<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mors Tua Vita Pea &#187; lega</title>
	<atom:link href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/tag/lega/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea</link>
	<description>le acide penne di Claudio Pea, Oscar Eleni &#38; Co.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2011 18:32:17 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Se questa è pallacanestro è tutta vostra</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/se-questa-e-pallacanestro-e-tutta-vostra/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/se-questa-e-pallacanestro-e-tutta-vostra/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 19:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Clerici]]></category>
		<category><![CDATA[atripaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Bullo Bulleri]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Re Silvio]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[Soragna]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[Viggiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=2035</guid>
		<description><![CDATA[                                                                              di CLAUDIO PEA 
E’ Natale. O quasi. Forse anche in casa Cupiello. E allora abbiate pietà della mia ignoranza grassa. Prima dell’altro giorno ero convinto infatti che il basket lo avessero inventato Cicciobello Tranquillo e la sua band. Ho scoperto invece che le tredici regole, vendute all’asta per la bellezza di quattro milioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                              <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA </span></em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">E’ Natale. O quasi. Forse anche in casa Cupiello. E allora abbiate pietà della mia ignoranza grassa. Prima dell’altro giorno ero convinto infatti che il basket lo avessero inventato Cicciobello Tranquillo e la sua band. Ho scoperto invece che le tredici regole</span></strong>, vendute all’asta per la bellezza di quattro milioni e trecento mila dollari, furono vergate di proprio pugno su due fogli da tale James Naismith addirittura nel dicembre del 1891. Perdonato? Massì. Come dicevo, è Natale e quindi dobbiamo essere tutti più buoni anche se, dico la verità, drammaticamente mi riesce sempre più difficile. Specie se mi guardo intorno e vedo che la nostra pallacanestro va avanti di pari passo <strong>come i gamberi all’Italia ingovernabile del povero Re Silvio:</strong> si tengono infatti entrambe per mano, facendosi coraggio, e reggendosi in piedi su tre gambe, o su tre voti (comprati), ma lo vedrebbe anche una talpa senza lenti a contatto che la tavola imbandita può cadere e sfasciarsi da un momento all’altro rovinando questi giorni di feste fasulle.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Non sono Atlante che Zeus costrinse a tenere sulle spalle l’intera volta celeste e neanche ho la ricetta in tasca per salvare il mondo del basket come la Mole Antonelliana, al secolo Antonella Clerici, ma neanche posso far finta che tutto va ben, tutto va ben</span></strong>. Lasciando Siena nella sua isola felice e salvando pure Milano che sta crescendo assieme a Livio Proli, il resto è ben poca cosa. E fanno presto a dire quelli di Sky che il nostro è un campionato bellissimo. Equilibratissimo forse almeno finchè Cremona va a vincere a Roma e poi perde in casa con Pesaro. Finchè Treviso sbanca Bologna e sette giorni dopo cade al Palaverde con Biella. <strong>Finchè Varese fa i bambini coi baffi e la</strong> <strong>Scavolini è terza in classifica</strong> nonostante la disfatta del 27 novembre con la Benetton che l’ha calpestata 91-58 coi suoi mocciosi. Finchè ci si esalta per i 12 punti di <strong>Michele Antonutti</strong> contro l’Armani, lo <strong>si invoca in nazionale</strong> e poi il friulano del Montegranaro fa fatica a mettere insieme dieci punti <span id="more-2035"></span>e qualche rimbalzino per sbaglio nelle successive due partite. Finchè potrei andare avanti in eterno con gli esempi frustranti, ma non voglio che vi cresca la barba sino alla pancia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Capisco quelli di Sky: devono vendere un prodotto ed è giusto che si entusiasmino per l’incandescente finale di sabato in tivù da Villorba, terra fertile per la Lega del Carroccio che è votata da un trevigiano sì e dall’altro che ci sta pensando. Ma già la partita l’hanno vista i soliti quattro gatti</span></strong> dei quali tre addetti ai lavori e uno, il sottoscritto, in pantofole davanti al piccolo schermo, più sbadigliante che eccitato. Già 60-61 dopo 40’ di antibasket è un punteggio da palla nel cestino femminile del Ventennio. Quando i tabelloni erano di legno e le donne tiravano a due mani. Già la telecronaca del fratelli De Rege, Mammoletta Mamoli e Acciughino Pittis, era stata &#8211; per non dir di peggio –<strong> strappa lacrime e davvero commovente</strong>. Ma vogliamo invece analizzare insieme gli ultimi sei minuti dell’incontro presentato come uno dei più sconvolgenti e pirotecnici spettacoli della terra? Cioè dalla tripla del<strong> 54-59 del magifico Matteo Soragna al canestro vincente</strong> da due punti sempre dell’ex capitano della Benetton un secondo prima del suono della sirena?</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ho preso appunti e quindi li riscrivo pari pari: un tiro libero su due di Brunner, un pasticcio di Tulson e una frittata di Jurak, il promettente Bulleri da tre (58-59) a -4’33’’, una palla persa di Markovic, quattro spadellate Findus dello stesso Soragna, ma anche di  Nicevic, Jurak e Bullo</span></strong>, time-out, una bella inquadratura dal tunnel degli spogliatoi del pachidermico Atripaldi con sciarpa annodata intorno al collo, doppio palleggio di Suton, uno più uno dalla lunetta di Bulleri (60-59) a 3’28’’ dal termine. E da qui in avanti non più un punto da una parte e dall’altra. Neanche,<strong> come dice il sommo Mario Boni</strong>, avessero messo due tappi ai canestri di vino annacquato. Salvo un time-out ancora <strong>con Marco Atripaldi annesso</strong>, neanche fosse Rochfeller o David Stern, bonus esauriti, ma manco più un tiro libero, gli arbitri che si mettono in berta il fischietto, Repesa che s’inquieta giustamente con Pozzana, i<strong> fiaschi a nastro di Viggiano, Bulleri e Soragna</strong>, ma anche di Gentile, Slaughter e Smith, da due o da tre, non importa, i passi di Jurak, di nuovo <strong>una pignatta di Alex Gentile il fenomeno e di Sosa (ma non giocava a calcio?),</strong> ma pure di Nicevic e Brunner in rapida successione, una stoppata di Smith al limite, un altro time-out e <strong>l’ennesimo teatrino pro Biella</strong> con spot generosamente offerto dalla Banda Osiris a Atripaldi che non sta più nella pelle col rischio che, se scoppia, salta in aria lui, ma anche tutto il Palaverde.<strong> Viva la</strong> <strong>pallacanestro.</strong> E non aggiungo altro per misericordia.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/12/15/se-questa-e-pallacanestro-e-tutta-vostra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Continuate pure a chamarlo Din Don Dan ma almeno da lui imparate lo stile&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/11/13/continuate-pure-a-chamarlo-din-don-dan-ma-almeno-da-lui-imparate-lo-stile/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/11/13/continuate-pure-a-chamarlo-din-don-dan-ma-almeno-da-lui-imparate-lo-stile/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 23:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[Bonamico]]></category>
		<category><![CDATA[dan peterson]]></category>
		<category><![CDATA[Hawkins]]></category>
		<category><![CDATA[James]]></category>
		<category><![CDATA[La Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Mamoli]]></category>
		<category><![CDATA[montepaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Ohio]]></category>
		<category><![CDATA[Oriani]]></category>
		<category><![CDATA[pittis]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[rocca]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[superbasket]]></category>
		<category><![CDATA[Trigari]]></category>
		<category><![CDATA[Valenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1965</guid>
		<description><![CDATA[                                                                                di CLAUDIO PEA
La Repubblica si è sprecata oggi con un pallino: Eurolega, Valencia-Milano 69-80. Tutto qui. E’ inutile riparlarne: sarebbe una battaglia persa. Tanto più che, se per la Lega di serie A è un falso problema che i giornali politici snobbino scandalosamente il basket, figuriamoci se non dovrei farmene una ragione io. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                                                                                <strong><em><span style="text-decoration: underline;">di CLAUDIO PEA</span></em></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La Repubblica si è sprecata oggi con un pallino: Eurolega, Valencia-Milano 69-80. Tutto qui. E’ inutile riparlarne: sarebbe una battaglia persa. Tanto più che, se per la Lega di serie A è un falso problema che i giornali politici snobbino scandalosamente il basket, figuriamoci se non dovrei farmene</span></strong> <strong>una ragione io.</strong> In questo si sbatte molto di più la Legadue, quella di <strong>Marco Bonamico</strong>, pur coi scarsi mezzi (e i pochi soldi) che ha a disposizione. Alla <strong>Lega di Renzi</strong> interessano invece solo le tivù essendosi accorta che Sky fa un ottimo lavoro, ma che le sue tre dirette nel weekend le vediamo al massimo<strong> io e il mio cane (che neanche ho), quattro gatti </strong>e qualche volta, se non hanno proprio niente di meglio da fare, la zia di Acciughino Pittis e la sorella di Mammoletta Mamoli, che &#8211; tanto per dire &#8211; non so nemmeno se ne abbia una. <strong>M’informerò</strong>. Intanto l’assemblea della Lega ha votato lunedì scorso lo “spacchettamento dei diritti audiovisivi” offrendo separatamente quelli del digitale terrestre, del satellite e del web. Okay, <strong>ma alla Rai interessano</strong> <strong>davvero le partite del campionato italiano di pallacanestro?</strong> Pare proprio di no se non <strong>gratis amore dei</strong>. Nel qual caso s’incazzerebbe Sky e allora, come è facilmente intuibile, non resta che rassegnarsi e accontentarsi di SportItalia che, per la verità, è una tivù molto ma molta dignitosa. Dove gli strilli li lasciano fare a quelli del folber e dove c’è<strong> bene o male Dan Peterson</strong> che, per la Banda Osiris sarà anche <strong>Din Don Dan</strong>, per me invece è sempre il numero uno<span id="more-1965"></span> anche in questa materia. O no?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Prima cosa: Dan non usa l’insopportabile linguaggio (gridato) di alcuni di quelli di Sky scopiazzato a volte anche da Laurito: “ce n’è per tre”, “sino in fondo”, “ nel traffico”, “fanno a sportellate”, “il tiro dell’Ave Maria” e via</strong> <strong>blaterando</strong></span>, semplicemente perché ha il suo stile brillante che lo rende simpatico a tutti e comprensibile al mondo. Obiettivo e, quando ci vuole, anche critico, eccolo dunque ieri sera al microfono di <strong>SportItalia 2</strong> commentando con <strong>Nicolò Trigari</strong> (in crescita, voto 6.5) la splendida e tranquilla passeggiata di Milano tra i ruderi di Valencia. Per poco a <strong>Mason Rocca</strong> non riesce un numero da circo e lui: “Fosse entrato anche questo canestro, avrei cacciato un urlo di <strong>Tarzan nella giungla</strong>”. Ancora Rocca impegnato ai tiri liberi: “La lunetta non è certo casa sua”. Il valenciani vanno a picco: “Mi domando cosa ci fanno loro in Eurolega”. Hawkins gela la rimonta degli spagnoli: “Come direbbero negli States, <strong>l’ultimo chiodo per chiudere la bara</strong>”. Una tripla persino di Melli. “Bravo bambino, puoi anche sorridere ancora due secondi, poi basta”. Insomma non solo <strong>“mamma, butta la pasta&#8221;.</strong> Ma molto e molto di più. O no?</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Vi dico la verità: non ho visto mercoledì il Montepaschi cadere ai piedi dell’Ulker. Ero corso a Brescia dietro alla mia Juve e il registratore mi è andato in tilt sfinito forse anche dall’ennesima figuraccia della Lottomatica stavolta a Malaga</span></strong>. Mi devo allora fidare di quel che ha scritto Massimo Oriani, l’unico inviato al seguito dei campioni d’Italia presente a Istanbul: “E’ un’altra storia perché è un’altra Siena”. To’!, finalmente l’ha capito anche lui. “Quella dei quattro scudetti in fila non c’è più e questa non è ancora in grado di competere a questi livelli”. Beh, staremo a vedere: tempo al tempo. Perché <strong>di Simone</strong> <strong>Pianigiani mi fido ad occhi chiusi</strong> e per lui arriverei anche a mettere una mano sul fuoco. Si fa per dire: è ovvio. Mica sono fesso come <strong>Muzio Scevola</strong>. E’ piuttosto quello zero nella casella dei punti di Moss e di Michelori che fa paura, ma se il primo può essere anche tagliato, al secondo non so cosa stia capitando. Eppure mi piacciono entrambi. <strong>Quanto all’Oriani dico che</strong>, se continua a fare il bravo, <strong>lo cancello</strong> <strong>d’ufficio dalla lista della Banda Osiris</strong> con la quale invero non ha granchè da spartire se non quell’amore cieco per il Milan di Berlusconi, la Nba, D’Antoni, Gallinari e <strong>l’America del ketchup</strong>. Hai detto poco?</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Scusate se insisto e se mi ripeto, ma SuperBasket è troppo serio per essere un settimanale di pallacanestro e non di economia ai massimi livelli. Mi sbaglierò anche, ma fateci caso</span></strong>: per strapparmi sull’ultimo numero di<strong> 84</strong> pagine (copertina compresa) un piccolo sorriso ho dovuto leggere le ultime righe dell’articolo della rubrica di Stefano Valenti sulle tv: “…vi ricorderete tutti quest’estate la vicenda di LeBron James, nato ad Akron, Ohio, che giocava per i Cleveland Cavaliers e poi ha deciso di lasciare la sua città organizzando una diretta televisiva su Espn per annunciare che sarebbe andato ai Miami Heat? Ebbene sarebbe stato l’uomo giusto per i Knicks, <strong>se i Knicks giocassero ancora nella Nba</strong> (<strong>David Letterman</strong>, 28 ottobre)”. Non male, peccato che satira e ironia poi non stiano più qui di casa. Sì proprio come Mason Rocca sulla lun(ett)a. Ho capito: sono tutti bravi e buoni. Da Krystof Lavrinovic a Marques Green, da Ron Slay a Travis Diener, da Tomo Mahoric a Maarty Leunen, da Edgar Sosa a Jasmin Perkovic. <strong>E gli italiani? Garri e Causin</strong> finalmente a pagina 34. Del resto per trovare il primo dei nostri marcatori in serie A bisogna scendere al 29esimo posto, cioè a <strong>Icaro Mancinelli</strong>: 54 punti, 13.5 di media a partita. Evviva. E poi la nazionale di Pianigiani dovrebbe andare alle Olimpiadi di Londra. Come no? <strong>Sarà come bere un bicchier</strong> <strong>d’acqua</strong>. Ma attenti a non ubriacarvi.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2010/11/13/continuate-pure-a-chamarlo-din-don-dan-ma-almeno-da-lui-imparate-lo-stile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dai, su, forza! non basta più, ma adesso spiegateci perchè l&#8217;Armani ha ripudiato Coldebella che ha reinventato Caserta&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/12/01/dai-su-forza-non-basta-piu-ma-adesso-spiegateci-perche-milano-ha-ripudiato-coldebella/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/12/01/dai-su-forza-non-basta-piu-ma-adesso-spiegateci-perche-milano-ha-ripudiato-coldebella/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Amoroso]]></category>
		<category><![CDATA[aradori]]></category>
		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[bulgheroni]]></category>
		<category><![CDATA[Capobianco]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Coldebella]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Dalmonte]]></category>
		<category><![CDATA[danilovic]]></category>
		<category><![CDATA[Farina]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[gentile]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Armani]]></category>
		<category><![CDATA[golf]]></category>
		<category><![CDATA[Guerrieri]]></category>
		<category><![CDATA[Guidali]]></category>
		<category><![CDATA[hall]]></category>
		<category><![CDATA[Jura]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[Mestre]]></category>
		<category><![CDATA[Mordente]]></category>
		<category><![CDATA[Natucci]]></category>
		<category><![CDATA[Palalido]]></category>
		<category><![CDATA[Pero Skansi]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Rcs]]></category>
		<category><![CDATA[sacripanti]]></category>
		<category><![CDATA[seragnoli]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[Sport Italia]]></category>
		<category><![CDATA[virtus]]></category>
		<category><![CDATA[Wilkins]]></category>
		<category><![CDATA[Zanatta]]></category>
		<category><![CDATA[Zancanella]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1382</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI dalla cantina del basket dove Gianni Petrucci consiglia e scomunica, adesso lo ha fatto a Scauri sputando su una serie A che comunque incassa e fa pubblico, ultimo rifugio per dimenticare le cicatrici di un corpo invecchiato dopo aver inseguito, purtroppo soltanto con la mente, Chuck Jura nel suo viaggio del ricordo, lui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://2.bp.blogspot.com/_a_XhMeHPzQ0/Swe_ZMsAdJI/AAAAAAAAB4w/O9QTJ7jvkUI/s1600/jura1.bmp" alt="" width="178" height="243" /></strong></em><span style="text-decoration: underline"><strong><em>OSCAR ELENI</em></strong> </span><strong>dalla cantina del basket dove Gianni Petrucci consiglia e scomunica, adesso lo ha fatto a Scauri sputando su una</strong> <strong>serie A</strong> <strong>che comunque incassa e fa</strong> <strong>pubblico</strong>, ultimo rifugio per dimenticare le cicatrici di un corpo invecchiato dopo aver inseguito, purtroppo soltanto con la mente, <strong>Chuck Jura</strong> nel suo viaggio del ricordo, lui che gioca ancora per vincere titoli da over 50 e che sfida volentieri <strong>Bucci e i veterani di Natucci</strong> e de l mio cerusico <strong>Max Barbieri</strong>. Eravamo idealmente con lui quando si è seduto al tavolo <strong>del Camionista di Forte Marghera</strong> dove lo festeggiavano <strong>gli amici di Mestre</strong> che per quella mano sinistra de deus avevano ritrovato lo slancio dei tempi in cui <strong>Villalta filava e Augusto Giomo</strong> <strong>sentiva musica celestiale in palestra</strong>. Abbiamo lasciato l’allegra compagnia incuriositi dal fatto che su una strada del Nord Est, <strong>al Baraonda</strong>, <strong>l’ex arbitro Zancanella ci proponeva i migliori</strong> <strong>tramezzini del Nord Est</strong>, ma non volevamo più mangiare o bere, eravamo in spedizione sensoriale per poter rispondere ad <strong>un tifoso</strong> <strong>Fortitudo</strong> che legge queste righe, incuriosito dal fatto che il commissario che oggi siede al tavolo dei giudici di campo, bello rubizzo, bello rotondo, bello e basta, <strong>altro che Brunetta</strong>, tiene nel suo locale dove lo vedi sorridere, lo vedi brindare alla vita con il suo grembiulone da oste, mentre crea i famosi tramzan, le foto di una carriera arbitrale onoratissima e fra queste c’è <strong>la famosa finale scudetto</strong> <strong>Virtus- Fortitudo</strong>, <strong>quella della beatificazione di Messina e</strong> <strong>Danilovic,</strong> quella del tiro da tre tramutato in vino da quattro <strong>per il fallo-non fallo di Wilkins</strong>, per l’azione che ha cambiato la vita di tantissima gente, <strong>dal Seragnoli che ha cominciato ad odiare davvero il basket, al Pero Skansi che era vicino alla gloria</strong> <strong>eterna, al Dominique fanfaron</strong>. <span id="more-1382"></span>Quel tifoso non riesce a capire che cosa ci sia da ricordare con quel fischio, salvo le lacrime di chi ha vinto e di chi ha perduto. Mistero, ma eravamo sullo stradone soltanto con il pensiero perché si doveva tornare a <strong>Milano </strong>perché dall’ex Mico <strong>gli amici di Chuck</strong>, quelli con la maglietta Jura is back erano pronti a brindare nelle vecchie sale dove un tempo<strong> Giordani</strong> aveva aperto la sua università della vita, la casa dell’altra Milano. <strong>Grande mangiata</strong>, brindisi stupendi <strong>con Zanatta, Caspani,</strong> <strong>Farina, Maccheroni,Pampana, Brambilla</strong>, <strong>Crippa</strong> che organizza tornei giovanili stupendi, il dottor <strong>Papetti,</strong> dottore oggi, giocatore ieri, <strong>Dante Gurioli</strong> con la stessa faccia angelica della sera in cui il <strong>Chuck furente</strong> con tutti aveva fatto inventare al professor<strong> Guerrieri</strong> la scenetta:  &#8220;Ma con chi se la prende?” avendo come risposta serafica e risolino ironico: “Sicuramente non con lei o caro professore”. Nel gruppo anche il fisio dalle mani a cento gradi <strong>Natale Redaelli </strong>che aveva mancato il primo raduno straccionato, il <strong>Guidali </strong>sempre vivace con <strong>Veronesi,</strong> un gruppo che faceva festa sul serio e non sapeva della goffa comparsata <strong>Armani al Palalido</strong>, quando senza avvisare nessuno, quindi giocandosi almeno 200 persone in più nel Lido ancora da ritoccare ( speriamo ci riescano davvero visto che la Milano da bere e non da mangiare ha soltanto il Forum per i grandi artisti), <strong>è stato omaggiato il grande avversario spesso preso a pallate e fischi, ma salutato in piedi anche dai giovani della curva</strong> che avevano appena emozionato <strong>Giorgio Armani</strong> e si erano almeno documentati sul <strong>figlio dello sceriffo</strong>, cosa che certo non potevano fare i pendolari dell’autostrada, quelli che ieri hanno portato <strong>Bucchi ad Urbino</strong> per una lezione che sicuramente farà epoca perché <strong>non capita spesso di ricevere consigli da chi ancora sembra averne</strong> <strong>tanto bisogno</strong> per fare dell’Olimpia una squadra con una testa e una sostanza. <strong>Cattiveria gratuita per chi vince da quattro partite</strong> <strong>in fila? </strong>Può darsi, ma tanto a loro cosa può interessare eppure il Pierino bolognese una volta accettava di parlare con la gente e non chiudeva le porte spaventato. Sono voci che arrivano dalla cantina dove devi nasconderti inseguito da quel sommelier che offre una insalata di erbe aromatiche con pinoli tostati e burro all’ olio( vacca boia anche questo dice il fauno colesterolo) e pretende pure che al posto del vino tu ci beva sopra un Tè verde cinese con note di cioccolato bianco e leggero aroma di ginger.</p>
<p><strong>A proposito di cioccolato perché Meneghin non si ferma a casa Bulgheroni e chiede al Toto se gli può dare una mano anche col</strong> <strong>basket dopo il capolavoro nel golf delle donne e dei fratelli</strong> <strong>Molinari</strong>. Forse si può partire da lui, più che da altri soggetti non identificabili e non dia ascolto a chi suggerisce il tempo pieno soltanto per arrivare al conflitto con <strong>Siena</strong>. Certo che è meglio il tempo pieno, ma non puoi neppure andare in casa d’altri a dettare legge, anche perché, come si è visto, certe simpatie portano al disastro. Lo stesso disastro della riunione di <strong>Lega finita</strong> <strong>con tanto odio</strong> <strong>bruciato per</strong> <strong>scegliere la sede della finale ad otto di Coppa Italia</strong>. Era l’occasione per far diventare la manifestazione un brigantino da far volare nel cuore della passione. Non ci sono riusciti anche perché amano farsi dispetti, andare in Rcs per dire che gli altri sono tutti fessi, per far sapere che al pubblico bisogna raccontare la bugia del bilancio in rosso, ma nella sostanza non è vero e guarda caso l’ultima scaramuccia sul fiume è avvenuta proprio per poter bussare alla porta di chi organizzando il Giro, il grande rugby e si è degnato di prestare attenzione anche al basket. Giornata per rompere l’argine, lasciando passare <strong>il fiume Mens Sana</strong>. Gli altri chiedendo aiuto, avendo scoperto che si sbaglia tanto, si sbaglia troppo se davvero Milano vince e fa il meglio senza poter utilizzare i due grandi acquisti dell’estate <strong>Acker e Petravicius</strong>, se gli viene bene ogni cosa con <strong>Rocca, Mordente e quel che resta di Bulleri</strong>, se scopre<strong> l’orgoglio</strong> <strong>di Hall il peccatore</strong>, se al regista <strong>Finley</strong> chiede una scialuppa , senza passare e pensare più agli altri, per mettere sotto<strong> il mare di Pesaro</strong> il povero <strong>Luca Dalmonte</strong> che farà bene a chiedere qualche danno a chi gli garantiva un tale <strong>Cvtekovic da 1 su 10</strong>, anche se all’esordio non è cosa nuova quando sei costretto a rimediare agli errori. A proposito di errori qualcuno sa spiegare perché <strong>il manager Coldebella</strong> <strong>ha fatto</strong> <strong>diventare Caserta la seconda forza</strong> <strong>del campionato</strong>, mentre Milano lo allontanava dopo averlo allevato con l’illusione che avrebbe potuto continuare come dirigente se non come assistente allenatore? <strong>Anche qui mistero</strong>, ma è lo stesso mistero che devono risolvere a Pesaro dove hanno mandato via <strong>Pino Sacripanti</strong> che ora da Caserta sventola il vessillo della Brianza non alcolica, felice di aver messo un tarlo nella testa, anche nostra, per quella candidatura al dopo Recalcati che lasciava un po’ storditi, che ha portato confusione anche in terra di lavoro. Ultima nota vellutata, emozionante <strong>i ragazzi visti in campo a</strong> <strong>Biella</strong>: <strong>Capobianco con Marino e Poeta in panca</strong> è arrivato alla volata vincente, <strong>Bechi con Aradori</strong>, super fino a quando non è tornato l’ego letale, con <strong>Chessa molto bravo</strong> anche se non doveva avere in mano lui il cerino nelle ultime due azioni. Questo è voler rischiare, voler lanciare giovani talenti, il resto è fufferia petrucciana. Lo dicono i giocatori stessi: fateci andare in campo se ce lo siamo meritato in allenamento e <strong>gli Amoroso piacciono</strong> <strong>se usano la testa e</strong> <strong>mai i piedi.</strong></p>
<p><strong>PAGELLE </strong>accidenti che sul ponte del Camionista sventola la bandiera che una volta a Mestre era <strong>il regno dei Veterani:</strong></p>
<p><strong>10 a Toto BULGHERONI</strong> che, da quando si occupa come responsabile tecnico nella federgolf del Chimenti che ha fatto infuriare in tempo elettorale il pontefice del Foro Italico, forse potrebbe essere utile anche al basket, alla Nazionale, ma che, per adesso, se la gode e non pontifica.</p>
<p><strong>9 a Pino SACRIPANTI</strong> per il suo capolavoro a Bologna dove come braccio armato ha scatenato il Di Bella che non ha mai smesso di essere l’elettrino portafortuna delle squadre dove ha giocato, che non ha mai voluto rispondere al proprietario delle Vu nere che avrà inventiva, ma ancora non sa distinguere la gente vera da quella che fa soltanto notizia.</p>
<p><strong>8 al CAPOBIANCO</strong> uscito vincitore da giornate difficili, da una partita dura come quella di Biella tenendo seduto in panchina, nel finale, il figlioccio Poeta che parla benissimo, che incanta la sciura Ellisse, ma che dal periodo di Azzurra ha perso il senso del ritmo e del sacrificio per diventare un giocatore al servizio degli altri.</p>
<p><strong>7 a Gian Matteo SIDOLI</strong>, ex arbitro di serie A, generazione d’oro del basket reggiano, per la sua fede nel premio Riverberi-Quattro Castella che va a cercare i personaggi dove si devono trovare, ma che non dimentica la base se deve dire alla federazione che certe regole, certi risultati a tavolino dimostrano che chi comanda non ha mai messo piede sui campi giovanili, sui campi in generale.</p>
<p><strong>6 alla memoria di Red ROBBINS</strong> guerriero dell’epoca d’oro nel Simmenthal scippato di una Coppa Campioni a Madrid nel 1967, vecchio pirata che nell’intervallo considerava la birra l’unica vitamina utile per avere ancora energie nella Cinzano retrocessa in A2 nello stesso anno in cui, però, con Silvestre straniero extra, vinse la coppa delle coppe a Torino. Per lui il canto di una curva che doveva onorarlo, di una società che doveva almeno mettersi il lutto.</p>
<p><strong>5 a Paolo MAZZOLENI</strong>, arbitro di calcio, che si è fatto contestare dal solito Zamparini proprio nella settimana in cui avremmo voluto dargli un dieci per questa passione verso il basket. Pazienza, direte voi, se tifa Fortitudo e come tanti al rivede in A dilettanti con lo spirito di un tempo, dove la palla gira e non ti girano le palle, per avere più informazioni sulle partitelle del gruppo Aquila, composto anche dal designatore Collina e da Romero contro Rizzoli ( Virtus), Trefoloni ( Siena) e dal segretario Marinelli ( Brindisi).</p>
<p><strong>4 a Lino LARDO</strong> per non aver ascoltato chi lo invitava a non esaltarsi mai per i risultati Virtus perché nell’euforia qualcosa va sempre perduto, perché nelle ultime stagioni appena usciva il turibolo c’era intossicazione. Chieda in giro e non soltanto al Boniciolli che sembra dimenticato.</p>
<p><strong>3 a Gregor FUCKA</strong> che vedevamo ancora bene in Auno, ma che da quando è andato a Pistoia dall’amico Moretti conosce soltanto domeniche tristi. Speriamo si riprenda e faccia venire il rimorso a chi ha lasciato scendere i di categoria lui e Chiacig.</p>
<p><strong>2 alla SCAVO SPAR</strong> che non trova la strada per uscire dalla crisi di risultati, che ha fatto venire dubbi a Valter Scavolini, che ha fatto piangere la mascotte Andrea Rinaldi, l’Ape che vola sulla passione e che non ne poteva più delle contestazioni.</p>
<p><strong>1 alla RAI</strong> che insiste con la grafica peggiore e con le luci più basse. Certo anche Sky non fa molto per chi ci vede poco, mentre Sport Italia sta migliorando tutto, anche se per la A dilettanti serve ancora uno sforzo e un vocabolario non prestato dall’eco di Sky o dal Bagattino che considera l’argento europeo di Messina un cattivo risultato.</p>
<p><strong>0 a Nando GENTILE</strong> che non può continuare a fingere di non essere addolorato per le contestazioni, che fa bene a battersi perché certe polemiche danneggiano una squadra dove, lo dovrebbe sapere lui meglio di altri, i giocatori regrediscono cominciando dal Jaaber che non era e non sarà mai un vero regista. Era la stessa malattia dei giorni in cui Repesa insegnava, seminava, aveva un vero progetto e sapeva dire qualcosa di più concreto del solito dai, su, forza.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=f" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/12/01/dai-su-forza-non-basta-piu-ma-adesso-spiegateci-perche-milano-ha-ripudiato-coldebella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zero a Giannino Petrucci che tifa Treviso e Roma, ma non può vedere Super Siena</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/11/16/zero-a-giannino-petrucci-che-tifa-treviso-e-roma-e-non-puo-vedere-siena/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/11/16/zero-a-giannino-petrucci-che-tifa-treviso-e-roma-e-non-puo-vedere-siena/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Allan Ray]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Boni]]></category>
		<category><![CDATA[Brunamonti]]></category>
		<category><![CDATA[bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[Cimberio]]></category>
		<category><![CDATA[Green]]></category>
		<category><![CDATA[Hackett]]></category>
		<category><![CDATA[Hawkins]]></category>
		<category><![CDATA[jennings]]></category>
		<category><![CDATA[Lavrinovic]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[Mens Sana Siena]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Hall]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe Schiaffino]]></category>
		<category><![CDATA[petrucci]]></category>
		<category><![CDATA[Proli]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[superbasket]]></category>
		<category><![CDATA[toti]]></category>
		<category><![CDATA[Valter Scavolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1339</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI dalla festa del tartufo che combatte le ferite, dalla sala macchine del vaporetto che risale un fiume qualsiasi della vita dove il capitano invita la gente, salita a bordo nella notte delle streghe, al pentimento, meglio, intima all’ospite interdetto: pentiti, Barabba, se vuoi guarire le tue cicatrici anche se ogni giorno è dolore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="text-decoration: underline"><strong><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://blogsicilia.it/wp-content/uploads/gianni-petrucci.jpg" alt="" width="178" height="134" /></strong><strong>OSCAR ELENI</strong></span> <strong>dalla festa del tartufo che combatte le ferite, dalla sala macchine del vaporetto che risale un fiume qualsiasi della vita dove il</strong> <strong>capitano invita la gente</strong>, salita a bordo nella notte delle streghe, <strong>al pentimento</strong>, meglio, intima all’ospite interdetto: pentiti, Barabba, se vuoi guarire le tue cicatrici anche se ogni giorno è dolore.</em> Dobbiamo farlo assolutamente per aver dubitato di troppe persone, soprattutto adesso che nella piana di Agincourt il coro ci urla noi <em>pochi,</em> noi pochi felici. Siamo pentiti di non aver capito Brandon Jennings <strong>che dalla luna Nba ci saluta dopo aver segnato 55 punti</strong> mandando in delirio <strong>il povero Toti</strong>, povero? beh, si fa per dire, che l’anno scorso doveva pagarlo per vederlo masticare pop corn con la stessa furia di <strong>Allan Ray.</strong> Maledetti allenatori, maledetti consiglieri. Deve essere andata così in questi giorni a Roma dove è tornato nella squadra anche <strong>Roberto Brunamonti</strong> che si occuperà dei giovani. Certo l’abbaglio è stato enorme, ma bisogna ammettere che con<strong> quelli di</strong> <strong>Sky </strong>che frantumavano la costa selvaggia dei maroni estinti, con tutti quegli urletti e quelli previsioni sul futuro dall’altra parte dell’Oceano, eravamo intontiti, anche se continuiamo a chiederci che tipo di passero è stato questo Jennings e che tipo di avversari si troverà contro<strong> nel</strong> <strong>&#8220;campionato più bello del mondo&#8221; </strong>se qui <strong>in Europa</strong> <strong>faceva spesso</strong> <strong>fatica a portare la palla da una metà campo all’altra.</strong> E&#8217; perché &#8220;ve manca la propetiva&#8221;  <strong>diceva Pepe Schiaffino</strong>, professore del calcio, tutte le volte che veniva in negozio da mio padre, cercando stoffa buona, provando a spiegare perché <strong>il Milan non aveva vinto</strong> e per questo in molti erano costretti al digiuno. Sì, <strong>probabile che ci manchi</strong> <strong>la prospettiva</strong> quando vediamo questi ragazzi su cavalli troppo alti, ma noi tiriamo avanti perché allora dovremmo pentirci tutte le volte che si mette in discussione uno come <strong>Mike Hall</strong> che adesso è tornato <strong>fra i santi sull’altarino di Pierino Bucchi</strong>, anche se non siamo proprio convinti che la vittoria <strong>contro Cantù</strong> abbia detto tutta la verità <strong>sullo squadrone Armani</strong>, squadrone come numeri, come peso specifico, come ingaggi, vale sempre questo discorso quando si perde in coppa <span id="more-1339"></span>e si vince in campionato, <strong>in attesa che il sorriso di</strong> <strong>Afef </strong>renda tutto più bello intorno alla squadra di basket che ha scoperto d&#8217;avere tifosi accecati dal pregiudizio, che è stata costretta dal <strong>presidente Proli</strong> a fare due conti sui quasi playmaker ingaggiati negli ultimi dieci anni senza riuscire a convincersi che<strong> Finley</strong> sia davvero il migliore come direbbe persino<strong> il bistrattato Bulleri</strong> che era sull’orlo della solita crisi di nervi quando ha deciso che gli conveniva chiudere bene la stagione<strong> a Milano</strong>, pensando al domani, piuttosto che girare ancora come una trottola, anche se a Treviso si devono essere già <strong>stancati del giovane Hackett</strong> che ha scelto come <strong>bersaglio Vitucci</strong> per giustificare un&#8217;altra delle sue giornate senza dentro niente, ma qui ci verranno in soccorso quelli che dal cielo televisivo, <strong>a parte Mario Boni,</strong> hanno una spiegazione su certi fallimenti Nba: il ragazzo non andava bene, non aveva santi in paradiso, <strong>ma con la Benetton</strong> <strong>camminerà per pascoli lontani e raggiungerà la mecca. </strong>Intanto dovrebbe raggiungere il bancomat per lasciare una parte dello stipendio, lui come tanti altri che vanno a farfalle. E pure borbottano.</p>
<p><strong>Pentiti, Barabba, che avevi previsto una crisi di rigetto senese per il falco</strong> <strong>Hawkins, un pentimento per le giocate di Zizis.</strong> I due viaggiano forte e sembrano integrati bene nel gruppo anche se adesso resta aperta la porta della terrazza sull’orrido dell’eurolega dove<strong> la Mens</strong> <strong>Sana</strong> deve ancora capire <strong>se vale più del Barca o del Real</strong> che cambierà ancora qualcosa, dopo aver valutato la leggerezza di <strong>Bullock,</strong> <strong>del Vitoria e del Panathinaikos, perché siamo sicuri che è più forte di Maccabi, Olympiakos</strong>, <strong>Malaga e Cska</strong>, ma non siamo certi che abbia i chili giusti per reggere al grande scontro, pur dovendo ammettere che fin quando non <strong>tornerà Lavrinovic </strong>bisognerà aspettare. Intanto godiamoci questo testa a testa con <strong>Avellino </strong>che potrebbe già sparigliare domenica in casa della <strong>Virtus</strong>, ma che poi attende nella sua tana i campioni per la fine del mese. Restando su Siena e sulle voci romane che <strong>danno per certo l’ingaggio di Simone Pianigiani</strong> <strong>come allenatore della nazionale</strong> bisognerà cominciare a chiedersi chi sarà il sostituto del migliore sulla panchina della Mens Sana? Perché sul part time non credo che si arriverà a patteggiare. A Roma, per la verità, speravano che <strong>Cantù </strong>spingesse più in là Milano per potergli offrire <strong>un Recalcati d’annata</strong>, ma non se ne parla ed è giusto che <strong>Proli e Bucchi</strong> vadano avanti insieme, soprattutto adesso che hanno scoperto la felicità per aver tenuto sulla corda il peccatore Hall, avendo in mente qualcosa di speciale per sostituire Acker con qualcosa di grosso al centro, anche se l’eurolega è sempre in bilico, pur sapendo che nel minigirone con tedeschi e polacchi si può stravincere.</p>
<p><strong>PAGELLE  dalla collina nera</strong> dove abbiamo visto aggravarsi la crisi di Pesaro, dove se critichi sei fuori, pazienza se per anni sei stato la voce al palazzo. Triste, tutto molto triste e il messaggio di <strong>Valter Scavolini</strong> in difesa dell’attuale presidente ci fa capire che qualcosa d’irreparabile potrebbe accadere perché se il più grande di tutti dice che è pronto ad andarsene bisogna fare molta attenzione.</p>
<p><strong>10 ai ragazzini VIRTUS</strong>, il Negri che entrò in prima squadra perché era il migliore a scuola, il Fontecchio nato da lombi nobilissimi, una campionessa di basket, un grande dell’atletica, per come hanno vissuto l’esperienza sul campo di Varese dove avranno anche imparato che la gente dice di amarti, ma poi se ti lasciano il cerino in mano, come a Passera, allora ti senti fischiare.</p>
<p><strong>9 a Niccolò MELLI</strong> che ha fatto sapere di non voler lasciare Reggio Emilia, la sua squadra, prima di finire il liceo. Certo Milano val bene un sacrificio, ma è giusto che questi ragazzi facciano le cose un passo alla volta, con più saggezza di chi vorrebbe guadagnare tutto e subito, pur sapendo che si corrono rischi enormi se dall’altra parte non ci sono garanzie tecniche che permettano uno sviluppo equo e solidale con il gruppo.</p>
<p><strong>8 a Fabrizio PUNGETTI</strong> perché da quando Bonamico gli ha ridato il sorriso, chiamandolo come responsabile della comunicazione nella bella Lega di A2, abbiamo scoperto che se dentro hai passione, il sacro fuoco, allora non passa giorno senza una invenzione, senza uno sforzo leale per dare visibilità ad un torneo che meriterebbe dalla Rai almeno una grafica decente.</p>
<p><strong>7 a Stefano MANCINELLI</strong> per aver trovato lo spazio che gli serviva nella grande Milano, per aver soltanto accarezzato le mani di Alessia Donati, la pornodiva che nel derby contro Cantù tifava per l’Armani. Il giocatore adesso si è svelato in maniera completa, sa dove stare, sa anche stare insieme a Mike Hall. Forse la Nazionale ha cominciato a sbandare quando i dubbi su Mancio e Corsariol hanno tolto le tegole dal tetto di sughero di un gruppo sbagliato.</p>
<p><em><strong>6 al CIOPPI che tiene la Vanoli Cremona</strong> oltre il torrone, il torrazzo e le tettazze del campionato. Dicevano che erano troppo teneri, ma si sbagliavano e chi non vuole retrocedere deve fare i conti con questa società che comunque ci ha aperto un nuovo mondo.</em></p>
<p><em><strong>5 al famoso ARBITRO AMERICANO</strong> processato per corruzione perché nel suo libro non pubblicato, per intervento Nba, ci dice verità che avevamo già ben chiare nella mente e che <strong>il servizio di SB</strong> ci ha confermato: prima delle partite nello spogliatoio degli arbitri si decide sempre su chi privilegiare in caso di chiamate dubbie. Chiamatela sudditanza, convenienza, ma noi diciamo che è la realtà dal primo giorno in cui non ci avevano ancora sfrucugliato con i canestri che profumano di cotone e poi anche di nylon.</em></p>
<p><em><strong>4 alla CIMBERIO</strong> intesa come società se tarderà ancora ad intervenire dopo essersi trovata nuda in mezzo al grande lago per colpa degli infortuni. Serve un sacrificio per un grande pubblico, serve subito, senza ritardi. Serve ridare fiducia ai giovani che possono stare in campo se di fianco hanno uomini veri e non caporali che mollano il cerino quando ormai sta bruciando le dita.</em></p>
<p><em><strong>3 ad Attilio CAJA e Mario BONI</strong> perché ci fa star male aver ritrovato in televisione gente che dice le cose come sono in realtà, senza piaggeria, senza tanta ipocrisia, senza fare l’eco, senza pretendere di avere soltanto ragione, senza raccontarci storie a puntate come succedeva ai venditori del balsamo contro ogni male. Insomma con loro abbiamo ritrovato il famoso circolo Taucer ed era tanto che non ci divertivamo più ad ascoltare una telecronaca, ma sappiamo che presto li manderanno in cantina con una lavagna di sughero. Una cosa che addolora.</em></p>
<p><em><strong>2 a SKY</strong> che, con l’aiuto vero della Lega, sarebbe ora che dopo troppe parole ci fossero fatti, potrebbe rendere davvero bellissimo l’ultimo collegamento in diretta, montando un basket minuto per minuto che possa non dipendere dalle bizze del computer che domenicalmente va nel pallone più di certi arbitri. Caro Tola tutto bene il nuovo corso, ma noi andremmo anche oltre se ci sono le telecamere, facendoci aiutare nei casi dubbi.</em></p>
<p><em><strong>1 a Marques GREEN</strong> che dopo l’epopea avellinese ha vissuto la tristezza turca e adesso non riesce a pilotare Pesaro oltre le sabbie mobili dove finiscono le squadre che giocano con la paura e nei cinque minuti finali avrebbero bisogno di energia positiva.</em></p>
<p><em><strong>0 a Gianni PETRUCCI</strong> per aver aperto una polemica assurda con Siena, per averci fatto sapere che tiferà Treviso e Roma perché puntano sugli italiani. Sull’argomento potrebbero obiettare in tanti, dalla Milano che pure ha tre azzurri più Rocca e tale Viggiano, alla Biella del ruspante Aradori, dalle società come Teramo che s’inventano un capolavoro al giorno, alla Virtus che i ragazzi li manda in campo e li vede pure segnare. Questo basket ha bisogno di concordia e non d’invidia ed incitare la gente contro la migliore delle società italiane, l’unica che forse avremo alle finali europee di Bercy sembra un controsenso, così come non ha senso che Dino Meneghin stia in silenzio quando uno come Ettore Messina gli chiede soltanto di essere il super Dino dietro al quale ci siamo rifugiati in tanti, convinti che anche l’ultimo sacrificio sarebbe stato premiato.</em></p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=;" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/11/16/zero-a-giannino-petrucci-che-tifa-treviso-e-roma-e-non-puo-vedere-siena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le pagelle di Oscar e un basket criminale che lascia ai margini Caja e Boniciolli&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/11/03/le-pagelle-di-oscar-e-un-basket-criminale-che-lascia-ai-margini-caja-e-boniciolli/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/11/03/le-pagelle-di-oscar-e-un-basket-criminale-che-lascia-ai-margini-caja-e-boniciolli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 00:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[benetton]]></category>
		<category><![CDATA[Bogarelli]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[caserta]]></category>
		<category><![CDATA[Cassano]]></category>
		<category><![CDATA[Collins]]></category>
		<category><![CDATA[d'antoni]]></category>
		<category><![CDATA[dan peterson]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolino]]></category>
		<category><![CDATA[Finley]]></category>
		<category><![CDATA[Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Hawkins]]></category>
		<category><![CDATA[Jaaber]]></category>
		<category><![CDATA[Lardo]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[McAdoo]]></category>
		<category><![CDATA[Mian]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[montepaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[pancotto]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Pillastrini]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Repesa]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[Trincheri]]></category>
		<category><![CDATA[Vacircam Bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[virtus bologna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=1322</guid>
		<description><![CDATA[OSCAR ELENI per spiegarvi che quando sei sotto anestesia vengono in mente tante belle cose, ti assillano tanti cattivi pensieri, ti viene l’angoscia che qualcuno abbia già dimenticato che avevi pur scritto pagine indimenticabili usate troppo presto per la famosa paper cù che costa meno della Vouitton. Usando il battito delle ciglia per restare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="flickr-image"><em><strong><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px" src="http://www.basketground.it/public/images/pagine/8963/Caja2003001153813763255.jpg" alt="" width="141" height="225" /></strong></em><strong><em>OSCAR ELENI</em></strong> <strong>per spiegarvi che quando sei sotto anestesia vengono in mente tante belle cose, ti assillano tanti cattivi pensieri, ti viene</strong> <strong>l’angoscia che qualcuno abbia già dimenticato</strong> che avevi pur scritto pagine indimenticabili usate troppo presto per la famosa paper cù che costa meno della Vouitton. Usando il battito delle ciglia per restare in contatto con Wertherone, operato più in là, più in giù, vorrei soltanto far sapere che siamo stati <strong>colpiti, ma, per ora, non ancora affondati</strong> anche se esiste la possibilità che la crisi arrivi e non si risolva per la gioia del permaloso spinto che non ti prenderebbe mai in azienda con lui, ma ti sputa in faccia se soltanto ti fai venire il dubbio che forse lo sport ha altre regole di forza e di onore, di rispetto e di collaborazione. <strong>Pagelle e pensieri rapidi</strong> perché, anche stando seduti<strong>,</strong> le cicatrici urlano<strong>: </strong></span><strong>10 a Simone PIANIGIANI</strong> per aver dimostrato con i fatti come si gestisce una squadra di primattori, come si convince un tipo alla <strong>Hawkins</strong> ad adattarsi al concetto che senza gruppo si può soltanto andare a sbattere sulle lavagnette. <strong>Roma non credeva a Repesa</strong> quando cercava di far capire certe cose sul falco e anche sul <strong>Jaaber </strong>delle meraviglie di oggi che non va ingolosito. <strong>Milano doveva ripartire</strong> <strong>da questa idea</strong>, altro che cambiare progetto e personale. <strong>9 a Lino LARDO</strong> per come è arrivato al cuore della partita che<strong> ha</strong> <strong>vinto a Teramo con una Virtus</strong> che, se avesse <strong>Collins</strong>, potrebbe davvero chiedere una tregua al suo presidente<span id="more-1322"></span>, lasciando spazio a tutti quelli che vedono in questa squadra qualcosa d’interessante. Chissà perché ci diverte di più <strong>una Virtus</strong> da combattimento, bella, divertente, piuttosto che tutto il contorno.</p>
<p><strong>8 al meraviglioso ERCOLINO di Avellino</strong> che ha ridato il sorriso ad uno come <strong>Pancotto</strong> che sembrava bastonato dalle ultime stagioni professionali, che alla fine della partita <strong>vinta con la Benetton</strong> pensava al pareggio come giudizio più giusto. Le sue lasagne faranno altri miracoli.</p>
<p><strong>7 al TRINCHIERI</strong> che ha sfidato i fantasmi del passato canturino mettendo nei guai una<strong> Pesaro</strong> dove la gente ha smesso di essere paziente. Grande lui, ma <strong>grandissimo Mian</strong> che agli insulti di chi non lo ha mai amato rispondeva senza mai sbagliare un colpo.</p>
<p><strong>6 a Manero VACIRCA</strong> che nel giorno del tracollo contro<strong> l’ex</strong> <strong>Pillastrini,</strong> osannato dalla gente, è finalmente esploso con la stessa furia di <strong>Cassano</strong>: insieme avevano resistito abbastanza, ora fanno sapere di essere comunque pronti ad andarsene. Non lo facciano. Stanno bene dove sono e daranno felicità anche a chi li disturba.</p>
<p><strong>5 a  Piero BUCCHI</strong> che considera prevenuto chi critica <strong>Finley </strong>come regista. Una permalosità che non ha senso perché se è vero che non esistono tanti costruttori di gioco, se è vero che si può anche costruire qualcosa <strong>senza fosforo in regia</strong>, non si può reagire sempre alla stessa maniera, pensando di essere infallibili dietro alle porte chiuse. <strong>La critica esiste per far migliorare</strong>. Quando <strong>Milano</strong> vinceva anche <strong>McAdoo, Meneghin e D’Antoni</strong> passavano sotto i ponti della <strong>Ghisolfa </strong>per sentirsi dire che non tutto andava bene e <strong>Dan Peterson</strong> non si nascondeva mai dietro a progressi inesistenti. La partita contro <strong>Siena </strong>ha dimostrato che si doveva costruire su quello che era costato tanto nell’ultima stagione.</p>
<p><strong>4 al MONTEPASCHI imbattibile</strong> che non capisce quando è il momento di lasciare spazio anche alle illusioni degli altri. Perdere a Milano avrebbe fatto del bene alla causa, certo è difficile convincere gente che non vuole lasciarti neppure un raggio nella <strong>briscola chiamata</strong> a pensare anche per gli altri. Però l’occasione era buona e dobbiamo anche riconoscere che più regali di quelli fatti <strong>al Forum</strong> non ci si poteva aspettare, anche se poi chi le ha prese ha capito tutto il contrario.</p>
<p><strong>3 alla tempesta</strong> <strong>che sta facendo vacillare</strong> <strong>le torri di Pesaro.</strong> Come accade a Milano chi si stacca troppo da una storia che ha dato felicità prova qualche problema. Vero anche che senza certi aiuti poi si arriva alla chiusura che è bene peggio della crisi. Gli appassionati veri sopportino, pur vigilando, sapendo che <strong>del domani non esiste certezza</strong>.</p>
<p><strong>2 a Attilio CAJA</strong> che comincia a piacerci troppo come opinionista televisivo facendoci dimenticare che è davvero <strong>criminale un basket</strong> che lascia ai margini gente come lui o <strong>Boniciolli,</strong> che era pronto a bruciare sul primo falò uno come <strong>Pancotto.</strong></p>
<p><strong>1 a SPORTITALIA</strong> che, dopo averci ridato il piacere della poesia alla Peterson, ci costringe a meditare sul domani, sul pensiero debole che senza chiamate pugno e canestri che sputano non si possa più vivere. <strong>Questo Bogarelli</strong> che si prepara al chiaro di luna semigratuito entro il 2012 è una bella mina vagante contro la quale andranno a sbattere in troppi.</p>
<p><strong>0 alla LEGA</strong> per quello che viene concesso a <strong>Napoli,</strong> per lo spettacolo del <strong>derby campano contro Caserta</strong>, per quella partita che appariva godibile soltanto alla zia di Biancaneve. Ora Papalia, o chi per lui, annuncia altri arrivi, altre novità, ma intanto ci sono quattro giornate di campionato non regolari. <strong>Renzi </strong>pensa a questo, non a <strong>Sabatini.</strong></p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=*" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/11/03/le-pagelle-di-oscar-e-un-basket-criminale-che-lascia-ai-margini-caja-e-boniciolli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I lunedì da Oscar con gli occhi del geco&#8230;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/05/11/i-lunedi-da-oscargli-occhi-del-geco/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/05/11/i-lunedi-da-oscargli-occhi-del-geco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 14:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Cant√π]]></category>
		<category><![CDATA[cerebuch]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[fucka]]></category>
		<category><![CDATA[Gordon]]></category>
		<category><![CDATA[Huertas]]></category>
		<category><![CDATA[Lauro]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[pianigiani]]></category>
		<category><![CDATA[Rieti]]></category>
		<category><![CDATA[sacripanti]]></category>
		<category><![CDATA[Scafati]]></category>
		<category><![CDATA[seragnoli]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
		<category><![CDATA[Teramo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=961</guid>
		<description><![CDATA[ OSCAR ELENI  dall&#8217;università svedese di Lund dove stanno studiando le maraviglie del Geco, l&#8217;unico animale che in estate vorresti sempre sul muro di casa tua, perché lui vede tutto, vede anche dietro la testa, non dà speranza alle zanzare e , se lo fai arrabbiare, ti assale e quindi andrebbe bene anche in certe sale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"> <a href="http://www.flickr.com/photos/esteve1/2567679817/"><span class="flickr-image"><strong><em><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://farm4.static.flickr.com/3097/2567679817_76e52caf4e.jpg?v=0" alt="" width="237" height="206" /></em></strong></span></a><span class="flickr-image"><strong><em>OSCAR ELENI</em></strong>  <strong>dall&#8217;università svedese di</strong> <strong>Lund dove stanno studiando le</strong> <strong>maraviglie del</strong> <strong>Geco</strong>, l&#8217;unico animale che in estate vorresti sempre sul muro di casa tua, perché lui vede tutto, vede anche dietro la testa, non dà speranza alle zanzare e , se lo fai arrabbiare, ti assale e quindi andrebbe bene anche in certe sale stampa dove gli allenatori straparlano, spingono più in là colpe che sono soltanto loro, dei giocatori e della società. </span><strong>Viva il geco che saltava per la banda di Ocean</strong>, viva questo animaletto di origini preistoriche che non se la prende se qualcuno scambia le amichevoli per vere partite di campionato come è accaduto a Milano, se chi non ha più niente da dire per salvarsi scopre che<strong> &#8220;tutto è</strong> <strong>strano&#8221;,</strong> che bisogna assolutamente fare ricorso, se chi ha vissuto una stagione grama, con giocatori in fuga tenuti insieme da un grande allenatore come è avvenuto <strong>a Rieti</strong>, ci piange sopra e giura di voler iscrivere la squadra al prossimo campionato sapendo che davanti alla sua porta c&#8217;è già una lunga fila di acquirenti, una colonna berciante che, invece, manca davanti agli uffici della<strong> Lega</strong> dove si prova quasi vergogna a rendere bello chiaro e pubblico il calendario dei play off con la minestra da scaldare per le ventuno, scaricando così su <strong>Sky</strong> anche le ultime colpe adesso che i puffi dell&#8217;iperbole si morsicano fra loro sapendo che del domani non può esserci certezza se a governare, grazie al <strong>Franco Lauro</strong> smanioso, tornerà ad essere la Rai bicamerale, quella del campo lungo e dalla grafica informativa, se possibile, anche peggiore e più difficile da leggere di quella dei ragazzi che erano in un cielo tranquillo e adesso sono una ellisse vagante fino allo sballo del 2012, dove ci aspettano gli atzechi che già sapevano di una eventuale fine del mondo. Sarà per questo che <strong>Pianigiani continua a voler vincere ogni maledetta domenica</strong> e nei giorni comandati per il basket che da questa settimana ha deciso di giocare quasi tutti i giorni. Lui vuole ogni tipo di record cantabile dagli statistici, per cui quando il mondo tornerà a vivere, dopo la collisione cosmica, si troveranno <strong>una stele in piazza del Campo</strong> con il record di vittorie sopra il 90 per cento. Finale atroce, dice qualcuno, perché <strong>a Roma</strong> i giocatori di <strong>Cantù</strong> sono stati inseguiti dai loro tifosi, perché <strong>a</strong> <strong>Teramo</strong> la disperazione <strong>Fortitudo</strong> ha scatenato la rabbia di chi <span id="more-961"></span>si accontentava anche di una pena minima per giocatori già processati in curva, per una società già fotografata nel parco delle stelle. Certo le cose sono andate malamente, il <strong>blocco illegale di Brown</strong> che manda fuori posto <strong>la spalla di Gordon</strong> dopo 22&#8243;, o <strong>Cerebuch</strong> che vedi i nanosecondi come è sfuggito il colpo?, i tiri sulle sirene, ma anche le troyadas variadas in un gruppo dove hanno continuato a credere che <strong>Huertas </strong>potesse davvero guidare un attacco, dove si è preferito, troppe volte,<strong> Cittadini a Fu</strong>cka, dove non hanno lavorato abbastanza sull&#8217;ego del <strong>Mancinelli </strong>che anche a<strong> Teramo</strong> ha voluto fare il tiro da tre che è diventato condanna, dove hanno creduto a tutte le promesse che arrivavano persino da americani in fuga che, come hanno confessato poi, facevano banda e se ne sbattevano delle lacrime di chi oggi piange in A1 la perdita di una grande società come quella che si erano inventati<strong> Tesini,</strong> <strong>Lamberti e Parisini</strong>, come quella che <strong>Giorgio Seragnoli</strong> ha portato alla gloria nazionale ed europea.</p>
<p>Caro Geco aiutaci tu a sopportare <strong>le feste di Pesaro</strong> perché una stagione così balorda, mettiamoci pure infortuni gravi, è nata soltanto dalla cattiva coscienza di giocatori che si guardavano in cagnesco e non avevano nessun rispetto per un allenatore alla <strong>Pino Sacripanti</strong> che ti dà tutto e in cambio non vuole neppure essere ringraziato. Fino a giugno tutte le sere insieme mandando a quel paese chi sputa a <strong>Bonamico</strong>, come è successo a Scafati, mandando un telegramma di adesione a <strong>Claudio Sabatini</strong> quando dice &#8221; siamo un gruppo di fasulli&#8221; riferendosi alla <strong>Virtus</strong> che, come ogni stagione, a fine campionato, perde conoscenza di se stessa, della sua storia, nella speranza che siano sempre gli altri a salvarla come ha tentato di fare <strong>Cazzo</strong>la scatenando la rivolta di chi sapeva e di chi sa che tipo di Virtus è passata da <strong>Porelli a Gualandi</strong> e poi al candidato sindaco, di chi conosceva il patrimonio ideale e non soltanto immobiliare delle vere Vu nere. A proposito di politica siamo sbalorditi sapendo che <strong>Magnifico </strong>giocherà nel Pdl contro Giorgio Giommi, la voce Vuelle, schierato col PD. E&#8217; tempo di nespole politiche, ci giocano in tanti, peccato che nessuno abbia peso per aiutare il basket a scegliere bene il suo partner televisivo adesso che in Rai potrebbe essere messo da parte il De Luca che era amico sincero, anche se non gli permettevano di dimostrarlo sempre. Dicono che il nuovo sia un altro De legato altri Fidipu. Vigilate gente.</p>
<p>Prima del pagellarrium finale voci dal sen fuggite in base alla classifica: Siena è furente perché ancora non sa come organizzare la squadra del futuro attacco europeo, ma appare certo che si rinforzerà nei lunghi e quindi punterà su italiani da centro campo. Roma ha visto tutte le carte che può giocarsi Gentile, forse farebbe bene a confermarlo, ma prima deve avere garanzie che gli faranno una squadra equilibrata e forte dove Siena è forte. Teramo in festa, allenatore dell&#8217;anno, americano Moss che ora vogliono tutti, si tratta soltanto di ragionare adesso che per Poeta si sveneranno da Milano in giù. Treviso è squadra strana perché reagisce sempre quando diventa quasi sicuro che Mahmuti non sarà l&#8217;allenatore dell&#8217;anno prossimo visto che sono stati allertati Vujosevic e Perasovic e forse anche Repesa.Virtus Bologna con il mal di denti, già separata in casa da un allenatore che vorrebbe sostituire con Valli o, cosa forse più logica, con Lino Lardo altro allenatore da premio, ma lo era anche Bonicciolli prima di smarrire il bigino per salvarsi dalla creatività e dalla passione smisurata di chi crede di poter sempre spiegare come funzionano le cose nello sport e in questo gioco. Su Milano una nube tossica permanente che dovrebbe essere liberata con alcune variazioni sullo spartito del primo anno vero della firma Armani. Si annuncia Crippa come manager in arrivo da Mosca e allora perché non credere anche in un Messina di ritorno? Basta colori tenui, meglio quelli forti. Da collezione primavera-estate. Biella tutto bene, Bechi da confermare, americani da sostituire meglio, spogliatoi da riverniciare e allargare perché il palazzo nuovo è meraviglioso, ma carente dove fumano le docce. Pesaro davanti al dilemma: chi resta e con chi. Come sempre. Il play off ha rimandato al largo i mosconi, ma durerà poco. Nel sottoscala senza playoff sicura la partenza da Caserta del Frates, insultato dal primo all&#8217;ultimo minuto nelle ultime partite, dell&#8217;allenatore che forse tornerà a Reggio Emilia dove ancora si chiedono chi è il genio che ha cacciato Marcelletti via telefono. Certa la fuga di Markovski da Avellino con destinazione probabile Venezia, anche se un uccellino federale ha spiegato che il Meneghin prigioniero della riconoscenza ottica, non potendo garantire un rinnovo di contratto a Recalcati, perché poi sarebbe imbarazzante spiegare la mossa in caso di eliminazione europea, di limbo internazionale, ha forse trovato una via d&#8217;uscita con il part-time, liberando quindi l&#8217;allenatore per eventuali agganci e Venezia potrebbe pure pensarci. L&#8217;agente è già in movimento. Difficile capire quanto è successo a Montegranaro, speriamo che Finelli si riprenda, speriamo che non vengano fuori altri maghi con giocatori fasulli da mettere in vetrina. Chi si prende la Fortitudo? Repesa lo farebbe in A2? Lo farebbe con Savic? Ma ci sarà ancora una Fortitudo se non troverà la finestra per rientrare in A1? Bella scommessa. A Udine tutti in piedi per ringraziare la famiglia Snaidero, ma forse era meglio farlo prima, dai giorni in cui una bella squadra venne smantellata per gelosia.</p>
<p><strong>Pagelle al pistacchio:</strong></p>
<p><strong>10 a CAPOBIANCO</strong> allenatore di Teramo, allenatore dell&#8217;anno: non ci riferiamo soltanto al meraviglioso terzo posto, ma a quella febbre che sembra guidarlo in panchina come succede al rabdomante che va alla scoperta dell&#8217;acqua santa. Lavagne al rogo.</p>
<p><strong>9 a Lino LARDO</strong> che meritava di poter guidare la rinascita di Milano, che merita una grande panchina, che ha fatto un capolavoro nel nome della passione di una città come Rieti che ora dovrebbe mobilitarsi per davvero.</p>
<p><strong>8 al greco KALAMPOKIS</strong>, nuova gioia della Benetton, perché ci ha dimostrato che in certe squadre, con determinati allenatori, è sempre l&#8217;ultimo arrivato a fare bella figura, perché non ha pregiudizi, non ha ricordi del passato, non conosce ancora bene le gerarchie interne.</p>
<p><strong>7 a Denis MARCONATO</strong> che era davvero emozionato per il suo esordio con la maglia Armani. Certo un bel ritorno per uno che si è goduto la vera Spagna di Barcellona e quella splendida di San Sebastiano, anche se ci ha sempre lasciato perplessi sentire il cammellone che si lamentava perché fra i baschi la pizza è diversa da quella di Treviso. Speriamo che a Milano capisca la differenza fra il risotto e la&#8230;.</p>
<p><strong>6 a Pino SACRIPANTI</strong> uscito bello rubicondo da una trappola dove sarebbero caduti in tanti, uscito bello come il sole anche se non era lo stesso che scaldava i cuori di certi giocatori infidi.</p>
<p><strong>5 a MARKOVSKI e FRATES</strong> che dovevano prendersi a braccetto per andarsene insieme lontano da chi li insultava, da chi non li ha mai potuto sopportare e, quindi, non gli ha mai fatti lavorare come volevano, senza nascondere che molte colpe sono anche degli allenatori testardi.</p>
<p><strong>4 alla NGC Cantù</strong> che è andata verso il suicidio sportivo senza potersi difendere perché è facile scoprire i giocatori che hanno fretta di vacanze, sono quelli che ti dicono di essere preoccupati, sotto pressione e con un parente da operare in America, una multa stratosferica da pagare in Svizzera.</p>
<p><strong>3 a Matteo BONICIOLLI</strong> per non aver trovato la collina del silenzio sotto San Luca, per non essersi accorto che sarebbe stato nudo molto presto, per non aver valutato che certe verità sarebbero tornare indietro per tagliargli la lingua e non soltanto quella: se avvicinarsi a Siena vuol dire perdere 5 partite in fila, allora era meglio restare distanti e magari al secondo posto.</p>
<p><strong>2 a Zoran SAVIC</strong> che pensa di potersela cavare con il reclamo per errori arbitrali mentre la Bolgona Fortitudo ha pronto un verbale lungo come il Navile, mentre al processo contro incapacità gestionale i testimoni superano il numero degli abbonati di oggi e, purtroppo, anche quelli di domani.</p>
<p><strong>1 alla RAI</strong> che non ci può riconquistare con le sue dirette tipo la finale scudetto femminile vinta da Taranto, con la baraonda della A2, che non può farci vedere un orizzonte migliore di questa SKY permalosa, verbosa, da vedere con rigoroso spegnimento dell&#8217;audio, di questa televisione a pagamento che ammazza le notti e pensa di farti un favore. Si è ribellata persino la Gazza degli orgasmi che non ha neppure lo spazio per il calendario play off.</p>
<p><strong>0 alla LEGA</strong> che deve battere colpi forti in questi pochi giorni prima della mattanza play off. Troppe voci fuori dal coro, troppe anomalie, troppe notturne senza senso. Il Renzi che andava così bene in A2 non può essere cambiato a contatto con questi della A1 che pensano di vivere con luce propria quando, per la maggioranza, invece, sono soltanto pianeti senza sole.</p>
<p><a><span><br />
</span></a></p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/05/11/i-lunedi-da-oscargli-occhi-del-geco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quella volta in cui promisi: &#8220;Se la Reyer stavolta perde, non scrivo più di basket&#8221;</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/04/27/nuovi-santi/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/04/27/nuovi-santi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 19:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Allan Ray]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[boniciolli]]></category>
		<category><![CDATA[Carrain]]></category>
		<category><![CDATA[Carrera]]></category>
		<category><![CDATA[Cholet]]></category>
		<category><![CDATA[ettore messina]]></category>
		<category><![CDATA[federazione]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[Guazzaloca]]></category>
		<category><![CDATA[Haywood]]></category>
		<category><![CDATA[Juventud Badalona]]></category>
		<category><![CDATA[Korac]]></category>
		<category><![CDATA[Lago]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[pancotto]]></category>
		<category><![CDATA[Paron Zorzi]]></category>
		<category><![CDATA[peterson]]></category>
		<category><![CDATA[Porelli]]></category>
		<category><![CDATA[recalcati]]></category>
		<category><![CDATA[Reyer]]></category>
		<category><![CDATA[Sabatini]]></category>
		<category><![CDATA[Scariolo]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[virtus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=919</guid>
		<description><![CDATA[
OSCAR ELENI  dallo scantinato della Misericordia di Venezia, cercando di grattare via la patina del tempo, di sentire ancora il profumo di quel basket che giocavano alla Reyer dialogando con i grandi affrescatori, con i grandi giocolieri, con i &#8220;morti cani&#8221; delle varie annate oro granata dei tempi di Lelli e De Respinis, con quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="flickr-image"><a href="http://www.flickr.com/photos/32041471@N04/3169832861/"><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://farm4.static.flickr.com/3088/3169832861_6a7888daf3.jpg?v=0" alt="" width="200" height="140" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><em>OSCAR ELENI</em></strong>  <strong>dallo scantinato della</strong> <strong>Misericordia di Venezia</strong>, cercando di grattare via la patina del tempo, di sentire ancora il profumo di <strong>quel basket che giocavano alla Reyer</strong> dialogando con i grandi affrescatori, con i grandi giocolieri, con i &#8220;morti cani&#8221; delle varie annate oro granata <strong>dei tempi di Lelli e De Respinis</strong>, con quello che è rimasto di una notte balorda di marzo: era il 19, l&#8217;anno il 1981. <strong>Finale di Coppa</strong> <strong>Korac a Barcellona</strong>, Plau blaugrana, tribuna stampa anche più in alto che alla <strong>Futurstation.</strong> <strong>La Carrera del Carain</strong> che va ricordato con affetto, un&#8217;armata che il<strong> paron Zorzi</strong> faceva cantare quasi in coro anche se <strong>Spencer</strong> <strong>Haywood</strong> non capiva lo splendore del palazzo sul<strong> Canal</strong> <strong>Grande</strong>, contro la <strong>Juventut Badalona</strong> dalle maglie consumate, una banda catalana che seguiva le leggi del signore fino in fondo. Siamo andati <strong>alla Misericordia</strong> per sentire se qualcuno aveva raccolto in un volume le imprecazioni di <strong>Tonino Zorzi</strong>, il goriziano del ferro sei, gloria di Varese come giocatore, gloria per le tante squadre che lo hanno avuto come allenatore, <strong>da Napoli a Venezia</strong> e, adesso, dopo Avellino, anche la Virtus Bologna. Zorzi era sicuro di aver stravinto quella coppa. Anche noi ne eravamo certi offrendo la scommessa più assurda a <strong>Giorgio Lago</strong>, direttore del Gazzettino, un vero giornalista, un amico che ci manca. La Reyer era padrona del gioco e del punteggio: <strong>&#8220;Se perdono, non scriverò più</strong> <strong>di basket&#8221;.</strong> Persero. Abbiamo scritto ancora, ma si prova comunque vergogna per le parole non mantenute, per la debolezza come direbbero ai &#8220;<strong>Veterani&#8221;.</strong> Sconfitta al supplementare, 105-104, è dalla mente in tanti abbiamo cancellato il nome dell&#8217;americano che da quasi metà campo infilò il tiro della vittoria giurando che lo aveva guidato Dio. Vi raccontiamo questo dopo aver visto <strong>le facce di Boniciolli e Zorzi</strong> mentre volava l&#8217;ultimo pallone. Ma lo potevamo immaginare già dalle semifinali vissute nella penombra della tribuna stampa sul cielo della Futur Station, intermezzo sul campo, in un venerdì glorioso passato da <strong>Rodrigo </strong>per scoprire che <strong>Torquemada Porelli</strong> ama ancora stupire, scommettere sulla vita guardando negli occhi chi lo sfida, che sia anche la morte non lo fa arretrare di un metro<span id="more-919"></span> perché con lui <strong>&#8220;non si passa&#8221;.</strong> <strong>Porelli e Guazzaloca</strong>, artisti splendidi nel teatro dell&#8217;arte di un vecchio ristorante dove un tempo <strong>la Bologna che si godeva le notti</strong> e mangiava anche all&#8217;alba applaudiva i campioni della vita, le signore in guepiere che facevano lo spogliarello sui tavoli. Parole in libertà, ma anche promessa del venerdì, assaporando canocchie e bomboloni intesi come pasta, per vedersi la Virtus nella finale di domenica. L&#8217;avvocatone era sicuro. Nella semifinale non mi vedrete, ma alla partita decisiva ci sarò. Ha mantenuto la parola e ha soffiato come quasi tutti i settemila del palazzo quando <strong>Nando De Colò</strong>, francese di talento, anima dello <strong>Cholet, </strong>dove è cresciuto nel mito di Rigaudeau, con 8 secondi da giocare, ha lasciato partire il tiro che avrebbe potuto mandare Zorzi al neurodeliri come nel 1981, che avrebbe forse convinto Boniciolli a salutare tutti per nascondersi nel primo bosco disponibile sopra Chiarbola, che avrebbe fatto diventare polvere le tre giornate di gloria sabatiniana.</p>
<p style="text-align: justify">Non è accaduto e l&#8217;Italia si è ritrovata in casa una coppa europea che non vinceva dal 2002, un trofeo in argento che è proprio uguale alla Coppa Korac, anche se adesso, chissà perché, alla <strong>Fiba Europa</strong> la chiamano <strong>Eurochallenge</strong>, un riconoscimento che la Virtus ha messo in bacheca etichettando in oro la quarta coppa continentale, alla faccia di chi quasi non voleva giocarla questa manifestazione, salvo poi berci dentro il nettare della vita, tenendo il fiele per le battaglie che il basket italiano preferisce fare altrove, sempre lontano dal campo. Coppa benedetta che non nasconde certe differenze con <strong>Siena,</strong> che stimola la sana ironia e ha fatto bene Boniciolli a chiedere un telegramma Marconi da inviare ad <strong>Ettore Messina</strong> in partenza per <strong>Berlino </strong>facendogli sapere che lo considera sempre il migliore, <strong>un tipo tosto alla Togliatti</strong>. Non hanno fatto bene quelli che erano assenti e <strong>Dino Meneghin</strong> non ci dica che era spaventato dalle <strong>minacce del Sabatini</strong> che voleva i federali in ginocchio sul brecciolino della Futur Station, umiliati nella richiesta dell&#8217;accredito. Lui non ha mai avuto paura e questa volta doveva esserci perché non deve dare ascolto a questo consiglio federale che lo sta incartando, ai vicepresidenti che delle società non si preoccupano quando invece sta montando la piena nel torrente legaiolo. Certo Sabatini era stato duro, certo c&#8217;era risentimento per le ultime storie tese con Siena che resta il pianeta verde più lontano, ma attenti alle parole, attenti a dare ascolto alla gente con il torcicollo, quei piccoli puffi che si confondono seguendo i ghirigori del <strong>Boykins</strong> che non va stuzzicato cantando troppo bene di <strong>Langford</strong> perché la gelosia diventa una brutta bestia, come vi racconteranno i veterani di mille spogliatoi, <strong>da Milano a Varese</strong>, da Cantù a Bologna, <strong>da Napoli fino a Siena</strong>, sì anche nella società modello bisogna fare attenzione a certe cose. La coppa nel giorno in cui <strong>Roma </strong>legge le carte all&#8217;<strong>Armani</strong> che non poteva essere sazia, anche se la scusa è buona, nel turno che allontana <strong>Ferrara</strong> dai playoff proprio quando sentiva di averli in mano, anche se poi ha scoperto una novità che vale per i giocatori tipo <strong>Allan Ray:</strong> sono croci e delizie. La fame non è di questo basket direbbe <strong>Pancotto</strong>, un altro dallo sbalordimento permanente, nel vedere <strong>la Fortitudo piegarsi sotto la clava canturina. </strong>Domenica per sentire l&#8217;Europa bella vicina, c&#8217;era anche il presidente Fiba ad omaggiare la Virtus e sarebbe stato interessante mangiare con lui come il colonnello <strong>Lawrence sulla strada di Akaba</strong>. Peccati gravi. Tensioni permanenti e il Meneghin deve rendersi conto che persino al faro delle sacrestie è venuta fuori la domanda che resterà su questa stagione: gli arbitri e i dirigenti scoperti nel tarocco minore sono così diversi da quelli che vediamo imperare nel campionato maggiore?<br />
Sono sabbie mobili e sarà meglio prepararsi bene, senza menarla troppo con questa storia delle quote di giocatori italiani che resta la palude dove i vice presidenti federali e il loro seguito, quello ufficiale e quello mascherato, provano a fare i lottatori, per far scoppiare una guerra che, dopo la rielezione della presidenza al <strong>Coni</strong>, lascerà Meneghin in mezzo al mare dei suoi sogni, istigato dagli Iago di turno a darle le dimissioni, ad usare il pugnale per la vendetta che non serve. <strong>Gloria alla coppa europea</strong> <strong>della Virtus</strong> perché è piccina, ma pesa tanto e servirà a Boniciolli per scrivere meglio il libro della sua vita senza pace, anche adesso che ha vinto, perché già lo aspettano<strong> le forche caudine di Teramo</strong>, di Porto Montegranaro, perché gli diranno che non basta mai dire la verità, ci vuole lo zenzero e la bugia cosmica, non sarà sufficiente mostrare le cose come sono in realtà.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Pagelle con zucchero filato della casa Reyer</strong> dove si aggira <strong>Dan Peterson</strong> imprecando con tutti quelli che non gli credono quando urla: te lo do io il basket:<br />
<strong>10 al PILLASTRINI</strong> che corre sulla collina del Palace varesino per questo suo ritorno in serie A, per una stagione vissuta pericolosamente, ma vissuta bene come capita agli allenatori che non sempre incontrano la gente sbagliata, quella che ironizza su scelte fatte in proprio, ma scaricate sugli innocenti, dopo il fallimento.<br />
<strong>9 a Matteo BONICIOLLI</strong> per le sue dediche dopo aver vinto anche una coppa europea. Giusto applaudire il Sabatini che questa volta ha organizzato e ha pure vinto, giusto ricordarsi che l&#8217;età dell&#8217;oro è stata quella di Messina, ma è stato intelligente anche dedicare il successo al Porelli che ha costruito la casa Virtus, a quelli che l&#8217;hanno difesa anche durante la peste e con Sabatini c&#8217;è sicuramente Romano Bertocchi, così come c&#8217;è Luchi, così come devono esserci Zorzi, Melillo e Fedrigo.<br />
<strong>8 al Luca BECHI</strong> biellese che permette ad Atripladi e Baiesi il grande abbraccio dopo una corsa che è diventata impresa nella seconda parte, che è diventata speciale perché convincere Gaines a giocare per la squadra resterà un capolavoro a prescindere.<br />
<strong>7 al Simone PIANIGIANI</strong> che è andato sull&#8217;Argentario per far respirare un po&#8217; il <strong>Montepaschi</strong>, per renderlo ancora più solido adesso che si prepara alla campagna per vincere il terzo scudetto consecutivo. Lui può permettersi questo lusso, mentre altri vanno in giro a cercare i loro lanzichenecchi pronti a scappare.<br />
<strong>6 all&#8217;arbitro SAHIN</strong>, che forse meriterebbe anche di più, perché a <strong>Pesaro</strong> dopo un fallo intenzionale sanzionato al focoso ed inesperto Akindele gli è andato vicino per spiegare bene le cose che il talento nigeriano ancora non comprende: spiegazione senza infierire, ridacchiare, fare il duro che non dura. Bisognerebbe che si dacese così sempre, soprattutto quando si è belli gonfi per aver pescato un americano che commette passi senza prendersi vantaggi.<br />
<strong>5 a Ugo BARTOLINI</strong>, splendore di Rivabella, la collina dove scopri tante cose simpatiche, anche se non tutte le compagnie sono adatte alla notte, per la settimana insonne pensando alla <strong>Fortitudo</strong> che non merita comprensione dopo tanti pasticci, per la settimana speciale passata con la sua under 13 poi vittorio nel derby, per essersi stupito adesso che qualche genitore si è lamentato per gli allenamenti anche serali in una città dove si parla di parchi per le stelle, di luci al neon, di tartarughe dorate, ma dove le ore palestra dei ragazzini vengono scelte dopo aver regalato comodità alle prime squadre dei professionisti. Macerarsi ancora davanti a certe cose non ha più senso. Il discorso vale anche in altre città.<br />
<strong>4 alla commissione che si occupa della TV</strong>, anche se è rimasto soltanto <strong>Lefebre</strong>, se non valuta bene quanto è accaduto per questa finale di Eurochallenge che alla fine è stata trasmessa da E&#8217;TV dopo una dura battaglia perché la finale incrociava (?) con il silenzio stampa del Bologna calcio. Nessuno si è fatto avanti per comperare l&#8217;evento e questo dovrebbe far riflettere chi è ancora convinto che il basket sia vendibile. <strong>Il basket è</strong> <strong>regalabile</strong> e va allevato come una piantina di mentuccia. Con molta cura.<br />
<strong>3 a MESSINA e SCARIOLO</strong>, i nostri grandi guru regalati al Cska e alla Spagna perché per vederli ridere di gusto, finalmente, liberi, abbiamo dovuto aspettare che uscisse il settimanale della Gazzetta. Quando li vediamo in giro sono sempre con la faccia armata. Regalino sorrisi sinceri anche ai poveri.<br />
<strong>2 alla LEGA</strong> che giustamente, sarà vero?, ferma il campionato per la settimana delle finali di Eurolega, ma non prende la palla al balzo con le finali di Eurochallenge stranamente spalmate su tre giorni per lasciare la domenica soltanto alla Virtus, tenendosi un bel sabato di festa, perché il 25 aprile, anche in questo basket, sarebbe stato un giorno per liberarsi di certe piccole gelosie.<br />
<strong>1 a Carlo RECALCATI</strong> che forse soltanto per schivare i faraoni bolognesi non è andato a Bologna per guardare da vicino i futuri nazionali di Francia e, soprattutto, Nando de Colò che potrebbe diventare un problema anche più grosso del solito Parker. Vero che c&#8217;era festa a Varese, vero che ci sono sempre i filmati, ma l&#8217;assenza si è notata.<br />
<strong>0 alla FEDERAZIONE</strong> che ha si è presa in ostaggio Meneghin e fa di tutto per complicargli la vita. Il caso Bologna, il caso arbitri, il contenzioso con la Lega, questa lite con Sabatini messo in piazza mentre minaccia gli arbitri, questa mancanza di coraggio e di chiarezza, questa assenza da una finale europea per chi punta ad organizzare il mondiale della redenzione, ha inacidito il poco latte spremuto dalla solita mucca rappresentata da una Lega che potrebbe davvero stancarsi di tanta ipocrisia su regole semplici da elaborare, ma dure da difendere, a meno che non ci si creda davvero ed è questo il punto con certa gente messa di guardia del bidone di un mondo senza ottica.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify"> </p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2009/04/27/nuovi-santi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I lunedì da Oscar: dall&#8217;isola del tesoro</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/22/i-lunedi-da-oscaril-pane-di-ieri/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/22/i-lunedi-da-oscaril-pane-di-ieri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 14:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[caja]]></category>
		<category><![CDATA[dan peterson]]></category>
		<category><![CDATA[enzo bianchi]]></category>
		<category><![CDATA[frates]]></category>
		<category><![CDATA[giachetti]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[liedholm]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[rivera]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[virdis]]></category>
		<category><![CDATA[Zorzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=301</guid>
		<description><![CDATA[¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† di OSCAR ELENI¬†
Dall&#8217;isola del tesoro dove offrono due alternative per le feste di fine anno: il male e il bene, il perfido e il pane di ieri che √® buono anche domani. Da una parte la capanna dei bastardidentro, un sito che potrebbe aiutarvi se non sapete cosa scrivere sopra il biglietto di auguri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.flickr.com/photos/betterlivingthroughimagineering/1342712089/"><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://farm2.static.flickr.com/1032/1342712089_93551aee69.jpg?v=0" alt="" width="300" height="230" /></a>¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† di <strong><em>OSCAR ELENI</em></strong>¬†</p>
<p style="text-align: justify">Dall&#8217;isola del tesoro dove offrono due alternative per le feste di fine anno: il male e il bene, il perfido e il pane di ieri che √® buono anche domani. Da una parte la capanna dei bastardidentro, un sito che potrebbe aiutarvi se non sapete cosa scrivere sopra il biglietto di auguri, che potrebbe servire alla Lega per scegliere il nuovo presidente gi√† contestato nella placenta, che sarebbe utile a <strong>Dino Meneghin</strong> per avere la mappa reale sui pretoriani del pennino, quelli dei musini, dei saluti messaggio minaccioso, che oggi fingono di volerlo Cesare, sapendo che a loro serve, al massimo, un Tigellino. Dall&#8217;altra, lontano da tutto il convento di <strong>Enzo Bianchi</strong>, frate contro, frate da combattimento nel nome dei poveri veri, uno che non pu√≤ piacere alla curia. Lui ti lascer√† sul comodino il libro che ha scritto spiegando bene ai sacrestani di oggi, quelli che fanno la fila nella corte della maga anoressica, come sia importante sedersi intorno ad una tavola. Non per mangiare di tutto e di pi√π, ma per raccontarsi le cose spiluccando il pane di ieri che √® buono anche per domani, perch√© certi valori superano il tempo, le bufere, gli affanni del presente. Cari legaioli andate in quel convento a passare le vacanze, caro Meneghin vacci anche tu, cos√¨ li ascolti e li misuri, ma portato dietro anche quelli che fingono di essere sulla tua carrozza soltanto per evitare di fermarsi nel posto sbagliato, pronti ad andarsene appena vedrai il sole dell&#8217;avvenire. Bugiardoni tutti, ma se vengono sulla nostra isola sar√† facile capire che, prima o poi, finito il pane, i pennini andranno nel castello dei bastardi dentro dove puoi avere anche l&#8217;oroscopo 2009, dove ti daranno un buono valido per due persone, da sfruttare con Long Silver detto Barbecue, il perfido che trovi in tutte le storie, quella federale, quella di lega, quella di certe societ√†, buono per sedersi davanti alla montagna calva urlando quello che pensano da sempre: fanculo tutti.<span id="more-301"></span></p>
<p style="text-align: justify">Prima di cercare saggezza nei pacchi dono che a Milano si comprano da <strong>Pietro Paolo Virdis</strong>, per avere un po&#8217; di Sardegna a domicilio, per avere un po&#8217; di ricordi speciali da vendere alla tavola dove metti olio sul pane di ieri e vino nella garganta, per ricordarsi del Milan di <strong>Rivera </strong>e <strong>Liedholm</strong>, andiamo al castello dei bastardi per farci consegnare i prigionieri da portare al villaggio dei famosi in malafede, quelli che sanno perch√© mentono, ma tirano avanti nella speranza che nessuno se ne accorga. Dire che Roma √® cambiata dopo averla vista soffocare contro una Lubiana certo pi√π debole di quella battuta in Slovenia, parlare di coraggio per il rilancio del Giachetti che la stagione precedente era diventato un quasi regista vero prima dell&#8217;infortunio, ammettendo che alla scuola di Gelsomino aveva imparato ripartendo da zero, insomma vedere il sole dove piove fa una certa impressione. La malattia era ben visibile e non dipendeva soltanto dalla stanchezza mentale di Repesa spremuto da una stagione usurante finita alle Olimpiadi. Dire che <strong>Giachetti</strong> finalmente gioca vuol dire non sapere che nelle rotazioni serie avrebbe potuto entrare se poi non dovevi rispondere ai ragazzi di Flavio e Paola sull&#8217;accantonamento di <strong>Allan Ray</strong>, sulla giusta permanenza ai corsi pomeridiani di recupero del ragazzo Jennings che, secondo loro, quando sar√† un grande nella NBA, ricorder√† con piacere questa gita romana. Certo che la ricorder√†, ma sarebbe meglio se lo potesse fare pensando alle ore che gente di buona volont√† ha sprecato per lui. Roma √® nata male su un pivot molle e fasullo come <strong>Brezec</strong>, con rotazioni rese impossibili dall&#8217;egoismo dei giocatori e della societ√†. Alla <strong>Virtus Bologna</strong> l&#8217;arrivo di <strong>Boniciolli</strong> e <strong>Zorzi</strong> ha cambiato tante cose, si sono viste, ma pensare che le colpe fossero tutte e soltanto di <strong>Pasquali</strong> e che il nuovo corso era cominciato perch√© la squadra aveva ritrovato il sorriso sapeva tanto di bufala. Va bene inventarsene una ogni giorno, ma non si pu√≤ pensare d&#8217;essere davvero pi√π furbi quando, magari, si arriva ad essere soltanto pi√π fortunati. Parlare di <strong>Fortitudo</strong> rigenerata in poco tempo dalla mano e dalla saggezza di <strong>Pancotto</strong> ha un senso se pensiamo che l&#8217;allenatore di <strong>Porto San Giorgio</strong>, come <strong>Boniciolli</strong>, √® diventato all&#8217;improvviso <strong>Padre Pio</strong> e anche il sempliciotto del villaggio che crede agli stessi che alla prima scivolata gli diranno siete cretini integrali. Le aquile volano senza sapere dove andare perch√© non hanno uno capace di pilotarle e vale ancora adesso la domanda di molti su Huertas: lo hanno presentato come uno dei migliori registi dell&#8217;ultimo campionato spagnolo, allora diteci come erano i peggiori. <strong>Milano </strong>ha raccontato ai nuovi nipotini, usando la voce fuoricampo dei nuovi Tutor, perch√© dei vecchi zii e dei nonni brontoloni di un tempo quasi si vergogna, che era arrivata la cicogna portando qualcosa di nuovo in citt√†, che per il Babbo Natale <strong>Armani </strong>i fieri guerrieri avevano inventato il cuscino giusto, salvo poi scoprire che non tutte le volate finiscono in gloria, che quelle pi√π difficili sono state perdute sempre alla stessa maniera, perch√© certa gente non la cambi anche se la confermi quando tutti erano pronti a congedarla, certa gente non cambia natura da Roma a Milano, da dove volete voi al Forum.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PAGELLE</strong> ¬†nel silenzio del convento:</p>
<p style="text-align: justify"><strong>10</strong> a Gigi <strong>TERRIERI</strong>, mitica voce della Virtus, per aver visto cose che noi umani non potremmo immaginare quando ha raccontato la storia di una societ√† che lui ha visto risorgere dalla cenere ai tempi di Porelli, che lui ha visto diventare grande seguendola dal 1971, senza mai sbagliare angolo. Ci vuole orecchio per essere sempre sintonizzati anche quando non ci sono pi√π i Porelli e devi misurarti su altre frequenze, alte e forti, basse e sconclusionate, belle da difendere, povere da proteggere quando prevale la maleducazione.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>9</strong> a Fabrizio <strong>FRATES</strong> per aver trovato le soluzioni giuste in una reggia casertana dove pensavamo che prendere certi giocatori sarebbe stato rischioso. Certo i conti si fanno alla fine, ma quando vedi giocare la Eldo provi un certo piacere e forse esistono ancora allenatori che sono in grado di ordinare ai giocatori di fare quello che serve alla squadra e non ai loro agenti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>8</strong>¬†a Sylena JOHNSON <strong>GARRIS</strong>, la moglie del pilota di una Montegranaro che, nella serata dove tutti avrebbero dovuto essere pi√π allegri, accompagnati dalle note e dalla voce di una vera artista, si √® trovata sola sul parquet di Porto San Giorgio perch√© nessuno dei compagni di suo marito ha sentito quell&#8217;armonia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>7 a</strong>l<strong> PAPALIA</strong>, proprietario di Rieti, non tanto perch√® cerca disperatamente sostegni economici per non trovarsi con altri punti di penalizzazione, per non rubare a giocatori con l&#8217;anima di un Patricio Prato il sogno di potersi salvare davvero, ma per l&#8217;intervento sugli idioti che pensavano di fiacchare Facchini tirandogli delle monete. Questa gente andrebbe individuata e in crisi economica spetterebbe a loro pagare le multe salatissime che arriveranno.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6</strong>¬†a Dan <strong>PETERSON</strong> e Valerio <strong>BIANCHINI</strong> che nel libro ricordo sulla vita e le opere di Maurizio Martolini, arbitro emerito, hanno detto le cose che andavano ricordate, con il loro stile, con la fantasia che li rende speciali in ogni occasione, sar√† per questo che nessuno dei due serve a questo basket a cui piacciono di pi√π i venditori porta a porta.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>5</strong> a chi progetta le <strong>NUOVE ARENE</strong> dello sport dicendoci che la ver√† novit√† non √® tanto dentro il palazzo o lo stadio, ma in quello che verr√† costruito intorno. Ci dicono che avere negozi, ristoranti, cinema √® un segnale di vita nuova, anche se a noi sembra difficile che in questo modo possa cambiare l&#8217;educazione della gente, migliorare la cultura se poi si fa finta di non vedere e sentire quello che certi dicono quando sono a bordo campo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>4</strong>¬†a Attilio <strong>CAJA</strong> se non sgrida i suoi amici del Corsport che gli hanno dato il merito della vittoria di Avellino che spetta a Romeo Sacchetti. Ma questo succede quando si √® nel cuore di tutti quelli che soffrono vedendo Artiglio fuori gioco. Si vari allora subito la regola che gli allenatori esonerati possono rientrare almeno in altre categorie.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>3 </strong>a<strong> GORDON </strong>se pensa di essere diventato davvero il nuovo Flash per lanciare la Fortitudo, perch√© lui pu√≤ fare progressi soltanto se segue la pista tracciata dall&#8217;allenatore, se si convince che quelli con la stessa maglia, tipo Mancinelli, possono avere il pallone importante nel momento giusto. A Milano ha fatto il capolavoro, ma dietro c&#8217;√® il resto. E&#8217; giovane, dicono, allora aiutiamolo crescere senza troppo incenso. In questlo modo la Fortitudo crescer√† davvero e con gli uomini che ha non √® detto che alla fine sia soltanto spettatrice.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>2</strong> a Carlton <strong>MYERS</strong> che nelle pagelle del Carlino Pesaro viene definito imbarazzante. Uno del suo livello pu√≤ non essere in giornata, pu√≤ andare male, ma essere addirittura imbarazzante vuol dire ben altro. Speriamo che sia stato il vento caldo di Siena a stordirlo e non il tempo inesorabile che passa.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>1 a</strong>gli<strong> ARBITRI</strong> alberi di Natale visti a Milano, visti in Eurolega, certo quelli a livello internazionale sono peggio dei nostri, ma non di tutti i nostri. Evitiamo sviolinate senza senso a gente che lavora in un terreno difficile ma, come i giocatori, deve allenarsi bene e sempre se vuole essere creduta, ma soprattutto deve essere fermata o tenuta a sedere se non √® all&#8217;altezza.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>0 </strong>alla <strong>LEGA</strong> che divora i suoi presidenti, che doveva essere compatta per contare davvero nel prossimo consiglio federale e che invece si trover√† spiazzata. Essere arroganti o maleducati non vuol dire anche essere gli unti del Signore come sapete bene. Certo fino a quando la gente dir√† non ci vado perch√© tanto comandano in due, non ci vado perch√© non li capisco pi√π, ci vado e mi inginocchio perch√© senza di loro non si far√† nulla, avremo questo papocchio per la festa dei grandi elettori che gi√† si fregano le mani perch√© il prossimo appalto saranno 80 giorni di raduno azzurro.</p>
<p style="text-align: justify">¬†</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=-" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/22/i-lunedi-da-oscaril-pane-di-ieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I lunedì da Oscar: il basket delle schiene dritte e il team del Toti dal cavallo basso</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/01/i-lunedi-da-oscar-la-magia-delle-cose/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/01/i-lunedi-da-oscar-la-magia-delle-cose/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 14:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[buleri]]></category>
		<category><![CDATA[campionato]]></category>
		<category><![CDATA[carlton myers]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[langford]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[mattioli]]></category>
		<category><![CDATA[meneghin]]></category>
		<category><![CDATA[montepaschi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Repesa]]></category>
		<category><![CDATA[sahin]]></category>
		<category><![CDATA[voti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=234</guid>
		<description><![CDATA[¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† di OSCAR ELENI¬†¬†¬†¬† 
Dal museo di Basilea dove tolgono la luce all&#8217;improvviso mangiandosi pi√π della met√† di questa mattinata che volevamo dedicare al Boccale di vetro con limone di Van de Velde e al basket delle schiene dritte, basta che non siano di scuola slava, basta che non ti dicano che il tuo modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://farm4.static.flickr.com/3001/3065203053_2c011a2c44.jpg?v=0" alt="" width="300" height="199" />¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† di <em><strong>OSCAR ELENI</strong>¬†¬†¬†¬† </em></p>
<p style="text-align: justify">Dal museo di Basilea dove tolgono la luce all&#8217;improvviso mangiandosi pi√π della met√† di questa mattinata che volevamo dedicare al Boccale di vetro con limone di <strong>Van de Velde</strong> e al basket delle schiene dritte, basta che non siano di scuola slava, basta che non ti dicano che il tuo modo di pensare palla al cesto √® proprio da norcino. Giornata balorda per mastro <strong>Repesa </strong>che non ha voluto ascoltare chi gli diceva che se non era riuscito <strong>Pesic</strong> a far diventare societ√† vera la squadra di <strong>Toti</strong> dal cavallo basso, allora sarebbe stato difficilissimo anche per lui che adesso scopre di avere pi√π di un Bruto in casa e sulla panchina, che si √® reso conto di essere circondato da santi, navigatori, fabbri, con l&#8217;appoggio esterno di qualche furiere che si vendica a distanza dopo aver dovuto ingoiare persino uno scudetto repesiano ai tempi della <strong>Fortitudo</strong>. Gli allenatori, come tutti, passano e trovano altre spiagge. Peccato che <strong>Repesa</strong> sia cos√¨ nei guai adesso pur sapendo che ha sbagliato prima quando non ha stabilito subito chi era architetto e chi muratore, quando ha dato spazio a gente che soltanto nella vita tranquilla a bordo campo pu√≤ far squittire i <strong>Pittis</strong> che pure avevano imparato a distinguere, pagandone il prezzo di persona, mettendoci un po&#8217; di tempo per passare da acciuga a squalo, fra i giocatori veri e quelli che farebbero vendere i biglietti, ma aumentano pure le spese dallo psicanalista. Roma e i bruschi risvegli come potrebbero spiegare <strong>Capello</strong>, <strong>Spalletti</strong>, come diceva <strong>Liedholm</strong>, ma come non √® permesso dire a Gelsomino Repesa che adesso sentir√† stringere ancora di pi√π il nodo della cravatta dopo l&#8217;attacco diretto che gli arriva persino dai giornali del profondo Nord. Tutti sanno che soltanto a febbraio si raccoglie in questo basket, per molti anche a marzo, ¬†visto che ci saranno elezioni federali e la gente scherza sull&#8217;idea di una <strong>Lega </strong>che saluta e s&#8217;organizza da sola, sapendo che per fare certe cose ci vogliono palloni a spicchi pi√π grossi di quelli che usano in campionato. Comunque vedremo. Ed √® inutile dire a <strong>Meneghin</strong> fai attenzione che il patrimonio nazionale non √® costituito soltanto dai giocatori e che, se tutto deve ruotare intorno a loro, allora √® venuto anche il momento di chiarire come ci si procura il denaro per campare, <span id="more-234"></span>come si tira avanti se davvero sono le grandi societ√† le uniche colpevoli di uno sfascio che, guardando bene, non sembra tale. Certo se i 1000 ragazzi della basket genaration li porta in campo a Moncalieri, Piemonte, il <strong>Montepaschi</strong> senese campione d&#8217;Italia, qualcosa non torna. Guardiamo proprio le citt√† dove non esiste la serie A, quelle dove si porta soltanto farina al mulino del comitato provinciale o regionale, domandandoci se in quel territorio vergine hanno costruito qualcosa, salvo vendere subito il prodotto ancora non finito come vi direbbero a Siena, Bologna e Treviso. Volersi bene, per i giocatori, √® parlare soltanto di soldi, non di minuti sul campo. <strong>Carlo Recalcati</strong> √® sicuramente fra i pi√π attivi, con il <strong>Mattioli</strong> in veste di suggeritore senza portafoglio, senza volont√† di nuove cariche come giurato insieme a <strong>Tronca </strong>e a <strong>Smiro </strong>nei giorni delle defenestrazione dal piano terra di <strong>Maifredi</strong>, nella ricerca di buoni consiglieri per il governo <strong>Meneghin</strong>, ma, vi diciamo la verit√†, saremmo pi√π tranquilli se si occupasse a fondo del suo lavoro di capo dei tecnici, perch√© se ci sono veri nemici del giocatore italiano li troviamo sulle panchine e sui campi con il fischietto in bocca. Spietati con i ragazzi, gli uni e gli altri. I primi dicendo che senza risultati si perde la pagnotta, per cui meglio farsi ridere in faccia da qualche mercenario scaricato da ogni parte e fatto rientrare dalla finestra, i secondi perch√© temono di avere contro le grandi societ√† e allora preferiscono dimostrarsi duri e puri con i ragazzetti dalla faccia smorta.</p>
<p style="text-align: justify">Giornata di sollievo per il <strong>Piero Bucchi</strong> milanese, allenatore da quattro salti in padella che sembra uscire sempre dalla centrifuga dopo ogni vittoria dell&#8217;Armani dove, a sentire il proprietario, non tutti hanno capito come funziona il nuovo corso dirigenziale. Per il pubblico non possiamo rispondere, la gente, lo dovrebbe sapere l&#8217;artista, segue l&#8217;emozione, va dove ne trova e non vuole una lunga linea grigia sulla quale fare equilibrismo, ma per quanto ci riguarda lo abbiamo detto il primo giorno che una squadra senza regista e senza pivot era destinata a camminare quando doveva correre, ad andare a cento all&#8217;ora quando avrebbe dovuto pensare. Ora ci dicono che <strong>Bulleri</strong>, ancora una volta, verr√† mandato lontano dalla citt√† che, secondo lui, me √® un opinione contestabile con i fatti, non √® stata capace di comprenderlo. Dicono che possa servire a Pesaro a cui, probabilmente, non basta dove indagare ogni volta sull&#8217;umore del <strong>Carlton Myers</strong> che magari fa strage contro Roma, ma poi non si trova sul campo di Teramo dove certo fa pi√π freddo e ci sono meno riflettori. Comunque sia nella finestra sul mercato si vorrebbe che Lucio Zanca andasse a comperare un vero regista, un vero pivot, un vero manuale per scoprire che i trofei nella casa Olimpia non sono arrivati per caso, ma qualcuno ci ha lavorato tanto per farli arrivare e per mantenerli lucidi. Questa idea di entrare in citt√† alla Napoleon e dire adesso vi spiego non funziona da nessuna parte, perch√© Napoleon capiva la gente e cercava di conquistarla, facendosi aiutare ad esplorarne il territorio e la carrareccia tutta curve da far tornare dritta come dice Enne al Germano furente di Virz√¨. Siamo felici per il ritorno di <strong>Fucka</strong> nel nostro campionato, ma pensare che sia lui a risolvere i problemi di una squadra nata male come la <strong>Fortitudo </strong>sarebbe davvero da cinici, certo meglio affidarsi a tipi concreti come <strong>Strawberry</strong> che a certi brutti ceffi a cui, come succedeva in passato per altri, si presentano nuovi contratti perch√© l&#8217;importante non √® mai la dignit√†, ma la salvezza che giustifica ogni nefandezza. Ci risiamo con i saltimbanchi che fanno 40 punti e poi scappano in discoteca, con la gente che in spogliatoio si cambia nello stanzino a parte per non dividere il sudore con i plebei del borgo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PAGELLE </strong>prima che salti di nuovo la luce in attesa di capire cosa succede sulla montagna dove una scimmia grida disinvolta spiegando a noi quello che non √® mai riuscita a spiegare ai lettori quasi scomparsi:</p>
<p style="text-align: justify"><strong>10¬†</strong>a <strong>CAPOBIANCO</strong>, allenatore di Teramo, per essere arrivato gi√† cos√¨ in alto, per aver cavalcato sui prati delle giovanili, per aver mangiato il pane duro, per essere quello che √® oggi, anche se dovr√† fare attenzione che il turibolo non sfugga dalle mani dei soliti chierici.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>9</strong> al povero<strong> HUTSON</strong> vittima dello tsunami romano, giocatore che ha fatto il gregario, ha fatto l&#8217;uomo di fatica, uno che ha dato punti e difesa quando serviva, uno che non doveva essere nessuno visto che il biglietto si doveva vendere per i tipi alla Jennings, per andare dietro al fuocherello di Allan Ray l&#8217;infelice, uno che Repesa farebbe bene a tenere come protezione del suo tallone ormai scoperto e vulnerabile.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>8</strong> al lunatico <strong>LANGFORD </strong>guardia scelta della Virtus di Boniciolli che avanza con il sorriso, che ha fatto buoni risultati, ma deve ancora trovare armonia completa e soprattutto salute, dove hanno fatto bene a scaricare il Blizzard irrequieto, capita in periodi di mercato aperto, dove se hai una promessa come Malagoli lo rischi anche e non lo tieni in panchina per far capire che sei un duro e ai ragazzi parli chiaro come succede dove non hanno neppure gli occhi per piangere.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>7</strong> a Giorgio<strong> ARMANI</strong> per essere stato il primo ad abbracciare Lino Lardo osannato dai pochi presenti del Forum di Assago, ricordato con affetto da tutti meno da quelli che lo hanno fatto tornare dagli Stati Uniti per dirgli che avevano scelto un altro allenatore.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6</strong> alla coppia trevigiana <strong>RENZI-RULLO</strong> che ci conforta e d√† speranza, che fa capire che la ricerca del giocatore italiano mentre si mangia fango pu√≤ continuare lo stesso, basta avere un po&#8217; di coraggio, basta lavorare molto in palestra e poco al bar o in sacrestia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>5</strong> all&#8217;arbitro<strong> SAHIN</strong> che consideriamo bravissimo perch√© a Roma, per un attimo, ha pensato con troppo buon senso e con meno impeto facchiniano. Da noi √® meglio andare gi√π pesanti, sai che baldoria in sezione, sai che racconti in postazione, se ti fingi intransigente.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>4</strong> alla <strong>LEGA </strong>che non fa una piega nella baraonda degli orari, che finge di non sentire e si arrocca soltanto nella fortezza per far capire che se non avr√† posto in consiglio federale avremo la rivolta. Sanno che il solletico agli elefanti non lo fai neppure con le modelle del calendario Pirelli e nei comitati ci sono pi√π elefanti che modelle.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>3</strong>¬†a Edy<strong> SNAIDERO</strong> che non pu√≤ friggere ogni volta che il Boniciolli fa qualcosa di buono. Se proprio non resiste telefoni a chi non lo pu√≤ vedere neppure dipinto, ce ne sono, li trovi in uno sito o nell&#8217;altro, su un giornale o nell&#8217;altro, ma intanto ci dica davvero se pu√≤ pensare che il buon Sacchetti cambier√† del tutto certi giocatori, anche se siamo d&#8217;accordo che l&#8217;ultimo posto non sembra logico.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>2</strong> a Massimo <strong>BULLERI</strong> se dovr√† fare le valige anche questa volta, se lascer√† Milano da insoddisfatto, certo avrebbe fatto bene a chiarire subito cosa voleva nella squadra che Bucchi aveva affollato proprio nel settore piccoli indiani creando gi√† tensioni quando ancora non era cominciata davvero la stagione della neo Olimpia.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>1</strong>¬†a Ferdinando <strong>MINUCCI</strong> perch√® vorrebbe sapere cosa serve ancora come prova, dopo le giornate gioiose di Moncalieri, per far capire che il Montepaschi pensa al debito nazionale e a quello europeo, pensa a costruire anche se tutto quello che √® accaduto negli ultimi mesi sembra fatto apposta per intossicare l&#8217;unico fiume dove ci sono ancora trote. Non perda il sonno dietro a questa gente con il fucilino a tappo, tiri dritto e spieghi chiaramente chi fa e che cosa fa e chi non fa e che cosa non ha mai fatto.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>0</strong> A Gelsomino <strong>REPESA</strong> che per essersi accorto troppo tardi di avere intorno pi√π nemici che amici, per non aver badato bene a certi particolari e ora scoprire, proprio a Roma, che Bruto esiste, che non puoi fidarti di chi finge pentimento, di chi parla con te e con gli agenti nello stesso tempo, prendendo ordini e suggerimenti opposti, vuol dire essere un po&#8217; stanco e allora meglio sedersi sul fiume ed aspettare perch√© √® il colmo sentirsi criticare da certa gente, stuzzicare da certa critica miope e dal passo incerto.</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/12/01/i-lunedi-da-oscar-la-magia-delle-cose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I lunedi da Oscar: viva il Musical ciccione</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/11/24/i-lunedi-da-oscar-musical-ciccione/</link>
		<comments>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/11/24/i-lunedi-da-oscar-musical-ciccione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 14:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oscareleni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I lunedì da Oscar]]></category>
		<category><![CDATA[antonutti]]></category>
		<category><![CDATA[aradori]]></category>
		<category><![CDATA[bucchi]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[eurilega]]></category>
		<category><![CDATA[fener]]></category>
		<category><![CDATA[fortitudo]]></category>
		<category><![CDATA[garri]]></category>
		<category><![CDATA[Il basket nel cestino]]></category>
		<category><![CDATA[lega]]></category>
		<category><![CDATA[masciarelli]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[ragnolini]]></category>
		<category><![CDATA[recalcati]]></category>
		<category><![CDATA[sacripanti]]></category>
		<category><![CDATA[tanjevic]]></category>
		<category><![CDATA[tranquillo]]></category>
		<category><![CDATA[virtus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://venicegolfexperience.net/claudiopea/?p=198</guid>
		<description><![CDATA[¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†di OSCAR ELENI 
Oscar Eleni dal camerino di Stefano Masciarelli, nel cuore del teatro Smeraldo a Milano, angolo del peccato dove se fai la guardia vedi passare tutti gli eroi sportivi della movida, gli sciampagnini alla Poz, dopo aver applaudito il &#8220;Musical ciccione&#8221;, dopo aver dimenticato tutto quello che ci √® toccato sentire sull&#8217;incontro fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†di <em>OSCAR ELENI </em></p>
<p style="text-align: justify"><em><img class="alignright" style="margin: 5px 10px" src="http://farm2.static.flickr.com/1398/1029809221_173f24d691.jpg?v=0" alt="" width="232" height="350" /><strong>Oscar Eleni</strong> dal camerino</em> di <strong>Stefano Masciarelli</strong>, nel cuore del teatro Smeraldo a Milano, angolo del peccato dove se fai la guardia vedi passare tutti gli eroi sportivi della movida, gli sciampagnini alla Poz, dopo aver applaudito il &#8220;Musical ciccione&#8221;, dopo aver dimenticato tutto quello che ci √® toccato sentire sull&#8217;incontro fra <strong>Dino Meneghin</strong> e queste Leghe che legano quando vogliono diventare meno popolari, ma forse hanno ragione loro perch√© si sono accorti tutti che si vorrebbe cambiare per non cambiare nulla. Giusto mettere il giocatore al centro di ogni problema, ma persino quelli che hanno un ottico di fiducia si sono resi conto che minuti in campo se ne trovano se tu hai dentro qualcosa, perch√© altrimenti rischi di essere un <strong>Garri</strong> o un <strong>Aradori</strong> qualsiasi. Vedrete che insorgeranno i difensori dei ragazzi stuprati dal sistema, ma allora meglio mandarli sul palcoscenico di Hairspray cos√¨ si divertono e possono raccontare la loro verit√†. Seguano l&#8217;esempio del grande menestrello, il <strong>Poz</strong> che troviamo su <strong>Sky</strong>, il palazzo di vetro-cemento dove il basket √® tenuto in una prigione dorata, oggetto del loro feticistico amore per le cifre che non tornano mai quando √® l&#8217;ora di tirare fuori un lecca lecca per raccontarci cose che sembrano evidenti, per stordirci con parole che non servono nelle didascalie ben fatte, dove c&#8217;√® competenza, ironia. Ma a Sky non sembrano rendersene conto e adesso dovranno risolvere anche una bega interna perch√© agli ascoltatori sembra piacere pi√π <strong>De Rosa, </strong>l&#8217;archeologo, che <strong>Tranquillo</strong>,il grande dantista che ogni tanto ti porta sulla sedia del dentista con lavagna e ti strappa urli come se davvero i molari fossero in pericolo. Ma non era questo l&#8217;argomento, tanto poi sulla cosa si sfogher√† il titolare del sito, quello che va a Parigi mentre gli altri lavorano, sbagliano, perch√© lavorano, sperando nelle sante correzioni. Il problema, sollevato dagli stessi gnomi che poi danno al basket dei calcioni negli stinchi se soltanto parli male dei loro piccoli amici, √® che</p>
<p><span id="more-198"></span>la professionalit√† nell&#8217;informazione, sportiva e non, passa nelle mani di persone che, non avendo niente da guadagnare e nulla da perdere, visto che il mondo a spicchi si lacera all&#8217;interno e non apre bocca all&#8217;esterno, non offre settimane bianche, fingono di non sapere che almeno i risultati vanno dati e non ci dicano che mancano i mille euro al minuto per mettere insieme qualche immagine come li ha accusati il Pedrazzi che sembra l&#8217;ultimo a resistere nella lotta alla banalit√†, anche se gli viene prposta da chi √® amico soltanto quando ha bisogno di aiuto. Insomma siamo alla resa dei conti. Il basket si ostina a giocare in orari demenziali, mette in crisi le redazioni, non stuzzica l&#8217;appetito di chi non &#8221; ha i diritti&#8221;, pensa di avere luce da chi vede soltanto mani educatissime e di chi spaccia un passaggio dovuto per un gesto tecnico di bellezza a cento strati. Cari legaioli fate bene a non farvi prendere in giro da chi manda avanti i monumenti e si nasconde in attesa dell&#8217;agguato della seggiolina, quanto avremmo pagato per ascoltare il dialogo di Sabatini a Cant√π con <strong>Ragnolini</strong> e <strong>Recalcati</strong>, pagheremmo anche se ci dicessero che si sono fatti gli auguri di Natale, della diaria maggiorata, ma pensate un po&#8217; anche a quello che avete seminato intorno all&#8217;attivit√† societaria e non fatevi spaventare da chi pensa che siate tutti allocchi minacciando di andare ad avvertire i grandi proprietari sul niente intorno al tutto.</p>
<p style="text-align: justify">Giornata di campionato dove, finalmente, <strong>Pianigiani</strong>, dominatore assoluto, imbattuto, dichiara di non essere soddisfatto. Figurarsi gli altri allora. Prendete <strong>Repesa</strong> che dovr√† pur domandarsi perch√© contro le sue squadre, sin dai tempi della Fortitudo, gli avversari tirano fuori la prestazione migliore dell&#8217;anno o, addirittura, della carriera. Da <strong>Antonutti</strong>, poi sparito, ai 5 di Pesaro che ora <strong>Sacripanti</strong> spera di ritrovare gi√† nella prossima partita. Qualcosa non funziona. Gli era stato detto che troppa gente presuntuosa in una citt√† che non fa pressione, che non giudica, diventa un boomerang appena le cose non funzionano. Ora per <strong>Gelsomino </strong>vengono gli esami difficili, col pericolo che il cavallo di <strong>Toti</strong> lo scalci, perch√© prima trova <strong>Tanjevic</strong> e i ragazzi del <strong>Fener</strong>, poi dovr√† risolvere la questione con la <strong>Virtus del Boniciolli</strong> inseguito dagli avellinesi, tormentato dai nescio nomen che lo fanno perdere anche quando non allena, tipo Trieste, e lo non lo fanno mai vincere da solo. Curiosa la situazione di Milano, dove il gattino <strong>Bucchi</strong> copre ogni deiezione biancorossa con sabbia nera, rigorosamente armanica. Dicono che in questo filotto di partite in casa avremo le ultime risposte. Se lo augurano un po&#8217; tutti come del resto hanno cantato quelli della <strong>Fortitudo</strong> vedendo tornare in societ√† il carissimo Gregor che anni fa aveva perso la Effe e si chiava soltanto Ucka come dicevano da Ugo prima che <strong>Lorenzo Sani</strong> scoprisse che la squadra di Sakota gioca sempre meglio quando perde certi pezzi da novanta. Povero Ugo, gi√† stressato dal Pastori che adesso incolperanno anche se i nuovi acquisti non potranno giocare subito in coppa, gi√† stremato dalle confessioni degli ex ballerini che vanno da lui per il solito tango, le solite tigelle, la solita fratellanza oscura.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>PAGELLE, </strong>accidenti che viene ora del cotechino:</p>
<p style="text-align: justify"><strong>10¬†</strong>a <strong>Zare Markovski</strong> che si √® preso la bella rivincita su quella Milano dove lo hanno calpestato dopo averlo obbligato a portare in giardino i cani del vecchio condominio. Sulla rivolta di Tusek chiedere a chi non lo ha mai capito, ma il ciccio bello ammetter√† che ci ha messo anche del suo.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>9</strong> a <strong>Tonino ZORZI</strong> che, fra baci ed abbracci nel Cantuki, ha masticato di nuovo il dolce della vita che pi√π gli piace, prendendo anche le pinze per far sorridere il Matteo sempre alla ricerca di qualcosa in pi√π, masticando gomma come soltanto fanno i portatori di dentature non mobilissime, tenendo la cravatta fuori dal pullover come schiaffo al povero Arrigoni che √® ancora convinto di essere un maestro d&#8217;eleganza, seppure a due piazze, che ha scoperto di aver fatto una squadra che non funziona nell&#8217;anima.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>8</strong>¬†a <strong>Lino LARDO</strong> per aver raggiunto il quinto posto nella lista degli allenatori vincenti di Rieti. Si mette di fianco a Claudio Vandoni che abbiamo perduto di vista, come del resto il suo grande guru Ecc√¨, si mette sulla scia del grande Elio Pentassuglia che, come Sojurner, meriter√†, prima o poi una dedica della citt√† e del nostro basket.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>7</strong>¬†a <strong>Nicol√≤ MELLI</strong> che rappresenta la nuova bella speranza del nostro basket, diciassettenne che deve ancora lavorare molto, ma, per fortuna sua, lo potr√† fare a reggio Emilia con il professor Marcelletti e questo lo dovrebbero ammettere persino i sapientoni dalla schiena quasi diritta. Diciotto rimbalzi sul campo di Brindisi ed ecco che torna in mente altra storia. Sempre zio Elio, Puglisi, una citt√† appassionata che ha dato persino giornalisti importanti.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>6</strong>¬†a <strong>Pino SACRIPANTI</strong> per aver fatto vibrare nuovamente il palazzo pescarese come ai tempi belli. Chi lavora seriamente conquista la gente, anche se poi ti capitano giornate balorde, anche se devi guidare dei balordi che un giorno ci sono con la testa e quello dopo attraversano gli incroci con il rosso, anche se devi fingere di credere a tutti quelli che dicono di remare con te.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>5</strong>¬†a <strong>Maurizio GHERARDINI</strong> che da Toronto fa sapere di aver compreso bene cosa sta accadendo in questa finta rivoluzione federale: una operazione di lifting, tanto per cancellare qualche ruga, indurire qualche bella tetta, rassodare qualche didietro afflosciato.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>4</strong>¬†a <strong>Davide LAMMA</strong> che si √® iscritto al partito dei pentiti, quelli che ti dicono ora non abbiamo pi√π scusanti, quelli come il direttore generale della Snaidero Ghiacci che davanti a certe sfortunate coincidenze ripete la litania gi√† ascoltata nell&#8217;ultima stagione: siamo tutti in discussione. E ci mancherebbe altro.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>3</strong>¬†a <strong>Piero BUCCHI</strong> non perch√© gli vogliamo creare problemi in un momento dove ne ha gi√† tanti, ma soltanto per invitarlo a non dichiarare mai pi√π che l&#8217;Armani ad Avellino ha giocato per vincere. Non per il pari?</p>
<p style="text-align: justify"><strong>2</strong>¬†a <strong>Dan PETERSON</strong> che urlando &#8221; te la do io l&#8217;America&#8221; s&#8217;insinua nella tua vita ogni volta che vai a guardare la progressione dei risultati sul sito della Lega. Non gli basta la televisione per deliziarci?</p>
<p style="text-align: justify"><strong>1</strong>¬†a <strong>Reece GAINES</strong>, l&#8217;uomo che ha fatto delirare il primo anno a Biella, che ha fatto imbufalire il primo anno a Milano, che ha fatto perdere la speranza il primo anno a Treviso, il giocatore che Biella ha rimesso nel motore, perch√© scoprire che non ha mai preso un rimbalzo offensivo da quando √® in questo bel paese ci tormenta e ci manda in estasi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>0</strong>¬†a <strong>Gelsomino REPESA</strong> perch√© si √® convinto troppo presto d&#8217;avere la macchina giusta, di essere nel posto giusto al momento opportuno. Lui √® nato per soffrire e per esaltare giocatori che abbiano la sua stessa voglia. Se si accontenta del primo sole romano quando gli altri hanno la neve far√† una brutta caduta e questo √® il paese sportivo dove passi da re degli allenatori a quello degli ignoranti appena si alza il vento del nano pensiero che accende televisioni e radio, non rigorosamente locali.</p>
<p style="text-align: justify">¬†</p>
 <span class="post2pdf_span" style="border: 1px solid gray; width: 160px; text-align: left; "><a href="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/generate.php?post=" rel="nofollow"><img src="http://venicegolfexperience.net/claudiopea/wp-content/plugins/post2pdf/icon/pdf.png" width="16px" height="16px" />convert this post to pdf.</a></span>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://venicegolfexperience.net/claudiopea/2008/11/24/i-lunedi-da-oscar-musical-ciccione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

