Riflessioni sulle nuove fonti di ricavo
Posted on January 28, 2008
Dopo l’accademico elenco delle varie possibilità di ricavo di una moderna media company (postato il 22 gennaio) ecco alcune riflessioni di sintesi.
Contenuto che conta: tutti i tipi di ricavo dipendono dal fatto che qualcuno sia interessato ai miei contenuti e quindi sia disposto per acquisirli a dare:
- del denaro per acquistare i contenuti
- del tempo (la vera risorsa scarsa e preziosa), offrendo ad esempio attenzione ad una qualche forma di pubblicità di chi sostiene l’iniziativa (cliccando su un banner, guardando uno spot, ecc.)
Contenuto che canta: quanto sopra non significa automaticamente il perseguimento di una bassa qualità e quindi della ricerca di grandi numeri di “consumatori” di contenuti. Anzi. E’ proprio l’abbattimento delle barriere all’entrata e dei costi di distribuzione e stoccaggio dei contenuti (long tail theory) ad avere aperto spazi a nuove ed interessanti nicchie di mercato. Chi ha contenuti di qualità vince (basta ricordarsi di comunicarli….)
In fondo questa non è altro che l’applicazione della meritocrazia all’economia dei media. Un’operazione che potrebbe togliere dal mercato tutti quei soggetti (attivi soprattutto nei media classici quali giornali e TV, in Italia in particolare) che fino ad oggi hanno potuto sopravvivere grazie ad aiuti pubblici dati in nome di una bizzarra idea di democrazia (garantire una voce a tutti, anche alle più sparute minoranze autoreferenziali), togliendo risorse a chi invece potrebbe essere in grado di generare vero e nuovo valore aggiunto per l’intero sistema economico se aiutato a crescere.
D’altra parte non si inventa nulla….
» Filed Under content management, evergreen, media marketing, politica
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