Oscar Eleni dall’Osteria dei Vespri dove con la tartara di tonno fanno resuscitare il pirata Long John Silver, dove sembra merce rara dirsi in faccia la verit√† in modo che poi non si faccia confusione quando andiamo a mettere le mani nel barile di acciughe sotto sale per spedirle sull’altipiano di Asiago al traditore che non vuole pi√π sapere cosa succede alla Fortitudo perch√© secondo lui, vista con un occhio di riguardo, come direbbe Nino Pellicani, prendendo per il naso noi disperati davanti alla sua gigantesca forza di battere luoghi comuni, piagnistei, non si riesce proprio a salvare, anche se qualcuno ci prova, perch√© l’anima di una squadra la vedi subito e se devi mandarla in sala operatoria per due, tre o quattro restauri, allora vuol dire che hai sbagliato tutto come direbbe il giglio del compianto professor Klinger. Dovrebbero rendersene conto anche a Milano dove il sciur Gamba, finalmente, manda un messaggio a Piero Bucchi: non lasciate in mano ad Hawkins il pallone per l’ultimo attacco. Merce rara trovare gente con buona memoria e allora perdonare sempre gli sbalzi d’umore del genietto Vitali, irritante in difesa, debole di concentrazione, fa soltanto del male ad un giocatore che ha grandi qualit√† offensive, che trova belle linee di passaggio, anche se non sempre stordenti come dicono i clavicembalisti di Sky, ma che non pu√≤ crescere se prima non risolve i problemi per stare con gli altri, vivere per gli altri. Con Mordente dovrebbe imparare, con Bulleri dovrebbe capire che esiste una strada opposta da prendere subito. Lo dicevano gi√† ai tempi di Azzurra scherzi a parte, quella che non ha trovato la qualificazione europea, ma non hanno creduto a quei poveri profeti di sventura e allora, mentre Piero Bucchi ci parla sempre degli stessi episodi che hanno condannato la sua squadra in grigio perla, si capiscono anche tante altre cose e, come si diceva ai tempi delle prima finestra sul mercato, ci voleva coraggio per dire: siamo andati troppo sotto il livello del mare meneghino, abbiamo scelto di non emozionarci, ma cos√¨ non abbiamo neppure emozionato. Sembriamo la chiatta delle Scimmie davanti al Torchietto. Altro che fare la guerra ai Corrado. Altro che prendersi piccole vendette sul territorio. Certo non entrare fra le otto per la coppa Italia sarebbe gravissimo e non tanto per le risate del Galliani, di Iggino Natali che pure dovrebbero avere altri problemi in rosso e in nero, non tanto per il lamento di Portnoy Corbelli che torna al basket aiutando la pubblicazione del libro ricordo su Maurizio Martolini, facendoci ritrovare anche la firma del Campana che hanno trovato pure sul giornaletto Virtus edito dal Morandotti e distribuito persino fra i dentisti fortitudini, ma per la delusione del Giorgio Armani che deve aver esaurito la pazienza dopo aver tirato una scarpa sul televisore a mezzogiorno, vedendo la sconfitta di Treviso, senza ritrovare il sorriso neppure alla sera quando Teo Teocoli gli ha fatto alzare il naso per accarezzare uno splendido gatto nero che di certo non c’√® nella sua squadra di basket Read The Full Story…






