<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mors Tua Vita Pea &#187; Vitali</title>
	<atom:link href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/tag/vitali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea</link>
	<description>le acide penne di Claudio Pea, Oscar Eleni &#38; Co.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2011 18:32:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Perchè no allora Bianchini a Roma?</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/05/dan-a-milano-e-perche-no-bianchini-a-roma/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/05/dan-a-milano-e-perche-no-bianchini-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 10:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[Cant√π]]></category>
		<category><![CDATA[Caputo]]></category>
		<category><![CDATA[Crosariol]]></category>
		<category><![CDATA[Datome]]></category>
		<category><![CDATA[Don Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[peterson]]></category>
		<category><![CDATA[pittis]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[sacripanti]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[tanjevic]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Trinchieri]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=2056</guid>
		<description><![CDATA[                                                                                di CLAUDIO PEA 
Ho aspettato tutto l’After Day del basket prima di mettermi solo oggi a scrivere. Mi avevano detto infatti che nel tardo pomeriggio di ieri la Lottomatica avrebbe licenziato Matteo Boniciolli e assunto Valerio Bianchini, che oltretutto ha sette anni e mezzo meno di Dan Peterson, ma Claudio Ciglione Toti non ha trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                                <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA</span></em></strong> </p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ho aspettato tutto l’After Day del basket prima di mettermi solo oggi a scrivere. Mi avevano detto infatti che nel tardo pomeriggio di ieri la Lottomatica avrebbe licenziato Matteo Boniciolli e assunto Valerio Bianchini, che oltretutto ha sette anni e mezzo meno di Dan Peterson, ma Claudio Ciglione Toti</span></strong> non ha trovato il tempo di telefonare al Vate di Torre Pallavicina dopo aver incassato un no secco, cioè dray, e sgarbato proprio dall’inacidito Nano Ghiacciato <strong>(“Io alleno solo Milano:</strong> <strong>okay?)</strong> ed essersi giocato anche la carta Boscia Tanjevic <strong>(“Io non posso</strong> <strong>tradire mio figlio Matteo”).</strong> Ho provato invano anche a chiamarlo all’ora di cena, ma la segretaria mi ha detto che non poteva disturbare il presidente che si era rinchiuso dalle sedici nella mansarda del suo hotel e, invece di buttarsi giù dal terrazzo che domina tutta la capitale con <strong>una pietra (preziosa)</strong> al collo come gli consiglia di fare da qualche tempo l’amico e <strong>consigliere Walter Veltroni</strong>, stava esaminando insieme ai legali la possibilità di presentare ricorso all’alta corte della Fiba perché non gli era andata ancora giù d’aver perso in quel modo con Treviso la finale per il settimo e ottavo posto del concentramento romano dell’under 19 d’Eurolega. <strong>Povero Toti</strong>, dal giorno in cui Boniciolli gli aveva garantito che avrebbe vinto lo scudetto a mani basse con <strong>il Big Three de noialtri, Datome-Crosariol-Vitali</strong>, non ha più avuto pace e vede nemici dappertutto. Non solo infatti ce l’ha con gli arbitri che secondo lui favoriscono sfacciatamente la Benetton anche nelle partite del settore giovanile, ma soprattutto con il general manager Piergiorgio Bottai che pure le ha tentate tutte per convincere Boniciolli a dare spontaneamente le dimissioni, ma non c’è stato verso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Certo è che Ciglione ha proprio delle belle pretese. In fondo la Lottomatica ha pur sempre conquistato le Top 16 dell’Eurolega suonando gli svizzeri, pardon i belgi dello Charleroi, e i wuersteloni del Bamberg</strong>,</span> sì del titolatissimo Bamberg, e prima di cadere a Caserta, dove è pure inciampata Cantù, aveva vinto tre partite di fila con squadre della portata di Teramo, Biella e Sassari. O no? E poi sul conto di Boniciolli si potranno anche dire tutte le cattiverie di questo mondo, come quella del <strong>doppio lavoro Roma-Trieste</strong> o della sua allergia allo stacanovismo perverso di Simone Pianigiani, oltre al fatto d’essere un raccomandato di ferro del <strong>Partito democratico</strong>, che non mi pare poi una cosa da nascondere<span id="more-2056"></span> e men che meno da censurare, ma di sicuro nessuno potrà mai obiettare che il nostro <strong>Ecumenico non abbia un cuore più grande di una casa</strong>. Difatti rivivendo stanotte come un incubo i quaranta minuti, per fortuna senza supplementari, altrimenti <strong>mi sarei già sparato</strong>, della partita di mezzogiorno del Basket Day, non venitemi a raccontare che Don Matteo non ci abbia messo il massimo del suo impegno per evitare che<strong> il presidente Rosario Caputo</strong> prendesse finalmente il coraggio a due mani e licenziasse su due piedi, in caso di una nuova sconfitta con Roma, <strong>Stefano Sacripanti</strong> come sogna ormai di fare dalla prima giornata di questo campionato. “Il fratello va salvato costi quel che costi”, era stato <strong>l’ordine perentorio partito dall’alto</strong> e Boniciolli, fedelissimo seguace di Cicciobello Tranquillo, contravvenendo persino al dictat da Trieste di Boscia Tanjevic, ha obbedito come del resto aveva fatto tempo fa <strong>un altro adepto alla Banda Osiris</strong>, il grande Andrea Trinchieri che pure lui ha lasciato deliberatamente le penne <strong>sulla piana del Volturno</strong>. Tra gli ulivi e i noci dove nascono anche i bonsai.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ce ne vuole infatti per fare giocare ancora Superbone Vitali che si palleggia la palla tra i piedi, rallenta il gioco, perde palla e, quando tira, è grasso che cola se prende il ferro dei canestri. E qui non scherzo più</span></strong>, anche perché la mia satira da tre soldi sconfina spesso nell’umorismo sciocco e frana in un mare di “cazzate” che Acciughino Pittis proprio non riesce a capire e ancor meno a digerire. E c’ha ragione da vendere, ma è più forte di me: preferisco ridere per non piangere. Pensando per esempio ai <strong>62.092 telespettatori</strong>, non uno di più, che hanno seguito su Sky la partita delle partite dell’anno, Siena contro Milano, del 5 dicembre scorso. <strong>Numeri ridicoli, audience da TeleLecco</strong>, poche balle. E viva la Rai, o no? E allora torno sui miei passi e chiudo rotolandomi sul tappeto, tenendomi la pancia, come fece mio cugino più piccolo quando mia madre gli disse che mi sposavo. E<strong> avevo appena vent’anni, Peterson allenava in Cile</strong> e solo tre stagioni dopo sarebbe sbarcato a Bologna, suonava la chitarra ed era un capellone. Come ho fatto ieri pomeriggio quando mi hanno detto che Dan sarebbe tornato ad allenare Milano e ho guardato subito il calendario: non era il primo di aprile. Sorpreso, ma anche felice. Di nuovo bambino <strong>con lo</strong> <strong>zucchero filato pasticciato sulla faccia</strong>. Già pregustando i titoli in prima pagina, le belle penne della nostra pallacanestro che rientrano all’ovile, <strong>pecorelle smarrite</strong>, le conferenze stampa affollate e lui, meraviglioso nonno, che spara “cazzate” come mi ha detto Acciughino e dicevano quelli della Banda Osiris che lo fecero fuori da Sky perché lo giudicavano ormai lesso e rincoglionito. <strong>Ringraziando Livio Proli del suo colpo di genio, ma anche da matto, e sognando che il Ciglione faccia lo stesso</strong>: via Don Matteo e di nuovo il Vate. Peterson contro Bianchini: sarebbe una favola. Con lo stesso lieto fine degli ultimi quattro anni: sempre lo scudetto a Siena.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/05/dan-a-milano-e-perche-no-bianchini-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il basket petulante day di Sky è ora finalmente approdato sull&#8217;isola dei fumosi</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/03/il-basket-petulante-day-di-sky-e-ora-finalmente-approdato-sullisola-dei-fumosi/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/03/il-basket-petulante-day-di-sky-e-ora-finalmente-approdato-sullisola-dei-fumosi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 16:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Akindele]]></category>
		<category><![CDATA[Banchi]]></category>
		<category><![CDATA[Bechi]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[Brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Datome]]></category>
		<category><![CDATA[Finley]]></category>
		<category><![CDATA[Flaborea]]></category>
		<category><![CDATA[Fultz]]></category>
		<category><![CDATA[galanda]]></category>
		<category><![CDATA[Hairston]]></category>
		<category><![CDATA[Kemp]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[Perdichizzi]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Porelli]]></category>
		<category><![CDATA[recalcati]]></category>
		<category><![CDATA[Repesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[tanjevic]]></category>
		<category><![CDATA[virtus]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>
		<category><![CDATA[Vitucci]]></category>
		<category><![CDATA[Zanca]]></category>
		<category><![CDATA[Zorzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=2044</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI dalla casa sbagliata dove mi ha fatto andare il Tarozzi, collega bolognese che ricorda Amici Miei, per cercare le origini di John Kociss Fultz. Spinto dalla passione sono arrivato in Nuova Zelanda, a Marlborough, dove l’azienda vinicola Framingham attirava di più della cittadina del Massachusets dove oltre sessant’anni fa è nato appunto John [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>OSCAR ELENI </em><span style="text-decoration: underline;">dalla casa sbagliata dove mi ha fatto andare il Tarozzi, collega bolognese che ricorda Amici Miei, per cercare le origini di John Kociss Fultz. Spinto dalla passione sono arrivato in Nuova Zelanda, a Marlborough, dove l’azienda vinicola Framingham attirava di più della cittadina del Massachusets</span></strong> dove oltre sessant’anni fa è nato appunto <strong>John Kociss Fultz</strong>. Diciamo che la scusa per bere molto l’abbiamo presa dal famoso <strong>Basket petulante day di Sky</strong>, quello dove ti fanno venire il mal di testa e un sacco di rimorsi perché non vedi quello che loro stravedono, perché non ti sembra possibile l’assoluzione a prescindere per certi<strong> giocatori che fanno porcate da licenziamento in tronco</strong>, molto prima degli allenatori che mettono su una strada, eh sì la maggioranza di quelli che abbiamo visto sul campo il 2 gennaio aveva alle spalle notti senza sonno, bevute esagerate, <strong>con la testa persa ben oltre l’ultimo petardo</strong>. Certo la Nuova Zelanda non ci ha curato, mentre nella culla dei Fultz hanno un centro per lo studio sulle malattie cardiovascolari, sulla chiururgia per il cuore che potrebbe aiutare quando batte troppo forte per certe emozioni. Eh sì ci siamo persi e siamo anche <strong>rinati leggendo la vita di Fultz</strong>, passata attraverso l’età dell’oro varesina, diventata epica <strong>nel regno di Torquemada</strong> Porelli, ragionando a posteriori sulle cose che ci ha detto quando lo incontrammo a Domegge in uno dei camp che <strong>Ottorino Flaborea</strong> organizzava per<strong> Dino Meneghin</strong>, guardandolo insegnare, lo fa anche adesso a Napoli, ma su una cattedra, non sul campo. Dicevamo del tavolo neozelandese scolpito da Pirilampe di Atene: ci siamo alzati con la testa che girava. Troppo di tutto. Troppo bello per sembrare vero, troppo brutto<span id="more-2044"></span> per dirci che era proprio vero.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Pensieri del nuovo anno ai piedi del basket melenso day:</span></strong></p>
<p><strong>Guardare Roma è proprio irritante e viene da piangere a pensare che hanno</strong> <strong>coinvolto uno come Tanjevic</strong>, che la setta degli allenatori estinti <strong>spara sul pianista Boniciolli</strong> e non su quei mezzi giocatori che il progetto Italia impone di tenere sul campo. Vero che anche gli americani fanno spesso schifo perché non hanno niente dentro da regalare agli altri, ma il Vitali e il Datome di Caserta erano la fotografia sulle utopie di regole che danno <strong>perle ai porci</strong>. Siamo sicuri anche noi, come Recalcati, che gli arbitri lo abbiano preso di mira, ma anche <strong>la sua Cimberio fa acqua difensiva</strong>, proprio come Roma: torna indietro dopo un azione offensiva con il passo del Galanda influenzato e del <strong>Crosariol che non sorride a nessuno</strong>. L’energia Bechi <strong>ha fatto del bene a Brindisi</strong>, ma, cara gente, se il Perdichizzi della promozione non riusciva a scuotere i ragazzi, sono sempre ragazzi i giocatori, allora sarà meglio rivedere tutto e al momento di dare gli stipendi detrarre la parte per la gnagnera sapendo che un capro espiatorio l’Italietta dello sport di squadra, in fallimento da anni e non soltanto nel basket, lo trova sempre nell’allenatore.</p>
<p><strong>Piacevole vedere i ragazzini della Virtus impegnare Siena nell’amichevole di gennaio, ma la domanda che si fanno in tanti</strong> è perché un amichevole in pieno campionato? Perché il Sabatini che si è dato tanto da fare per rilevare il Bologna calcio non ha capito che <strong>questa Virtus</strong> <strong>aveva bisogno subito di un ritocco</strong>, anche prima del <strong>caso Kemp</strong> che lascia perplessi, non perché siamo tutti insensibili davanti al lutto, alle faccende famigliari come è accaduto negli anni scorso, ma perché restiamo sempre sbalorditi davanti al professionismo sportivo che pretende tutti i privilegi, pensate alla baraonda dei calciatori per le feste natalizie da passare in casa, con la famiglia, ma poi, davanti ai doveri, dimenticano tutto e fanno il broncio. Sulla partita di Siena si potevano costruire tante belle storie, tipo quella di <strong>Gaddefors lo scandinavo</strong>, tipo<strong> il chirurgo che ha messo in piedi</strong> <strong>Pianigiani in poche</strong> <strong>ore</strong> dopo l’intervento sul menisco, ma ci siamo accontetati del sonno beato e giusto del nipotino di Minucci. La ninna nanna la suona il Lavrinovic che incanta nel momento in cui i campioni stanno pensando di cambiare l’alettone posteriore Moss con quello anteriore Hairston, <strong>in attesa di vedere l’effetto che farà il nigeriano Akindele</strong> sul mondo europeo che ora dovrà proprio considerare Siena come avversaria per le finali a Barcellona, anche se sappiamo, per aver già vissuto quella esperienza <strong>ai tempi di Pesic</strong> e dei blaugrana al primo titolo continentale, che sarà durssima digerire poi il tutto.</p>
<p><strong>L’occhio vitreo di Livio Proli al Pianella per capire che l’Armani ha perso la beata sponda del tutto va bene, tanto stiamo imparando</strong>, per approdare sull’isola dei fumosi dove tutto si confonde e dove Piero Bucchi prende fischi e anche qualche fiasco. Lo abbiamo sempre detto che per allenare a Milano, Roma, Bologna, <strong>serve gente speciale, gente che buca il</strong> <strong>video, che prende tutti i fulmini</strong>, ma te li spara anche indietro, non certo chi è permaloso, chi vede ombre anche dove c’è soltanto polvere di stelle e grande storia, ma, stabilito questo, bisogna anche dire a Proli e, pensiamo, speriamo, a Pascucci, che non si può avere una idea di squadra e poi trovarsi con i resti del magazzino. <strong>Certo che Finley regista lo ha voluto Bucchi</strong> facendo dire a Proli che era il migliore play del decennio milanese, certo che su Petravicius qualcuno deve aver datto il nulla osta per dargli l’occasione perduta per infortunio l’anno scorso, ci saranno delle relazioni del nuovo staff di medici che in presentazione è stato glorificato come se in passato, quello vero, <strong>Milano</strong> non avesse già avuto i migliori senza dover ricorrere, come pensava il Zanca bevuto in una stagione, a gente che veniva da lontano, ma, tornando al soggetto della questione, cioè allenatore e squadra, prima di <strong>colpirne uno per educarne altri quindici</strong>, assistenti compresi, bisogna dare almeno la possibilità di ricreare le stesse situazioni di Mosca e Valencia, ammesso che già in quei giorni non ci fossero <strong>i sintomi della malattia</strong> della valutazione esagerata di tutto, un po’ come il precampionato fatto mostrando solo la faccia brutta di chi “ vuol fartela vedere”. <strong>Treviso è meno irritante di Roma, c’è qualcosa che fermenta nel tino di</strong> <strong>Repesa,</strong> ma sono anche questi dei frilli che si prendono tutto il bene della terra verde e poi ricambiano soltanto se hanno smaltito la loro voglia di sguazzare dove stanno i coetanei “ più fortunati”. Tornare al<strong> metodo Buzzavo</strong> sembra doloroso, ma altre strade hanno portato alla clinica Sky, quella dove medici-cronisti così pietosi, così affratellati ai poveri milionari del campo, continuano a fare fiorire piaghe purulente che ti fanno svenire.</p>
<p><strong>10<span style="text-decoration: underline;"> a John FULTZ</span></strong> e la suo libro Mi chiamavano Kociss. Da leggere, da meditare, con tutti i rimpianti nella Bologna che era dei Porelli, ma anche dei Germano Gambini, che era Virtus, ma anche Fortitudo, che era basket city con passione e cultura.</p>
<p><strong>9 <span style="text-decoration: underline;">al BANCHI senese</span></strong>, assistente di Pianigiani, il Taylor nella saga del nostro Brian Clough, il Sales che fu oro per Gamba, il Frates che fu diamante per Recalcati, il Zorzi che ha servito tutte le bandiere tecniche più importanti dopo la sua meraviglia veneziana dove oggi la gen te sventola bandiere oro granata nel segno della nuova Reyer da promozione. Voto alto perché lui stà il più nascosto possibile ed è un grande pregio.</p>
<p><strong>8<span style="text-decoration: underline;"> al VITUCCI</span></strong> che fa pentole e coperchi nella terra dei lupi avellinesi insieme al paron Zorzi. Sapere che che hanno i punti di chi riceve molto di più fa pensare ed anche applaudire. Dai Ercolino, resisti.</p>
<p><strong>7 <span style="text-decoration: underline;">agli spinaci di Tomo MAHORIC</span></strong> che al primo faccia a faccia con Repesa lo ha stesso per il conto totale. Cremona meglio di Roma e Treviso, ma ci pensate?.</p>
<p><strong>6 <span style="text-decoration: underline;">a Lino LARDO</span></strong> perché non si spaventa davanti a certi burroni e a certi burloni, perché non si domanda cosa può aver fatto di male per non veder riconosciuti i capolavori di Verona, Reggio Calabria, Milano, Rieti e con la stessa Virtus.</p>
<p><strong>5 <span style="text-decoration: underline;">al GREEN di Cantù</span></strong> che alla fine è stato persino valutato più di sciagura Finley, a proposito per i medici Sky è un grande quando segna, ma è uno sfortunato con ginocchio urlante quando fa troiate variate, dopo una partita giocata con la testa nel sacco. Gli è andata bene.</p>
<p><strong>4 <span style="text-decoration: underline;">a German SCARONE</span></strong> che lascia Caja, Corbelli, Rimini, per andare a guadagnare nel regno di Piacenza, in una serie inferiore dove hanno progetti ambiziosi. Ci dispiace non vederlo ancora al vertice, forse chi cercava un play poteva rivolgersi a lui o, magari, a Rombaldoni. Avercene rispetto a certi fusibili sempre in avaria.</p>
<p><strong>3 <span style="text-decoration: underline;">a REYER e SNAIDERO</span></strong> perché ad un certo punto, mentre Cantù e Milano se la tiravano in faccia, ci hanno quasi convinto che era più divertente seguire la festa del Taliercio, seguire Lauro e poi il Zancanella che spiegava il pasticciaccio brutto del Forum. Il capo degli arbitri alla Rai e non a Sky. Ma che strano.</p>
<p><strong>2 <span style="text-decoration: underline;">al GINOCCHIO di Gallinari</span></strong> che adesso ci farà stare in ansia più della sua schiena e del suo polso pensando all’Europeo.</p>
<p><strong>1 <span style="text-decoration: underline;">alla NAZIONALE</span></strong> che Milano dovrebbe vedere il 13 febbraio nella partita fra polveri di stelle. Metterla insieme adesso è da neurodeliri, a meno che Pianigiani non abbia voglia di stupirci convocando soltanto uomini e rinunciando agli ominicchi.</p>
<p><strong>0 <span style="text-decoration: underline;">a Carlo RECALCATI</span></strong> che non può essere un problema per Varese per ciò che è stato in Federazione ed ora non è più. Pensare a vendette postume di chi, magari, soffriva la dittatura nata nell’ottica del siamo padroni e voi dovete soltanto ubbidirci, non ha senso. Meneghin, sul campo, le dava volentieri al Recalcati giocatore, ma poi lo ha amato e non ha memoria corta. O no?</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/03/il-basket-petulante-day-di-sky-e-ora-finalmente-approdato-sullisola-dei-fumosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le visioni di Vitali che può piacere solo a Pittis e i tagli della crudele Cremona&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/05/30/le-visioni-di-vitali-che-puo-piacere-ormai-solo-a-pittis/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/05/30/le-visioni-di-vitali-che-puo-piacere-ormai-solo-a-pittis/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 08:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Allievi]]></category>
		<category><![CDATA[Ario Costa]]></category>
		<category><![CDATA[Bechi]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[Cremona]]></category>
		<category><![CDATA[Crosaril]]></category>
		<category><![CDATA[Dalmonte]]></category>
		<category><![CDATA[Datome]]></category>
		<category><![CDATA[frates]]></category>
		<category><![CDATA[Lardo]]></category>
		<category><![CDATA[nikolic]]></category>
		<category><![CDATA[pancotto]]></category>
		<category><![CDATA[Repesa]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1760</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI dal Paguro Metanifero di Cesenatico dove al posto del petrolio trovi una barriera corallina, o almeno così ce la vendono, ammesso che la si voglia comprare. Posto ideale per guardare i playoff seguendo la filosofia di quel cantautore a cui dispiaceva di morire, ma si sentiva comunque contento, uno che ha trovato l’anima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">OSCAR ELENI dal Paguro Metanifero di Cesenatico dove al posto del petrolio trovi una barriera corallina, o almeno così ce la vendono, ammesso che la si voglia comprare. Posto ideale per guardare i playoff seguendo la filosofia</span></strong> di quel cantautore a cui dispiaceva di morire, ma si sentiva comunque contento, uno che ha trovato <strong>l’anima negra</strong> dei nostri uomini di basket che amano il gioco vacanza, che stipendiano giocatori anche nel periodo estivo quando gente che avrebbe bisogno di lavorare duramente sui difetti tecnici, sulle carenze fisiche, va a guadagnare qualche euro per insegnare cose che non sanno a ragazzini che non conoscono i loro difetti e fanno fatica a pagare i loro pregi. <strong>Era una</strong> <strong>massima del professor Aza Nikolic</strong>, benedetto sia il suol nome, per sempre, quando si alzava alle sei del mattino per istruire gli insegnanti dei campi estivi diretti da lui:  &#8220;Non bisogna organizzare per dare alle famiglie la scusa di parcheggiare un ragazzo due o tre settimane, non è serio pensare soltanto al guadagno&#8221;. <strong>Quando lo diceva i più onesti arrossivano, ma</strong> <strong>tiravano avanti, gli altri vanno avanti come adesso</strong>.  Mentre ci avvicianiamo alle <strong>semifinali senza una notte libera</strong>, almeno per le prime tre partite, leggiamo il diario di un allenatore appena trombato, di uno appena lasciato libero senza fare tanto rumore, di uno che vorrebbe stare, ma non sa ancora capire perché a <strong>Bologna, Roma, Avellino, Cremona,</strong> <strong>Varese, Biella</strong> non tutti la pensano alla stessa maniera e, purtroppo, i primi ad essere riconfermati sono gli stessi che dovevano essere presi per il bavero e scaricati dalla <strong>rupe Tarpea. </strong>Per fortuna <strong>resta Scavolini a Pesaro</strong> e speriamo che non gli facciano venire il nervoso<span id="more-1760"></span> come l’ultimo in cordata, quello che ad un certo punto lo voleva trascinare giù nel fondo, dove c’è il metano e non la passione. Dicevamo del <strong>diario di Argo</strong>, un cane da combattimento inventato dalla crudeltà di uno scrittore tedesco che ha ambientato i suoi gialli a <strong>Trieste</strong>. &#8220;Sono fuori di me per la rabbia, i tagli, le frustate bruciano sulla pelle, la droga mi fa impazzire. Odio e sono disperato, umiliato. Ma lui è il mio padrone. Gli obbedisco”. <strong>Pensieri di un cane in una</strong> <strong>vita da cani</strong> che ci vuole rubare <strong>don Aldo Allievi</strong> e questo ci fa urlare di rabbbia come Argo nella notte dove <strong>Cantù ha visto le nuove stelle</strong> <strong>eliminando Bologna. </strong></p>
<p><strong>Fretta di servirvi il rafano col maiale dopo quarti di finale finiti troppo presto</strong> <strong>per almeno tre squadre</strong> che meritavano di andare un po’ più avanti, perché <strong>Treviso </strong>si è fatta eliminare dando l’impressione di avere qualcosa su cui costruire un bel futuro, perché <strong>Montegranaro</strong> si è trovata tutto contro e non certo il carattere da vendere di cui si parla a <strong>Milano</strong> senza sapere di cosa si sta parlando, anche se la cosa non stupisce perché poi sono gli stessi delle porte chiuse, delle corde vocali tagliate a chi vorrebbe mettere sempre un po’ di storia nei racconti e nei vestiti, perché<strong> Roma ha</strong> <strong>scoperto di aver sbagliato tutto</strong> anche nei presunti rinforzi facendosi prendere in giro persino da chi difende <strong>le tristezze dei Datome</strong>, <strong>le crisi</strong> <strong>mistiche dei Crosariol</strong>,<strong> le paure dei Gigli</strong>, <strong>le visioni del Vitali che può</strong> <strong>piacere soltanto ai Pittis</strong>. <strong>Tre buonissimi allenatori alla gogna, </strong>tre società con una idea sbagliata del domani se deve essere costruito sulle macerie di questo campionato. <strong>Cosa dicevamo a Caja quando andò a salvare</strong> <strong>la Cremona che addirittura infierisce su un gentiluomo</strong> <strong>e un grande personaggio come Ario Costa? </strong> Non ha saputo ascoltare, meglio, ha sentito il brusio, ma si era messo in testa che avrebbe salvato i già condannati mentre toglieve le castagne azzurro dal fuoco di Barnaba l’incompreso. Ci è riuscito. Premio? <strong>Grazie e arrivederci</strong>. <strong>Doloroso il non</strong> <strong>rinnovo di Avellino a Pancotto</strong>, ma le cose vanno così quando c’è l’opzione giusta e allora si capiscono, magari, anche tanti altri divorzi che hanno fatto rizzare il pelo a chi deve pettinerselo ogni mattino sullo stomaco. <strong>Sulla serie Cantù-Bologna, ammettiamolo, ci siamo divertiti tutti più che in</strong> <strong>ogni altra sfida</strong>. Allenatori freschi e interessanti, qualche buon giocatore portato alla vita nova, le solite scoperte che lasciano aperto il canile per quelli che, non avendo mai imbroccato un giocatore, mai visto più in là del loro nasino all’insù, bagnato dagli umori del tiro da tre punti, si sono visti riconfermare nelle cariche e nelle discariche. Ci consoliamo sentendo che <strong>Udine</strong> avrà una Polisportiva seria e una serie di impianti sportivi veri dove anche il basket potrà rifiorire. Alleluia. Consiglio non richiesto: se avessimo come allenatori <strong>Boniciolli, Bechi, Lardo, Repesa, Dalmonte, Frates</strong>, andremmo dirittti verso il rinnovo per partire da una base più seria, per essere sicuri di non aver sprecato altro tempo <strong>inseguendo</strong> <strong>Siena.</strong></p>
<p><strong>Voce nella notte delle semifinali che si giocano rigorosamente in orario</strong> <strong>proibito per i giornali</strong>, in giorni dove si tiene conto soltanto dei commercianti, che devono essere l’unica fonte di risorsa negli incassi del Paese critico e un po’ cretino. <strong>Premio dell’anno al solito Sabatini</strong> che vendeva i biglietti per la partita contro Siena sapendo che<strong> l’orso di Cantù</strong> era difficile da stanare con giocatori sfiniti, zoppi, confusi da troppa gramigna senza salsicce. Sabatini e la settimana bolognese dei giovani che dovrebbe essere il teatro per una festa di tutti, non solo dei ragazzi sul campo. Quando organizza, inventa gli vogliono tutti bene e sarà per questo che viene perdonato quando, invece, va oltre il metanifero. Dicevamo delle <strong>semifinali: una è scritta e Cantù fa bene a pensare già al domani</strong>, anche se tenersi il poco veleno rimasto per la terza partita contro Siena è un buon segno; <strong>l’altra promette di essere lunga</strong>, ma sulle debolezze caratteriali di<strong> Caserta</strong>, misurata e pesata in Coppa Italia, in certe partite perdute nel <strong>PalaMaggiò</strong>, facevano conto anche i soloni, tipo <strong>il Peterson</strong> che ti dà favorito e poi ti accompagna sorridendo anche alla garrota come un franchista mascherato, tipo noi che pensavamo almeno ad un tre a due perché non ci eravamo messi la cera nelle orecchie come doveva fare <strong>Matteo</strong> M<strong>att Boniciolli</strong> mentre intorno dicevano che qualcosa stava rifiorendo dove avevano tagliato le radici a troppe cose logiche. <strong>Bucchi ci</strong> <strong>dice che Milano ha carattere da vendere</strong>. Verificheremo tutti insieme, i primi a capirlo dovrebbero essere i latitanti delle tribune nella speranza che sia almeno ripulito l’unico campo con aria condizionata, <strong>il Forum di Assago</strong>, pensate un po’ dove può andare il basket italiano che cerca gli stessi consensi del calcio per l’Europa e rischia di prendersi in faccia le medesime ortiche anche se ha messo a dirigere il comitato uno che, giustamente, andava bene a Cinecittà e, forse, del basket non conosce molto più di quello che <strong>ci raccontano con ellissi profonde i ragazzi di Sky</strong>. Caldo e granite per notti magiche. Ci vuole la calma dei forti pur avendo scoperto da tempo che <strong>questa Montepaschi da quarto titolo ha qualcosa in meno delle altre che l’hanno preceduta al Pantheon</strong> <strong>della gloria</strong> perché i santi non esistono e allora bisogna convivere anche con chi tende a peccare perché non ha più fame.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/05/30/le-visioni-di-vitali-che-puo-piacere-ormai-solo-a-pittis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sgranando il rosario di San Petrucci</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/05/24/la-faccia-di-datome-e-le-paturnie-di-vitali/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/05/24/la-faccia-di-datome-e-le-paturnie-di-vitali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 16:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[bulleri]]></category>
		<category><![CDATA[Crosariol]]></category>
		<category><![CDATA[Datome]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[giachetti]]></category>
		<category><![CDATA[Knicks]]></category>
		<category><![CDATA[Lapo Elkan]]></category>
		<category><![CDATA[McAdoo]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[Michelori]]></category>
		<category><![CDATA[Mourinho]]></category>
		<category><![CDATA[peterson]]></category>
		<category><![CDATA[petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Pozzecco]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[Rocco]]></category>
		<category><![CDATA[rubini]]></category>
		<category><![CDATA[Sacchi]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>
		<category><![CDATA[Zoncolan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1755</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI rifugiato nella stazione antartica Concordia per non sentirsi chiedere perché il basket dei playoff ha così poco spazio, perché le tribune sono spesso semivuote. Infelicità del sistema che propone verdetti scritti prima da arbitraggi super casalinghi? Non proprio anche se l’arbitro casero esiste da sempre e quando vuoi far capire come vorresti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>OSCAR ELENI</em> rifugiato nella stazione antartica Concordia per non sentirsi </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">chiedere perché il basket dei playoff ha così poco spazio, perché le tribune sono spesso semivuote</span></strong>. Infelicità del sistema che propone verdetti scritti prima da arbitraggi super casalinghi? Non proprio anche se <strong>l’arbitro casero esiste da sempre</strong> e quando vuoi far capire come vorresti la storia del playoff, quello dove devi essere debole coi potenti e potente con i deboli, allora se scopri che i duri te li mandano quando giochi in casa allora prepara le valige per il mare. Debolezza dell’offerta: paghi tanto vedi poco? Può essere, ma siamo distanti dalla verità anche se <strong>la Lega</strong> non può vigilare su questo considerando che le uniche entrate arrivano dagli incassi e non dagli inviti come direbbero <strong>quelli della Nba che ai giocatori</strong> <strong>e dirigenti Armani hanno fatto sapere che per la partita contro i Knicks</strong> <strong>avranno assicurati due biglietti a testa, basta che se li paghino</strong>. Poco spazio sui giornali perché la concorrenza con eventi più importanti uccide? Questo è sicuro e poi chiudere la gente in palestra con il caldo è un esercizio sadomaso, come direbbero gli alpini che facevano catena sullo Zoncolan, dove almeno centomila persone si godevano la giornata respirando l’aria che manca in pianura. <strong>Zoncolan, angeli e demoni del</strong> <strong>ciclismo</strong>, l’unico sport che manda al rogo il campione appena bagnato di lacrime fintemente gioiose, accusandolo di avere sangue-benzina truccati, ma poi lo idealizza, lo perdona, ci mancherebbe altro, ma avete presente cosa vuol dire scalare Zoncolan e <strong>Mortirolo</strong>, cosa serve per andare spesso a più di 50 all’ora in pianura e oltre i 100 in discesa?, insomma sta dalla sua parte. <strong>Noi del basket, purtroppo, non riusciamo a stare dalla parte di nessuno</strong> perché non vediamo facce da Zoncolan<span id="more-1755"></span>, ma solo dei grandi zoccolon, gente da Mortirolo, se anche fossero peccatori, e alcuni lo saranno certo nelle notti bianche a bere vino tinto, faremmo fatica ad accorgercene mentre sgraniamo <strong>il rosario di San Petrucci</strong> <strong>sul giocatore italiano</strong> da proteggere, lanciare, esaltare a prescindere <strong>anche se ha la faccia di Datome</strong>, <strong>le paturnie di Crosariol e Vitali</strong>, la cadute adrenaliniche di molti assi pronti per <strong>Azzurra-Barnaba</strong>, quella squadra nazionale che <strong>Meneghin</strong> aveva garantito di dare a <strong>Pianigiani </strong>senza interferenze della Croce unita di chi ha bisogno del potere, dalle giovanili in su, per poter avere le sue case senza sapere chi gliele paga.</p>
<p><strong>Sei crudele perché nella stessa mischia hai visto Di Bella, Michelori, Giachetti, Mordente, persino Bulleri. Vi ho detto prima</strong> <strong>che bisogna accontentarsi sperando di non fare la fine dei pallavolisti in Turchia. </strong>Certo il Pianiagiani da quarto scudetto farebbe effetto persino a <strong>Lapo Elkan</strong> se desse le dimissioni adesso, dopo aver visto cosa gli stanno mettendo intorno, un reticolato utile al viperario nazionale. Perché citi il Lapo Lapers? Perché si è visto <strong>nel deserto del Forum </strong>attirato da Manero Vacirca che ha sposato la sua creatività senza farlo capire ad arbitri che gli hanno portato via il miele quando sembrava pronto da spalmare sul pane. <strong>Vederlo abbracciato al solito Pozzecco</strong>, quello che ha stravinto il titolo di baciantino negli ultimi anni del precedente secolo e in quelli di questo guazzabuglio di molecole perdute, dove lo lasciano attaccare persino sul sito di uno dei suoi tanti Pig(s) maglioni , faceva alzare il tasso d’indignazione, ma certo meglio quella festa fasulla del funereo sguardo del <strong>solito Livio Proli</strong>, lo sceriffo di Modena che deve avere comunque qualcosa di segretamente affascinante se ha questo successo, se può credere persino nella squadra che il sole di maggio spinge verso l’alto premiando chi merita così poco per aver scelto così male. Di sicuro con Lapo non avrà avuto una discussione profonda, quello era già in volo e lui già si morsicava le pelliccine delle dita, per le unghie servono denti veri, cercando di capire cosa aveva spinto <strong>12 mila fortunati a mettersi in fila per avere il biglietto per la sfida di ottobre, il tre gente, sarà il tre, contro</strong> <strong>i Knicks</strong>, fra gli ultimi nel circo Nba, ma ultimi che portano dentro storia milanese importanate, <strong>da Bradley a Gengis Gallo</strong>, <strong>passando per McAdoo e Mike</strong> <strong>D’Antoni,</strong> cosa avevano pensato i 65.000 che si sono trovati davanti un certello con sopra scritto:<strong> tutto esaurito</strong>. Sarà che la città matrigna, quella che comicamente viene pubblicizzata come capoluodo della Lombardia <strong>&#8220;Land of the sport&#8221;</strong> ( ma per piacere) nell’angolino alto del Forum che servirà come cassa di Paperone per stipare i soldi promessi dai compratori dei terreni per l’Expo al magico cavalier Cab, quella dove non si capiscono tifosi di calcio e di musica, dove non si amano inquilini sfigati e amanti del rumore (al Forum avrete tutto il rumore che cercate, per il resto stanno provvedendo).</p>
<p><strong>Insomma nella Milano che era, che è, che sarà, piacciono gli eventi, piace il</strong> <strong>grande rischio</strong>, <strong>piace ancora Peterson</strong>, <strong>si venera ancora</strong> <strong>Rubini, piace Herrera</strong> ed è diventato <strong>santo Mourinho come Rocco</strong>, come <strong>Sacchi o Ancelotti</strong>. Insomma gente di spessore, gente che ti dava brividi. Per veder timbrare la posta si va appunto nell’ufficio di posta. Come mai vi scriviamo in pieno playoff? Per avvisarvi che quando parlano bene degli arbitri italiani lo fanno soltanto per contratto, un po’ come <strong>quelli di Sky</strong> che vedono capitani coraggiosi ovunque, fenomeni dove al massimo trovi del fieno fumante, gente che dovrebbe chiedere sempre permesso, ma può non farlo perché l’imbonitore sulla piazza lo vende come talento autentico. Scriviamo anche perché andando verso lo Zoncolan, prima dell’Antartico, ci siamo fermati <strong>a Padova per il Petrarca day alla Mandria</strong>, per capire cosa hanno in mente Benini e Boniolo pronti a ricominciare con la grande storia di una società che ancora manda in campo 500 ragazzi, che ha in panchina <strong>il vecchio guru Fabiano</strong>, che può contare sulla creatività di un<strong> Jessi</strong>, di un <strong>Tonzing</strong>, sulla forza di un <strong>Peroni,</strong> sulla simpatia di <strong>Justo Bonetto</strong>, l’unico casanovologo che abbiamo conosciuto, ce ne sono 200 soltanto nel mondo di studiosi del grande peccatore-amatore-filosofo e artista, l’unico che, se insistesse un po’, ci convicerebbe a mangiare un prodotto indigeribile perché ci fidiamo della sua competenza e delle sue lauree. <strong>Passateci anche voi nella casa del Petrarca</strong>, vi farà bene e, se trovate i resti scartati dall’Olimpia Milano, non fateci caso, quelli sono personaggi inseriti nella liste da proteggere da parte del <strong> Wwf- Basket</strong> che è a <strong>Monaco</strong>, che è a <strong>Barcellona</strong>, che è ovunque si possa dire &#8220;peccato che l’Italia sia finita così, e in certe mani”. Voi dite?</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/05/24/la-faccia-di-datome-e-le-paturnie-di-vitali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I bidelli di via Vitorchiano, i tromboncini televisivi e i menestrelli senza anima&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/02/02/i-bidelli-di-via-vitorchiano-e-i-tromboncini-tivu/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/02/02/i-bidelli-di-via-vitorchiano-e-i-tromboncini-tivu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Becirovic]]></category>
		<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[Capobianco]]></category>
		<category><![CDATA[Cremona]]></category>
		<category><![CDATA[Crosariol]]></category>
		<category><![CDATA[Dalmonte]]></category>
		<category><![CDATA[Della Valle]]></category>
		<category><![CDATA[Di Bella]]></category>
		<category><![CDATA[Filadelfia]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[frates]]></category>
		<category><![CDATA[fucka]]></category>
		<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[legabasket]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[minucci]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[nba]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[peterson]]></category>
		<category><![CDATA[petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[Stern]]></category>
		<category><![CDATA[Tola]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<category><![CDATA[Triboldi]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1548</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI, o almeno quella che resta di lui dopo aver ascoltato l’ultima predica in tutù, da una vasca piena di rose nel centro del Cairo, mentre intorno infuria la bufera per la vittoria dei calciatori alla Coppa d&#8217;Africa, convinto a non usare il trucco della regina Nefertiti perché gli americani, sempre loro che mangiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://www.lavezzi.eu/wp-content/uploads/2010/01/coppafrica.jpg" alt="" width="178" height="145" /><strong><em>OSCAR ELENI</em></strong>, <strong><span style="text-decoration: underline">o almeno quella che resta di lui dopo aver ascoltato l’ultima predica in tutù, da una vasca piena di rose nel centro del Cairo, mentre intorno infuria la bufera per la vittoria dei calciatori alla Coppa d&#8217;Africa,</span></strong> convinto a non usare il trucco della regina Nefertiti perché gli americani, sempre loro che mangiano volentieri plastica, hanno scoperto che era tossico e, se ti lasciavi andare, non c’era protezione garantita né dal dio Horus, né dal dio Ra. I truccatori, però, insistono. Hanno la voce e le facce dei <strong>tromboncini televisivi</strong> che seguono la corrente del Nilo azzurro nella valle dell’eco, dove i piccoli faraoni ordinano una nuova piramide, intimando agli schiavi di dare un calcio al passato. Non lo faremo, ma non per nostalgia dei tempi in cui il basket italiano era quello che indicava la strada, non per il rimpianto di sentirsi magari snobbati da questi poveri menestrelli, ma soltanto perché era davvero tutto molto più bello e a conciarlo così sono questi nuovi profeti. <strong>Quando decidi di risparmiare sugli stipendi agli</strong> <strong>allenatori dei giovani, quando vai dietro alle statistiche e non cerchi nell’anima di un giocatore</strong>, quando credi a tutte le bugie di questi finti centurioni del lavoro, quando non segui il sacro concetto veneto dove si invitano allenatori, presidenti, giocatorini con il braccio corto e la mente coinfusa, a tacere prima di parlare, allora il calcio nel sederone lo diamo a questi fasuli che fingono di commuoversi appena cercano di celebrare maestri che non hanno mai avuto e che, quando questi maestri erano in vita, imitavano nelle cose peggiori, mai in quelle che avrebbero aiutato la loro crescita. <strong>Ci siamo fatti prestare gli occhi da James Ellroy</strong>, il grande scrittore americano a cui piace raccontare la violenza, il Male, ma con ottimismo, dice lui, anche se la sua lama taglia proprio dove vorremmo tagliare noi adesso che abbiamo visto naufragare, senza tanta dolcezza, la barca del presidente federale, accompagnato da Peterson, nel furore generale della fureria federale, dentro il mare grande del basket americano. <strong>Dino accolto con gli onori dovuti ad uno che è nella Casa della</strong> <strong>Gloria a Springfield</strong> <span id="more-1548"></span>( come da noi? come hanno fatto certi sapientoni della casa cantiniera di Lega) mentre i topolini nel formaggio saltellavano intorno a <strong>Petrucci</strong> in visita pastorale a Biella. Lui, il numero uno del nostro basket, a guardare in faccia i tre ragazzi d’oro che fingono di ascoltarlo, ma che hanno già le scuse pronte per saltare fuori dalla maglia azzurra, gli altri, i numeri zero del consiglio federale, <strong>scatenati nel fare i dispetti</strong> <strong>a Simone</strong> <strong>Pianigiani,</strong> con la speranza che perda la testa. Il nuovo commissario tecnico dice un nome e<strong> i bidelli di via Vitorchiano</strong> , in coro, ne dicono un altro. Gli hanno fatto passare, come assistenti,<strong> Dalmonte e Capobianco</strong>, ma chiusa lì. Su<strong> Caja</strong> ci sarà da discutere, mentre noi prigionieri del sogno ci chiediamo come sia possibile che il capo allenatore, quello che deve riformare tutto, non abbia in mano anche le scelte tecniche per il settore giovanile, quello dove un tempo si costruivano giocatori, quello che oggi serve soprattutto per fabbricare consensi e nuovi voti. Certo che le <strong>povere creature</strong> sono sempre state prese in ostaggio da chi cercava voti, così come era importante andare anche in posti dove era più facile farsi male che allenarsi, ma se esageravano trovavano contro non un muro di coristi, non la gomma di questa<strong> Lega</strong> scorporata che cede sempre con fermezza, ultimo il caso della coppa Italia, ma gente tosta. Certo non riusciamo ad immaginare <strong>il Tony Manero Vacirca</strong> che, da assente ingiustificato nell’assemblea di Lega dove si decideva la sede, dopo aver ricevuto tutte le lezioni dal solito <strong>Sabatini</strong>, si alza in piedi urlando addirittura che il sorteggio è stato fasullo. Lui lascia la delega a Biella, si fida prima, ma poi non si fida più. Non diciamo <strong>ai tempi di Porelli</strong>, perché l’avvocatone sarebbe andato a comprare scarpe chiodater in <strong>Montegranaro </strong>per poi inseguire sul vialone principale il “ bravo manager”, ma in un periodo qualsiasi della storia societaria questa finta ribellione non sarebbe davvero passata. Come si può convivere con chi sospetta che si trucchino anche sorteggi banali, perché, banalmente, a qualcuno, Siena, prima o poi, dovrà toccare? <strong>Prima di parlare taci diceva il pilone della mischia al fringuello</strong> che dai trequarti gli saletellava intorno, pronto a scappare, mentre lui era già all’inferno, anche se credeva di essere nato per rivoluzionarlo questo inferno. Non ce la fanno. Parlano, straparlano e la famosa scuola italiana del tiro a segno vive di gloria se il tiro da tre va dentro e poi sussurra nel bagno degli spogliatoi che ci vorrebbero anche palle dentro, palle sotto,palle vere in difesa. Ma non conta. Braghette corte, calze lunghe, ma, come dicevano <strong>sotto i portici a Bologna</strong>, <strong>almeno si vedevano i maroni</strong> e non si ascoltavano le marronate di questi paggi Fernando che fanno i corifei, che ripetono banalità per giocate straordinarie, stagioni straordinarie, per uno straordinario e ricercato spiraglio nelle parole più false per far sapere che non saranno mai ripetitivi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline">PAGELLE </span>e mantieni la calma nel bagno di rose, ma non dire che sei lucido dopo aver visto come <strong>Milano e Varese</strong> hanno ridotto la loro super sfida, come il mondo attorno a noi fa in fretta a prendere in giro<strong> Boniciolli o Repesa oggi</strong> <strong>e Pianigiani domani</strong> se dovesse andargli male l’Eurolega perché ci sono molte possibilità che una squadra invincibile da noi non lo sia nel grande basket continentale. <strong>Il figlio della Lupa senese</strong> deve fare attenzione a tutto e, per adesso, può soltanto consolarsi (?), sapendo che <strong>Di Bella</strong> è meglio di tutti gli altri presunti registi in circolazione, che <strong>Causin</strong> ha più cose dentro del <strong>Crosariol amletico</strong>, che sui tre americani sarebbe meglio non fare conto, che sul programma di allenamenti e sedi deve decidere in proprio e al più presto senza entreare nella santa barbara frederale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline">10 al MINUCCI machiavellico</span></strong> che ha mandato i ragazzi del suo vivaio contro i viandanti dell’avvocato (?) Papalia. Dovevano farlo tutti, ma non tutti hanno un viavaio decente come direbbero molti davanti a progetti di facciata. Questa potrebbe essere la soluzione. Affidate a Caja una squadra di under ventuno, pagata dalla Lega, che gioca nel nome di questa Napoli che fa azionariato popolare sempre in ritardo, che ha campi fatiscenti, ma se ne accorge soltanto quando deve scaricare le colpe su altri.</p>
<p><strong>9 <span style="text-decoration: underline">a Secondo TRIBOLDI, proprietario di Cremona</span></strong>, per aver resistito quando la squadra sotto di venti dava fiato ai soliti infelici che vorrebbero soltanto ricchi scemi alla guida di società dove invece serve una sana aministrazione per non finire come Napoli, come Rieti, come tanti altri posti. Coraggioso e paziente e ora non ascolti quelli che fanno il tiro al bersaglio su un buon allenatore.</p>
<p><strong>8 <span style="text-decoration: underline">a Sani BECIROVIC che, da paziente pastore del basket pensato,</span></strong> indica la strada ai peripatetici che sfuggono di mano al povero Bucchi nello stesso momento in cui il povero Proli si è convinto che il suo calcione al passato avrà il conenso della gente, farà davvero tremare le tribune del Forum dove soltanto la musica è sempre motlo alta, mai il livello dello spettacolo: loro amano che la gente veda ma non senta e, soprattutto, non si possa scambiare in pace qualche idea, magari prpprio sul narcisismo dei nuovi pascià.</p>
<p><strong>7 <span style="text-decoration: underline">a Fabrizio FRATES che ha messo in buca anche la Virtus Solare</span></strong> rimontandola quando già i giocatori di Lardo facevano i pavoni pur sapendo di essere, al massimo, uccelli del coro in un paradiso lontano dal loro talento. Ci vuole il braccio forte, la mente lucida per risolvere situazioni difficili. Se prendi Frates sai che non devi avere intorno fighette permalose.</p>
<p><strong>6<span style="text-decoration: underline"> al nano dorato GREEN che ha ridato sorriso al Dalmonte</span></strong> ancora confuso da questa investitura azzurra. Ora, nel caso del piccolo principe di Filadelfia, vorremmo chiedervi se valgono di più i suoi 12 assist o il 5 su 6 nel tiro da 3? Non fate i furbi dicendo che va bene la miscela. Non fate i furbi andando nel sacrilego ovile dove qualcuno pensa che un Aldo Ossola non avrebbe saputo far andare in cielo i saltimbanchi di oggi, i ragazzi con il passaggio dietro la schiena incluso nel prezzo.</p>
<p><strong>5 <span style="text-decoration: underline">a Dan PETERSON e Dino MENEGHIN</span></strong> che, tornati dagli Stati Uniti, non hanno fatto una volatona per raggiungere il Forum, per vedere quello che è rimasto della sfida Milano-Varese. Il nano ghiacciato non ci dica che non gli hanno dato una tessera omaggio, il presidente non ci venga a raccontare che non aveva voglia di polvere ad Assago dopo essersi goduto il caramellato del Madison.</p>
<p><strong>4 <span style="text-decoration: underline">a Luca VITALI che ha fatto la scelta giusta</span></strong> nell’assurdo finale di Cremona dove Roma, come la vera Salomè, dopo aver chiesto la testa del Battista Gentile, si era denudata di nuovo, ma che si è messo anche a ridere quando gli hanno chiesto come potevano accadere cose del genere. Lui faceva la faccia di quello furbo che non aveva colpe, proprio come quando era a Mailano. Una maschera unica nel circo del povero Toti.</p>
<p><strong>3 <span style="text-decoration: underline">al TOLA che dirige il subbuglio del settore arbitrale</span></strong> perché se facesse attenzione non manderebbe certa gente a rovinare gli arbitraggi di Facchini o Sahin, non manderebbe per i campi di A2 i soliti noti, quelli pagano sempre i dividendi delle maialate di chi va in attacco a testa bassa, di chi considera il fattore campo una sua assicurazione per fischi sempre applauditi come diceva il povero Fucka tormentato ad Imola.</p>
<p><strong>2 <span style="text-decoration: underline">al commisioner della Nba, David STERN</span></strong>, che, ascoltanto il grido di dolore del presidente Meneghin, gli ha fatto capire che all’Italia lui pensa sempre in modo positivo: ci manderà i Knicks, li manderà a Milano, ma proprio questi?, ma vuole che la scuola produca altri ragazzi da servire al popolo migrante in serate da funiculì funiculà, quelle dove ci starebbero bene anche i designati dal Poz per un futuro al di là? Già. Al di là.</p>
<p><strong>1 <span style="text-decoration: underline">a Barak OBAMA, presidente degli Stati Uniti, che va volentieri a vedersi anche il basket colleggiale,</span></strong> che scherza in televisione su suo futuro da telecornista, che si gode Geoprgedtown mentre silura Duke per il piacere di tutti noi, cominciando dal Marchese Della Valle, che in casa di coach Key, ehi ragazzi se non state al passo con la questa generazione di pappagalli vi silurano perchè quelli prendono a calci il passato e qualsiasi cosa gli rammenti che fanno fatica ad essere credibili, autorevoli e simpatici, insomma nella tana di quello squadrone universitario avevamo visto i mostri di una difesa che non lasciava scampo al palming, all’hooking, a quel cavolo che volete voi.</p>
<p><strong>0</strong> tondo tondo <strong><span style="text-decoration: underline">alla LEGA</span></strong> <strong><span style="text-decoration: underline">per non aver risposto</span></strong> subito e in maniera decisa alle accuse di Montegranaro, per essersi illusa di averci convinto dopo aver aggiustato il peperone nel forno di chi voleva cucinarselo alla sua maniera. Come diceva Totò qui siamo davanti a caporali che conitnuano a recitare da uomini, o, come suggeriva Sascia, davanti ad ominicchi e quaqquaraqua che recitano la parte del super dirigente ispirato che pre4ndno a calci il passato mette lka testa nel bugliolo del suo greve futuro.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/02/02/i-bidelli-di-via-vitorchiano-e-i-tromboncini-tivu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gloria a Bucci e ai suoi mohicani</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/07/06/i-lunedi-da-oscaril-canto-delle-anitre/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/07/06/i-lunedi-da-oscaril-canto-delle-anitre/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 21:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[All'Onestà]]></category>
		<category><![CDATA[Binelli]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Bormio]]></category>
		<category><![CDATA[Bucci]]></category>
		<category><![CDATA[bulleri]]></category>
		<category><![CDATA[Carera]]></category>
		<category><![CDATA[cazzola]]></category>
		<category><![CDATA[Cuzzolin]]></category>
		<category><![CDATA[Fantozzi]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Lauro]]></category>
		<category><![CDATA[Galliani]]></category>
		<category><![CDATA[gherardini]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Hackett]]></category>
		<category><![CDATA[maifredi]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Natali]]></category>
		<category><![CDATA[Olivari]]></category>
		<category><![CDATA[Parisini]]></category>
		<category><![CDATA[Ponzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Praga]]></category>
		<category><![CDATA[Riva]]></category>
		<category><![CDATA[Sales]]></category>
		<category><![CDATA[savic]]></category>
		<category><![CDATA[Sconochini]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[stonerook]]></category>
		<category><![CDATA[Teso]]></category>
		<category><![CDATA[Toronto]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1139</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI, travestito da boccale di birra, cosa non difficile considerando il giro vita, nella stanza più affollata di U Fleku, speriamo di averlo scritto giusto, il tempio del luppolo dove non puoi stare a guardare gli altri che devono se arrivi a piedi fino a Praga, attraversi il ponte Carlo, ti nascondi nella città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="flickr-image"><a href="http://www.flickr.com/photos/schlichtherle/3049749313/"><em><strong><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3136/3049749313_37d2c3f365.jpg?v=0" alt="" width="211" height="164" /></strong></em></a></span><strong><em>OSCAR ELENI</em></strong>, <strong>travestito da boccale di birra, cosa non difficile</strong> <strong>considerando il giro vita</strong>, nella stanza più affollata di <strong>U Fleku</strong>, speriamo di averlo scritto giusto, <strong>il tempio del luppolo</strong> dove non puoi stare a guardare gli altri che devono se arrivi a piedi fino a <strong>Praga,</strong> attraversi <strong>il ponte Carlo</strong>, ti nascondi nella città vecchia, se hai deciso di scoprire se i veterani del <strong>colonnello Natucci</strong> hanno davvero cambiato <strong>il dottor Stranamore Alberto Bucci</strong>. Una volta, quando era re, sembrava il più divertente e divertito, gli piaceva stupire con giacche colorate, era spiritoso, brillante, una volta, quando allenava il <strong>Cus Bologna</strong> e non pensava di poter diventare sindaco, mandò nei matti il <strong>povero Sales</strong> facendo diventare Buzzavo il cannoniere della finale. Erano altri tempi, la storia <strong>Virtus</strong> lo esaltò, ma lo cambiò anche, in peggio dicono gli amici dei tempi buoni, ma era un re, vinse lo scudetto, era in prima linea, pazienza se poi alla fine non si è più capito con <strong>Alfredo Cazzola</strong> che non ricordava bene, secondo lui, certi accordi. <strong>A Bologna</strong>, in questi tempi, è così. Molti dimenticano gli accordi e persino la verità come direbbero gli sbalorditi avventori della collina di Ugo leggendo certe dichiarazioni che arrivano dall&#8217;iperuraneo abruzzese. <strong>Chiedetelo a Savic, a Sconochini, allo</strong> <strong>stesso Bucci</strong>, ai creditori di oggi della <strong>Fortitudo</strong>, chiedete un po&#8217; in giro, anche se siamo al canto delle anatre: provano per <strong>Sanremo</strong>, ma non vanno bene neppure per una sagra. Tanti <strong>amarcord</strong> con inganno nascosto: manager con una promozioncina da mettere in bacheca che urlano al mondo  &#8220;ma non capite che avete messo da parte un genio&#8221;. Succede. Non esiste misura della prestazione sportiva negli sport di squadra. In atletica misuri, cronometri, nelle altre discipline vai a spanne e allora scopri fenomeni anche se hanno soltanto fatto passare le acqua in qualche brefotrofio. Sono indignati gli estromessi di oggi e allora <strong>cosa dovrebbero dire quelli che ieri hanno vinto davvero</strong> tanto, hanno fatto società capolavoro e ora non hanno più ingaggi e neppure credibilità, per un mistero glorioso che piace al basket creativo dove si promuove per rimuovere, dove si rinnova sempre senza sapere poi dove andare? Sono giorni per queste anatre che volano basse, ma cantano a squarciagola. <strong>Diventa storica la vittoria della femminile ai Mediterranei</strong> contro la Under della <strong>Serbia</strong>. Tutti a ballare, con <strong>Franco Lauro</strong> che ci risveglia dal riposo meritato invitandoci a brindare con e per <strong>Ticchi il farmacista</strong>. Nessun problema, sapevamo che era bravo<span id="more-1139"></span>, sapevamo che era vaccinato per pedalate vere in salita, che avrebbe resistito a tutto, ma non umiliamolo facendogli dire che ha raggiunto un oro storico dopo tante delusioni. Un passettino avanti, ma certo sarà ricordato molto meglio per il sesto posto Europeo rovinato per eccessiva furbizia alla pesarese, quando pensava di poter tenere <strong>Macchi seduta</strong> mentre <strong>la Grecia</strong> rimontava e si trasformava in squadra di megere dal braccio caldo.<br />
Ma non divaghiamo e torniamo a <strong>casa Bucci</strong>, <strong>alla birreria di Praga</strong> dove<strong> la nazionale</strong> <strong>Over 45 ha vinto il Mondiale</strong>. Anche qui enfatici messaggi dal fronte sul fatto che l&#8217;Italia non vinceva a livello mondiale da sempre. Così vanno le cose nel nostro mondo e lo può capire un boccale di birra travestito da giornalista se il suo medico curante non si è affatto preoccupato del labirinto andato, ma, fuggendo verso la gloria mondiale, lui il Max che si considera medico sportivo al sevizio della <strong>città di Milano</strong>, ha voluto soltanto sapere se nei giorni della gloria ci sarebbe stato spazio sui giornali. Qualcosa è stato scritto, chi poteva lo ha fatto volentieri, ma insomma stiamo calmi anche se ci fa piacere onorare chi ha vinto con un bel sei su sei, ma la curiosità era scoprire la nuova faccia di Bucci, più arcigna oggi di quando correva verso titoli meritati, verso scudetti svaniti in un nanosecondo come gli avrà ricordato sempre <strong>Fantozzi</strong>, il registe degli over a Praga, città amata da tutti meno che dai veneti, si dice, perché con la famosa pace del 1866 gli austriaci diedero la regione a<strong> Napoleone </strong>che la girò all&#8217;Italia cambiando il destino e l&#8217;educazione civica di tanta gente.<br />
<strong>Gloria a Bucci e ai suoi mohicani</strong> dove si nasconde anche il <strong>Montecchi cubano</strong>, dove <strong>Carera </strong>non lascia un pallone, dove scopri <strong>Frascolla</strong>, riscopri <strong>Terenzi e Binelli</strong>, <strong>Dal Seno e Teso</strong>, dove il motore è <strong>Ponzoni</strong>, dove c&#8217;è lo spirito che in questi giorni sembra animare l&#8217;altro basket e premia gli <strong>Antonello Riva</strong>. A Genova si nono radunati per il trofeo Panichi i reduci di grandi stagioni in una città che amava questo gioco e ora lo vede lontano, troppo in alto. A Milano, in via Procaccini, la via dove aveva la sede<strong> l&#8217;All&#8217;Onestà poi diventata Mobilquattro</strong>, stampata <strong>Xerox</strong>, morta <strong>Isolabella</strong>, due giornalisti dal cuore grande, <strong>Olivari e Specchia</strong>,, forse bugiardi per troppo amore direbbero loro nella ricostruzione di certe cose e qui <strong>il commissario Parisini</strong>, chiamato in causa per un tarocchino Alco, dovrebbe rispondere, hanno presentato<strong> la storia dell&#8217;Altra Milano</strong> lasciando sbalorditi i ricconi <strong>Armani</strong>, lasciando senza parole che non ha mai avuto la loro fede, la loro speranza in un mondo diverso. Tutte riunioni da frequentare come direbbe l&#8217;ex presidente<strong> Maifredi</strong> che ancora si fa guidare da una vecchia passione, anche se lui la deve vivere a schiena piegata mentre in giro ci sono <strong>altri che raccontano balle storiche</strong>, gente di cui non senti la mancanza, ma che vorrebbe farti credere che ci mancano davvero.<br />
Niente da dire, qualcuno ci manca, altri ci intrigano, perché vorremmo davvero conoscere la metamorfosi di <strong>Natali</strong> quando siede sotto la linea gotica rappresentata da <strong>Galliani</strong>, vorremmo scoprire cosa ha spinto <strong>Atripaldi </strong>a cavalcare davanti ai tartari che hanno scelto i ragazzini come ostaggio per farsi ascoltare da una Federazione che non potrà cambiare se le regole d&#8217;ingaggio sono queste. Misteri gloriosi di chi ti applaude se vinci, se sei promosso, ma poi, come primo premio ti offre un contratto al ribasso. Questi sono gli uomini delle rivoluzioni in un basket dove gli aerei per le Americhe sono sempre stracarichi quando qui ci sarebbe da fare la <strong>ola per Siena</strong>, campione con i campioni, campione con i giovani, campione, adesso, con la under 15 della <strong>Virtus del presidente Bruttini</strong> che ha scoperto nuova vita, nuova forza unendosi ai progetti di <strong>Minucci</strong>, non contrastandoli a prescindere, anche se i mondi restano giustamente diversi.<br />
<strong>Il basket che danza col tutù delle vergini dai candidi manti</strong> spiegando che l&#8217;organizzazione cooperazione per lo sviluppo economico, la OCSE, ha scoperto che il riciclaggio del denaro sporco viene fatto più facilmente nel calcio, ben sapendo che anche altri sport riciclano e hanno in soffitta riciclatori nati come spiegherebbero certe folgorazioni sulla via della salvezza societaria ai tempi dei tacopinatori riuniti. Anatre in volo sotto il tiro delle doppiette di chi sapeva bene che <strong>Stonerook </strong>non si sarebbe presentato a <strong>Bormio</strong>, per favore risparmiateci la guerra dei bottoni con squalifica e polemica aggiornata, di chi invece si domanda perché <strong>Bulleri </strong>ha deciso di rinunciare anche se sa benissimo che il suo posto è sicuro e che nel gruppo non resteranno per molto quelli che non ci sanno stare come cercano di spiegare a Milano adesso che devono proprio risolvere <strong>il caso Vitali</strong>, cigno dell&#8217;estate diventato brutto anatroccolo nei playoff. A proposito del raduno a Bormio nella terra del balivo Pini, un gigante nella storia di questo gioco, fa impressione la scritta free agent di fianco al nome di <strong>Matteo Soragna</strong> lasciato libero da<strong> Treviso</strong>. A proposito di Treviso qualcuno prenda in considerazione il caso <strong>Pausich</strong> che ha lasciato dopo oltre trent&#8217;anni la società che ha vissuto con lei, per lei, perché c&#8217;era interesse soltanto verso la prima squadra, mentre a lei interessa il basket giovanile, quello di oltre 100 ragazzine da far correre e divertire, quello del gruppo speciale della Montelatici. In Federazione il nostro presidente accerchiato dia incarico a qualcuno d&#8217;interessarsi davvero dei problemi esistenti quando devi organizzare un vivaio, ma sappiamo che la cosa non fa diventare più importanti, non ti porta al ballo del qua qua davanti al monitor. Una volta a Milano c&#8217;era uno che prima di frequentare il gruppo schiena dritta <strong>aveva promesso che il campo</strong> <strong>all&#8217;aperto di via Dezza sarebbe stato intitolato a Mario Borella</strong>, allenatore e maestro per tanti a Milano, basterebbe chiedere a cinque o sei generazioni di giocatori, dirigenti, arbitri, allenatori, poi ci fece sapere che la burocrazia bloccava tutto, poi lo vediamo questo campo: da due mesi retine strappate, ma per fortuna i ragazzi ci giocano lo stesso. Ma è anche la storia vero di uno sport che barcolla e non sa ancora che la guerra dei bambini lo porterà alla maledizione.<br />
<strong>Restando a Treviso ci addolora che Toronto</strong>, quindi <strong>Gherardini</strong>, abbiano portato via il <strong>Cuzzolin </strong>che sapeva davvero costruire atleti sul telai che promettevano soltanto di poter diventare aerei da combattimento cestistico. <strong>Tutti a Las Vegas</strong>, pochi a Bormio, ma è normale. Il caldo verrà più avanti quando anche la figuraccia nella finale per il terzo posto ai <strong>Mediterranei</strong> sarà digerita con lo stesso sgroppino di chi ci vuole convincere che si deve arrivare allo scisma per proteggere un certo tipo di giocatori, per rendere più ricchi gli incassi di un certo tipo di agenti. <strong>Speriamo che la montagna valtellinese faccia del bene a tutti</strong>, anche se nella batteria dei centri che, fortunatamente, troverà in <strong>Hackett</strong> un bel fornitore di palloni, vediamo lo spettro della eliminazione prossima ventura, quella del buio oltre la siepe di un europeo che difficilmente ci vedrà in campo, anche se dicendo questo, con le squadre italiane, in ogni sport, si arriva al massimo, persino ai titoli più importanti.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=s" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/07/06/i-lunedi-da-oscaril-canto-delle-anitre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Volete capirlo che Siena è strafavorita? Anche se Milano in difesa ha buone armi</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/06/08/volete-capirlo-o-no-che-siena-e-strafavorita/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/06/08/volete-capirlo-o-no-che-siena-e-strafavorita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 20:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[benetton]]></category>
		<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Buzzavo]]></category>
		<category><![CDATA[Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[Cellino]]></category>
		<category><![CDATA[corbelli]]></category>
		<category><![CDATA[Corioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eze]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[gentile]]></category>
		<category><![CDATA[kaukenas]]></category>
		<category><![CDATA[Lavrinovic]]></category>
		<category><![CDATA[Lippi]]></category>
		<category><![CDATA[Marconato]]></category>
		<category><![CDATA[McIntyre]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[minucci]]></category>
		<category><![CDATA[montepaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Niccolai]]></category>
		<category><![CDATA[Paternicò]]></category>
		<category><![CDATA[Pavia]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Price]]></category>
		<category><![CDATA[recalcati]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[Sacrati]]></category>
		<category><![CDATA[sacripanti]]></category>
		<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[savic]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[stonerook]]></category>
		<category><![CDATA[Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Teramo]]></category>
		<category><![CDATA[Udine]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>
		<category><![CDATA[Zamparini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1086</guid>
		<description><![CDATA[
OSCAR ELENI dal Belize meridionale, alla ricerca dei teschi di cristallo lasciati a Lubaantun, il luogo delle pietre perdute, per capire se dobbiamo ancora perdere tempo a guardare il futuro visto che i Maya ci assicurano la fine del mondo per il 21 dicembre del 2012. Inutile chiedersi se davvero Sabatini cederà un giorno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="540" height="285"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/flazK2mUTeg&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/flazK2mUTeg&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="540" height="285"></embed></object><br />
<strong><em>OSCAR ELENI</em></strong> <strong>dal Belize meridionale, alla ricerca dei teschi di cristallo lasciati a Lubaantun, il luogo delle pietre perdute, per</strong> <strong>capire se</strong> dobbiamo ancora perdere tempo a guardare il futuro visto che i <strong>Maya </strong>ci assicurano la fine del mondo per il 21 dicembre del 2012. Inutile chiedersi se davvero <strong>Sabatini</strong> cederà un giorno <strong>la Virtus</strong>, se davvero l&#8217;uomo di futur station lascerà il posto in serie A alla<strong> Fortitudo</strong>, se ci saranno crociate contro i Maya galattici di <strong>Siena</strong>, contro la strategia <strong>Minucci,</strong> se ci saranno dirigenti capaci di ascoltare quello che <strong>Alberto Bucci </strong>ed <strong>Ettore Messina</strong> dicono alla gente di <strong>Bologna</strong>: inutile prendersela sempre con gli allenatori, sono le società che devono funzionare, avere progetti da portare avanti e difendere. Certo se a <strong>Milano </strong>ci fossero stati  <strong>Sacrati, Savic, Sabatini</strong> e<strong> Corbelli</strong>, quelli di <strong>Pesaro </strong>o di <strong>Udine,</strong> il povero <strong>Piero Bucchi</strong> non avrebbe superato le idi di marzo, sarebbe stato fatto fuori perché la gente dubitava di lui, perché la squadra non funzionava, perché il mondo dello sport, come lo vedono loro e <strong>Zamparini</strong>, loro e <strong>Cellino o Corioni</strong>, è sempre diverso da quello dove seminano e raccolgono i tipi alla <strong>Buzzavo,</strong> alla <strong>Minucci</strong>, alla <strong>Livio Proli </strong>e non è un caso che siano proprio <strong>Siena e Milano</strong> a trovarsi davanti al teschio di cristallo dove si nasconde lo scudetto. Prima di pensare alla finale che non puoi affrontare con leggerezza, come dicono a Milano, magari soltanto per farsi coraggio. Leggeri come?, direbbe <strong>Calvino.</strong> Prima di fermarsi a valutare quello che tutti vedono bene, nessuno concede a Milano più di una vittoria nella serie su sette partite, giriamo un po&#8217; nel pianeta per ridere di certa ottusità.<br />
Ci sapete dire chi gioca la finale del campionato under 19 da tre anni di fila? <strong>Benetton e Montepaschi</strong>, due belle società che se la smettono di litigare potrebbero trainare insieme il sistema legaiolo che produce demenzialità come gli orari delle finali, assegnando lo scudetto con partite che si iniziano alle 21 a meno che Siena non chiuda tutto alla quarta sul legno del <strong>Forum</strong> o alla settima in casa sua. La prima previsione ha un senso, l&#8217;ultimo no di certo.<br />
A<strong> Salsomaggiore</strong> il responsabile della nazionale giovanile, il <strong>Ramagli</strong> che ancora deve riprendersi dalla sbornia trevigiana, visto come sono andate le cose a <strong>Reggio Emilia</strong>, ha visto ragazzi da grande Europa e speriamo che la sua vista sia migliore di certi scettici blu amaranto ed incoraggi le società a puntare su ragazzi che hanno soltanto bisogno di giocare quando fare canestro, passare bene, difendere forte, conta qualcosa. Da Salsomaggiore ci propongono il quintetto del 2009 e il fatto che a guidarlo sia <strong>Alessandro Gentile</strong>, figlio di <strong>Nando</strong>, aiuta a credere in tante cose, magari nei geni che ti porti dentro. Con lui il Davide <strong>Pascolo </strong>di Udine, il Claudio <strong>Tommasini </strong>della Virtus Bologna, poi il <strong>Metreveli </strong>senese e il <strong>Wojciechowski </strong>trevigiano a cui auguriamo di diventare bravissimo, ma di non meritarsi mai un titolo di giornale perché avrebbe contro un&#8217;intera redazione<span id="more-1086"></span>, e molti che in tipografia smadonnano a prescindere. Nel gruppo, purtroppo non c&#8217;era Niccolò <strong>Melli</strong>, ma ci si augura che possa avere tutto il tempo per riprendersi dall&#8217;operazione, assestare il fisico in divenire, ritrovando passione, entusiasmo, sorriso. Nel quintetto alto manca Stefano <strong>Potì </strong>che invece ha vinto il titolo juniores con <strong>Pistoia</strong>, nella sezione diciamo società non professionistiche, battendo il <strong>Casalpusterlengo</strong> del <strong>Curioni </strong>che sta facendo grandi cose e se anche gli vanno male certe finali o semifinali bisogna dire che tutti tifiamo per lui nella speranza che qualcuno gli ceda davvero un posto in serie A: i nostalgici dell&#8217;<strong>All&#8217;Onestà</strong>, della <strong>Xerox</strong>, speravano che fosse lui a rivitalizzare il progetto seconda squadra di Milano, ma la cosa si è allontanata, mentre si avvicinano altre possibilità tipo quella di <strong>Pavia,</strong> in attesa di sapere se a Soresina, dove hanno una proprietà ricca e forte davvero, hanno qualcosa in mente per il campionato di A1 che dovranno giocare l&#8217;anno prossimo anche se il <strong>Cioppi</strong> in trionfo dovesse lasciarli per la sua <strong>Pesaro</strong>. Per malvagità di gente che dice di esserti amica, ma poi ti abbandona, finge d&#8217;essersi dimenticata, non siamo riusciti a salutare <strong>D&#8217;Antoni </strong>che girava sul <strong>Sile </strong>sulla barchetta <strong>Benetton </strong>nei giorni del Camp dove molti sono tornati in ginocchio dopo aver negato di conoscere Buzzavo, la Benetton , la Verde Sport. Pazienza, lo raggiungeremo via posta elettronica, alla faccia di questi malmostosi che poi hanno sempre una scusa pronta.<br />
La stessa che ci obbliga alla solitudine senese. A ripazienza. <strong>Dunque la</strong> <strong>finale scudetto</strong>. <strong>Perché Siena favorita? </strong>Perché è la più forte tecnicamente, mentalmente, perché ha un sistema di gioco che permette di rimediare con la difesa quando l&#8217;attacco, magari, batte in testa. E&#8217; successo dopo l&#8217;incidente di <strong>Lavrinovic,</strong> lo si è visto con <strong>McIntyre </strong>non sempre in tiro, lo si capisce quando <strong>Kaukenas</strong> va a sbattere per ansia da canestro inventato e non costruito. Beh, anche Milano ha fatto la sua strada risolvendo bene il problema della difesa? Tutta un&#8217;altra cosa, perché contro Siena la zona classica , a fronte pari o dispari come squittiscono al lavatoio, non paga dividendi, perché serviranno mastini in ogni angolo e se avessero sfruttato meglio <strong>Sangarè</strong>, invece di avvilirlo, forse avrebbero anche avuto l&#8217;uomo per la marcatura giusta al fronte. Comunque è vero, <strong>l&#8217;Armani </strong>in difesa ha buone armi, ma non ci sembrano ancora sufficienti come dice Messina: la differenza fra una grande d&#8217;Europa e una delle 16 d&#8217;Europa. E&#8217; pazzo chi pensa che Milano potrebbe sfondare al centro? Non tanto, ma il problema, visto l&#8217;ultimo <strong>Price,</strong> valutando il <strong>Vitali</strong> anemico dell&#8217;ultimo serie, sarà quello di far arrivare la palla ai centri, meglio Mo <strong>Taylor </strong>di un Marconato che comunque avanza deciso verso il cuore di <strong>Recalcati,</strong> magari anche soltanto per 5 minuti azzurri, ma se fra i due s&#8217;infilasse pure <strong>Rocca</strong> si potrebbe dire che il povero <strong>Eze </strong>avrebbe le mani piene e sarebbe in vera difficoltà come è capitato in eurolega contro chi aveva più di un centro. La fortuna ha aiutato Bucchi a scegliere il meglio, adesso deve solo capire se <strong>Hall e Katelinas</strong> hanno la testa e le braccia per far stancare <strong>Stonerook. </strong>Dite tutti Siena favorita e poi sembra che siano i campioni a doversi preoccupare? Avete capito male. <strong>Siena è strafavorita</strong>, ma se devi pensare ad un risultato diverso dal quattro a zero allora hai necessità di cercare soluzioni sul tavolo bisunto del tuo bar, con la presunzione di poter dire cose che nel pensatoio Armani si saranno ripetuti mille ed una volta.<br />
<strong>Vaticini al latte di giugno</strong>:<br />
<strong>10 a  Corbani</strong>, allenatore giovanili Benetton, per aver vinto lo spareggio con il Montepaschi alla terza sfida nelle finali juniores. Lui, l&#8217;allenatore di Siena, il Giordano Consolini che non deve accettare nessun incarico pericoloso e futuribile, quelli che a Salsomaggiore hanno lavorato per il bene comune, il Francesco Aniello che ha mandato comunicati completi, competenti, insomma questo mondo merita e meritava la massima visibilità. Dieci a tutti.<br />
<strong>9 al Pino Sacripanti</strong> perché non siamo stupiti che abbia divorziato da Pesaro, ma siamo addirittura sbalorditi dalla dichiarazione dei dirigenti che per spiegare la separazione hanno detto che il compenso richiesto era fuori dal loro budget. Piccoli Mou crescono.<br />
<strong>8 a Recalcati e Meneghin</strong> che si sono accordati per andare avanti in un momento in cui non potevano esserci altre soluzioni, sapendo che il domani è senza certezze sia se andremo agli Europei e, soprattutto, se li dovremo guardare dalla spiaggia.<br />
<strong>7 al Baiesi</strong> che ha lasciato <strong>Biella </strong>perché vuol tornare ad una vita normale dopo le tante sfide vinte con l&#8217;Angelico, con Atripaldi, con Savio, con Forni, con tutti quelli che hanno contribuito alla stagione del cacao meravigliao. Diciamo sette per dire settemila.<br />
<strong>6 ad Andrea Niccolai</strong> che ha trovato un posto nella selezione Giba, che ha partecipato con l&#8217;entusiasmo che manca a molti dei ragazzi di oggi. Come dice Saturnino, come dicono <strong>Sconochini e Boni</strong>, perché mettere fuori chi ha 40 anni e andare dietro a ventenni che in palestra non ci vorrebbero mai andare come dimostrano le troppe estati dove i nostri virgulti hanno trascurato di cercare un difetto nella loro disastrosa cartelletta tecnica. Questa gente, se avesse dei sostegni giusti, dice il Ponzoni anima della nazionale over 45 che andrà a al mondiale di Praga, potrebbe ancora insegnare una strada.<br />
<strong>5 all&#8217;associazione arbitri</strong> che per le finali juniores doveva mandare in campo tre direttori di gara, tanto per abituare i ragazzi a capire meglio, tanto per fare chiarezza su certi tabellini dove i tiri liberi sono una esagerazione, proprio come i tiri da 3 della finalissima Siena- Treviso. Aggiungere ed abolire, questo farebbe un settore tecnico attivo che non vive di crocette.<br />
<strong>4 alla Lottomatica Roma</strong> che deve fare chiarezza subito adesso che circolano voci sull&#8217;ingaggio di un Blatt e sulla scelta di Lardo al posto di Gentile. Partire con qualche dubbio sarebbe peggio che partire con un&#8217; altra squadra sbagliata.<br />
<strong>3 a Mike D&#8217;Antoni</strong> perchè non ha avuto un minimo di comprensione davanti a domande da sacrestia, perché non ci ha detto davvero a qual distanza stanno il fisico del ragazzo Gallinari e la testa del cinquantenne Danilo.<br />
<strong>2 all&#8217;arbitro Paternicò</strong> perché dovevamo ancora dare un voto per quella chiamata sulla rimessa di Moss, per quei 5 secondi che erano 4 al massimo, per una decisione che ha cambiato la storia di una serie e forse di una stagione. Conoscendo il personaggio e avendolo visto allegro sul campo pochi giorni dopo diciamo che ha superato l&#8217;angoscia. Lui. Soltanto lui dicono a Teramo dove pure guardano in cagnesco il Moss prenotato da Siena.<br />
<strong>1 a Marcello Lippi</strong> perché con la sua Italia due ha cercato di farci morire d&#8217;invidia pensando all&#8217;Italia tre presentata nell&#8217;amichevole di Bologna. Anche il calcio è prigioniero dei troppi stranieri, ma gli italiani crescono dove possono giocare e servire. Voi pensate che Lechthaler abbia fatto più progressi quest&#8217;anno a Siena o l&#8217;anno scorso a Montegranaro.<br />
<strong>0 al capestro Sky</strong> per gli orari della finale, per questa battaglia impari con altre televisioni che ti propongono basket in vacca. Siamo avviliti e sfiniti. Ma lorsignori frega un tubo. Se insistete vi mandiamo in campo l&#8217; espontaneo di <strong>Barcellona </strong>che ha inseguito <strong>Federer </strong>mentre faceva il suo garrulo capolavoro parigino.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=>" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/06/08/volete-capirlo-o-no-che-siena-e-strafavorita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il buon predicatore di Charlotte che vola ben oltre le lune di Saw, Hawkins e Vitali</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/06/05/il-predicatore-di-charlotte-oltre-le-lune-di-saw-e-bucchi-hawkins-e-vitali/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/06/05/il-predicatore-di-charlotte-oltre-le-lune-di-saw-e-bucchi-hawkins-e-vitali/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Angelico]]></category>
		<category><![CDATA[Brunner]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte]]></category>
		<category><![CDATA[Eze]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[garri]]></category>
		<category><![CDATA[Hawkins]]></category>
		<category><![CDATA[Imola]]></category>
		<category><![CDATA[Jurak]]></category>
		<category><![CDATA[Livio Proli]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Bechi]]></category>
		<category><![CDATA[Marconato]]></category>
		<category><![CDATA[minucci]]></category>
		<category><![CDATA[montegranaro]]></category>
		<category><![CDATA[montepaschi]]></category>
		<category><![CDATA[rocca]]></category>
		<category><![CDATA[Saw]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[Spinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1059</guid>
		<description><![CDATA[                       di OSCAR ELENI 
Ci voleva un giardiniere ostinato come Jobey Thomas per togliere dalle spalle dell&#8217;Armani la scimmietta delle scelte superficiali: lui ha bagnato il giardino ogni giorno della sua vita milanese, anche quando la gente gli gridava cose incredibili, anche quando Bucchi lo teneva fuori, anche quando Livio Proli taceva dopo aver dichiarato, all&#8217;inizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="flickr-image"><em><strong><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px;" src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/sport/Basket_Ita/jobey_thomas_armani_jeans_milano.jpg" alt="" width="153" height="180" />                       </strong></em></span><strong>di <em>OSCAR ELENI </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci voleva un giardiniere ostinato come</strong> <strong>Jobey Thomas</strong> per togliere dalle spalle dell&#8217;<strong>Armani</strong> la scimmietta delle scelte superficiali: lui ha bagnato il giardino ogni giorno della sua vita milanese, anche quando la gente gli gridava cose incredibili, anche quando<strong> Bucchi</strong> lo teneva fuori, anche quando <strong>Livio Proli</strong> taceva dopo aver dichiarato, all&#8217;inizio della stagione, che avrebbe voluto avere in squadra tutta gente come questo <strong>predicatore di Charlotte</strong>. Ci voleva fede, bisognava essere tosti, ma il tipo deve essere proprio così se ha resistito a tutto, alle <strong>lune di Saw</strong>, alle <strong>lune dell&#8217;allenatore</strong> che non ha mai voluto tirare sotto con l&#8217;automobile, alle lune di una squadra che doveva ascoltare <strong>prima Hawkins, poi Vitali</strong>, che ancora non sapeva di aver avuto dalla sorte il regalo di una buona base sotto canestro perché se a <strong>Marconato e Taylor</strong> aggiungete <strong>Beard e Rocca</strong> potrebbe venir fuori una miscela esplosiva anche per le partite contro il <strong>Montepaschi </strong>che vede all&#8217;orizzonte <strong>un quattro a zero bello rotondo</strong>, ma, se dovesse avere un dubbio, tanto per rendere più affascinante la finale, potrebbe farselo venire pensando che il solo <strong>Eze</strong> è poco in una battaglia giocata con il senso di Thomas per il basket e la neve che c&#8217;era intorno a lui. A proposito del <strong>Jobey </strong>scoperto a <strong>Imola,</strong> allevato bene a F<strong>errara,</strong> diventato idolo a <strong>Montegranaro,</strong> vi diciamo che è un tipo speciale perché parla persino l&#8217;italiese in mezzo a tanti <strong>american beoti</strong> che pur con il passaporto della Repubblica ancora fingono di non riuscire a dire buon giorno e buona sera.<br />
<strong>Ci lascia Biella e allora applausi a scena aperta</strong> per la società che ci ha dato tanto ed un palazzo nuovo, per il <strong>Luca Bechi</strong> che ha camminato nella grande valle dei sospiri facendo cose che qualificano un vero allenatore, un buon allenatore<span id="more-1059"></span> e adesso vediamo se <strong>Atripaldi </strong>ci ripensa, anche se è pur vera questa storia dell&#8217;usura nei rapporti, se è scritto che questo livornese, da otto anni, vive nella contrada biellese. La sua <strong>Angelico</strong> è stata bella quando è diventata squadra, quando è riuscita a convincere gli egoisti del gruppo che forse sarebbe stato meglio giocare insieme prima di separarsi a schiaffoni. Lo hanno fatto resistendo fino a quando le gambe tenevano, poi è venuto fuori il malessere, quello che ha fatto stravedere persino uno in gamba come il <strong>Guerrini </strong>di <strong>Tuttosport </strong>che nelle ultime pagelle ha perdonato i peccatori della difesa, tipo <strong>Aradori</strong>, ed è andato a prendersela persino con <strong>Sangarè </strong>che è diventato inutile all&#8217;Armani soltanto perché chi guida non vede tanto lontano, ma avendo anche fortuna come il dottor <strong>Magoo</strong>, non è andato a sbattere, anzi, adesso vola nelle curve senesi, sulle Crete del <strong>Minucci. </strong>Semifinali che congedano una che ha respirato vivo dopo tanto tempo, che ha trovato un progetto e ora vuole cavalcarlo. Deve decidere presto, però, il nome dell&#8217;allenatore se è vero che il pilota di oggi sembra già accasato in <strong>Turchia.</strong><br />
<strong>Progetto verde, progetto giovani</strong>, ma se gli stranieri saranno giusti vedremo anche spuntare dalla terra un fiore capace di resistere alle crisi di vocazione. Su Biella vi diciamo subito che soltanto <strong>Jonas Jerebko</strong> ci ha incanto davvero, che <strong>Smith</strong> è stato l&#8217;uomo chiave e, infatti, quando è saltato in aria lui, terza di Milano, quarta in casa, l&#8217;Angelico ha perso le ali, che <strong>Brunner </strong>è un mastinaccio di vecchia generazione da tenere sempre se puoi permettertelo, che Aradori si è mosso dalla casella dove i giocatori dell&#8217;oca, quelli che pensano sempre e soltanto a tirare, sbevazzano e si fossilizzano. Ora può diventare un vero giocatore e la difesa deve entrargli in testa anche se il <strong>ciclone Thomas</strong> lo ha investito. Lui, come <strong>James Gist, </strong>ha ancora tanti antipasti da digerire, molti primi, prima di chiedere il conto per salire di categoria. <strong>Garri e Spinelli</strong> hanno dato più di quello che ci aspettavamo da due giocatori che in passato avevano scelto strade dissestate, il primo borbottando fuori la sua concentrazione labile, il secondo andando a cento all&#8217;ora contro ogni muro, anche quando c&#8217;era da far lievitare il gioco degli altri. Su <strong>Jurak </strong>vale il discorso Brunner, uno che si batte sempre, non uno per cui perdere la testa, ma contro il quale puoi anche perderla. Unica vera delusione annunciata il <strong>Reece Gaines</strong> che soltanto alla fine ha pensato al basket come gioco di squadra, ma di sicuro si è pentito se pensiamo alle ultime uscite quelle dove a Milano brindavano due volte: una per averlo mandato via, ingolfando <strong>Treviso</strong>, un&#8217;altra per averlo avuto come avversario con in mano i palloni importanti.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=#" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/06/05/il-predicatore-di-charlotte-oltre-le-lune-di-saw-e-bucchi-hawkins-e-vitali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I lunedì da Oscar: aspettando nuovi angeli</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/01/05/i-lunedi-da-oscaraspettando-langelo/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/01/05/i-lunedi-da-oscaraspettando-langelo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 14:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[beckham]]></category>
		<category><![CDATA[bulleri]]></category>
		<category><![CDATA[cazzola]]></category>
		<category><![CDATA[jennings]]></category>
		<category><![CDATA[lino lardo]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[rubini]]></category>
		<category><![CDATA[specchia]]></category>
		<category><![CDATA[vaccaro]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=316</guid>
		<description><![CDATA[Oscar Eleni dal colle Ardizio, sopra Pesaro, per trovare i fiori da portare verso il mare nel ricordo della Tina, la madre di Alceo Rapa. Avremmo voluto esserci nel giorno dell&#8217;addio perch√© quella donna aveva sempre rappresentato la speciale magia di Pesaro quando ci si andava per lavoro, quando si viveva la notte per litigare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/ze_baldo/481135551/"><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://farm1.static.flickr.com/168/481135551_7940b6286f.jpg?v=0" alt="" width="300" height="224" /></a><strong>Oscar Eleni</strong> dal colle Ardizio, sopra Pesaro, per trovare i fiori da portare verso il mare nel ricordo della Tina, la madre di <strong>Alceo </strong>Rapa. Avremmo voluto esserci nel giorno dell&#8217;addio perch√© quella donna aveva sempre rappresentato la speciale magia di Pesaro quando ci si andava per lavoro, quando si viveva la notte per litigare davvero, ma anche per volersi un po&#8217; pi√π bene. La Tina sapeva delle rivalit√† fra i giornalisti, forse pi√π di Alceo, ma ci metteva il peperoncino soltanto quando serviva. Il colle Ardizio ci √® venuto in mente vedendo la <strong>Scavolini</strong>, quella che adesso i clonati Sky chiamano <strong>Scavo-Spar</strong> senza sentirne lo stridio musicale come il famoso <strong>Unicaca</strong>, scappare di mano al suo eccellente allenatore con l&#8217;egoismo che nei tempi aveva rovinato tanti bei progetti prima d&#8217;arrivare a risolvere tutto con la spada di Valerio il Bianchinissimo. Ci √® venuto in mente Alceo perch√© al telefono, dalla fattoria ducale in Toscana, ci ha chiamato il conte <strong>Guido Carlo Gatti</strong>, uno di quelli che aveva un debole per Ecc√¨, il Campana gazzettiero, molto eccitato dal progetto di Stefano Olivari e di Specchia per far rivivere, almeno in un libro, la storia della <strong>Pallacanestro Milano</strong>, gli &#8220;Straccioni&#8221; che animavano la grande citt√†, che diedero una spinta forte al movimento nei 16 anni di vita e battaglia, di lotta dura dietro a Jura, dopo quella dietro a Joe Isaac. La verit√† √® che se Milano ha aspettato gli angeli di <strong>Giorgio Armani</strong>, scoprendo che parlano tutti un linguaggio incomprensibile alla grande citt√†, che non sembrano adatti alla ribalta dove ti bevi tutto, anche la feccia, bisogna dire che √® venuto il momento per aspettare altri angeli con in mano le carte e i permessi per far giocare in citt√† una seconda squadra di basket. Speriamo che gli angeli non passino prima dai simil Corbelli, auguriamoci che <span id="more-316"></span>ci sia competizione per distrarci da tutto il resto, tipo questo campionato che fa scoprire invidie e gelosie di vecchia data.</p>
<p style="text-align: justify">Eh s√¨, questa Siena che vince, stravince, insegna una strada, picchia duro, crea il sublime, scatena campioni che non dimenticano mai di essere in una squadra, fa venire l&#8217;orticaria come ai tempi in cui il Simmenthal di <strong>Rubini</strong> e <strong>Bogoncelli </strong>sembrava insopportabilmente padrone di tutto, dal campo alla stanza degli arbitri. Poi √® venuta l&#8217;Ignis dove se entravi nella tonnara difensiva vestito con l&#8217;abito della festa ti trovavi alla fine bello stracciato, nudo e verme domandandoti perch√© mai gli arbitri non erano intervenuti. Stessa storia con l&#8217;Olimpia sotto varie etichette, ma cresciuta bene davvero dalla coppia Peterson-Cappellari. Anche per loro inchini, ma tanti sputi ed insulti. Poi <strong>Messina</strong>, oh s√¨, quante ne hanno dette sulla <strong>Virtus </strong>che <strong>Porelli</strong> aveva portato verso i grandi oceani dello sport moderno, che <strong>Cazzola </strong>ha fatto diventare fortezza molto diversa da quella che si vede oggi negli uomini che indossano la maglia bolognese con questo marchio. Regni differenti, ma sempre un dominio che nasceva dal talento, dalla qualit√† degli uomini, dall&#8217;organizzazione. Adesso siamo tornati a quei giorni e quando vedi Siena puoi anche chiudere gli occhi e aspettare il suono del campo. Tutto avviene come lo avevi previsto e lo vedi dalle facce rassegnate di chi alza gli occhi al tetto e si chiede se c&#8217;√® davvero parit√† competitiva. No, non c&#8217;√®, non ci sar√† per molto tempo, almeno fino a quando chi sfida la Mens Sana vivr√† nell&#8217;illusione che l&#8217;obiettivo √® sconfiggerla. Ci sono riusciti in Coppa Italia, ma ditemi voi dove sono andate quelle squadre di Pirro e dove √® invece arrivata l&#8217;astronave del Capitan <strong>Minucci</strong>. <strong>Roma </strong>√® stata forse la pi√π vicina al sole, ma chi la governa non ha mai capito che serviva mettere basi pi√π solide piuttosto che divertirsi in una tensostruttura. Succede anche oggi perch√© bisogna proprio essere ciechi per non comprendere che, se <strong>Nando Gentile</strong> ha trovato la soluzione per togliere peso mentale alla Roma che scalciava con <strong>Repesa</strong>, salvo vincere sul campo del <strong>Tau</strong>, nessuno sa dirci come la troveremo in fondo questa squadra che si √® tolta il dente <strong>Allan Ray</strong>, ma si trova ancora con qualche problema da risolvere se deve anche rispondere a tipi come Sonny Vaccaro, l&#8217;agente di <strong>Jennings</strong> che chiede perch√© il suo pupillo gioca cos√¨ poco, proprio adesso che in America tante famiglie lo chiamano perch√© hanno scoperto che gli euro possono risolvere i problemi molto prima della<strong> NBA </strong>per tanti giovani convinti di aver studiato abbastanza e di dover guadagnare in fretta. O tempi, o costumi dove <strong>Beckham</strong> chiede 500 mila euro per una apparizione televisiva<!--more-->, dove chi sbaglia tanto in societ√†, lo vedi dalle squadre che mette insieme, dagli uomini che promuove e boccia, poi sale in cattedra e pontifica su come dovrebbe essere la <strong>Lega</strong> domani adesso che persino nel regno di Lecca Lecca hanno scoperto che ci manca uno come <strong>Stern</strong>, come se un <strong>Dorigo</strong> ( Kinder vi dice niente?), ad esempio, lasciando perdere i tanti personaggi perduti in un cammino fra egoismi urticanti, fosse cos√¨ lontano da questa figura mitica della NBA. Per chiudere e passare ancora a prendere rose da spargere sul mare, salutando dal colle Ardizio vi diciamo subito che abbiamo scelto Andrea Capobianco come allenatore dell&#8217;anno. Lui o <strong>Lino Lardo</strong>, per adesso, sono gli unici che vanno oltre Pianigiani, anche se non √® mai facile essere Rubini, Peterson, Nikolic, Gamba o Ettore Messina.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PAGELLE</strong> del nuovo anno cos√¨ uguale a quello vecchio al punto da farci premiare subito il Guerini di Tuttosport che, brindando al 2009, si augura che sia il 2010 l&#8217;anno della vera resurrezione. Bella trovata. Bella amarezza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>10</strong> a Carlo <strong>ANTONETTI</strong>, la mente del progetto Teramo che ha attraversato tutti i campi minati della massima serie fino a trovare il suo allenatore ideale in Capobianco, la sua squadra ideale in questo gruppo dove Poeta e Amoroso sono un fattore, ma dove √® bello avere anche gente come Moss o Brown. Resista alla sirena di Lega.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>9</strong> a Vincenzo <strong>ERCOLINO</strong> che fa bene a prendersela con i tifosi di Avellino che trattano Markovski come un tempo facevano con il Boniciolli oggi rimpianto. Possibile che prevalga sempre il gruppo di quelli che hanno fatto tutto molto meglio prima di queste stagioni vissute alla grande, con una coppa in bacheca, l&#8217;Europa esplorata e lasciata con una certa dignit√†? Non siamo dalla sua parte quando dice che vorrebbe spostarsi a Scafati, ma per il resto ha ragione, basta che tenga a freno anche qualcuno in famiglia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>8</strong> alle lacrime di LINO <strong>LARDO</strong> che in fondo ad una classifica, dove lui non dovrebbe stare di certo, prova di tutto per arrivare ad una salvezza che sembra impossibile. Lo ha fatto spesso in carriera, a Verona, a Reggio Calabria, diciamo pure a Milano dove √® stato anche finalista scudetto, ma mai come con questa Rieti ci fa piangere insieme a lui. Dalla commozione, certo, le lacrime tristi spettano ad altri, magari a chi gli ha fatto interrompere le vacanze americane.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>7</strong> a Ciccio <strong>TUSEK</strong> che sembra aver ritrovato la sua fantasia di grande orso con mano dorata. Un tipo strano, ma un tipo che ti pu√≤ dare una mano se non gli permetti di andare a cercare cose astruse sulla tavola di una partita e non solo su quella.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6 a</strong>l<strong> DIXON</strong> trevigiano che lotta per tenersi il suo posto in squadra servendo palloni importanti a tutti i ragazzi Benetton che devono assolutamente approfittare di questo periodo in cui il BUZZAVO da dieci e lode sta dicendo a tutti, e in faccia cara gente, quello che pensa dei pallavolisti della Sisley che non hanno pi√π fame. Il Buzzavo da combattimento √® meglio tenerlo lontano, basta non fare come i ragazzi che saltano e non si toccano.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6 a</strong>l<strong> JAABER </strong>bulgaro che Roma ha ritrovato appena si √® fatta chiarezza sul modo di slegare la vela maestra, lasciando andare alla deriva chi non voleva proprio guadagnarseli i soldi romani, mettendo i marinai al loro posto, tenendo i giovani apprendisti vicino ala timone per farli crescere, ma abbastanza lontano per non toccarlo ancora quel timone perch√© poi, magari, ti capita di sbattere sulle giornate strane del Becirovic che quando sbaglia, sbaglia davvero alla grande e questo, purtroppo, lo sanno tutti, compreso Repesa, sicuramente compreso Gentile.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>5</strong> a Dejan <strong>BODIROGA</strong> perch√© la soluzione allenatore √® semplice: Gentile pagato da vice non vuole bruciarsi le penne perch√© sa bene che, finita la benzina, bisogner√† davvero lavorarci sopra a questa Lottomatica che pu√≤ crescere ancora tanto, ma senza nascondere niente. Soldi e progetti altro che baie nascoste dove tenere altri allenatori di pronto intervento. Un Gentile motivato e meglio educato. Ecco cosa serve.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>4 </strong>allo <strong>STANIC</strong> che dovrebbe pilotare la Scavolini e che alla fine di una partita perduta per egoismo, oltre che per le buone scelte finali di Avellino, denuncia quello che hanno visto tutti nella squadra di Sacripanti: troppo personalismo. Eh s√¨, ma come diceva un tale il pesce puzza dalla testa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>3 </strong>al <strong>BOYKINS</strong> che ha chiesto scusa, che dovrebbe aver pagato una multa, ma che ancora non ci ha convinto per questa fuga americana, per questa finta umilt√†, perch√© lo sciopero contro Ferrara √® stata il massimo degli insulti alla gente Virtus che dovrebbe essere la prima a chiedere un rimborso e non soltanto delle scuse. Contro Siena, poi, guardava sempre troppo in alto mentre lui aveva contribuito a tenere quella Virtus molto in basso dove non si ride pi√π tanto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>2 a</strong>l tenace<strong> VALLI</strong> che cerca di salvare Ferrara se dar√† ancora ascolto a chi gli domanda se il salto in A1 non √® stato troppo alto, se non dir√† chiaramente a tutti che la squadra era stata fatta per salvarsi in un torneo a 18 squadre, che certi giocatori, soprattutto italiani, imparano poco e dimenticano in fretta.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>1</strong> alla coppia <strong>VITALI-BULLERI</strong> che avrebbe dovuto far sapere subito che non poteva esserci un filo capace di unire personaggi cos√¨ diversi, cos√¨ egocentrici. Milano che cerca un regista vero sa di mentire perch√© un costruttore di gioco non pu√≤ inventare nulla se al centro vede il vuoto, ma dovrebbe anche aver capito che nella mischia, dove si √® perduto il vero Mordente, inteso come giocatore, ma anche come spirito di una squadra nata per lottare, anche se messa insieme bussando soltanto al catasto dei canestri, salvo il David Hawkins che non poteva rinforzarla perch√© il suo gioco destabilizza a prescindere, a meno che non si occupi soltanto della difesa, dell&#8217;attacco al canestro ricevendo per colpire, non per costruirsi da solo ci√≤ che non conosce, insomma in una squadra dove tutto √® diventato ancora pi√π grigio appena la gente ha capito che piatto gli avevano portato al Forum non pu√≤ sbocciare nessun fiore per un grande futuro e questo √® il pericolo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>0</strong> a Sonny <strong>VACCARO</strong>, agente del bambino quasi prodigio Jennings, che si lamenta per il minutaggio in diminuzione del suo pupillo proprio adesso che negli Stati Uniti lo chiamano tante famiglie per sapere se davvero in Europa hanno ancora bisogno di collanine e vivono nell&#8217;ansia di ricevere cioccolato, sigarette e anelli per il naso o per i capezzoli.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=<" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/01/05/i-lunedi-da-oscaraspettando-langelo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Clamoroso: Armani sotto braccio a Belen</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/05/clamoroso-milano-in-prima-pagina-con-la-menez/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/05/clamoroso-milano-in-prima-pagina-con-la-menez/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 12:31:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[Belen Rodriguez]]></category>
		<category><![CDATA[Borriello]]></category>
		<category><![CDATA[bulleri]]></category>
		<category><![CDATA[Chi]]></category>
		<category><![CDATA[gazzetta]]></category>
		<category><![CDATA[Gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Hawkins]]></category>
		<category><![CDATA[Luxuria]]></category>
		<category><![CDATA[Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Ramagli]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=246</guid>
		<description><![CDATA[Cosa deve mai fare il basket per finire in prima pagina sulla Gazzetta dello sport? Chi mi segue anche saltuariamente su questo blog, sa che me lo vado chiedendo con angoscia ormai da un sacco di tempo senza riuscire a capacitarmene. Ma come? Basta che un ciclista qualsiasi si doppi, la qual cosa √® d&#8217;estate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/zona131/94736150/"><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://farm1.static.flickr.com/28/94736150_41d2ce2fce.jpg?v=0" alt="" width="160" height="240" /></a>Cosa deve mai fare il basket per finire in prima pagina sulla <strong>Gazzetta dello sport</strong>? Chi mi segue anche saltuariamente su questo blog, sa che me lo vado chiedendo con angoscia ormai da un sacco di tempo senza riuscire a capacitarmene. Ma come? Basta che un ciclista qualsiasi si doppi, la qual cosa √® d&#8217;estate quasi all&#8217;ordine del giorno, ecco che si ritrova facilmente sbattuto in prima pagina sul giornale che organizza il Giro d&#8217;Italia e che per la prossima corsa a tappe¬†si √® gi√† garantito la straordinaria partecipazione del chiacchieratissimo <strong>Lance Armstrong</strong>. Ma soprattutto non riesco a darmi pace quando invece vedo che <strong>Belen Rodriguez</strong> ce la fa ad ogni capezzolo offerto al vento. Cio√® sempre. E&#8217; bastato infatti che la sviluppatissima modella argentina rivelasse con grande intuito: &#8220;Pensavo che Marco fosse pi√π intelligente&#8221; o soltanto che confessasse col cuore in mano: &#8220;Sogno ancora d&#8217;avere un figlio con Marco&#8221; perch√® prima <strong>Chi</strong> e poi <strong>Oggi </strong>le offrissero subito le loro copertine e <strong>Gene Gnocchi</strong> le dedicasse addirittura una pillola rosa del suo preziosissimo Rompipallone. Ovviamente Marco √® <strong>Marco Borriello</strong>, il bomber &#8211; si fa per dire &#8211; del Milan, che ha rotto il fidanzamento con Belen dopo che all&#8217;Isola dei famosi &#8211; scrive <strong>Repubblica</strong> -<strong> Luxuria</strong> aveva denunciato una presunta storia di sesso tra l&#8217;argentina e <strong>Rossano Rubicondi</strong>, diventato nel frattempo ex marito di <strong>Ivana Trump</strong>. E comunque, ringraziando il cielo,¬†il¬†mio tormento √® finito giusto ieri mattina quando in un piedino (arancio) della prima¬†pagina della Gazzetta dello Sport mi √® balzata all&#8217;occhio una foto-fotina di <strong>Massimo Bulleri</strong> che s&#8217;accompagnava a questo titoletto su due righe: &#8220;Impresa <strong>Milano</strong>: il<strong> Cska</strong> va ko&#8221;. Alleluja, brava gente.¬†Me ne ero ormai fatta una ragione, non ci speravo proprio pi√π. Ed √® per questo, cospargendomi di cenere il capo, che imploro in ginocchio, e a mani giunte, il perdono dell&#8217;<strong>Armani Jeans </strong>per aver¬†di recente dubitato della sua bont√† e della sua magnificenza.¬†Una forza della natura <strong>David Hawkins</strong>. In¬†grazia di Dio il tiro da tre, ma solo quello, di <strong>Luca Vitali</strong>. La rinascita del <strong>Bullo </strong>che, solamente quando √® con l&#8217;acqua alla gola,¬†la smette di far capricci e di contare i minuti nei quali √® impiegato da <strong>Pierino Bucchi</strong>. E poi la difesa e la¬†voglia di vincere di Milano che¬†sono riuscite non tanto nel miracolo di battere l&#8217;invincibile Armata Rossa di <strong>Ettore Messina</strong>, quanto¬†in quello di rubare alla Gazzetta un francobollo di spazio in prima pagina come non accadeva ormai da secoli e secoli. Amen.¬†Appagatissimo, non ho altro da aggiungere se non¬†segnalare l&#8217;arrivo (imminente) di <strong>Alessandro Ramagli</strong> alla guida tecnica della <strong>Reyer </strong>dopo che<strong> Fassotuttomi Brugnaro</strong> ha dato un calcio nel sedere al povero <strong>Dalmasson</strong> che solo tre mesi fa aveva riportato in auge il basket a <strong>Venezia </strong>dopo anni e anni d&#8217;acqua alta e di lacrime amare. Ma lo si sa bene: la rinoscenza non √® di questo mondo. E forse neanche dell&#8217;altro&#8230;</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/05/clamoroso-milano-in-prima-pagina-con-la-menez/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

