<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mors Tua Vita Pea &#187; tranquillo</title>
	<atom:link href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/tag/tranquillo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea</link>
	<description>le acide penne di Claudio Pea, Oscar Eleni &#38; Co.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2011 18:32:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Perchè no allora Bianchini a Roma?</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/05/dan-a-milano-e-perche-no-bianchini-a-roma/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/05/dan-a-milano-e-perche-no-bianchini-a-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 10:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[bianchini]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[Cant√π]]></category>
		<category><![CDATA[Caputo]]></category>
		<category><![CDATA[Crosariol]]></category>
		<category><![CDATA[Datome]]></category>
		<category><![CDATA[Don Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[peterson]]></category>
		<category><![CDATA[pittis]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[sacripanti]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[tanjevic]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Trinchieri]]></category>
		<category><![CDATA[Vitali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=2056</guid>
		<description><![CDATA[                                                                                di CLAUDIO PEA 
Ho aspettato tutto l’After Day del basket prima di mettermi solo oggi a scrivere. Mi avevano detto infatti che nel tardo pomeriggio di ieri la Lottomatica avrebbe licenziato Matteo Boniciolli e assunto Valerio Bianchini, che oltretutto ha sette anni e mezzo meno di Dan Peterson, ma Claudio Ciglione Toti non ha trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                                <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA</span></em></strong> </p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ho aspettato tutto l’After Day del basket prima di mettermi solo oggi a scrivere. Mi avevano detto infatti che nel tardo pomeriggio di ieri la Lottomatica avrebbe licenziato Matteo Boniciolli e assunto Valerio Bianchini, che oltretutto ha sette anni e mezzo meno di Dan Peterson, ma Claudio Ciglione Toti</span></strong> non ha trovato il tempo di telefonare al Vate di Torre Pallavicina dopo aver incassato un no secco, cioè dray, e sgarbato proprio dall’inacidito Nano Ghiacciato <strong>(“Io alleno solo Milano:</strong> <strong>okay?)</strong> ed essersi giocato anche la carta Boscia Tanjevic <strong>(“Io non posso</strong> <strong>tradire mio figlio Matteo”).</strong> Ho provato invano anche a chiamarlo all’ora di cena, ma la segretaria mi ha detto che non poteva disturbare il presidente che si era rinchiuso dalle sedici nella mansarda del suo hotel e, invece di buttarsi giù dal terrazzo che domina tutta la capitale con <strong>una pietra (preziosa)</strong> al collo come gli consiglia di fare da qualche tempo l’amico e <strong>consigliere Walter Veltroni</strong>, stava esaminando insieme ai legali la possibilità di presentare ricorso all’alta corte della Fiba perché non gli era andata ancora giù d’aver perso in quel modo con Treviso la finale per il settimo e ottavo posto del concentramento romano dell’under 19 d’Eurolega. <strong>Povero Toti</strong>, dal giorno in cui Boniciolli gli aveva garantito che avrebbe vinto lo scudetto a mani basse con <strong>il Big Three de noialtri, Datome-Crosariol-Vitali</strong>, non ha più avuto pace e vede nemici dappertutto. Non solo infatti ce l’ha con gli arbitri che secondo lui favoriscono sfacciatamente la Benetton anche nelle partite del settore giovanile, ma soprattutto con il general manager Piergiorgio Bottai che pure le ha tentate tutte per convincere Boniciolli a dare spontaneamente le dimissioni, ma non c’è stato verso.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Certo è che Ciglione ha proprio delle belle pretese. In fondo la Lottomatica ha pur sempre conquistato le Top 16 dell’Eurolega suonando gli svizzeri, pardon i belgi dello Charleroi, e i wuersteloni del Bamberg</strong>,</span> sì del titolatissimo Bamberg, e prima di cadere a Caserta, dove è pure inciampata Cantù, aveva vinto tre partite di fila con squadre della portata di Teramo, Biella e Sassari. O no? E poi sul conto di Boniciolli si potranno anche dire tutte le cattiverie di questo mondo, come quella del <strong>doppio lavoro Roma-Trieste</strong> o della sua allergia allo stacanovismo perverso di Simone Pianigiani, oltre al fatto d’essere un raccomandato di ferro del <strong>Partito democratico</strong>, che non mi pare poi una cosa da nascondere<span id="more-2056"></span> e men che meno da censurare, ma di sicuro nessuno potrà mai obiettare che il nostro <strong>Ecumenico non abbia un cuore più grande di una casa</strong>. Difatti rivivendo stanotte come un incubo i quaranta minuti, per fortuna senza supplementari, altrimenti <strong>mi sarei già sparato</strong>, della partita di mezzogiorno del Basket Day, non venitemi a raccontare che Don Matteo non ci abbia messo il massimo del suo impegno per evitare che<strong> il presidente Rosario Caputo</strong> prendesse finalmente il coraggio a due mani e licenziasse su due piedi, in caso di una nuova sconfitta con Roma, <strong>Stefano Sacripanti</strong> come sogna ormai di fare dalla prima giornata di questo campionato. “Il fratello va salvato costi quel che costi”, era stato <strong>l’ordine perentorio partito dall’alto</strong> e Boniciolli, fedelissimo seguace di Cicciobello Tranquillo, contravvenendo persino al dictat da Trieste di Boscia Tanjevic, ha obbedito come del resto aveva fatto tempo fa <strong>un altro adepto alla Banda Osiris</strong>, il grande Andrea Trinchieri che pure lui ha lasciato deliberatamente le penne <strong>sulla piana del Volturno</strong>. Tra gli ulivi e i noci dove nascono anche i bonsai.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ce ne vuole infatti per fare giocare ancora Superbone Vitali che si palleggia la palla tra i piedi, rallenta il gioco, perde palla e, quando tira, è grasso che cola se prende il ferro dei canestri. E qui non scherzo più</span></strong>, anche perché la mia satira da tre soldi sconfina spesso nell’umorismo sciocco e frana in un mare di “cazzate” che Acciughino Pittis proprio non riesce a capire e ancor meno a digerire. E c’ha ragione da vendere, ma è più forte di me: preferisco ridere per non piangere. Pensando per esempio ai <strong>62.092 telespettatori</strong>, non uno di più, che hanno seguito su Sky la partita delle partite dell’anno, Siena contro Milano, del 5 dicembre scorso. <strong>Numeri ridicoli, audience da TeleLecco</strong>, poche balle. E viva la Rai, o no? E allora torno sui miei passi e chiudo rotolandomi sul tappeto, tenendomi la pancia, come fece mio cugino più piccolo quando mia madre gli disse che mi sposavo. E<strong> avevo appena vent’anni, Peterson allenava in Cile</strong> e solo tre stagioni dopo sarebbe sbarcato a Bologna, suonava la chitarra ed era un capellone. Come ho fatto ieri pomeriggio quando mi hanno detto che Dan sarebbe tornato ad allenare Milano e ho guardato subito il calendario: non era il primo di aprile. Sorpreso, ma anche felice. Di nuovo bambino <strong>con lo</strong> <strong>zucchero filato pasticciato sulla faccia</strong>. Già pregustando i titoli in prima pagina, le belle penne della nostra pallacanestro che rientrano all’ovile, <strong>pecorelle smarrite</strong>, le conferenze stampa affollate e lui, meraviglioso nonno, che spara “cazzate” come mi ha detto Acciughino e dicevano quelli della Banda Osiris che lo fecero fuori da Sky perché lo giudicavano ormai lesso e rincoglionito. <strong>Ringraziando Livio Proli del suo colpo di genio, ma anche da matto, e sognando che il Ciglione faccia lo stesso</strong>: via Don Matteo e di nuovo il Vate. Peterson contro Bianchini: sarebbe una favola. Con lo stesso lieto fine degli ultimi quattro anni: sempre lo scudetto a Siena.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2011/01/05/dan-a-milano-e-perche-no-bianchini-a-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se questa è pallacanestro è tutta vostra</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/se-questa-e-pallacanestro-e-tutta-vostra/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/se-questa-e-pallacanestro-e-tutta-vostra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 19:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Clerici]]></category>
		<category><![CDATA[atripaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Bullo Bulleri]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Re Silvio]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[Soragna]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Viggiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=2035</guid>
		<description><![CDATA[                                                                              di CLAUDIO PEA 
E’ Natale. O quasi. Forse anche in casa Cupiello. E allora abbiate pietà della mia ignoranza grassa. Prima dell’altro giorno ero convinto infatti che il basket lo avessero inventato Cicciobello Tranquillo e la sua band. Ho scoperto invece che le tredici regole, vendute all’asta per la bellezza di quattro milioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                              <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA </span></em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">E’ Natale. O quasi. Forse anche in casa Cupiello. E allora abbiate pietà della mia ignoranza grassa. Prima dell’altro giorno ero convinto infatti che il basket lo avessero inventato Cicciobello Tranquillo e la sua band. Ho scoperto invece che le tredici regole</span></strong>, vendute all’asta per la bellezza di quattro milioni e trecento mila dollari, furono vergate di proprio pugno su due fogli da tale James Naismith addirittura nel dicembre del 1891. Perdonato? Massì. Come dicevo, è Natale e quindi dobbiamo essere tutti più buoni anche se, dico la verità, drammaticamente mi riesce sempre più difficile. Specie se mi guardo intorno e vedo che la nostra pallacanestro va avanti di pari passo <strong>come i gamberi all’Italia ingovernabile del povero Re Silvio:</strong> si tengono infatti entrambe per mano, facendosi coraggio, e reggendosi in piedi su tre gambe, o su tre voti (comprati), ma lo vedrebbe anche una talpa senza lenti a contatto che la tavola imbandita può cadere e sfasciarsi da un momento all’altro rovinando questi giorni di feste fasulle.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Non sono Atlante che Zeus costrinse a tenere sulle spalle l’intera volta celeste e neanche ho la ricetta in tasca per salvare il mondo del basket come la Mole Antonelliana, al secolo Antonella Clerici, ma neanche posso far finta che tutto va ben, tutto va ben</span></strong>. Lasciando Siena nella sua isola felice e salvando pure Milano che sta crescendo assieme a Livio Proli, il resto è ben poca cosa. E fanno presto a dire quelli di Sky che il nostro è un campionato bellissimo. Equilibratissimo forse almeno finchè Cremona va a vincere a Roma e poi perde in casa con Pesaro. Finchè Treviso sbanca Bologna e sette giorni dopo cade al Palaverde con Biella. <strong>Finchè Varese fa i bambini coi baffi e la</strong> <strong>Scavolini è terza in classifica</strong> nonostante la disfatta del 27 novembre con la Benetton che l’ha calpestata 91-58 coi suoi mocciosi. Finchè ci si esalta per i 12 punti di <strong>Michele Antonutti</strong> contro l’Armani, lo <strong>si invoca in nazionale</strong> e poi il friulano del Montegranaro fa fatica a mettere insieme dieci punti <span id="more-2035"></span>e qualche rimbalzino per sbaglio nelle successive due partite. Finchè potrei andare avanti in eterno con gli esempi frustranti, ma non voglio che vi cresca la barba sino alla pancia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Capisco quelli di Sky: devono vendere un prodotto ed è giusto che si entusiasmino per l’incandescente finale di sabato in tivù da Villorba, terra fertile per la Lega del Carroccio che è votata da un trevigiano sì e dall’altro che ci sta pensando. Ma già la partita l’hanno vista i soliti quattro gatti</span></strong> dei quali tre addetti ai lavori e uno, il sottoscritto, in pantofole davanti al piccolo schermo, più sbadigliante che eccitato. Già 60-61 dopo 40’ di antibasket è un punteggio da palla nel cestino femminile del Ventennio. Quando i tabelloni erano di legno e le donne tiravano a due mani. Già la telecronaca del fratelli De Rege, Mammoletta Mamoli e Acciughino Pittis, era stata &#8211; per non dir di peggio –<strong> strappa lacrime e davvero commovente</strong>. Ma vogliamo invece analizzare insieme gli ultimi sei minuti dell’incontro presentato come uno dei più sconvolgenti e pirotecnici spettacoli della terra? Cioè dalla tripla del<strong> 54-59 del magifico Matteo Soragna al canestro vincente</strong> da due punti sempre dell’ex capitano della Benetton un secondo prima del suono della sirena?</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ho preso appunti e quindi li riscrivo pari pari: un tiro libero su due di Brunner, un pasticcio di Tulson e una frittata di Jurak, il promettente Bulleri da tre (58-59) a -4’33’’, una palla persa di Markovic, quattro spadellate Findus dello stesso Soragna, ma anche di  Nicevic, Jurak e Bullo</span></strong>, time-out, una bella inquadratura dal tunnel degli spogliatoi del pachidermico Atripaldi con sciarpa annodata intorno al collo, doppio palleggio di Suton, uno più uno dalla lunetta di Bulleri (60-59) a 3’28’’ dal termine. E da qui in avanti non più un punto da una parte e dall’altra. Neanche,<strong> come dice il sommo Mario Boni</strong>, avessero messo due tappi ai canestri di vino annacquato. Salvo un time-out ancora <strong>con Marco Atripaldi annesso</strong>, neanche fosse Rochfeller o David Stern, bonus esauriti, ma manco più un tiro libero, gli arbitri che si mettono in berta il fischietto, Repesa che s’inquieta giustamente con Pozzana, i<strong> fiaschi a nastro di Viggiano, Bulleri e Soragna</strong>, ma anche di Gentile, Slaughter e Smith, da due o da tre, non importa, i passi di Jurak, di nuovo <strong>una pignatta di Alex Gentile il fenomeno e di Sosa (ma non giocava a calcio?),</strong> ma pure di Nicevic e Brunner in rapida successione, una stoppata di Smith al limite, un altro time-out e <strong>l’ennesimo teatrino pro Biella</strong> con spot generosamente offerto dalla Banda Osiris a Atripaldi che non sta più nella pelle col rischio che, se scoppia, salta in aria lui, ma anche tutto il Palaverde.<strong> Viva la</strong> <strong>pallacanestro.</strong> E non aggiungo altro per misericordia.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/se-questa-e-pallacanestro-e-tutta-vostra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non chietemi più cos&#8217;è la Banda Osiris</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/non-chietemi-piu-cose-la-banda-osiris/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/non-chietemi-piu-cose-la-banda-osiris/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 12:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[La Banda Osiris]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[cazzola]]></category>
		<category><![CDATA[ellisse]]></category>
		<category><![CDATA[Finley]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Lottomatica]]></category>
		<category><![CDATA[Pessina]]></category>
		<category><![CDATA[Petravicius]]></category>
		<category><![CDATA[petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Trinchieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=2018</guid>
		<description><![CDATA[                                                                          di CLAUDIO PEA 
C’è ancora chi mi domanda cosa mai sia la Banda Osiris. L’altro ieri per esempio Paola Ellisse alla quale mi sarebbe anche piaciuto a mia volta chiedere: ma ci sei o ci fai? Ci fa, non ne ho il minimo dubbio. Altrimenti è un’oca del Campidoglio e questo proprio non lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                         <strong><em><span style="text-decoration: underline;"> di CLAUDIO PEA </span></em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">C’è ancora chi mi domanda cosa mai sia la Banda Osiris. L’altro ieri per esempio Paola Ellisse alla quale mi sarebbe anche piaciuto a mia volta chiedere: ma ci sei o ci fai? Ci fa, non ne ho il minimo dubbio. Altrimenti è un’oca del Campidoglio</span></strong> e questo proprio non lo credo. E’ comunque assai grave che non le dia fastidio tutto quel che le succede intorno. Magari proprio dirimpetto alla sua scrivania o due computer più in là. Nella grande redazione di Sky. Dove, come in tutti i paradisi del mondo, puoi anche raccogliere <strong>una mela</strong> <strong>all’apparenza molto bella</strong>, più rossa e vistosa delle altre, che però al primo morso butti via disgustato perché dentro è marcia e <strong>irrimediabilmente puttana</strong>. Per la verità negli ultimi tempi la Banda Osiris non è che se la passi granchè bene. Anzi, è in disgrazia e quasi in fin di vita.<strong> Resiste a Cantù</strong>, dove ha messo radici (tentacolari) ed è difficile da estirpare. Ma sono i suoi colpi di coda che devi adesso a maggior ragione temere. Come quello dell’altra domenica a mezzogiorno. C’è Siena-Milano, la partita tanto attesa e non importa se all’Armani mancano Maciulis, Petravicius e Pecherov e al Montepaschi solo Malik Hairston, ci sono tante cose da capire e un sacco di persone da intervistare. Per esempio <strong>Giannino Petrucci, un tempo tifoso di Roma e Treviso</strong> e nemico di Siena, o Andrea Capobianco che il presidente del Coni non sa neanche chi sia. <strong>C’è il mercatino in Piazza del Campo</strong> o la contrada della Lupa che va matta per il suo figliolo prodigio che perde una partita ogni Palio. No, ecco la lavagnetta di Cicciobello, <strong>i circoletti blu e le</strong> <strong>freccine arancioni</strong>, per spiegare il pick and roll e le contromosse al più frusto degli schemi d’attacco del <strong>Belpaese</strong> proposte dal fido Trinchieri. No, c’è il servizio vecchio di almeno due mesi, ammuffito e stanco, su <strong>Gallinari in gita</strong> coi Knicks al Forum di Assago.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A Siena io c’ero. Assieme alla mia bella figliola, come dicono i toscani con la loro meravigliosa inflessione dialettale, ma una volta tornato a casa, non prima d’aver fatto tappa anche al Futurshow di Casalecchio per Virtus-Benetton</span></strong>, mi sono rivisto questa e quella contesa su My Sky. Vuoi perché sono malato di basket e di televisione, vuoi perché non me la si fa sempre sotto al naso e lo capirebbe anche un bambino che la Banda Osiris ha colpito<span id="more-2018"></span> ancora. Come? Santa pazienza, ve lo devo anche spiegare? Va bene, ma a modo mio, cioè a indovinelli. Chi ha scritto il libro “Da zero a otto” a quattro mani, anzi a quattro zampe, di Danilo Gallinari? Flavio Tranquillo. Bravi. E<strong> chi è il grande capo della Banda Osiris?</strong> Sempre lui. Dai che ci siamo. E qual è la partita più seguita in tv della stagione? Siena-Milano. E quindi se tra un tempo e l’altro del bigmatch spari uno spot<strong> (che c&#8217;entra</strong> <strong>come i cavoli a merenda)</strong> sul Gallo di New York non hai forse fatto bingo, cioè gratuitamente il pieno di promozione al tuo libro che puoi trovare in tutte <strong>le librerie sotto le feste di Natale</strong>? Okay. E infine, tanto per gradire, chi era il coordinatore giornalistico di Montepaschi-Armani come avreste potuto leggere anche sui titoli di coda? Ovviamente Cicciobello che era pure lui a Siena, ma <strong>chiuso nel pulmino della regia</strong> parcheggiato fuori dal palasport di via Sclavo dove si è rinchiuso a doppia mandata per non essere visto dai tifosi del Montepaschi ai quali evidentemente non sta molto simpatico.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">A Davide Pessina voglio invece un mondo di bene. Sia chiaro, lui non ha nulla a che spartire con la Banda Osiris. Come del resto Mario Boni e Paola Ellisse, Claudia Angiolini e pochi altri della redazione basket di Sky</span></strong>. In più ha un alto grado di sopportazione visto che non l’ho mai trattato coi guanti e non se l’è mai presa con rancore. E, quando sbaglia, lo fa sicuramente in buona fede. Però lo stesso non posso fare a meno di <strong>tirargli le orecchie</strong> se come domenica se le va a cercare ingenuamente dicendo sul 13-12 per Siena: “L’Armani ha comunque dimostrato di saper reggere la sfida col Montepaschi dando sul campo già una risposta positiva”. Come no? 36-15 in un amen e 99-67 alla fine con <strong>Andrea Michelori che non ha mai alzato</strong> <strong>il sedere dalla panca</strong> e il diciassettenne Diego Monaldi della nuova scuderia Myers che spara in faccia a Finley un canestro da tre punti cinque secondi dopo aver messo il piede sul parquet. Qualche volta insomma bisognerebbe imbavagliare Pessina <strong>come faceva Asterix</strong> con il suo cantore in occasione delle feste nel villaggio gallico o cucirgli la bocca con ago e filo visto che non sa mordersi la lingua, però va ugualmente perdonato e<strong> a spada tratta</strong> sempre difeso dai lupi affamati e dai fiancheggiatori della Banda Osiris che saranno anche meno sottili, e quindi più grevi dei loro boss, ma che <strong>zitti zitti</strong> sanno come pugnalarti alle spalle senza sbagliare una mossa o una consegna. In questi giorni per esempio l’ordine è quello di proteggere gli allenatori in crisi della combriccola. Come? Parlando d’altro. Per esempio di <strong>Sabatini che vuole</strong> <strong>acquistare il Bologna Calcio</strong> quando, come ha detto SuperCazzola, “ha i soldi al massimo per comprare una pizzeria” o di Phil <strong>Goss che tifa Inter</strong>, va allo stadio a vedere il Varese e chi se ne frega. E intanto facendo finta che a Caserta c’è un presidente furioso con Sacripanti o a Roma una Lottomatica, massacrata a parole da Tanjevic, che se domenica perde a Teramo dividerà con la Tercas l’ultimo posto in classifica. Anche questo,<strong> cara la mia Ellisse</strong>, è Banda Osiris. Dove nessuno tiene vergogna e il più pulito ha la rogna.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/non-chietemi-piu-cose-la-banda-osiris/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nel basket dei Balocchi tre fischietti, la Banda Osiris e Cicciobello presidente</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/11/16/nel-basket-dei-balocchi-tre-fischietti-la-banda-osiris-e-cicciobello-presidente/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/11/16/nel-basket-dei-balocchi-tre-fischietti-la-banda-osiris-e-cicciobello-presidente/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 18:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[La Banda Osiris]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[avellino]]></category>
		<category><![CDATA[Barnaba]]></category>
		<category><![CDATA[Bassani]]></category>
		<category><![CDATA[Belen]]></category>
		<category><![CDATA[Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Cant√π]]></category>
		<category><![CDATA[Minetti]]></category>
		<category><![CDATA[montegranaro]]></category>
		<category><![CDATA[Mora]]></category>
		<category><![CDATA[Mubarak]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[pittis]]></category>
		<category><![CDATA[stonerook]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[trieste]]></category>
		<category><![CDATA[Vitucci]]></category>
		<category><![CDATA[Zorzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1972</guid>
		<description><![CDATA[                                                                        di CLAUDIO PEA 
Questo è il Paese. Un Paese nel quale un suo ministro, Roberto Calderoli, chiede la testa di Luca Cordero di Montezemolo soltanto perché alla Rossa hanno sbagliato la strategia del pit stop e Alonso ha perso il Mondiale. Direbbe Totò: “Ma mi faccia un piacere&#8221;. Un Paese dove il governatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                        <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA </span></em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Questo è il Paese. Un Paese nel quale un suo ministro, Roberto Calderoli, chiede la testa di Luca Cordero di Montezemolo soltanto perché alla Rossa hanno sbagliato la strategia del pit stop e Alonso ha perso il Mondiale. Direbbe Totò: “Ma mi faccia un piacere&#8221;</span></strong>. Un Paese dove il governatore del Piemonte, un altro pronipote di Alberto da Giussano, Roberto Cota, regge il portacenere a Umberto Bossi nel salone della prefettura di Vicenza, mentre gli alluvionati fuori, nel fango e nella miseria, chiedono <strong>la testa di Re Silvio</strong>, e il neoleghista non si sogna di dirgli almeno: “Veramente, senatur, qui non si potrebbe fumare”. Un Paese nel quale ormai tutti chiamano affettuosamente <strong>Zio Michele il mostro di Avetrana</strong>, neanche fosse lo Zio Tom, o dove <strong>Belen Rodriguez</strong> va al Festival di Sanremo con la Canalis e nessuno si ricorda più del sindaco della città dei fiori che quest’estate minacciò: <strong>“Alzerò io stesso delle barricate </strong>affinché quelle due non facciano parte della manifestazione se è vero che <strong>sniffavano cocaina nella toilette dell’Hollywood a Milano”.</strong> E l’inchiesta è ancora aperta. Un Paese, che forse non si dovrebbe più scrivere con la pi maiuscola, nel quale il direttore di una delle tivù del Cavaliere è indagato assieme a <strong>Lele Mora per favoreggiamento della</strong> <strong>prostituzione</strong> e non gli salta manco in mente di abbandonare (solo temporaneamente) la conduzione di quel tigì della sera. Anzi, s’indigna e s’accalora. Un’Italia dove nessuno si domanda come abbia fatto Nicole Minetti, l’igienista del premier di questo paese alla quale era stata affidata <strong>l’escort Ruby Rubacuori</strong>, sì proprio lei, <strong>la nipotina di Mubarak</strong>, a diventare consigliere regionale della Lombardia senza passare per il voto. Mistero gaudioso.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ma che razza di paese è questo dove tutti volano alto e i furbini</span> <span style="text-decoration: underline;">la fanno spesso franca? Un Paese nel quale gli arbitri di</span> <span style="text-decoration: underline;">Montegranaro-Avellino</span></strong>,<span style="text-decoration: underline;"><strong> i signori Fabio Facchini da Massalombarda</strong></span>, Roberto Begnis da Crema e Maurizio Biggi da Cavenago di Brianza, si dimenticano che è stato da tempo inventato il replay e che la partita in oggetto, valida per il campionato di basket di serie A e non di quarta serie, dove giocano invece <strong>la Fortitudo</strong> e il Roncade, prime a pari merito<span id="more-1972"></span> con Monfalcone, Caorle, Ravenna, Villafranca, Marostica e Santarcagelo, Dio mio che ambaradan, e che brutta fine ha fatto l’Aquila, era trasmessa in diretta da Sky. Di modo che non mi sono potute sfuggire le loro decisioni strampalate. D’accordo, magari <strong>la partita prima del derby di San Siro</strong> non l’hanno vista in molti, ma purtroppo sfortunatamente c’ero anch’io seduto davanti alla tv con quei quattro gatti, invero incantati dai fuochi d’artificio sparati da Green, Dean e Thomas, e abbiano tutti e cinque sgranato bene gli occhi, saltando sul sofà, <strong>per capire cosa i tre fischietti</strong> <strong>avrebbero nel quarto quarto ancora combinato</strong> per favorire sfacciatamente la rimonta di Montegranaro. Lo stesso Mario Boni ad un certo punto ha smesso di criticare i Cattivi perché sarebbe diventato noioso e lui non lo è mai. Però, sfondamenti e passi inventati a parte, non si possono assegnare <strong>tre liberi a Maestranzi</strong>, quando il play azzurro ha pestato la linea dell’arco con entrambi i piedi subendo solo dopo il fallo, né men che meno <strong>fischiare l’infrazione di otto secondi</strong> ad Avellino quando dal rimbalzo di Szewczyk al palleggio oltre la metà campo di Green non ne erano passati neanche sette. E meno male che ha vinto la squadra di Vitucci e Zorzi, altrimenti anche da Trieste in giù avrebbero, dopo i lampi, sentito tuonare<strong> il Paron</strong> al quale ho chiesto come mai avesse abbracciato dieci giorni fa<strong> Boniciolli</strong> a fine partita. E lui serafico: “Forse perché gaveva perso e s’era sò da matti”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Mi piange il cuore, lo giuro, che questo Paese si butti via in questo modo, ma francamente altri nemici non posso farmi: ne ho già troppi nel basket dove la Banda Osiris è quasi a pezzi, ma non devo, né posso, abbassare la guardia</span></strong> perché a volte, i mostri, ritornano. E allora avanti con il liscio e busso. Prendete il mio Acciughino per esempio. Voleva <strong>prendere il posto di Barnaba</strong> quale responsabile delle squadre nazionali azzurre e gli è andata buca, ma non può neanche continuare a lavarsi le mani dicendo: “Parlano da sole le immagini” perché anche lo pagano per commentarle e per censurare quell’energumeno di Cantù che <strong>tira dietro il cappotto a Stonerook</strong> che sta andando tranquillamente a fare la pipì assieme a <strong>Rakovic</strong> nella saletta antidoping del Pianella. Qualcuno difatti ha anche pensato che Pittis ce la potesse avere col capitano di Siena che ha giocato quattro anni a Cantù e che da quelle parti credeva d’essere come a casa sua. O no? Per carità, capisco tutto e soprattutto che <strong>i due fratelli De Rege di Sky</strong> fossero un po’ arrabbiati per la sconfitta della Bennet presentata come la squadra “che gioca<strong> il miglior basket d’Italia</strong>” e allenata dal coach dell’anno 2010 che la Banda Osiris vorrebbe presto accomodare sulla panchina dell’Armani Jeans. Come no? Magari assieme a <strong>Cicciobello Tranquillo</strong> presidente, Acciughino general manager, Mammoletta diesse e Andrea Bassani ridens <strong>responsabile marketing</strong>. Però prima forse sarà il caso che<strong> Trinchieri</strong> cominci a vincere almeno una volta con Pianigiani e poi se ne potrà anche discutere con Livio Proli. Non prima però del 2023…</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/11/16/nel-basket-dei-balocchi-tre-fischietti-la-banda-osiris-e-cicciobello-presidente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se a Pierino Bucchi magari togli le bende dagli occhi e gli proibisci di giocare a mosca cieca, forse l&#8217;Armani va in finale</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/08/se-a-pierino-bucchi-magari-togli-le-bende-dagli-occhi-e-gli-proibisci-di-giocare-a-mosca-cieca-forse-larmani-va-in-finale/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/08/se-a-pierino-bucchi-magari-togli-le-bende-dagli-occhi-e-gli-proibisci-di-giocare-a-mosca-cieca-forse-larmani-va-in-finale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 16:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Allen]]></category>
		<category><![CDATA[Angiolini]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Cant√π]]></category>
		<category><![CDATA[Carrà]]></category>
		<category><![CDATA[carraretto]]></category>
		<category><![CDATA[Celtics]]></category>
		<category><![CDATA[Del Pero]]></category>
		<category><![CDATA[hall]]></category>
		<category><![CDATA[Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Lippi]]></category>
		<category><![CDATA[maifredi]]></category>
		<category><![CDATA[Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[moratti]]></category>
		<category><![CDATA[Ostellino]]></category>
		<category><![CDATA[Parisi]]></category>
		<category><![CDATA[Pessina]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Rondo]]></category>
		<category><![CDATA[Schiavone]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Zaccheroni]]></category>
		<category><![CDATA[Ziegler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1825</guid>
		<description><![CDATA[                                                                          di CLAUDIO PEA
Chi Diego Armando Maradona insulterà per primo ai Mondiali di calcio che venerdì andranno ad iniziare? Queste le quote sulla lavagnetta dei bookmaker inglesi: 2,38 l’arbitro, che per Argentina-Nigeria di sabato sarà il povero tedesco Stark, 3 e mezzo il Sudafrica come Paese organizzatore, 4 i giornalisti della carta stampata o della televisione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                          <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA</span></em></strong></p>
<p><strong>Chi Diego Armando Maradona insulterà per primo ai Mondiali di calcio che venerdì andranno ad iniziare? Queste le quote sulla lavagnetta</strong> <strong>dei bookmaker inglesi</strong>: <strong>2,38</strong> l’arbitro, che per Argentina-Nigeria di sabato sarà il povero tedesco Stark, <strong>3 e mezzo</strong> il <strong>Sudafrica</strong> come Paese organizzatore, <strong>4 i giornalisti</strong> della carta stampata o della televisione, tutto fa brodo,<strong> 9 la Fifa di Blatter</strong> e la sua cricca. Non sapendo bene su cosa puntare, ho chiamato allora il mio fido allibratore londinese e gli ho chiesto per favore di darmi una buona quota sul<strong> Pibe de Oro</strong> che, prima che finisca il Mondiale, ha già vaffanculato arbitri, Sudafrica, media e Fifa, tutti insieme. <strong>E pure Raffaella Carrà e Heater Parisi</strong>, oltre a suo genero <strong>Sergio Aguero</strong>, che si è mangiato un gol grande come una casa, e <strong>la figlia</strong> <strong>Giannina</strong> perchè si è sposata un cabron del genere. Ebbene il bookmaker amico mi ha risposto se l’avevo preso per scemo dal momento che questo tipo di scommessa nessuno nel<strong> Regno Unito</strong> l’ha mai presa in considerazione: è troppo facile da azzeccare, mi ha detto irretito e mi ha buttato giù il telefono mandandomi a quel paese. Peccato perché dieci euro me li sarei giocati volentieri anche su <strong>Marco Carraretto da Treviso</strong> che non mi tradisce mai al picchetto: mette il piede sul parquet e fa canestro, ovviamente da tre punti, entro un minuto, al massimo due, e spesso al primo tentativo. Come è successo <strong>al Palaverde </strong>nei quarti di finale e sabato al <strong>Pianella</strong> proprio nell’unico momento in cui Cantù è stata avanti nel punteggio (15-14) e poi mai più dopo la tripla del caro e fedele soldatino senese.</p>
<p><strong>Provando a fare i seri, se mi riesce, ma è dura, petto in fuori e pancia in dentro, Carraretto è dell’armata Montepaschi il mio preferito.</strong> Tant’è che se <strong>Simon Mago Pianigiani</strong> non me lo convoca in nazionale, giuro che non gli racconto più nulla della nostra<strong> Juve</strong> che mi sbaglierò anche, ma sta facendo una gran confusione al mercato dei pani e dei pesci dove, sia chiaro, nessuno può inventarsi i miracoli, ma se un po’ di <strong>Pepe</strong> mi sta anche bene, la prima cosa che doveva fare <strong>Marotta</strong> era vendere Palla-al-piede Diego<span id="more-1825"></span> che, come diceva il professor <strong>Faina </strong>di Davide <strong>Pessina</strong>, è la mozzarella di bufala più cara della terra e poi, già che c’era, poteva pure spedire <strong>Del Piero</strong> in America o negli Emirati Arabi insieme a <strong>Cannavaro</strong>. Sia chiaro, di calcio possono parlare tutti, anche Piero <strong>Ostellino</strong> (oggi) sulla Gazzetta dello sport. Di basket un po’ meno. L’ex direttore del Corriere ha scritto che <strong>De Ceglie</strong> non è inferiore a <strong>Ziegler</strong> e che <strong>Diego</strong> potrebbe essere utilizzato da Delneri come<strong> Cassano</strong>. E ha dato del “vecchio saggio” a <strong>Zaccheroni </strong>che è stato il peggior allenatore di tutta la storia bianconera. Peggio anche di Bollicine<strong> Maifredi</strong> e di <strong>Heriberto Herrera</strong>. Difatti stasera che non c’è pallacanestro in televisione avevo pensato di andare al cinema per vedermi un filmettino leggero-leggero. Invece mi rileggerò il pezzo di Ostellino e sono sicuro che andrò a letto divertito e felice come un bambino al quale la nonna ha raccontato una favola a lieto fine.</p>
<p><strong>Non so come finirà piuttosto tra Caserta e Milano. Penso e spero che vada in finale Caserta perché se lo merita sul serio </strong>e comunque più dell’<strong>Armani </strong>che, a conferma di quanto ho scritto in tempi non sospetti, è una squadra pensata male, figlia più dell’improvvisazione che di un progetto vero, però la <strong>Pepsi </strong>non è nemmeno il demonio e, se a <strong>Pierino Bucchi</strong> magari togli le bende dagli occhi e gli proibisci di giocare a mosca cieca quando deve pescare un giocatore dalla panchina, non è detto che alla quinta partita Milano non possa andare a vincere sulla piana del <strong>Volturno</strong> tra i noci e gli ulivi. Soprattutto se avrà lasciato a casa <strong>Mike Hall</strong> che è una palla-al-piede come Diego alla Juve e nessuno glielo ha ancora detto a Bucchi. Il quale ha affidato a Hall addirittura l’ultimo tiro nella gara tre di ieri sera dopo che <strong>l’indisponente di Chicago</strong> aveva infilato per sbaglio un canestro in tutta la partita su sette tentativi. E l’ha ovviamente fallito. Al contrario di <strong>Jumaine Jones</strong> che, piaccia o non piaccia a Hall, è tutta un’altra storia. Lui infatti può anche spadellare fuori nove o dieci palloni di fila, ma l’ultimo, quello che vale una finale dei playoff, può metterlo nel cestino anche se lo spara <strong>dalla Bovisa nel Forum</strong>. Perché ha soprattutto un cuore.</p>
<p><strong>Stamane comunque il basket è ritornato in prima pagina sul giornale in rosa</strong> come non accadeva, non ricordo bene, se dalla prima o dalla seconda guerra punica. Uno scacchetto, per carità, non montiamoci la zucca (“Gioia Caserta: vince a Milano e conduce 2-1”) tra tanta Inter <strong>(Benitez, Mou, Mascherano, Maicon, Moratti, Cavani)</strong> e un cicinin di Juve (Criscito, ma non era già bianconero?), calcio mercato e calcio degli orrori, <strong>Lippi e la Schiavone</strong> e la “gran finale”, pensate un po’, di serie B tra <strong>Torino e Brescia</strong>. Mentre il giorno prima, cioè sulla Gazzetta di domenica, non ho letto neanche un rigo del <strong>Montepaschi </strong>che ancora per 3-0 ha conquistato la finale della palla nel cestino per il quarto anno di fila. Ah già, questa non è più una notizia. Mica è vero, ma vaglielo a spiegare. E allora fate come me, brava gente senese: andate diritti per la vostra strada e se anche vi capita, come è successo a me, nel cuore della notte d’imbattervi nella telecronaca dei fratelli De Rege, al secolo <strong>Cicciobello Tranquillo-CosaBuffa</strong>, togliete l’audio e godetevi lo stesso la nostra beneamata pallacanestro, la tripla doppia di<strong> Rondo</strong> (19 punti, 12 rimbalzi, 10 assist) e i trentadue di <strong>Ray Allen</strong> (otto triple a 34 anni) , la vittoria dei <strong>Celtics </strong>(103-94) a Los Angeles e <strong>un altro titolo che ha preso la strada di Boston</strong>. Evviva! E in bocca al lupo a <strong>Paron Zorzi</strong> che è tornato ad <strong>Avellino con</strong> <strong>Frank Vitucci</strong>. Venezia ingrata? Sicuro che sì risponderebbe <strong>Acciughino Pittis</strong> sempre sull’attenti quando lo interroga <strong>Claudia Angiolini</strong>. Che debba farsi perdonare qualcosa? Sicuro che sì, ma era ancora un ragazzino…</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=!" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/08/se-a-pierino-bucchi-magari-togli-le-bende-dagli-occhi-e-gli-proibisci-di-giocare-a-mosca-cieca-forse-larmani-va-in-finale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Special One, tacchi a spillo, il Livido Proli e quel pallone a forma di coglione&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/02/special-one-tacchi-a-spillo-il-livido-proli-e-quel-pallone-a-forma-di-coglione/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/02/special-one-tacchi-a-spillo-il-livido-proli-e-quel-pallone-a-forma-di-coglione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 08:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calci e veleni]]></category>
		<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Arrigoni]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Celtics]]></category>
		<category><![CDATA[d'antoni]]></category>
		<category><![CDATA[Leunen]]></category>
		<category><![CDATA[Milito]]></category>
		<category><![CDATA[Mourinho]]></category>
		<category><![CDATA[Mura]]></category>
		<category><![CDATA[padova]]></category>
		<category><![CDATA[Pepsi]]></category>
		<category><![CDATA[Pianella]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[Rivers]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[Sneijder]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Trinchieri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1801</guid>
		<description><![CDATA[                                                                    di CLAUDIO PEA
Sono come il prezzemolo, confessa Mario Boni ai microfoni di Sky Sport 24, e per questo con me si può parlare di tutto. Sì, certo, anche di José Mourinho che da Madrid ci fa sapere all’ora di pranzo d’essere il più bravo allenatore al mondo. Probabilmente è anche vero, ma forse sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                    <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA</span></em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Sono come il prezzemolo, confessa Mario Boni ai microfoni di Sky Sport 24, e per questo con me si può parlare di tutto. Sì, certo, anche di José Mourinho </span><span style="text-decoration: underline;">che da Madrid ci fa sapere all’ora di</span> <span style="text-decoration: underline;">pranzo</span></strong><span style="text-decoration: underline;"> <strong>d’essere il più bravo allenatore al mondo</strong></span>. Probabilmente è anche vero, ma forse sarebbe il caso che lo lasciasse dire al resto del mondo. Lui invece ha appena affermato nella conferenza-stampa del <strong>Bernabeu</strong> che, se<strong> l’Inter</strong> ha potuto giocare con tre punte <strong>(Milito-Eto’o-Pandev)</strong> più <strong>Sneijder</strong> e ha vinto tutto, è perché aveva un grande allenatore in panchina. E non un pirla. Ora, come ha scritto <strong>Gianni Mura su Repubblica</strong>, lo Special One è pari in autostima solo al nostro Silvio: in effetti non basta il <strong>Giro d’Italia</strong> per contornare il perimetro del loro ego, ma la differenza tra i due personaggi è invero abissale. Mourinho è da oggi al Real e già ci manca come giustamente sostiene <strong>Mario Boni</strong> che è un interista suo genere, cioè simpatico e gradevole, al contrario di quasi tutti i suoi fratelli nerazzurri. <strong>Berlusconi</strong> è invece in politica da oltre sedici anni, ma se andasse in vacanza a <strong>Villa Grazioli in Sardegna</strong> e vi rimanesse per qualche lustro, giuro che io di lui non sentirei la mancanza nei secoli dei secoli. Amen. E comunque devono essere gli altri a stabilire se sei davvero tu il più bravo al mondo. Altrimenti non vale e fai come <strong>quelli del rugby</strong> che considerano il loro sport una spanna superiore a tutti gli altri. Non solo, pure s’arrabbiano se non la pensi come loro. E dunque, siccome sono un attaccabrighe o, se preferite, un guerrafondaio, li faccio subito imbufalire sostenendo che in uno sport di squadra che si rispetti la palla è quanto meno rotonda e non sicuramente bislunga, cioè <strong>somigliante più a un coglione che a una pera</strong>. O mi sbaglio?<span id="more-1801"></span></p>
<p><strong>Anch’io vado matto per la palla nel cestino, però non mi sentirete mai dire, come ripete ogni due per tre Flavio Tranquillo, che il basket è sicuramente la cosa più bella</strong> che è stata inventata dopo <strong>Adamo e Eva</strong> dal Padreterno col quale per la verità <strong>Cicciobello </strong>ha un rapporto molto stretto e direi quasi fraterno. Personalmente preferisco le donne, meglio se coi <strong>tacchi a spillo</strong> e appassionate di<strong> golf</strong>, così non rompono se ti perdi dietro a una pallina butterata e a diciotto piccolissime buche, e comunque magari in <strong>Australia e Nuova Zelanda</strong> è un’altra cosa, come in <strong>Francia</strong> <strong>o in Gran Bretagna</strong>, ma nel Belpaese il rugby è proprio sottostimato se per la finale-scudetto di sabato a <strong>Padova</strong>, cioè in una delle culle venete della palla ovale,<strong> il Gazzettino</strong> ha parlato di flop organizzativo e di minimo storico di spettatori (poco più di quattromila) quando ieri per <strong>Padova-Brescia di serie B</strong> di calcio ne sono stati contati almeno tre volte e mezzo tanti. In più leggo che ai giornalisti al seguito è stata staccata la corrente mentre ancora stavano scrivendo al computer poche righe di una partita tra <strong>Treviso e Calvisano</strong> con <strong>una sola meta</strong> in tutto, però trasformata. E allora sapete che vi dico? Tenetevi pur stretta la vostra collezione di cucchiai di legno (e non d’argento) del <strong>Sei Nazioni</strong>, ma per favore smettetela almeno di dire che siete i numeri uno al mondo. Coi suoi guai e i quattro gatti al <strong>Forum, i Sabatini e i Frates, i Vitali e gli altri Alvaro</strong> <strong>azzurri, il Livi(d)o Proli o l’Atripaldi intrippato</strong>, il nostro basket non è comunque tanto peggio del vostro grande rugby. Così come <strong>Fabio Capello o Carletto Ancelotti</strong> non sono in fondo molto peggio del mitico Mourinho. O <strong>Simone Pianigiani dell’intoccabile Mike D’Antoni</strong> che a <strong>New York</strong> teneva in naftalina il Nano <strong>Robinson</strong> che invece da giovedì si giocherà l’anello <strong>Nba</strong> (al dito) coi <strong>Celtics contro i Lakers.</strong> O mi sbaglio?</p>
<p><strong>Tiferò Boston: mi pare ovvio. A patto che Doc Rivers non dichiari: sono il più bravo allenatore al mondo. Magari lo è come da quattro anni il Montepaschi in Italia</strong>, ma avete mai sentito <strong>Ferdinando</strong> <strong>Minucci</strong> sbandierarlo ai quattro venti? Non mi risulta. Così come non mi ricordo che si sia a muso duro mai lamentato di un arbitraggio del nostro convento. Quanto a <strong>Claudio Sabatini</strong>, rovesciatemi pure addosso il peggio del peggio, ma a me non dispiace sempre il suo modo di fare spesso strafottente e provocatorio. <strong>Alla Mourinho</strong>. Perché tutto sommato non è poi sistematicamente dalla parte del torto. Come quando ha accusato i dirigenti canturini d’essere stato costretto a vedere l’eliminazione dai<strong> playoff</strong> della sua <strong>Virtus </strong>protetto da dieci guardie del corpo in un <strong>Pianella </strong>esagitato e li ha minacciati di provare ad ingaggiare dopo il primo luglio i pezzi migliori raccolti con tanto amore da <strong>Brunetto Arrigoni</strong>. Ebbene, se lo farà, e cioè se porterà sul serio a Bologna<strong> Markoishvili-Micov</strong>-<strong>e-Leunen</strong>, oltre a mettere insieme un’ottima squadra, sarà davvero un grande. O mi sbaglio? E lo diremo noi, non lui. Oggi  intanto cominciano le semifinali dei playoff partendo da<strong> Siena-Cantù</strong>, ma ora per favore non chiedetemi un pronostico: lo sapete benissimo chi tra le due andrà in finale. Piuttosto dico di cuore, più che di testa: <strong>Pepsi 3-2 sull’Armani</strong>. E, già che ci sono, concludendo vi confesso che terrò d’occhio anche <strong>l’Andrea Trichieri</strong> come mi ha consigliato di fare un aficionado senese. A pelle l’erede (nel suo piccolo) del <strong>Vate Bianchini</strong> mi fa tenerezza e quindi non credo che ci sia <strong>più spocchia che sostanza</strong> nella sua pallacanestro. Ovvero più fumo che arrosto. Ma se trovassi tra i suoi pannolini davvero più boria che talco, tranquillo: non esiterei a chiamarlo <strong>Boriatalco</strong>. Senza offesa. E amici come prima. Più di prima.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=	" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/02/special-one-tacchi-a-spillo-il-livido-proli-e-quel-pallone-a-forma-di-coglione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Minucci rinchiuso nello sgabuzzino dove Repesa manda Gentile a far la sauna&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/01/minucci-rinchiuso-nello-sgabuzzino-dove-repesa-manda-gentile-a-far-la-sauna/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/01/minucci-rinchiuso-nello-sgabuzzino-dove-repesa-manda-gentile-a-far-la-sauna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 17:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Basso]]></category>
		<category><![CDATA[benetton]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[carraretto]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[eleni]]></category>
		<category><![CDATA[Eze]]></category>
		<category><![CDATA[gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Hruby]]></category>
		<category><![CDATA[Milic]]></category>
		<category><![CDATA[minucci]]></category>
		<category><![CDATA[Nicevic]]></category>
		<category><![CDATA[PalaMensSana]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[Tartuga]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Trinchieri]]></category>
		<category><![CDATA[Vanoli]]></category>
		<category><![CDATA[Villorba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1795</guid>
		<description><![CDATA[                                                                   di CLAUDIO PEA
Fatemi capire perché mi potrò anche sbagliare ma non ci capisco più un tubo. O quasi. Ferdinando Minucci, il signore del Montepaschi Siena, e la sua signora Rosanna sono coperti eufemisticamente d’improperi mentre prendono posto alle mie spalle sui banchetti di scuola della tribuna-stampa del Palaverde qualche minuto prima della palla a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                   <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA</span></em></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fatemi capire perché mi potrò anche sbagliare ma non ci capisco più un tubo. O quasi. Ferdinando Minucci, il signore</strong> <strong>del Montepaschi Siena,</strong> <strong>e la sua signora Rosanna sono coperti</strong></span> <strong><span style="text-decoration: underline;">eufemisticamente d’improperi</span></strong> mentre prendono posto alle mie spalle sui banchetti di scuola della tribuna-stampa del <strong>Palaverde</strong> qualche minuto prima della palla a due <strong>tra Nicevic e Eze</strong> di gara tre dei quarti di finale. Il tempo neanche di sedersi che si devono già alzare e di lì sloggiare su due piedi perché l’atmosfera intorno è a dir poco greve o, come direbbero quelli della<strong> Banda Osiris</strong>, il clima è più da corrida che salottiero. Succede. Magari non nelle migliori famiglie, ma può succedere. Segnalare comunque lo sgradevole episodio mi pare il minimo che dovesse fare<strong> chi fa il mestiere del</strong> <strong>cronista e non dell’incensatore</strong>. Così come mi sarei aspettato le pronte scuse dei benettoniani a Minucci <strong>rinchiuso a vedere la partita in uno</strong> <strong>sgabuzzino della soffitta del custode dove Repesa</strong> manda di solito <strong>Alessandro Gentile</strong> per far la sauna e dimagrire di quei chili che il bravo figliolo di Nando sta mettendo insieme sui fianchi ma anche sul sedere. E<strong> invece a Treviso fanno addirittura gli offesi</strong> precisando sul sito del mio amico<strong> Hruby</strong> che i tifosi beceri sono dalla parte opposta della tribuna dei giornalai, mentre in quella curva siedono vecchi abbonati e persone per bene. Sì, è vero, ma con le vene del collo gonfie a dismisura, gli <strong>sputi dei lama</strong> ed un linguaggio più da camionista d’osteria che da sagrestano della parrocchia di <strong>Carità</strong>, frazione di <strong>Villorba</strong>, dove <strong>Gilberto Benetton</strong> ha costruito la sua chiesa consacrata al basket e alla pallavolo.</p>
<p><strong>Fatemi capire perché mi è difficile comprendere perché Cremona non ha</strong> <strong>confermato Caja</strong> alla guida di una squadra che era già con un piede in<strong> Legadue</strong> (8 punti in 16 partite) quando l’Artiglio pavese l’ha presa per i capelli e l’ha salvata dal gorgo dei dannati vincendo sei volte su dodici ed espugnando proprio il <strong>Palaverde </strong>e addirittura il tempio delle <strong>V nere di</strong> <strong>Claudio Sabatini</strong> con il <strong>Milic</strong> che nessuno più poteva vedere. Ora non ho il piacere di conoscere il presidente <strong>Secondo Triboldi della Vanoli</strong> e quindi non ho la confidenza di chiedergli cosa gli abbia mai fatto <strong>Caja</strong> di così tremendo per mandarlo via e pagargli lo stipendio per un’altra stagione, ma ho letto una sua dichiarazione che mi ha fatto strabuzzare gli occhi e capire molte cose: <strong>“Mi dispiace non aver vinto a Siena così ci saremmo potuti</strong> <strong>salvare prima dell’ultima di campionato&#8221;</strong>. Come no? Difatti al <strong>PalaMensSana </strong>ha vinto in quattro anni di regular season solo <strong>la Benetton</strong> <strong>di Repesa</strong> flagellando il canestro di Siena anche dall’oratorio della <strong>contrada della Tartuga</strong>. Evviva! <span id="more-1795"></span>E’ che dovremmo farci tutti una bella scorpacciata di pastiglie al fosforo per la memoria e ricordarci come stavamo male prima di aver dato retta al medico che ci consigliava di buttar via le <strong>Marlboro</strong>. Adesso infatti che scoppiamo di salute potremmo anche riprendere a fumare: tanto a smettere che ci vuole?</p>
<p><strong>Aspettando la bella tra Cantù e Bologna per sapere chi affronterà il</strong> <strong>Montepaschi in semifinale</strong>, credo il team di <strong>LardoLino,</strong> anche se più se lo meriterebbe la <strong>Ngc di Andrea Trinchieri</strong>, <strong>l’Ivan Basso</strong> si veste di rosa <strong>sull’Aprica,</strong> il Belpaese della bici sventola i tricolori e si dimentica di quando lo pizzicarono con le dita nella marmellata. Fatemi capire pure questa che dopo potrò anche impazzire. Oppure vogliamo parlare dell&#8217;<strong>ecumenico Boniciolli</strong> che riceve consensi dalla destra e dalla sinistra del basket nel cestino e non è messo in discussione nemmeno se becca nei quarti <strong>un secco 3-0 da Caserta</strong>? Quando arrivò nella capitale per sostituire <strong>Nando Gentile</strong> disse a <strong>Claudio Toti</strong> davanti a fidati consiglieri: “Io con questa squadra arrivo in semifinale a occhi bendati”. Difatti. Ed ebbe il coraggio pure d’aggiungere: <strong>“Se non sono poi un coglione, mi gioco lo</strong> <strong>scudetto con</strong> <strong>Siena”.</strong> Sì, a tressette col morto. Quando riuscì a mettere sotto Siena, sparò convinto e serio: “Oggi è probabilmente finito il ciclo vincente del Montepaschi ed forse è iniziata la nuova era romana sotto il segno della<strong> Lottomatica</strong>”. O kappa, ma intanto <strong>Giachetti e Gigli</strong> sono già al mare e aspettano ansiosi solo la chiamata di <strong>Pianigiani </strong>per spararsi nelle vene anche un po’ d’aria pura di montagna <strong>nel ritiro di Bormio</strong> con la nazionale. Dove spero Simon Mago chiami <strong>Marco Carraretto</strong> e lasci perdere <strong>Superbone Vitali</strong> che ha saltato la terza sfida dei playoff con la Pepsi, ma che non è servito neanche in questa occasione a <strong>Boniciolli</strong> almeno come alibi per giustificare l’incredibile e<strong> ingiustificata resa a Caserta.</strong> Sarebbe stato il massimo dei massimi che forse neanche <strong>Cicciobello Tranquillo e l’Orso Eleni</strong> gli avrebbero stavolta fatto passare per una scusa buona.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/06/01/minucci-rinchiuso-nello-sgabuzzino-dove-repesa-manda-gentile-a-far-la-sauna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una tranquilla domenica a tutto basket tra il Palaverde e Roma riscoprendo che di Siena ce n&#8217;è purtroppo sempre una sola</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/01/04/una-tranquilla-domenica-di-basket-tra-tv-e-tivu/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/01/04/una-tranquilla-domenica-di-basket-tra-tv-e-tivu/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 20:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[benetton]]></category>
		<category><![CDATA[Bonamico]]></category>
		<category><![CDATA[Brugnaro]]></category>
		<category><![CDATA[Buzzavo]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[Fregonese]]></category>
		<category><![CDATA[fucka]]></category>
		<category><![CDATA[Garris]]></category>
		<category><![CDATA[gentile]]></category>
		<category><![CDATA[hall]]></category>
		<category><![CDATA[Mancinelli]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[minucci]]></category>
		<category><![CDATA[Myers]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Pistoia]]></category>
		<category><![CDATA[Pungetti]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sacco]]></category>
		<category><![CDATA[Sales]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Vecchiato]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Vitucci]]></category>
		<category><![CDATA[Zisis]]></category>
		<category><![CDATA[Zorzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1421</guid>
		<description><![CDATA[                          di CLAUDIO PEA
Una domenica di basket  esagerato dopo tanto calcio-panettone. Sin troppo. Un mezzogiorno di sole dopo tanto gelo. Già troppo. Al Palaverde di Villorba. Così, tanto per vedere che effetto (mi) fa Siena. Da bordo parquet. Dopo tanta pallacanestro in televisione. Mai troppa, come direbbe il Grande Orso Eleni che mi ha appena spedito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://www.benettonbasket.it/images/palaverde.jpg" alt="" width="222" height="145" />                          <strong><em><span style="text-decoration: underline">di CLAUDIO PEA</span></em></strong></p>
<p><strong>Una domenica di basket  esagerato dopo tanto calcio-panettone</strong>. Sin troppo. Un mezzogiorno di sole dopo tanto gelo. Già troppo. <strong>Al Palaverde di</strong> <strong>Villorba.</strong> Così, tanto per vedere che effetto (mi) fa Siena. Da bordo parquet. Dopo tanta pallacanestro in televisione. Mai troppa, come direbbe<strong> il Grande Orso Eleni </strong>che mi ha appena spedito il primo pezzo del 2010, lungo dieci cartelle, che divoro goloso e mando subito geloso in rete. Respirando l&#8217;aria della campagna intorno. Gustando sapori antichi e cari anche ai barbagianni della Serenissima Repubblica dei miei avi. Frugando nei ricordi per cercare di capire se quello sia ancora il nostro,  il mio mondo. Aiuto, rileggendomi già m&#8217;annoio. E allora m&#8217;affretto, corro, entro al calduccio. Non c&#8217;è <strong>Superbone</strong> <strong>Tranquillo </strong>ed è questo già un sollievo.<strong> </strong>Cerco <strong>Tonino Zorzi trombato </strong><strong>dall&#8217;ecumenico Boniciolli.</strong> Pensavo ci fosse. E invece niente. Peccato,  avrei visto volentieri la partita accanto al mio saggio Paron parlando anche d&#8217;altro. Di golf e dei fratelli Molinari per esempio. Ma l&#8217;avrei visto soprattutto ancora bene a Roma a fianco di quel Matt(e)o di Trieste che ha troppi amici fasulli  che gli ruotano attorno. Per carità,  posso sempre anche sbagliarmi, ma non credo. Non c&#8217;erano soldi per entrambi, mi dicono.<span id="more-1421"></span> Per <strong>Ginettaccio Natali</strong> invece sì. O per<strong> Luca Vitali</strong> pure. E assai m&#8217;adombro. A proposito di Roma, c&#8217;è <strong>Nando Gentile</strong> al Palaverde con signora: è spaesato, ammutolito, strano. Si capisce che c&#8217;è rimasto molto male, ma neanche provo a consolarlo.<strong> Penso a quel che fecero a Repesa prima che al Bonsai di Caserta e allora cerco spensierato una seggiola accanto a Bicio Pungetti </strong>che sabato era a Pistoia, adesso è qui a Treviso e alla sei di sera sarà a Faenza per <strong>Imola-Venezia </strong>finita 92-88. La nona sconfitta della <strong>Reyer</strong> in quattordici giornate: vogliamo parlarne? Magari più tardi. Pungio mi dà gioia, entusiasmo, voglia di basket come pochi altri sulla terra. Da quando c&#8217;è lui in Legadue non perdo di vista neanche quel campionato che ha in <strong>Marco Bonamico</strong> un sorprendente presidente e in <strong>Attilio Caja</strong> un narratore sapiente. Tifo ovviamente per <strong>Myers, il nuovo Evangelista</strong>, e per la sua Rimini, che è un <strong>Sacco </strong>bella in attacco, ma in difesa non punge, non graffia, fa flanella. Eppure sono sicuro che prima o poi risorgerà con lo spirito giusto del meraviglioso <strong>Renzo Vecchiato</strong>. Ho visto in tv <strong>San Gregorio</strong> <strong>Fucka</strong> prendere per manina Pistoia e indicargli la strada della vittoria proprio contro Rimini. Ed è qui allora che vi chiedo come sia possibile che per lui non si sia trovata un&#8217;altra cittadinanza nella massima serie. Coraggio, rispondete, <strong>sciagurati manager</strong> ai quali è stata data la combinazione per aprire <strong>le cassaforti di Milano e Roma</strong>, ma non per spendere e spandere senza neanche arrossire di fronte a Siena che vi saluta piantandovi in asso <strong>ancor prima che arrivi la</strong> <strong>Befana </strong>con le calze piene di carbone tutto per voi. Almeno a Treviso hanno fatto le cose (abbastanza) per bene rivelando subito con chiarezza programmi non più faraonici e ambizioni non più esagerate. Puntiamo ad un posto tra le prime quattro, disse in autunno l&#8217;orgoglioso <strong>Giorgione Buzzavo</strong> e, visto che <strong>Siena, Milano e Roma</strong> hanno speso più della Benetton, in pratica puntiamo alla quarta piazza. I tifosi con orgoglio strillano &#8220;Benetton&#8221; anche quando la squadra di <strong>Frank Vitucci</strong> è sotto di un ventello, o giù di lì, comprendendo che la Mens Sana è comunque di un&#8217;altra categoria. Forse ho corso troppo. D&#8217;accordo, mi scuso e torno indietro. Dunque dicevo, già, mi siedo accanto a Pungetti, alle spalle del buon <strong>Simone Fregonese</strong> in focosa telecronaca diretta e di <strong>Andrea Tosi</strong>, cuore fortitudino ma non raccontatelo in giro, che sabato ha fatto una gran bella intervista a <strong>Carletto Myers</strong> nella quale il migliore realizzatore italiano di Legadue, che perderà magari il pelo ma mai il vizio di strapazzare i canestri, ha infilato anche perle su perle di saggezza riuscendo a riscaldare persino la minestrina insipida che da qualche anno è diventato il primo piatto di basket sulla <strong>Gazzetta.</strong> Riconoscendo soprattutto che da <strong>Bianchini, Tanjevic e Caja</strong> ha avuto tantissimo. Non schemi fatui, ma veri insegnamenti di vita. Non<strong> l&#8217;insopportabile lavagnetta</strong> dei Tranquillo o il pic and roll esasperato dai mediocri allenatori, ma ricette buone per crescere prima come uomo e poi come campione.  Anche la mia compagnia a bordo parquet è ottima e abbondante, prendo dunque appunti leggeri. Il  primo è che la Benetton è diventata a me e a molti fuori le Mura una squadra simpatica come lo è il <strong>Chievo</strong> e come non lo era mai stata in passato se non negli anni difficili del <strong>Barone Sales</strong> o delle giovanili acrobazie di<strong> Toni</strong> <strong>Kukoc.</strong> La gente di Treviso applaude <strong>Zisis</strong> e questo è molto bello. Poi magari anche sbaglia ad offendere ripetutamente la moglie di <strong>Minucci,</strong> ma il palasport è quasi pieno e quattro o cinque imbecilli si possono anche tollerare tra quattro o cinquemila persone normali. Un veloce esame finestra pure alle due panchine: su quella di Frank Vitucci stanno seduti <strong>De Nicolao</strong> (1991), <strong>Sandri </strong>(1990), <strong>Motiejunas </strong>(1990), <strong>Hukic</strong> (mai visto) e <strong>Hackett </strong>(1987, inguardabile). Non bastasse  non c&#8217;è neanche il rampollo di Nando cresciuto più del padre, il talentuoso <strong>Alessandro Gentile</strong> (1992) che s&#8217;è infortunato e starà fuori un paio di mesi. Sull&#8217;altra fremono <strong>Zisis, Domercant, Carraretto, Lavrinovic, Marconato e</strong> <strong>Ress.</strong> Non so se mi spiego. Dico solo che solamente con il ritorno di Zisis in maglia biancoverde la Benetton potrebbe sul serio come minimo centrare il quarto posto. Del resto lo vedrebbe anche un cieco che a questa squadra <strong>manca</strong> soprattutto <strong>un playmaker</strong> che le possa garantire con continuità gioco e sicurezza. L&#8217;avrei detto anche a <strong>Gilberto Benetton</strong> se non fosse rimasto in vacanza. Forse a <strong>Cortina </strong>d&#8217;Ampezzo. Sforare il budget a volte si deve e si può. Innamorarsi del <strong>Monte Paschi Siena</strong> è invece molto più facile ancora. Non tanto per il suo forziere e la sua forza d&#8217;urto, ma per quel ragazzo che è diventato grande e ora finalmente anche cittì. <strong>Un tesoro di</strong> <strong>ragazzo</strong> del quale tutti dobbiamo essere orgogliosi come lo siamo di <strong>Ettore Messina</strong> e di pochi altri che abbiamo visto crescere in casa senza perdersi per strada. Come Messina il nostro <strong>Simone Pianegiani</strong>, che non facevo<strong> juventino al mio pari</strong>, sa parlare agli arbitri e farsi rispettare da loro. Pure questa è una qualità che magari può fare arrabbiare Buzzavo che ogni tanto fa capolino dal sottopassaggio della tribuna e urla di tutto mostrando la faccia cattiva al mondo. Lo capisco, sarei eguale anch&#8217;io nei suoi panni (d&#8217;avversario), ma tale e quale era anche <strong>l&#8217;Ettore fiero-zitti-e-mosca</strong> quando allenava Treviso e non è che la cosa dispiacesse poi molto al <strong>presidente nei secoli dei secoli benettoniano</strong> che ama comunque più gli allenatori stranieri dei nostrani. E allora teniamocelo ben stretto <strong>il </strong><strong>Paggio della contrada della Lupa</strong>. Lo dico con il cuore in mano rivolgedomi soprattutto a <strong>Dino Meneghin</strong>, del quale sono fratello maggiore per qualche mese: aiutiamolo, se occorre, a scegliersi  i compagni d&#8217;avventura in nazionale <strong>senza inciuci politici e raccomandazioni craxiane</strong>. Non lo nascondo: al suo fianco ci vedrei bene <strong>Attilio Caja</strong>, come il Paron stava ad hoc vicino a Boniciolli, ma qui sono troppo di parte e quindi mi ritiro in buon ordine aggiungendo appena un paio d&#8217;altre osservazioni ancora sulla bontà di Siena e del suo giovane principesco trascinatore. Da quando è al Monte dei Paschi persino <strong>Hawkins, che non mi ha mai fatto impazzire</strong>, è diventato un giocatore che m&#8217;appassiona per l&#8217;acquisita concretezza estrema. Infine non so se ci abbiate fatto caso, ma Siena ha punito <strong>la generosa Treviso</strong> nello stesso momento in cui la Benetton, negli ultimi minuti del primo tempo, aveva in campo il suo miglior quintetto, mentre Pianigiani s&#8217;era affidato a <strong>Carraretto, Domercant, Ress e Marconato più l&#8217;imbarazzante McIntyre</strong> del primo quarto d&#8217;ora. Meditate gente, meditate e intanto me ne vo dal Palaverde sotto un cielo che già macina neve augurando buon anno a chi non vedevo da tempo e mi fa comunque capire di volermi ancora bene anche se ho sempre la fissa &#8211; dice &#8211; per <strong>Milano</strong>. Niente di meno vero. Solo Superbone Tranquillo può essere ancora orbo di una squadra costruita con i piedi per arrivare seconda e<strong> tenuta insieme con lo scotch da sette</strong> <strong>successi consecutivi</strong> contro sei squadre, esclusa Bologna, che avrei potuto battere anch&#8217;io standomene all&#8217;ora della partita comodamente sprofondato in pantofole sul sofà davanti alla televisione. O bisogna essere fenomeni per vincere in casa con <strong>Cantù, Pesaro</strong> (al supplementare), <strong>Napoli e Cremona</strong> e per grazia ricevuta a Teramo? Non credo. Bisogna piuttosto essere molto bravi a segnare <strong>la bellezza di ventun punti in venti minuti a Roma</strong> e fare pena come <strong>Mancinelli</strong> e<strong> Hall</strong> per tutta la gara. O avere gli stessi punti in classifica della <strong>diabolica Cantù</strong> che con gli stipendi di <strong>Mordente</strong> e <strong>Bulleri</strong> non solo ha costruito una signora squadra, ma le sarebbero avanzati pure i quattrini per pagare da bere alla <strong>Brianza </strong>intera. D&#8217;accordo, non sono i soldi a dare la felicità nemmeno nel piccolo mondo della palla nel cestino. Altrimenti il buon <strong>Gigi Brugnaro</strong>, opulento <strong>presidente della Reyer</strong>, si sarebbe già dovuto sparare a fronte delle<strong> misere</strong> <strong>cinque vittorie</strong> che gli ha sinora regalato una squadra che gli è costata una fortuna e che anche Dan <strong>Peterson</strong> avrebbe giurato che sarebbe volata in serie A a occhi chiusi sulle ali di <strong>Garris e Janicenoks</strong>. <strong>Con il Tigre nel motore</strong>. E invece.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/01/04/una-tranquilla-domenica-di-basket-tra-tv-e-tivu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non voglio più leggere ancora certe cose</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/05/09/non-voglio-piu-leggere-certe-cose/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/05/09/non-voglio-piu-leggere-certe-cose/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 May 2009 17:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calci e veleni]]></category>
		<category><![CDATA[Sarti poeti e navigatori]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Balotelli]]></category>
		<category><![CDATA[bargnani]]></category>
		<category><![CDATA[Belinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Blanc]]></category>
		<category><![CDATA[Camoranesi]]></category>
		<category><![CDATA[Decleva]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Lauro]]></category>
		<category><![CDATA[gallinari]]></category>
		<category><![CDATA[inter]]></category>
		<category><![CDATA[juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Lippi]]></category>
		<category><![CDATA[Mamoli]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
		<category><![CDATA[nedved]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Poulsen]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Raptors]]></category>
		<category><![CDATA[Rebellin]]></category>
		<category><![CDATA[Ronaldo]]></category>
		<category><![CDATA[Santon]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Zanetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=949</guid>
		<description><![CDATA[ di FRANCESCO SARTI 
Ci sono cose che non voglio leggere. Per esempio, non voglio leggere che all&#8217;indomani dell&#8217;acquisto di Poulsen, un giocatore che passa la palla solo in orizzontale, il presidente della Juve ha il coraggio di affermare, tra un saltello e l&#8217;altro, che i tifosi ameranno il guerriero. Non voglio leggere che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/29048029@N04/3112874116/"><span class="flickr-image"><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://farm4.static.flickr.com/3178/3112874116_72955aeacd.jpg?v=0" alt="" width="219" height="191" /></span></a> <strong><em>di FRANCESCO SARTI </em></strong></p>
<p><strong>Ci sono cose che non voglio leggere</strong>. Per esempio, non voglio leggere che all&#8217;indomani dell&#8217;acquisto di <strong>Poulsen,</strong> un giocatore che passa la palla solo in orizzontale,<strong> il presidente della Juve</strong> ha il coraggio di affermare, tra un saltello e l&#8217;altro, che i tifosi ameranno il guerriero. Non voglio leggere che il suo allenatore ha realmente creduto si potesse vincere lo scudetto schierando <strong>Camoranesi e Nedved</strong> titolari fissi. Non voglio leggere che Nedved, anziché ritirarsi, come la sua storia imporrebbe, giocherà ancora per anni. E che <strong>Nesta</strong>, purtroppo, rinuncerà a farlo per problemi alla schiena. Non voglio leggere che <strong>Gallinari</strong> si è operato e non è ancora tornato quello che era, e che sarà. Non voglio leggere di <strong>Bargnani, Belinelli e Hackett</strong> prima che abbiano buttato fuori dagli Europei <strong>la Francia</strong>, quella di <strong>Tony Parker e Boris Diaw</strong>. Non voglio leggere che magari ci ha fatto fessi <strong>Turiaf </strong>con un canestro di tabella all&#8217;ultimo secondo. Non voglio leggere che quella partita la commenterà <strong>Franco Lauro,</strong> con le sue difese a presepe e i movimenti &#8220;in da peint&#8221;, perché lo so già. O che, insospettabilmente, tornerà <strong>Gianni Decleva</strong>, con la sua voce rotonda e i canestri dalla linea dei seimetrieventicinque. Sarebbe un&#8217;utopia, come quella di vedere chiaramente il punteggio sul televisore durante una partita di basket <strong>trasmessa dalla Rai</strong>. D&#8217;altra parte, non vorrei mai leggere che <strong>Sky</strong>, dove i punti si vedono bene, al momento di assumere <strong>Alessandro Mamoli</strong> gli ha imposto come clausola contrattuale di parlare in modo identico a <strong>Flavio Tranquillo</strong>, pause comprese. E che lui ha accettato, con entusiasmo. <strong>Non voglio più leggere</strong> che una bandiera come <strong>Javier Zanetti</strong> pensa sul serio che <strong>l&#8217;Inter</strong>, con i suoi scudetti a tavolino, possa diventare come il <strong>Grande Torino</strong>. O che <strong>sulla collina di Superga</strong> hanno contestato <strong>Rosina </strong>durante la commemorazione dei sessant&#8217;anni dello schianto, interrompendosi solo quando scandiva i nomi.<span id="more-949"></span></p>
<p>Non voglio leggere quanti nomi saranno saltati fuori dalla Procura di <strong>Reggio Calabria </strong>nell&#8217;indagine sui fischietti truccati. E che pure nel basket esistono i sistemi, le cupole e le triadi. Non voglio leggere di <strong>Cannavaro</strong>, che si può ingaggiare in un taxi, promettendogli perfino un futuro da dirigente, anche se è scappato quando la nave stava affondando, come i topi. Non voglio leggere di focacce al formaggio, di <strong>Lippi a pranzo con Blanc</strong>, di ingranaggi di spogliatoio che s&#8217;incrinano, senza che i diretti interessati giurino che hanno parlato solo di <strong>Amauri.</strong> Non voglio leggere che <strong>Dunga </strong>lo snobba, se poi al suo posto, come attaccante di peso, deve arrivare <strong>Ronaldo.</strong> O che non ha cambiato stilista, perché le sue camicie sono troppo brutte per essere vere. Non voglio leggere che, nonostante lo stile, <strong>Armani </strong>non farà la storia della pallacanestro a <strong>Milano</strong>. Che <strong>Siena</strong> continuerà a vincere, e noi a chiederci come sarebbe da un&#8217;altra parte <strong>Pianigiani</strong>. Non voglio leggere che <strong>Messina andrà ai Raptors</strong>, semplicemente perché è da anni che lo leggo. Che ce lo mandino. E già che ci sono, ci facciano pure il favore di vendere <strong>Chris Bosh</strong> per una guardia, così da mettere il Mago con le spalle al muro, e far nascere, forse, una stella. Non voglio leggere di stelle prima del tempo, come i vari <strong>Santon e Balotelli</strong>. Lasciate che lo diventino, altrimenti poi si scopre che erano morte, da tanti anni, come <strong>Adriano.</strong> Non voglio leggere sugli stessi giornali, a seconda dei giorni, ironie o rispetto sulla depressione di un uomo.</p>
<p><strong>Non voglio leggere, ancora, di doping</strong>. Di <strong>Rebellin</strong> che è andato sul podio olimpico parlando di vittoria del ciclismo pulito, e adesso, a 37 anni, è guardato con incredulità. Non voglio leggere che ci si continua a sorprendere. Che ci si indigna per il razzismo, ma non per gli auguri di morte al giocatore per terra. Che ci si può ancora rassicurare del fatto che gli insulti non c&#8217;entrano con il colore, ma con l&#8217;ignoranza. Che non sarebbe ignoranza, ma gioventù allegra, l&#8217;atteggiamento di chi scalcia il proprio avversario e gli ride dietro. Non voglio leggere che <strong>a Firenze</strong> abbattono le barriere allo stadio, mentre ad <strong>Arezzo</strong> si giudica del tifoso ucciso all&#8217;autogrill. Mi fa ridere.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/05/09/non-voglio-piu-leggere-certe-cose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>All&#8217;eroico Tranquillo neanche un graffio</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/04/01/tranquilli-a-tranquillo-non-hanno-fatto-un-graffio/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/04/01/tranquilli-a-tranquillo-non-hanno-fatto-un-graffio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 14:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[La Banda Osiris]]></category>
		<category><![CDATA[Pea Nuts]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Mc Adoo]]></category>
		<category><![CDATA[Crippa]]></category>
		<category><![CDATA[Detroit]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[la Fossa]]></category>
		<category><![CDATA[messina]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Jordan]]></category>
		<category><![CDATA[North Carolina]]></category>
		<category><![CDATA[Panathinaikos]]></category>
		<category><![CDATA[pancotto]]></category>
		<category><![CDATA[Pedrazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[Sakota]]></category>
		<category><![CDATA[Scavolini]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Vukcevic]]></category>
		<category><![CDATA[Zanca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=796</guid>
		<description><![CDATA[undo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span class="flickr-image"><img class="alignright" style="margin: 5px 10px;" src="http://www.digital-sat.it/UserFiles/Tranquillo.jpg" alt="" width="200" height="140" /></span>Non me ne intenderò di basket come <strong>Barack Obama</strong> che ha pronosticato <strong>North Carolina</strong> quando le squadre in lizza per il <strong>titolo Ncaa</strong> erano ancora sessantacinque. E vuoi vedere che c&#8217;azzecca? Sinceramente lo spero. Ho sempre avuto un debole per la squadra universitaria <strong>di Michael Jordan e Bob McAdoo, </strong>allenata dal mitico <strong>Dean Smith</strong> che un giorno (di qualche lustro fa) <strong>Sandro Gamba</strong>, in tournée con la nazionale azzurra negli States, mi presentò dopo l&#8217;allenamento del mattino. E ci sparammo anche poi un hotdog tutti e tre insieme. North Carolina nelle final four di <strong>Detroit </strong>affronterà sabato notte <strong>Villanova</strong>, che ha eliminato la favoritissima <strong>Pittsburgh</strong>, e poi lunedì, toccando ferro, la vincente tra <strong>Connceticut e Michigan State</strong>. Dai, Presidente, che pure questa volta ce la fai. Però, detto tra noi, non ne capirò anche niente di pallacanestro, ma un fallo su un virtussino qualsiasi a dieci secondi dalla sirena o anche sullo stesso <strong>Vukcevic</strong>, prima che tentasse la tripla e infilasse il fantastico canestro della vittoria nel <strong>derby di Bologna</strong>, io al posto di <strong>Cesare Pancotto</strong> durante il time out l&#8217;avrei anche ordinato di fare. O no? Male che andasse, la Virtus avrebbe segnato due tiri liberi e la Fortitudo se la sarebbe ancora potuta giocare con l&#8217;ultimo possesso o comunque aggrappandosi al paracadute del supplementare. Così invece ha perso e buttato via una furiosa, appassionante e generosa rimonta. A Pancotto, viva Dio, non si può che voler bene, e io gliene voglio, ma tre partite vinte su quattordici, anche se a Milano e con Siena, mi sembrano tanto tanto poche. <strong>Dragan Sakota </strong>aveva fatto assai meglio: quattro vinte e cinque perse. E non vorrei dire, ma fu mandato in quattro e quattr&#8217;otto al diavolo. Cambiando temporaneamente discorso, che poi arriva la bomba, che scoppia e rimbomba, l&#8217;<strong>Orso Eleni</strong> mi ha tolto la parola di bocca. Avrei voluto infatti magnificare la telecronaca senza urli e lavagnette da Pesaro di <strong>Luca Corsolini</strong> e<strong> Mario Boni</strong>, ma l&#8217;ha già fatto lunedì Oscar e quindi non posso fare pure io il pappagallo come <strong>Acciughino Pittis</strong>, mia croce (su<strong> Sky</strong>) e delizia (quando era un bambino e vinceva le Coppe Campioni). Dirò allora che mi è piaciuta anche <strong>Chiara Baroni</strong>, abbastanza disinvolta nel prepartita di <strong>Scavolini-Benetton</strong>: una donna finalmente in uno spogliatoio di soli uomini. Peccato che sia poi scivolata su una buccia di banana<span id="more-796"></span> domandando a Mario Boni il pronostico del match e sottolineando con lui che la Scavolini veniva in fondo da una vittoria importante all&#8217;overtime con una squadra non da poco come <strong>Pesaro</strong>. Magari <strong>Teramo</strong>, ma fa lo stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi racconterò allora di <strong>Alibegovic </strong>che tutte le ha tentate, e ha fatto bene, per convincere <strong>Artiglio Caja</strong> a tornare a<strong> Udine</strong>. &#8220;Se vuoi, obbedisco, caro buon Teo, ma mi sembra che i buoi siano già scappati dalle stalle&#8221;, è stata più o meno la risposta dell&#8217;allenatore che l&#8217;anno scorso guidò <strong>Milano </strong>ai playoff e la riportò in <strong>Eurolega</strong> con la metà dei soldi che quest&#8217;anno il prode <strong>Livi(d)o Proli </strong>ha speso per un&#8217;<strong>Armani </strong>che farà fatica ad arrivare tra le prime tre e che può comunque solo sperare in una gran bella bufera di metà primavera per giocare al <strong>Forum,</strong> ovviamente sepolto di neve, la finale-scudetto che gli garantirebbe ancora un posto nei preliminari della prossima Eurolega. <strong>Superbasket</strong> esulta: cinque vittorie di fila non sono uno scherzo, ma di grazia con chi le ha vinte Milano queste partite? Con nessuna squadra che probabilmente disputerà i playoff. A parte Cantù che, con tutto il rispetto per il tifoso <strong>Werther Pedrazzi</strong>, non è il<strong> Real Madrid</strong>. E giocando come? Meglio lasciar perdere. Piuttosto ora l&#8217;Armani dovrà affrontare in casa Teramo, Treviso e Siena. E fuori Fortitudo, Roma e Biella. Non so se mi spiego e comunque, anche le vincesse tutte, non arriverà mai prima e difficilmente seconda. A proposito del <strong>Mps</strong>, non voglio proprio parlare della partita di ieri sera. Mi ha già fatto molto male al cuore. Ma una cosa la voglio dire: il <strong>Panathinaikos</strong> di <strong>Obradovic</strong> ha difeso come neanche nel paradiso della Nba sempre succede. Ma veniamo a bomba non prima d&#8217;aver messo in guardia l&#8217;amico <strong>Zanca</strong>: attento Lucio, la Banda Osiris sta spingendo per portare <strong>Claudio Crippa</strong> a Milano. E non credere che la Banda non abbia meno potere di <strong>Recalcati</strong> (con <strong>Meneghin</strong>) in nazionale. A buon intenditor poche parole. <strong>Ettore Messina</strong> ha chiuso con il <strong>Cska </strong>e, se non va a <strong>Toronto</strong> con<strong> Gherardini</strong>, si prenderà un anno sabatico. L&#8217;ha dichiarato lui e gli voglio credere. Quindi cosa ci sta a fare ancora Crippa a <strong>Mosca</strong>? Niente. O quasi. E l&#8217;Armani gli fa molta gola. A Udine hanno affiancato <strong>Bisonte Blasone a Sacchetti</strong> come aveva chiesto Caja ed era stato spernacchiato da Edi Snaidero e consorte Sandra. Artiglio aveva anche consigliato d&#8217;acquistare un playmaker che fosse un po&#8217; meglio di Jermaine Jackson, poi tagliato, e di prendere Booker. Parole al vento. E così Udine, mi spiace, ma non la salverà dalla retrocessione neanche Alibegovic.</p>
<p style="text-align: justify;">Di pronostico in pronostico, come le ciliege che non vedo l&#8217;ora che maturino:<strong> La</strong> <strong>Fortezza</strong> dovrebbe chiudere al secondo posto la regular season. Un&#8217;altra impresa di Matteo <strong>Boniciolli</strong> e del Paron <strong>Zorzi</strong>. Uomini di poca fede. Tanto più che Roma mi sembra un po&#8217; cotta e Teramo ha di qui alla fine un calendario terribile (Milano e Treviso fuori, le due Bologna assatanate in casa, oltre ad Avellino e Montegranaro). A Caserta avrebbero già mandato via da un pezzo<strong> Frates </strong>e pure a Pesaro c&#8217;è una panchina sulla quale <strong>Sacripanti </strong>si sta bruciando il sedere, ma non ci sono più allenatori liberi in giro. E allora si cambierà al termine della primavera. Però adesso vi racconto quello che più d&#8217;un uccellino mi ha raccontato sia accaduto domenica al termine del derby di mezzogiorno. Un gruppo di tifosi della Fortitudo ha attorniato <strong>Flavio Tranquillo </strong>che stava preparando a bordo parquet il suo servizio per <strong>Sky Sport 24</strong> nel quale ritornava prepotentemente sull&#8217;episodio della monetina sparata in testa del povero Terry. Ora anch&#8217;io ho difeso a spada tratta Meneghin nella famosa semifinale di Pesaro quando il grande Dino disse &#8220;adesso basta, non torno più in campo&#8221;, e Milano vinse a tavolino, ma non andai a cercar rogne con gli ultras inferociti della <strong>Scavolini. </strong>Anzi scappai di corsa dal vecchio palazzetto e mi rifugiai nel furgoncino blindato della polizia con <strong>Carlo Gatti</strong> che se la rideva di gusto. Già lo sa il mondo intero che Tranquillo non può vedere <strong>la Fossa</strong>. In più quelli della Fossa sono benissimo a conoscenza del comunicato che <strong>Montegranaro </strong>ha diffuso il 20 marzo scorso nel quale testualmente si ringraziava in particolare Flavio Tranquillo per il &#8220;senso di giustizia&#8221; con il quale lui e Sky avevano contribuito attraverso le immagini a convincere la corte federale della Federbasket a far ripetere la partita con la Fortitudo. Insomma va bene vincere, ma stravincere no. E comunque la Banda Osiris non si disperi: il suo leader massimo se l&#8217;è data a gambe e se l&#8217;è cavata neanche con un graffio. Per fortuna. Altrimenti l&#8217;avrebbero sicuramente fatto anche eroe e martire del basket italiano.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/04/01/tranquilli-a-tranquillo-non-hanno-fatto-un-graffio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

