Best practices dopo aver seppellito webmaster e web graphic designer
Posted on January 26, 2008
Per concludere il discorso avviato con i due post necrologici, ecco due esempi calzanti.
Dopo aver sofferto l’avanzare di uno strumento potente e di difficile controllo quali le piattaforme partecipative (nelle quali i contenuti viaggiano da utente a utente, favorendo indiscrezioni e anteprime) due grandi media company (una concentrata nelle news, una nell’entertainement) hanno deciso di sfruttare le risorse del web 2.0 per aprire un dialogo diretto con il proprio pubblico.
La Warner Bros che con questo semplicissimo ma accattivante blog tiene aggiornati gli spettatori sugli sviluppi del nuovo film di Zack Snyder (che nella passata stagione aveva sbancato i box office con “300″)
La CNN gestisce la propria produzione informativa sul web in questo modo
Penso che potrebbero benissimo permettersi dei siti dalla grafica rutilante, ma a che pro?
Il navigatore (che poi è anche Cliente e consumatore: paga per il valore ottenuto) si diverte la prima volta sul sito ludico e vi potrebbe anche ritornare. Ma poi sono le informazioni e le novità che cerca: ogni giorno vuole sapere una cosa di più, vedere una nuova foto, sapere ciò che il giorno prima non sapeva, trovare una cosa che il giorno prima non c’era, sapere cosa ne pensano gli altri.
Ed in un mondo veloce come il nostro non posso mica aspettare che sia il webmaster ad aggiornare i contenuti…
» Filed Under content management, evergreen, media marketing
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