By oscareleni | Marzo 16, 2009 - 6:07 pm - Posted in I lunedì da Oscar

PellegriniOSCAR ELENI dal mondo fluttuante del maestro Hiroshige nell’accademia delle arti alle Hawaii perché non bastano le opere esposte a Roma per toglierci la sete, la voglia di stare in un posto dove esiste ancora acqua limpida, un bel prato, dove puoi sdraiarti sull’erba e maledire, come diceva il Celentano, chi ha deciso di liberare le licenze per cementificare tutto, per sparare a tutto. Un quadro di Hirosoghe per sentire il suono vibrato del sassofono di Charlie Yelverton nel suo miglio verde, andatavelo a leggere sul Giornale, per ascoltare le storie vere e quelle finte del basket italiano dove devi essere della vecchia scuola, come dicono i dottori delle nuove bibbie, per farti una domanda che in questo momento stordisce gli aquilotti Fortitudo e tutti quelli che sperano davvero di vederli salvi: come mai il migliore in campo è sempre l’ultimo arrivato? Si cominciò con Forte, si andò avanti con Strawberry, poi vennero Fucka e il gigantone greco e adesso questo Scales. Non vi sembra strano che poi, col passare dei giorni in città, dentro la squadra, questi peggiorino, invecchino precocemente, vengano cacciati, finiscano in fondo alla panchina come mister fragola. Chi era esperto di truffe scolastiche spiega che, da sempre, i cambi, di maestro, allenatore, presidente, compagno, creano l’illusione della purezza ritrovata, del sollievo per poter ricominciare senza pregiudizio. Se lo augurano tutti quelli che hanno dovuto cambiare e a Ferrara dopo aver visto l’Allan Ray di Caserta tremano perché ci avevano creduto, alla conversione da cappellaccio profumato, sentendo il ragazzo triste che raccontava la nuova vita lontano dall’orco Repesa, dalla Roma ingrata, come direbbe l’Hawkins dalla nuvola dove cadde per aver fumato sbagliato, avevano la certezza che l’abbaglio fosse degli altri. Esiste un cinema dove ripropongono l’Horror Picture Show a tutte le ore. Qui potete trovarlo quando andate a cercare i soliti noti che fanno le solite bizze, le solite partitacce quando ti aspetteresti di vederli finalmente liberi e felici come direbbe il povero Zare Markovski che ad un certo punto era così esasperato con i ragazzi sciagura, da Diener a Slay, da Porta a Warren, per non parlare di Radulovic, che ha scelto una strada sicura nel cuore del Pallido per fingere di avercela con Spartaco Tola che, sicuramente, vale più come sindacalista che come arbitro Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , ,

By lorenzosani | Marzo 11, 2009 - 1:05 pm - Posted in Sani da slegare

Pellegrinidi LORENZO SANI

La faccenda è piuttosto nota e ha avuto una meritata risonanza in tutto il pianeta: due giorni dopo un attacco di panico Federica Pellegrini ha stabilito il record del mondo sui 200 stile libero. Meno noti sono gli “effetti collaterali” che ha prodotto questa notizia. Per gli esperti di cose militari gli “effetti collaterali” sono semplicemente le vittime civili dei conflitti: furono l’8-10% durante la Grande Guerra, oggi la cifra oscilla attorno all’80-85%. E dire che nel corso del secolo le bombe sono diventate pure intelligenti. Se fossero rimaste stupide chissà che avrebbero combinato.  Il record mondiale che la Pellegrini ha stabilito durante gli Assoluti di Riccione è stato preso molto sul serio e non solo perché sembra che Federica abbia anche battuto Juri Chechi agli anelli durante il riscaldamento.  Il panico, se usato in giuste dosi, può rivelarsi un additivo straordinario. L’uomo lo ha scoperto prima di scoprire il fuoco. La Storia è piena di gente che ci ha fatto una fortuna così col panico. Grazie a Dio, però, gli “effetti collaterali” di una notizia non sempre seminano morte a tappeto come quelli delle guerra. Dj Fargetta, dopo un attacco di Panicucci, è stato visto polverizzare il record di traversata a nuoto dei Navigli. A poche ore di distanza da un attacco di Pandev, nella partita di Coppa Italia con la Juve, Tommaso Rocchi ha piazzato la doppietta in campionato. Fare due gol al Napoli di questi tempi non varrà un record mondiale. C’è comunque di peggio. Subirli.
Dall’altra parte del mondo, in Brasile, Ronaldo, ribattezzato Ronaldone dal presidente Lula, dopo un attacco di pane (si capiva male, la linea era disturbata) ha fatto un gol clamoroso, di testa, sollevandosi, macché, addirittura volando più in alto di tutti. Per molti sarà dura ammetterlo, ma di calcio Lula non capisce un cazzo. Ne capisce di più Berlusconi. Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , ,

By oscareleni | Marzo 9, 2009 - 2:53 pm - Posted in I lunedì da Oscar

Leonforte OSCAR ELENI dal Milan Club di Leonforte, provincia di Enna, Sicilia, dove idealmente abbiamo accompagnato Pierluigi Marzorati in visita pastorale benefica nel nome di Cantù, delle sue coppe, nel nome della battaglia per portare acqua nel Ciad. Commovente Pierlo, così come commovente è Dino Meneghin in mezzo alle ragazze di Faenza allenate dal Paolo Rossi, piratesco e inaffondabile capace di rivoluzioni che fanno bene al basket e non soltanto quello femminile, mentre sollevano la Coppa Italia. Difficile fare il presidente, durissimo essere sempre sorridente, essere in ogni angolo, anche nel retrobottega dove inseguiamo il libraio maledetto con un mazzo di cipollotti per averci consigliato di comperare, quindi anche leggere, La teoria dei colori di Wolfang Goethe subito dopo aver perso la testa dietro agli eoni di Fruttero e Lucentini cercando di scoprire chi ammazza il prete e a che punto è la notte. Per quanto ci riguarda è molto avanzata. Parlando con un amico senese ci siamo dimenticati del suo compleanno, ci siamo dimenticati che anche l’anno scorso, durante l’Eroica di ciclismo, eravamo rimasti senza parole quando i corridori sono passati di fianco al Palasclavo dei campioni d’Italia di basket e il Bulbarelli non ha nemmeno fatto un cenno. Ripetere le cose giova? Sì, se ti portano al teatrino del Rincosur. A che punto è la notte del campionato che a noi sembra Read The Full Story…

convert this post to pdf.

By peaclaudio | Marzo 5, 2009 - 5:56 pm - Posted in Calci e veleni, Il basket nel cestino

Di tutto un po’. Cominciando dalla nota (mattiniera) di Lorenzaccio Sani: “Cari amici e fratelli di sventura, mi sa tanto che si è mosso prima Berlusconi di Franceschini“. Non lo escluderei a priori. Mourinho può piacere o non piacere: di sicuro è un genio. Mourinho può essere un bravo o un cattivo allenatore di calcio: di certo è una persona intelligente che parla (da pochi mesi) l’italiano meglio del 51 per cento dei giornalisti sportivi della Rai-radiotelevisione-italiana. Soprattutto non dice mai nulla di scontato. Stuzzica e si diverte. La sua strizzatina d’occhio ieri sera al monello Cassano (nella foto) è stato uno spettacolo. Magari ci fosse un leader come lui al vertice del Pd. Non è solo una provocazione. Ma Franceschini non sa ridere. Come D’Alema e Fassino: è triste. D’accordo, c’è poco da ridere di questi tempi. Ma non si può nemmeno sempre piangere. Alla fin fine, anche se dici cose vere, stufi. E annoi più dei pagliacci in doppio petto che sono al potere. Sino a qualche mese fa Antonio Cassano dava ai nervi. Dicevano di lui: un talento buttato in pasto ai porci. Adesso piace. E non sarebbe male se lo prendesse la Juve. Dicono: non è nella tradizione della Real Casa Agnelli avere un giocatore così. Perchè Sivori, il grande Omar, era forse uno stinco di santo? O il Barone Causio prima che Boniperti gli mettesse la testa a posto? A volte un po’ di trasgressione non fa male. Anzi. E’ il pepe della vita. Finirà invece che lo prenderà Berlusconi. Al posto di Kakà che si è già promesso al Real Madrid. A meno che non lo voglia Mourinho. Cassano e Balotelli alla corte di Josè Mario Dos Santos Felix: sarebbe sin troppo divertente. Così come non sarebbe male se ai nerazzurri capitasse quello che successe nel 1967 all’Inter del Mago Herrera che in pochi giorni perse la finale di Coppa Campioni con il Celtic, la Coppa Italia (eliminata in semifinale) e lo scudetto all’ultima di campionato in quel di Mantova a vantaggio della Juve di Heriberto Herrera (HH2), Anzolin-Gori-Leoncini, Bercellino-Castano-Salvadore, Favalli-Del Sol-Depaoli-Cinesinho-Menichelli. Tra parentesi Zigoni che neanche lui, se non sbaglio, era farina da far ostie. A proposito, Lorenzo Sani va via come il pane. Non ne avevo dubbi. Morstuavitapea con lui ha fatto un bel salto in lungo. Alla Beamon. Adesso voglio catturare anche Mario Boni e Piero Mei. Altri due fuoriclasse. E all’Orso Eleni, nel giorno del suo compleanno, auguri!, ho chiesto che per favore mi contatti il preziosissimo Piero Parisini. Sembreremo (un po’) combattenti e reduci, come mi ha scritto Piero Mei su Facebook. Già. Ma anche mai domi e sazi. Due cose ancora di basket. Anzi, di pallacanestro. E poi mi vado a vedere l’Armani che perderà ad Atene e Siena che batterà il Cibona. Ieri sera, nell’intervallo di Samp-Inter, mi è caduto l’occhio in tv sul derby tra l’Umana Venezia e la Famila Schio, appaiate al secondo posto in classifica di A1. Ebbene nel secondo quarto la Reyer è stata capace di mettere insieme la miseria di quattro punti. E nel terzo? Appena sette. Solo undici punti in venti minuti. Laurito ha commentato: “Una grande difesa di Schio”. E chi lo può negare? Peccato non abbia però aggiunto com’era l’attacco di Venezia. Ve lo dico io: una cacchetta. E comunque non venitemi più a chiedere perchè chiamo pallacanestro quella che giocano le donne. Semplicemente perchè il basket è tutta un’altra roba. Buona o cattiva. Non è questo il punto: vero Piero?

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

By lorenzosani | Marzo 4, 2009 - 6:39 pm - Posted in Calci e veleni, Sani da slegare

di LORENZO SANI

Non m’intendo di calcio, non m’intendo di politica e di tante altre cose. Ma una cosa da un po’ di tempo mi frullava in testa e quella cosa ora è finalmente chiara. Il Pd deve arruolare immediatamente il signor Josè Mourinho. Deve farlo in fretta, prima che se ne accorga Berlusconi. Questo è un appello serio. Mourinho è l’unica possibilità di salvezza per il Pd.
mourinhoQuanto meno di giocarsi la partita. Ha le carte in regola, è un’occasione irripetibile. Se scendiamo nei dettagli, poi, sicuramente Mourinho è cattolico. E’ anche di sinistra? Se lo è Soru di sinistra, può esserlo tranquillamente pure Mourinho. A Mourinho piacciono le sfide, ci arriva armato di genio e non tira indietro la gamba. Mourinho è antipatico, dicono. Adesso dispiace insistere perché sembra di avercela con lui, ma è forse simpatico Soru? A me non piace prostituzione intellettuale, torno a conferenza stampa medievale, ha detto il signor Mourinho. Ritagliamo questa frase e appiccichiamola a caso in mezzo a qualsiasi altra pagina di giornale, in quella della politica, in quella dell’economia, o dove vi pare. C’è uno che parli così? Cosa succederebbe nelle pagine di politica, di economia, nel dibattito sull’etica o di quello che vi pare se uno parlasse agli altri così, come nella favola del re nudo. Meraviglioso. Ecco cosa sarebbe.
Peccato che appartenga solo al calcio un testa così. Chi ama e frequenta gli altri sport, quelli schiacciati dalla pietra tombale del pallone, uomini del genere ha avuto la fortuna di incontrarli, nel rugby, nel basket, nella pallavolo, nella pallanuoto. Conosco poco pallamano e baseball, ma sicuramente ci saranno anche lì. Non spesso, ma ci sono. E sono un privilegio per pochi. Bisogna andarli a cercare. Mourino invece ti entra in casa e c’è una bella differenza. Personaggio mediatico, dicono. E che significa, se te lo dicono dalla tivù. E’ un’offesa, un complimento, un luogo comune, prostituzione intellettuale? Boh. Il Partito Democratico si sta sgonfiando come la pancia di Gascoigne, solo che Gazza guarisce, se continua a rigare dritto. Per ribaltare i sondaggi di Mannheimer non basta l’esorcista.
Come sarebbe un faccia a faccia in tivù Mourinho-Berlusconi? Proviamo a immaginarlo Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , ,

By oscareleni | Marzo 2, 2009 - 3:15 pm - Posted in I lunedì da Oscar

OSCAR ELENI  da Ileret, zona Est del lago Turkana, dove un tempo Cesare Rubini e sua moglie Luisella portavano ai ragazzini keniani palloni, magliette, sorrisi, dove, ci dicono, un milione di anni e mezzo fa esisteva l’homo erectus bene in carne, quello che non avrebbe mai considerato normale una situazione come quella che si è venuta a creare fra la Coppa Italia e la partita della Virtus ad Avellino; che non avrebbe considerato normale, come dice il saggio Carlo Fallucca, anima di Radio Radio, penna del Momento Sport, la rivolta degli arbitri che vogliono essere pagati da Federazione e società, ma vorrebbero anche scegliere i loro rappresentanti senza dover discutere, magari, con ex giocatori diventati anche dirigenti; che non saprebbe cosa rispondere quando Carlo Recalcati, cittì dell’Italbasket, ci (si, vi) domanda cosa vogliamo dalla nazionale perché a lui sembra strano, anche a noi, che debba essere Azzurra a scozzonare i giovani italiani della lupa per le società che poi li “sfrutteranno” nei tornei della grande Europa; uomo eretto che ancora si chiede perché non ci siano inviati ad Avellino, prime voci, prime firme, quando si mandano in gita cronisti ululanti e assatanati persino per i tornei di Teresina. Caro Uomo eretto di un milione e mezzo di anni fa pensa un po’ ai fatti tuoi, cosa vuoi capire e non dirci che dalle telecronache ti sembra tutto normale, che certe partite oscure a tribune blindate, spogliatoi pattugliati, che certe uscite sotto lancio di oggetti, certe sfide presidenziali ad ex dipendenti , “guardami in faccia, stronzo” Read The Full Story…

convert this post to pdf.