di CLAUDIO PEA
Fatemi capire perché mi potrò anche sbagliare ma non ci capisco più un tubo. O quasi. Ferdinando Minucci, il signore del Montepaschi Siena, e la sua signora Rosanna sono coperti eufemisticamente d’improperi mentre prendono posto alle mie spalle sui banchetti di scuola della tribuna-stampa del Palaverde qualche minuto prima della palla a due tra Nicevic e Eze di gara tre dei quarti di finale. Il tempo neanche di sedersi che si devono già alzare e di lì sloggiare su due piedi perché l’atmosfera intorno è a dir poco greve o, come direbbero quelli della Banda Osiris, il clima è più da corrida che salottiero. Succede. Magari non nelle migliori famiglie, ma può succedere. Segnalare comunque lo sgradevole episodio mi pare il minimo che dovesse fare chi fa il mestiere del cronista e non dell’incensatore. Così come mi sarei aspettato le pronte scuse dei benettoniani a Minucci rinchiuso a vedere la partita in uno sgabuzzino della soffitta del custode dove Repesa manda di solito Alessandro Gentile per far la sauna e dimagrire di quei chili che il bravo figliolo di Nando sta mettendo insieme sui fianchi ma anche sul sedere. E invece a Treviso fanno addirittura gli offesi precisando sul sito del mio amico Hruby che i tifosi beceri sono dalla parte opposta della tribuna dei giornalai, mentre in quella curva siedono vecchi abbonati e persone per bene. Sì, è vero, ma con le vene del collo gonfie a dismisura, gli sputi dei lama ed un linguaggio più da camionista d’osteria che da sagrestano della parrocchia di Carità, frazione di Villorba, dove Gilberto Benetton ha costruito la sua chiesa consacrata al basket e alla pallavolo.
Fatemi capire perché mi è difficile comprendere perché Cremona non ha confermato Caja alla guida di una squadra che era già con un piede in Legadue (8 punti in 16 partite) quando l’Artiglio pavese l’ha presa per i capelli e l’ha salvata dal gorgo dei dannati vincendo sei volte su dodici ed espugnando proprio il Palaverde e addirittura il tempio delle V nere di Claudio Sabatini con il Milic che nessuno più poteva vedere. Ora non ho il piacere di conoscere il presidente Secondo Triboldi della Vanoli e quindi non ho la confidenza di chiedergli cosa gli abbia mai fatto Caja di così tremendo per mandarlo via e pagargli lo stipendio per un’altra stagione, ma ho letto una sua dichiarazione che mi ha fatto strabuzzare gli occhi e capire molte cose: “Mi dispiace non aver vinto a Siena così ci saremmo potuti salvare prima dell’ultima di campionato”. Come no? Difatti al PalaMensSana ha vinto in quattro anni di regular season solo la Benetton di Repesa flagellando il canestro di Siena anche dall’oratorio della contrada della Tartuga. Evviva! Read The Full Story…
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