By peaclaudio | Aprile 15, 2009 - 11:20 am - Posted in Calci e veleni, Sarti poeti e navigatori

            di FRANCESCO SARTI  

Una volta ci si raccoglieva meglio. Non c’era bisogno di stare abbracciati in mezzo al campo, come prima dei calci di rigore di una finale, per simulare unità e sgomento. Ognuno era fermo al proprio posto, nel ruolo che gli avrebbe esaltato la partita, compreso nel pensiero o nella preghiera.  Oggi no. Oggi lo spettacolo ha i suoi rituali. Ed esige partecipazione simbolica, innanzitutto. Pazienza se il minuto di silenzio dura in realtà venti o trenta secondi, per poi sciogliersi in un non richiesto applauso, come se si avesse paura di tutta quella quiete, di tutta quella gente immobile. Ciò che conta è il gesto. Così, anche sabato di Passione, abbiamo avuto la nostra razione d’appelli alla moderazione e al fair play. Come se la lealtà nello sport si misurasse dall’incombenza del lutto o la sensibilità dall’episodio di cronaca. Fu lo stesso per i tifosi ammazzati, che da corpo sacrificale avrebbero dovuto svelenire gli animi, indurre i polemisti alla concordia. È tutta una burla, ovviamente. Chè, se davvero si volesse rispettare il dolore, non si dovrebbe giocare nemmeno. Lasciare i circenses all’oblio, anziché infarcirli, come ogni settimana, di paillettes. Read The Full Story…

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By oscareleni | Aprile 6, 2009 - 3:37 pm - Posted in I lunedì da Oscar

OSCAR ELENI dal palazzo Bricherasio di Torino, così distante dall’Isozaki dove il basket europeo ha scelto i rossoneri del Lietuvos Rytas, i lituani di Vilnius per la seconda Coppa Uleb, così diverso dal palazzo fiorito fra la piscina dei tuffi che esplode con Tania Cagnotto e lo stadio per un calcio dai misteriosi posteggi come diceva il nostro Virgilio, dove le beghe nostrane ci hanno tolto il piacere di ritrovare i vecchi leoni del periodo Guerrieri e anche gran parte del mondo che l’anno scorso aveva contribuito alla prima festa europea nel Palazzo Vela. Molti di loro sono dei cocciuti colpevoli, ma ci sono mancati lo stesso. Meglio andare da Amenofi IV, il faraone eretico e, forse, anche rivoluzionario come ci sia augura possa essere Meneghin I, meglio godersi la mostra Akhenaton piuttosto che guardare la faccia di Sergio Scariolo che sperava di arrivare al primo trofeo europeo senza passare dalla sede della Federspagna, piuttosto che andare dietro ai prestigiatori del black berry, quelli che hanno vissuto il tormentato rapporto Portela-Bertomeu che ora non hanno più il bel sorriso di un tempo, un legame che faceva del bene a tutti, non soltanto al basket, un’intesa che ci garantiva spettacolo, ma non servilismo totale agli ” affari” anche se è di pane che hanno bisogno i grandi club. Orgia di collegamenti, guardare la difesa Benetton diventare pan di zucchero, ma intanto fingere di smaniare per Siena, salvo poi mettersi già a ricostruire la squadra campione d’Italia che questa volta non ha trovato gli uomini giusti per assaltare l’Europa. Eurolega crudele nel sorteggio, spietata per chi aveva commesso un grave errore a Zagabria, ma certo qualcosa Minucci dovrà fare per tornare all’assalto lui che è l’unico con la licenza triennale in tasca, con un palazzo nuovo da far costruire, lui che ha certo le idee più chiare di chi voleva consolare il Montepaschi urlando che era uscito a testa alta contro uno squadrone. C’erano dei dubbi sul fatto che i nostri campioni avrebbero dato tutto e di più in una serie dove il sole ha scaldato soltanto la tenda di Zelimir Obradovic che ha davvero preso paura e ancora si domanda se avrebbe potuto farcela contro Siena se Lavrinovic non si fosse rotto Read The Full Story…

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By peaclaudio | Marzo 5, 2009 - 5:56 pm - Posted in Calci e veleni, Il basket nel cestino

Di tutto un po’. Cominciando dalla nota (mattiniera) di Lorenzaccio Sani: “Cari amici e fratelli di sventura, mi sa tanto che si è mosso prima Berlusconi di Franceschini“. Non lo escluderei a priori. Mourinho può piacere o non piacere: di sicuro è un genio. Mourinho può essere un bravo o un cattivo allenatore di calcio: di certo è una persona intelligente che parla (da pochi mesi) l’italiano meglio del 51 per cento dei giornalisti sportivi della Rai-radiotelevisione-italiana. Soprattutto non dice mai nulla di scontato. Stuzzica e si diverte. La sua strizzatina d’occhio ieri sera al monello Cassano (nella foto) è stato uno spettacolo. Magari ci fosse un leader come lui al vertice del Pd. Non è solo una provocazione. Ma Franceschini non sa ridere. Come D’Alema e Fassino: è triste. D’accordo, c’è poco da ridere di questi tempi. Ma non si può nemmeno sempre piangere. Alla fin fine, anche se dici cose vere, stufi. E annoi più dei pagliacci in doppio petto che sono al potere. Sino a qualche mese fa Antonio Cassano dava ai nervi. Dicevano di lui: un talento buttato in pasto ai porci. Adesso piace. E non sarebbe male se lo prendesse la Juve. Dicono: non è nella tradizione della Real Casa Agnelli avere un giocatore così. Perchè Sivori, il grande Omar, era forse uno stinco di santo? O il Barone Causio prima che Boniperti gli mettesse la testa a posto? A volte un po’ di trasgressione non fa male. Anzi. E’ il pepe della vita. Finirà invece che lo prenderà Berlusconi. Al posto di Kakà che si è già promesso al Real Madrid. A meno che non lo voglia Mourinho. Cassano e Balotelli alla corte di Josè Mario Dos Santos Felix: sarebbe sin troppo divertente. Così come non sarebbe male se ai nerazzurri capitasse quello che successe nel 1967 all’Inter del Mago Herrera che in pochi giorni perse la finale di Coppa Campioni con il Celtic, la Coppa Italia (eliminata in semifinale) e lo scudetto all’ultima di campionato in quel di Mantova a vantaggio della Juve di Heriberto Herrera (HH2), Anzolin-Gori-Leoncini, Bercellino-Castano-Salvadore, Favalli-Del Sol-Depaoli-Cinesinho-Menichelli. Tra parentesi Zigoni che neanche lui, se non sbaglio, era farina da far ostie. A proposito, Lorenzo Sani va via come il pane. Non ne avevo dubbi. Morstuavitapea con lui ha fatto un bel salto in lungo. Alla Beamon. Adesso voglio catturare anche Mario Boni e Piero Mei. Altri due fuoriclasse. E all’Orso Eleni, nel giorno del suo compleanno, auguri!, ho chiesto che per favore mi contatti il preziosissimo Piero Parisini. Sembreremo (un po’) combattenti e reduci, come mi ha scritto Piero Mei su Facebook. Già. Ma anche mai domi e sazi. Due cose ancora di basket. Anzi, di pallacanestro. E poi mi vado a vedere l’Armani che perderà ad Atene e Siena che batterà il Cibona. Ieri sera, nell’intervallo di Samp-Inter, mi è caduto l’occhio in tv sul derby tra l’Umana Venezia e la Famila Schio, appaiate al secondo posto in classifica di A1. Ebbene nel secondo quarto la Reyer è stata capace di mettere insieme la miseria di quattro punti. E nel terzo? Appena sette. Solo undici punti in venti minuti. Laurito ha commentato: “Una grande difesa di Schio”. E chi lo può negare? Peccato non abbia però aggiunto com’era l’attacco di Venezia. Ve lo dico io: una cacchetta. E comunque non venitemi più a chiedere perchè chiamo pallacanestro quella che giocano le donne. Semplicemente perchè il basket è tutta un’altra roba. Buona o cattiva. Non è questo il punto: vero Piero?

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By lorenzosani | Marzo 4, 2009 - 6:39 pm - Posted in Calci e veleni, Sani da slegare

di LORENZO SANI

Non m’intendo di calcio, non m’intendo di politica e di tante altre cose. Ma una cosa da un po’ di tempo mi frullava in testa e quella cosa ora è finalmente chiara. Il Pd deve arruolare immediatamente il signor Josè Mourinho. Deve farlo in fretta, prima che se ne accorga Berlusconi. Questo è un appello serio. Mourinho è l’unica possibilità di salvezza per il Pd.
mourinhoQuanto meno di giocarsi la partita. Ha le carte in regola, è un’occasione irripetibile. Se scendiamo nei dettagli, poi, sicuramente Mourinho è cattolico. E’ anche di sinistra? Se lo è Soru di sinistra, può esserlo tranquillamente pure Mourinho. A Mourinho piacciono le sfide, ci arriva armato di genio e non tira indietro la gamba. Mourinho è antipatico, dicono. Adesso dispiace insistere perché sembra di avercela con lui, ma è forse simpatico Soru? A me non piace prostituzione intellettuale, torno a conferenza stampa medievale, ha detto il signor Mourinho. Ritagliamo questa frase e appiccichiamola a caso in mezzo a qualsiasi altra pagina di giornale, in quella della politica, in quella dell’economia, o dove vi pare. C’è uno che parli così? Cosa succederebbe nelle pagine di politica, di economia, nel dibattito sull’etica o di quello che vi pare se uno parlasse agli altri così, come nella favola del re nudo. Meraviglioso. Ecco cosa sarebbe.
Peccato che appartenga solo al calcio un testa così. Chi ama e frequenta gli altri sport, quelli schiacciati dalla pietra tombale del pallone, uomini del genere ha avuto la fortuna di incontrarli, nel rugby, nel basket, nella pallavolo, nella pallanuoto. Conosco poco pallamano e baseball, ma sicuramente ci saranno anche lì. Non spesso, ma ci sono. E sono un privilegio per pochi. Bisogna andarli a cercare. Mourino invece ti entra in casa e c’è una bella differenza. Personaggio mediatico, dicono. E che significa, se te lo dicono dalla tivù. E’ un’offesa, un complimento, un luogo comune, prostituzione intellettuale? Boh. Il Partito Democratico si sta sgonfiando come la pancia di Gascoigne, solo che Gazza guarisce, se continua a rigare dritto. Per ribaltare i sondaggi di Mannheimer non basta l’esorcista.
Come sarebbe un faccia a faccia in tivù Mourinho-Berlusconi? Proviamo a immaginarlo Read The Full Story…

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By peaclaudio | Dicembre 12, 2008 - 6:15 pm - Posted in Calci e veleni, Il basket nel cestino

Schiacciato dal mondo del calcio e turbato dai suoi drammi esistenziali, provo a ritagliarmi uno spicchio di lunetta in quello del basket, ma √® un’impresa (quasi) disperata.¬†Come si fa infatti ad ignorare il dramma, e parlo sul serio, per esempio di Adriano e della sua dipendenza all’alcol? Non gli manca niente per vivere da miliardario ed essere strafelice:¬†no, deve¬†disperatamente complicarsi la vita ogni tre per due.¬†La gente non capisce e lo demonizza cacciandolo fariseicamente dal tempio. Anche Mourinho per me sbaglia: invece di proteggerlo, lo emargina. Invece di cercare di comprenderlo, l’offre in pasto agli avvoltoi. Adriano √® probabilmente un etilista-dipendente, quindi va solo curato e la miglior soluzione al grave problema potrebbe essere forse quella d’affidarlo in cura ad una clinica svizzera. O no? Gigi Buffon √® caduto in depressione ed √® stato subito capito.¬†Come¬†il mio caro Pessotto. Adriano no. Neanche sia l’unico divo degli stadi ad aver affogato tutto il suo malessere nell’alcol. Recentemente Serse Cosmi, che ho incontrato ad una simpatica cena perugina dopo “Luned√¨ gol“, facendomi molto ricredere sul suo conto, mi ha amaramante confessato d’aver¬†sbagliato non tanto come allenatore quanto pi√π ancora come uomo quando ha¬†trovato un suo giocatore completamente ubriaco,¬†nudo e riverso sul pavimento del bagno¬†accanto alla vasca strapiena di¬†lattine¬†(vuote) di birra. Quel ragazzo aveva un grande talento, al punto che Lucianone Moggi lo aveva strappato al Cagliari e lo aveva dato alla Juve di Carlo Ancelotti nell’anno dell’ultimo scudetto giallorosso. Anch’io avevo un debole per l’uruguagio di Paso de Los Toros, Fabian Alberto O’Neill Dominguez. Semplicemente Fabian O’Neill. Ricordate? Aveva tutti i numeri per diventare una stella, doveva essere l’erede annunciato di Zidane. E adesso: chiss√† che fine avr√† mai fatto dopo aver fallito nel Perugia di Cosmi. Perso nell’oblio in qualche squadra di poco conto del Sudamerica. Ancora Read The Full Story…

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Dalla prima pagina della Gazzetta dello Sport: la lista della spesa di Mourinho, la solita minestra, la Coppa Italia, la Juve col Genoa, la samba di Ronaldinho, Maradona che gi√† litiga, ancora su Mou, “non ci lasciare” (supplica Boban), il Rompipallone di Gene Gnocchi (notevole), persino la maratona di Milano con Fragomeni e Messaggio. Se non sbaglio Giacobbe Fragomeni √® un campione del mondo di pugilato un po’ avanti con gli anni, ma questa Susanna Messaggio da dove salta fuori? L’ho chiesto a mia moglie e neanche lei ha saputo dirmi granch√®. Verr√† da qualche isola televisiva e comunque la maratona da Piazza Castello all’Arco della Pace, che non pensavo mai fosse cos√¨ tanta strada, √® organizzata dalla Rcs Sport per conto della Gazzetta. E cos√¨ ora tutto torna e vi apparir√† molto pi√π chiaro. Ugualmente per√≤ √® clamoroso, oltre che scandaloso, che nello stesso momento in cui all’interista (sfegatato) Carlo Verdelli viene assegnato il premio Coni Ussi 2008 per la grafica (e non per la scrittura, almeno questo!) il giornale da lui diretto becca il buco pi√π grosso e tremendo dell’anno non riservando una sola riga all’uscita ieri in libreria della biografia “Dico tutto” di Antonio Cassano, scritta per la Rizzoli da Pierluigi Pardo di Sky, che gi√† stamattina √® stata la notizia pi√π ripresa dai tg (succhiaruote) di tutte le tv di Berlusconi e del resto (invero poche) del reame. “Ho avuto 600-700 donne: le facevo entrare di nascosto a Trigoria”. “Gentile √® un viscido e Capello √® pi√π falso Read The Full Story…

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