di CLAUDIO PEA
Questo è il Paese. Un Paese nel quale un suo ministro, Roberto Calderoli, chiede la testa di Luca Cordero di Montezemolo soltanto perché alla Rossa hanno sbagliato la strategia del pit stop e Alonso ha perso il Mondiale. Direbbe Totò: “Ma mi faccia un piacere”. Un Paese dove il governatore del Piemonte, un altro pronipote di Alberto da Giussano, Roberto Cota, regge il portacenere a Umberto Bossi nel salone della prefettura di Vicenza, mentre gli alluvionati fuori, nel fango e nella miseria, chiedono la testa di Re Silvio, e il neoleghista non si sogna di dirgli almeno: “Veramente, senatur, qui non si potrebbe fumare”. Un Paese nel quale ormai tutti chiamano affettuosamente Zio Michele il mostro di Avetrana, neanche fosse lo Zio Tom, o dove Belen Rodriguez va al Festival di Sanremo con la Canalis e nessuno si ricorda più del sindaco della città dei fiori che quest’estate minacciò: “Alzerò io stesso delle barricate affinché quelle due non facciano parte della manifestazione se è vero che sniffavano cocaina nella toilette dell’Hollywood a Milano”. E l’inchiesta è ancora aperta. Un Paese, che forse non si dovrebbe più scrivere con la pi maiuscola, nel quale il direttore di una delle tivù del Cavaliere è indagato assieme a Lele Mora per favoreggiamento della prostituzione e non gli salta manco in mente di abbandonare (solo temporaneamente) la conduzione di quel tigì della sera. Anzi, s’indigna e s’accalora. Un’Italia dove nessuno si domanda come abbia fatto Nicole Minetti, l’igienista del premier di questo paese alla quale era stata affidata l’escort Ruby Rubacuori, sì proprio lei, la nipotina di Mubarak, a diventare consigliere regionale della Lombardia senza passare per il voto. Mistero gaudioso.
Ma che razza di paese è questo dove tutti volano alto e i furbini la fanno spesso franca? Un Paese nel quale gli arbitri di Montegranaro-Avellino, i signori Fabio Facchini da Massalombarda, Roberto Begnis da Crema e Maurizio Biggi da Cavenago di Brianza, si dimenticano che è stato da tempo inventato il replay e che la partita in oggetto, valida per il campionato di basket di serie A e non di quarta serie, dove giocano invece la Fortitudo e il Roncade, prime a pari merito Read The Full Story…
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