Aspettando la finale di Casalecchio, un caro addio a Candido Cannavò. Anch’io qualche volta l’ho fatto arrabbiare. Specie al Giro d’Italia quando lo chiamavo affettuosamente Stracandido Ciapanò perchè non c’era verso che ne azzeccasse mai una di giusta. Sbagliò con Marco Pantani, per esempio, ma in fondo era un uomo buono e un ottimo direttore, almeno a sentire quelli che hanno lavorato al suo fianco negli anni d’oro della Gazzetta. Non andavo matto per la sua prosa zuccherina, talvolta melensa, ma Cannnavò preferiva circondarsi d’amici, ed avere il loro consenso, piuttosto che sfidare a duello i suoi (rari) detrattori. Non più tardi di giovedì, cioè poche ore prima che un’emorragia cerebrale gli togliesse la vita, mi era capitato di leggere la sua rubrica “Fatemi capire” nella quale arrivava a dare del bravo persino a Preziosi. Sì, avete capito bene: proprio a Enrico Preziosi, presidente del Genoa. Fatemi capire: stavolta l’ho detto io. Salvo poi subito pentirmene. Riposa comunque in pace, StraCandido. E da lassù parla bene anche di me. Almeno tu. Credo di averne sul serio bisogno… Da The Big Kahuna un buon consiglio: “Ricorda i complimenti che ricevi, scorda gli insulti. E se veramente ci riesci, dimmi come si fa”. Già, come si fa? Se per esempio, a partita finita, e pure persa, qualcuno ti spintona alle spalle, come ci fa a non reagire a quella vigliaccata? E’ successo sabato, al termine della semifinale tra Siena e Treviso: Benjamin Eze che spintona Matteo Soragna, il vincitore che infierisce sul vinto, ed è quasi boxe. Oggi il fortissimo pivot nigeriano, poco amato da Carletto Recalcati, non giocherà contro la Virtus di Bologna perchè (giustamente) appiedato dal giudice sportivo. E così il Montepaschi rischia anche stavolta di tornare nella città del Palio senza la Coppa Italia. Nonostante la squadra del Simon Mago Pianigiani abbia Mc Intyre e Stonerook che sono una coppia davvero speciale. Nonostante Siena sia molto più forte della Fortezza di Boniciolli e Zorzi che però, sotto canestro, ha Ford e Terry che non dovranno fare i conti con Eze. Dite niente? Sì, dico che Eze non doveva farlo. Qualsiasi sia la (sua) ragione. Anche se ci fosse stata della vecchia o fresca ruggine con l’angioletto Soragna. E qui avrei qualcosa da dire anche su certi arbitri che la vogliono fare da padroni persino con Dino Meneghin. Cominciando da Facchini e continuando con La Monica. Ma a loro ci penserà domani l’Orso Eleni. Non ne ho dubbi. E saranno dolori. Errata corrige. Eze, perdonato dopo il ricorso del Montepaschi, è sul parquet. Bello e pimpante. Giusto o no? Penso proprio di no. Anche se la finale di Coppa Italia sarà senz’altro più equilibrata. Ma non cancello un bel niente. La forza di un blog è anche questa: scrivere quello che ti passa per la testa in quel momento. Senza dover cambiare le carte in tavola…
This entry was posted on Domenica, Febbraio 22nd, 2009 at 17:12 and is filed under Calci e veleni, Il basket nel cestino. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
