di FRANCESCO SARTI
Abbiamo degli auspici per l’anno nuovo. Sportivi e non. E poiché ci piacciono i numeri tondi, ne elenchiamo dieci, in ordine non di importanza, ma d’apparizione nella nostra testa. Scusate la confusione, scriviamo a schema libero: 1. che Simone Pianigiani rivitalizzi la nazionale. Non ce ne frega niente che lavori part-time (del resto, lo fanno anche gli italiani in campo: è già tanto trovarne uno in quintetto), basta che trasmetta entusiasmo, disciplina, fiducia. A cominciare da Bargnani, convincendolo che per giocare a basket non serve essere un soldatino, se si è nati col talento da leader. Sfida ardua, la prima fuori dal nido di Siena: se la vince diventa grande anche per il pubblico. Per almanacchi e bacheche lo è già. 2. che chi di dovere faccia chiarezza, il prima possibile, sulle combine arbitrali emerse dalla Procura di Reggio Calabria. Vi prego, non parlateci di baskettopoli, non ci dite che ci sono delle trame oscure, non ci pubblicate delle intercettazioni smozzicate se non avete cognizione e critica. Ci siamo già passati, tre anni fa, con titoli cubitali, retrocessioni punitive e capri espiatori. Chi ha sbagliato paghi, ma nelle sedi competenti, perché il sospetto striscia e la calunnia, si sa, è un venticello. Malaffare? D’accordo. Ma fino a che punto? E per favorire chi? Parliamo a bocce ferme, senza urlare “al lupo”, presi dall’orgasmo delle voci registrate. È questione di civiltà, non di sensazione. 3. che LeBron James cambi squadra la prossima estate, magari insieme a Wade e Bosh, così da rimescolare le carte nella Nba e creare nuove suggestioni. Anche perchè il jolly Shaq forse funziona nei playoff, ma non fino al punto di rubare l’anello a Bryant e Gasol. Preferenze? Troppo facile: Read The Full Story…
Tag:Amauri, Bari, Blatter, Brasile, Bryant e Gasol, Castagnetti, Domenech, Filippi, Kostner, LeBron James, Lippi, Manassero, Manaudou, molinari, Nesta, Olimpiadi, Pellegrini, pianigiani, Platini, roma, Schumacher, Totti, Venezia





