Jun
16
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Gare, coppe e tornei
Tra i nostri contatti più frequenti annoveriamo gli amici del Golf Club di Udine che, come ogni weekend, ci mandano un dettagliato report sui risultati delle gare che si disputano nello splendido scenario delle diciotto buche di Fagagna che hanno per sfondo le Alpi Carniche e si snodano tra le dolci colline di querce e faggi sino quasi a baciare San Daniele del Friuli.
Domenica scorsa si è tenuto a Udine il Mercedes Trophy che ha visto il successo di Giovanni Losso nel lordo (30 punti stableford), di Lorenzo Longo in prima categoria (38 netto) e di Paolo Molinaro (41) in seconda che hanno acquisito il diritto a partecipare l’11 e il 12 luglio alla finale del Mercedes Trophy in programma al Golf Club Parco de’ Medici. Da segnalare inoltre l’ottimo secondo posto ottenuto in prima categoria con 36 punti da Alberto Malignani, il presidente del nobile circolo friulano al quale sono particolarmente legato e al quale invio i miei più sinceri complimenti.
premiazione-15-giugno
(foto di Sari_ni) if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Mar
31
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Racconti di Golf
Al “Processo alla tappa” di Sergio Zavoli il vincitore a sorpresa di un prologo del Giro d’Italia di qualche lustro fa - non chiedetemi altro: non lo ricordo più -, dopo aver salutato mamma e papà, e probabilmente anche la morosa di Vigodarzere, provincia di Padova, rosso rubino, felice come una Pasqua, dichiarò in diretta-tivù: “Sono contento d’essere arrivato uno”. Ebbene anch’io adesso lo posso gridare ai quattro venti. Magari capovolgendo la classifica o dando tutta la colpa al mio inseparabile compagno di doppio, il povero Nino, che tanto non s’offende sapendo benissimo di giocare a golf abitudinalmente come una bestia o, quando putta da dio, come un animale. Ebbene sono arrivato ultimo nella greensome di Villa Condulmer che ha aperto le gare della stagione. Con appena 20 punti stableford , giocando 22 d’handicap, un solo par (alla cinque) e la bellezza di sei ichs seminate lungo tutto il percorso. Anch’io rosso rubino, felice come una Pasqua. D’ora in avanti non potrò infatti che migliorare le mie performance o, al massimo, eguagliarle. Dite invece che dovrei andarmi a nascondere? E perchè mai? Perchè per tutto l’inverno ho fatto come le cicale cantando vittoria e disertando il driving range e il putting green? In fondo, piaccia o non piaccia ammetterlo, il golf non è un gioco, ma uno sport. E così chi non lo pratica, e quindi non s’allena, c’è poco da fare: prima o poi arriva ultimo. E deve prendersela solo con se stesso. O con la sua stupida vanità.
(foto di Mike Leslie)
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Mar
20
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Consigli
Diffiderei sempre, o quasi, del golfista che si lamenta della sua memoria precaria quando alla buca di un par cinque dichiara bogey, cioè sei, anzichè doppio bogey, cioè sette. Per carità, può anche succedere di sbagliarsi a contare. Una volta. E passi. Ma alla seconda affermazione del tipo: “Sto proprio invecchiando di brutto: non mi ricordo nemmeno più i colpi che tiro”, beh, se fossi in voi, comincerei anche a prendere in seria considerazione l’ipotesi che non mi trovo di fronte a uno smemorato con la testa un po’ tra le nuvole, ma a un birbante di tre cotte da classificare nella (affollatissima) categoria degli imbroglioni se, per la terza volta nella stessa partita, chiama uno o due colpi in meno, non si ricorda di un fuori limite o d’aver beccato un punto di penalizzazione per quella pallina finita nel laghetto tra le ninfee. Anche perchè - fateci caso - accade assai più raramente che un giocatore dichiari un colpo in più di quanti ne ha effettivamente tirati. O forse sono io ad essere in malafede?
(foto di Tommok)
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