The Venice Golf Experience

giocare e imparare il golf a Nordest

Golf della Montecchia: le buche 4, 5 e 6

Posted on | Giugno 13, 2009 | No Comments

Montecchia Hole 4La buca 4 è quasi speculare alla precedente se non con meno alberi. Così è anche la mia tattica di gioco. Come colpo di approccio al green ho un sand iron oppure un gap wedge. Anche il giocatore medio deve avere le stesse attenzioni della buca precedente: il par 4 non è particolarmente lungo e si può raggiungerlo anche con il secondo colpo.

Montecchia Hole 5Nella buca 5 come tee shot posso optare per un driver che mi tolga di mezzo il fairway bunker di destra, oppure, qualche volta, gioco un ferro 3 per non raggiungere il rough situato dove la buca presenta il suo dog-leg verso destra. Il colpo al green non è particolarmente lungo e pertanto l’ostacolo d’acqua di sinistra non mi desta particolari attenzioni. Giocatore medio:
se vi tenete con il tee shot anche prima del fairway bunker di destra come colpo di approccio, al green avrete circa 120 metri che non dovrebbero rendere così complicata la buca

Montecchia Hole 6Buca 6: anche se non è corto, miro con il mio tee shot sopra il margine destro del lago che dovrei facilmente volare. Come colpo al green ho un ferro 6/7. Il giocatore medio invece deve fare attenzione all’ostacolo d’acqua di sinistra e, se del caso, giocare il colpo verso il bunker di destra, restando prima dello stesso; di solito da quelle parti, l’avant green è tale da permettere di giocare anche il putter.

Golf Monthly: il test del driver Callaway FT-iQ

Posted on | Giugno 9, 2009 | No Comments

L’appuntamento con Golf Monthly vede oggi protagonista un driver della Callaway. Buona visione!

httpvhd://www.youtube.com/watch?v=ir4MiJbcxRY

Curiosità: The Golf Ball Project

Posted on | Giugno 8, 2009 | No Comments

Ecco una selezione di belle fotografie del “golf ball project”, un’iniziativa curiosa che punta a raccogliere il maggior numero di fotografie riguardanti palline da golf. Ovviamente siete tutti invitati a partecipare inviando le vostre foto (anche da cellulare) a redazione@venicegolfexperience.it. Vi terremo informati sugli sviluppi!

Montecchia: le buche 1, 2 e 3

Posted on | Giugno 7, 2009 | No Comments

Montecchia Hole 1Inizia oggi una nuova serie di “Buca su buca”, dedicata questa volta al Golf Club Montecchia. Cominciamo subito con la buca 1, che è un par cinque non difficile e pertanto cerco di partire con un bel birdie iniziale. Faccio attenzione con il mio tee shot al lato destro dove ci sono due bunker e l’out of bound che delimita il campo pratica. Al green ho un legno da fairway, ma il green della buca è tale da rendere l’eventuale approccio non troppo difficile. Per quanto riguarda il giocatore medio, la buca non è lunghissima sebbene sia un par cinque. Piazzate il vostro tee shot e vi troverete con uno scoring club (F8/9/PW…)come terzo colpo al green. Fate attenzione a non andare lunghi perchè vi ritroverete con un putt in discesa.

Montecchia Hole 2Per quanto riguarda la buca 2, il par tre non è dei più semplici, ho un ferro 3 come colpo al green. Personalmente non cerco di complicarmi la vita: un par va benissimo. Il lato a destra del green non ha ostacoli e l’eventuale approccio è abbastanza facile. Per il giocatore medio invece è un par tre lunghetto ma, se si sta accorti, non è impossibile segnare comunque un bel par. Considerate che la parte a destra del green non ha ostacoli e quindi è più facile!

Montecchia Hole 3La buca 3, infine: non è un par quattro particolarmente lungo. Come tee shot prediligo un fade che parta sul lato sinistro del fairway dal momento che il bunker posizionato sulla destra della pista lo volo facilmente. Come approccio ho un ferro 9/PW e, se sono preciso, il birdie è anche qui a portata di mano. Qui il giocatore medio deve fare attenzione al primo colpo dato che c’è un insidioso bunker sul lato sinistro del fairway ed il boundary fence sul lato destro. Piazzato il tee shot, il proseguimento della buca non è complicato.

Golf Hotel Paradiso: solo giudizi positivi da Trip Advisor

Posted on | Giugno 5, 2009 | No Comments

golf hotel paradisoNavigando alla ricerca di recensione su hotel, ristoranti e strutture da frequentare prima o dopo aver giocato, ci siamo imbattuti nei giudizi altamente positivi sul Golf Hotel Paradiso a Castelnuovo del Garda. Tutto sembra funzionare alla perfezione in questo resort, dalle stanze al cibo, dall’accoglienza alla carta dei vini.

Per completezza segnaliamo che un paio di persone dicono di essersi trovate in realtà parecchio male nei rapporti con il personale di servizio ma, trattandosi di esperienze di un paio d’anni fa, ipotizziamo che ora sia tutto risolto… Per leggere direttamente le recensioni, cliccate QUI

Nick’s tips: la routine prima del colpo

Posted on | Giugno 2, 2009 | No Comments

preshot routine 2Tutti i golfisti hanno in genere imparato quanto sia importante avere un grip ed una posizione buona in funzione del colpo che devono effettuare in quel preciso momento di gioco nel percorso.
Molto raramente tuttavia mi capita di vedere giocatori con una routine pre-swing solida ed ottimale per il colpo che è necessario eseguire. Nel corso delle gare alle quali partecipo o in quelle che mi capita solo di vedere, ho sempre constatato quanto importante e profonda sia la concentrazione dei giocatori prima dell’esecuzione vera e propria di qualsivoglia tipo di colpo.
Concentrazione è un termine molto ampio ed a prima vista poco preciso. Per quanto mi riguarda, personalmente adotto Read more

Asolo: le buche 6, 7 e 8

Posted on | Maggio 30, 2009 | No Comments

Proseguendo nell’analisi del campo di Asolo (e volendo arrivarci in fondo prima che sia finita la stagione….) ecco le spiegazioni delle nuove buche.

Asolo Buca 6Il tee shot della buca 6 non è dei pi facili: a sinistra c’è il fuori limite ed a destra dei profondi bunker. Gioco il driver con il solo obbiettivo di piazzare la palla in centro alla pista facendo uno swing il più coordinato possibile, senza strappi e cambi improvvisi di velocità. Una volta piazzato il driver ho un ferro 7/8 alla buca. Il green non è dei più facili, ecco perchè considero questa buca da “semaforo rosso”: prendi il par e vai alla successiva! Per quanto riguarda il giocatore medio, il par 4 è lungo, ovvero in salita e pertanto cercate di ottenere il par attraverso un buon gioco corto piuttosto che avventurarsi in rischi inutili. In fondo, la buca è un semaforo rosso anche per voi.

Asolo Buca 7Nella buca 7 il par 3 richiede un facile ferro 5. Non è una buca complicata ma proprio per questo non voglio commettere errori stupidi: pertanto gioco con cautela ricercando il birdie solo attraverso un vincente putt e non con un colpo troppo complicato dall’area di partenza. Per il giocatore medio, come alla quattro, anche questa buca può essere un’ottima occasione di recupero. Cercate di stare attenti e cogliere l’occasione, alla fine ne sarete ripagati!

Asolo Buca 8Nella buca 8 infine il driver non serve visto che il green non si raggiunge ed a destra non si sa mai dove si va a finire. Gioco un ferro 3 dal tee in modo da tenermi prima dei fairway bunker di destra; da li ho poi un ferro 8/9 al green dove faccio attenzione alla distanza che a volte inganna. Prima del green c’è infatti una depressione del terreno che non si vede. Se siete un giocatore medio anche per voi pensare di piazzare il tee shot prima dei bunker a destra non è una brutta idea, tanto da quell’altezza avrete circa 130 mt all’asta della bandiera. Il par è alla vostra portata.

I miti dello swing: tieni la testa ferma!!

Posted on | Maggio 28, 2009 | No Comments

Un famoso mito presente tra i golfisti è: “tieni la testa ferma, mi raccomando!” Qualche volta ho addirittura sentito dire: “tieni la testa ferma che guardiamo noi dove va la palla!” Personalmente credo che non guardare dove vanno a finire i propri colpi sia un pò come andare al cinema e tenere gli occhi chiusi per tutta la durata della proiezione!!

Ciò che deve realmente essere tenuto presente è che la testa e  lo sguardo devono muoversi all’unisono con i movimenti degli altri segmenti corporei e così pure nel giusto momento. Ha fatto scuola per decenni l’inizio del movimento del grande Orso d’Oro, Jack Nicklaus che poco prima di iniziare a muovere il bastone ruotava il proprio capo leggermente verso destra favorendo la successiva e più importante azione dei suoi grandi muscoli trainanti.
JackNicklaus setup front 1JackNicklaus Takeaway front 2Come ben si nota dalle fotografie qui a lato riportate, The Big Jack muove la testa, e precisamente la ruota insieme a tutto il suo corpo.

Arrivando più vicini ai nostri tempi, sono a tutti noti i movimenti in avanti di due grandi campioni. Annika Sorestam infatti ruota il capo insieme a tutta l’azione trainante del suo corpo verso il bersaglio. David Duval, vincitore dell’Open Britannico nel 2001, ruota il Read more

L’infida POA dei green di Asolo

Posted on | Maggio 23, 2009 | No Comments

golf club in the grass
Scusate la (mia) grassa ignoranza, ma pensavo che la poa fosse un modo dialettale, e ovviamente veneto, per definire e disprezzare quell’erbetta dispettosa, e a volte pure infida, che cresce sottile sui green rendendo il putt un vero e proprio terno al lotto. Tanto per cominciare la poa si scrive con la pi maiuscola in quanto – leggo sul fedele Devoto – la Poa “appartiene al genere di piante delle Graminacee comprendente numerose specie erbacee o cespugliose, ottime foraggere, diffuse nei pascoli e nei boschi delle regioni temperate”. O kappa. E ancora: “Ne fanno parte le fienarola, la sciammica e la strappalana”. Ora non so se quella che ha infestato di questi tempi il green di Asolo Golf fosse (e sia) una poa fienarola, scimmica o Read more

Sapete chi ha vinto l’Open d’Italia? Io no, prima di ieri pomeriggio…

Posted on | Maggio 21, 2009 | No Comments

vancsik italian openNon mi crederete mai, ma giuro che è vero. Solo oggi sono venuto a sapere come sono andate realmente le cose nell’ultimo giro dell’Italian Open di Torino. Ovvero dieci giorni dopo che il titolo è stato vinto dall’argentino Daniel Vancsik che si è metto in tasca 216 mila euro. Neanche male. D’accordo, mi ero registrato su My Sky l’evento dei Roveri e ho atteso invano che qualcuno prima o poi me ne parlasse dicendomi magari: “Non male il 65 di Chicco Molinari grazie al quale ha chiuso l’Open al sesto posto pari merito a Thomas Bjorn a due colpi da John Daly…”. E invece, se oggi pomeriggio non mi fossi seduto in poltrona davanti al televisore, chissà quando mai lo sarei venuto a sapere. Eppure non è che sia rimasto chiuso in casa per dieci giorni interi. Anzi, ho frequentato più d’un circolo del Veneto, ho giocato Read more

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