OSCAR ELENI da Tomellosso, Spagna, Villa Real, perché contrariamente a quello che pensa Simone Pianigiani preferiamo il sistema spagnolo al nostro, ma su questo torneremo camminando insieme a Francisco Garcia Pavon e al suo commissasrio Plinio che ha tanto da dire sulla visione e le lapidi degli anziani. Comincia l’ottantanovesimo campionato di basket. Comincia tardi e ce ne pentiremo a giugno. Comincia scuotendo campanellini di madreperla, sprecando tempo e denaro per raduni senza una vera anima, senza la scintilla della novità ed è per questo che non ci siamo sentiti in colpa quando Dino Meneghin ci ha chiesto perché non avevamo avuto neppure una riga per la presentazione all’Arena del Sole. Cercare formule nuove, sedersi a tavola, magari, per bere vino nuovo, vino giovane, ma anche per cercare di copiare quello che gli altri fanno meglio di noi. La Spagna lo fa e non è vero che hanno soltanto due squadre importanti perché il titolo è andato a Vitoria, perché i loro palazzi sono moderni e sempre pieni, mentre i nostri fanno quasi tutti pena e nelle grandi città ci sono dei vuoti che fanno male al bilancio e pure all’anima dei mortacci nostri. Certo si poteva cavalcare la polemica innescata dall’allenatore numero uno quando ha cercato di far capire che i successi di Siena nascono dal lavoro e dalle idee, ma non volevamo dare la tromba in mano ai colleghi Read The Full Story…
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