A bocca aperta. Ma non per le esibizioni esaltanti del Montepaschi, che pi√π lo guardi e pi√π ti incanta. Ovvero ti lascia proprio a bocca aperta e t’autorizza a sognare che possa anche vincere l’ultimo duello con il Cska del fiero Ettore Messina e conquistare l’Eurolega otto anni¬†dopo la¬†Kinder Bologna di¬†Emanuel Ginobili. A proposito, ho sentito¬†giusto ieri l’Ellisse (di luna) dire: “Non ho parole per¬†definire la prestazione di Mason Rocca autore di una esagerata doppia doppia con i greci del Panionios: √® un giocatore grandissimo,¬†davvero¬†enorme, grandissimo”.¬†E Riccardo Pittis, il nuovo pappagallo di Sky: “Paola hai proprio ragione: √® davvero un giocatore fantastico!”. Ora non ho nulla con Rocca. Al contrario, lo vorrei nella mia squadra del cuore assieme a Stonerook e Mc Intyre, e perch√® no a Sato e Eze, Becirovic e Tonolli, Gordon e Marcelinho, Spinelli e Giovannoni. N√® men che meno con la cara Ellisse, non fosse altro perch√® √® il capo (o la capa?) di Cicciobello Tranquillo e non pu√≤ vedere come me nessuno della Banda Osiris, ma se un giorno la Baronessa dovesse parlare di Ginobili, quali aggettivi dovrebbe usare? Come minimo: immenso, galattico, incantevole, stupefacente, delirante. E nel delirio, perch√® no, dovrebbe anche fumarsi una canna assieme ad Acciughino. A bocca aperta, dicevo, tre ore e mezza sotto i ferri del dentista che, per farmi coraggio, mi ripeteva: “Avessi un dente normale, ti pagherei da bere”. Non tutti i mali comunque¬†vengono per nuocere, perch√® per non pensare al trapano e a quel nervo scoperto, sotto anestesia da cavallo, ho pensato fortissimamente al mio amico Attilio Caja che a Udine¬†la signora Sandra e il signor¬†Edi Snaidero hanno licenziato in quattro e quattr’otto. Cos√¨ ora¬†dovranno pagare¬†tre allenatori (Pancotto-Caja-Sacchetti) in una stagione sola quando con gli stessi soldi (pi√π o meno 250-280 mila euro) avrebbero potuto benissimo ingaggiare un paio di giocatori buoni buoni, ad esempio Janicenoks (ex Fortitudo) o Gregor Fucka, per rinforzare una squadra con il tetto-salari pi√π basso di tutta la serie A e un presidente che ogni tre per quattro con una mano presenta le dimissioni e con l’altra le ritira. Ad onor del vero ho un debole anche per Romeo Sacchetti sin dai tempi dell’Europeo di¬†Limoges e Nantes che l’Italia dell’amato citt√¨, Sandro Gamba, vinse nel 1983 soprattutto per merito suo, ma qui il discorso √®¬†completamente diverso. Qui c’entra solo il buonsenso. Okay, non ci sono soldi, i tempi sono quelli che sono, gli operai temono la cassa integrazione e qualcuno ci √® gi√† finito pure a Udine, rimbocchiamoci dunque le maniche e sar√† quel che sar√†, anche la retrocessione in Legadue, non morir√† nessuno. Per√≤¬†Edi Snaidero non si deve poi arrabbiare se un giornalista del Messaggero Veneto, alla vigilia dell’improbabile sfida (vinta!) con la Lottomatica, scrive che tutta la Snaidero costa come l’ingaggio di un milione d’euro (e spiccioli) di Allan Ray.¬†Ora, a parte il fatto che √® tutto verissimo, non mi risulta¬†che i coniugi Pozzo si siano offesi quando il mondo intero ha scritto che tutta l’Udinese guadagna come Kak√† e meno di Ibrahimovic. Anzi. E comunque non capisco cosa voglia Snaidero: la botte piena e la moglie ubriaca? O forse solo qualche aiutino dal suo amico Renzo Tondo, neo governatore del Friuli? Il quale potrebbe sempre dirgli: caro il mio Edi, un contributo dalla Regione io te lo posso anche dare, ma almeno non prendermi per i fondelli sostenendo che la tua palla nel cestino quest’anno ti √® costata l’occhio della testa. E poi chi mi dice che anche i pochi quattrini che ti far√≤ avere non li butterai di nuovo fuori dalla finestra? Nessuno.¬†

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

By oscareleni | Novembre 24, 2008 - 3:04 pm - Posted in I lunedì da Oscar

                                            di OSCAR ELENI

Oscar Eleni dal camerino di Stefano Masciarelli, nel cuore del teatro Smeraldo a Milano, angolo del peccato dove se fai la guardia vedi passare tutti gli eroi sportivi della movida, gli sciampagnini alla Poz, dopo aver applaudito il “Musical ciccione”, dopo aver dimenticato tutto quello che ci √® toccato sentire sull’incontro fra Dino Meneghin e queste Leghe che legano quando vogliono diventare meno popolari, ma forse hanno ragione loro perch√© si sono accorti tutti che si vorrebbe cambiare per non cambiare nulla. Giusto mettere il giocatore al centro di ogni problema, ma persino quelli che hanno un ottico di fiducia si sono resi conto che minuti in campo se ne trovano se tu hai dentro qualcosa, perch√© altrimenti rischi di essere un Garri o un Aradori qualsiasi. Vedrete che insorgeranno i difensori dei ragazzi stuprati dal sistema, ma allora meglio mandarli sul palcoscenico di Hairspray cos√¨ si divertono e possono raccontare la loro verit√†. Seguano l’esempio del grande menestrello, il Poz che troviamo su Sky, il palazzo di vetro-cemento dove il basket √® tenuto in una prigione dorata, oggetto del loro feticistico amore per le cifre che non tornano mai quando √® l’ora di tirare fuori un lecca lecca per raccontarci cose che sembrano evidenti, per stordirci con parole che non servono nelle didascalie ben fatte, dove c’√® competenza, ironia. Ma a Sky non sembrano rendersene conto e adesso dovranno risolvere anche una bega interna perch√© agli ascoltatori sembra piacere pi√π De Rosa, l’archeologo, che Tranquillo,il grande dantista che ogni tanto ti porta sulla sedia del dentista con lavagna e ti strappa urli come se davvero i molari fossero in pericolo. Ma non era questo l’argomento, tanto poi sulla cosa si sfogher√† il titolare del sito, quello che va a Parigi mentre gli altri lavorano, sbagliano, perch√© lavorano, sperando nelle sante correzioni. Il problema, sollevato dagli stessi gnomi che poi danno al basket dei calcioni negli stinchi se soltanto parli male dei loro piccoli amici, √® che

Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , ,

By peaclaudio | Novembre 20, 2008 - 6:05 pm - Posted in Il basket nel cestino

In partenza per Parigi, in viaggio di piacere, con una voglia¬†matta di staccare questa spina,¬†gi√† sapendo per√≤ che sabato sera c’√® Inter-Juve, alla quale non¬†si pu√≤ rinunciare per nessuna ragione al mondo, e solo mezz’ora pi√π tardi Fortitudo-Benetton, che mi posso invero benissimo registrare su My Sky e vedermela¬†di ritorno domenica (notte) dalla Ile de la Cit√®. Sperando che il mio amico Sky non¬†dia¬†ancora voce a Cicciobello Tranquillo, leader massimo della Banda Osiris e di quelli che Eleni chiama i ragazzi (senza cuore ed emozioni) della televisione lecca lecca. Grande Orso, vorrei gettarti le braccia al collo, ma so che¬†magari mostreresti le unghie¬† e ti ritireresti scontroso nella vecchia tana. E allora ti stuzzico: (Enrico) Varriale si scrive con due erre come¬†(Leo) Turrini. O con una sola erre? Non me ¬†lo ricordo mai. E Dallera √® Dallera o Dellera?¬†Forse Dallera. Francesca Dellera √® difatti tutta un’altra cosa: scoperta da Tinto Brass in Capriccio √® stata la musa ispiratrice di Marco Ferreri ne La Carne (soffice e burrosa). Con Daniele Dallera non devo poi¬†pentirmi di niente: lo raccolsi dalla strada¬†quando si metteva ancora le dita nel naso e gli mancavano¬†tre esami¬†per laurearsi in medicina. Voleva fare il giornalista, era gi√† allora innamorato del Grigo, capiva di basket pi√π di me e intanto mi teneva il tabellino nelle partite della sera e diceva a mia figlia che per me si sarebbe buttato dal quarto piano.¬†”Se entri in redazione poi va a finire che non diventi pi√π dottore”. E cos√¨ √® stato. Per√≤ √® diventato capo redattore al Corriere della Sera, si √® preso Domenico Calcagno come vice e non lo sento pi√π da tre o quattro anni. Ma ora basta coi ricordi, belli o brutti che siano. Devo chiudere. Altrimenti perdo l’aereo e la Tigre mi sbrana. Per√≤ due cose di pallacanestro le devo anche dire Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , ,

By oscareleni | Novembre 17, 2008 - 2:24 pm - Posted in I lunedì da Oscar

Oscar Eleni dal vulcano nell’isola dove i Maifredi diventano geniali, dove i Tranquillo diventano Variale senza mai trovare il loro Zenga bitorzoluto, dove chi ha fatto saltare il banco pensa di non aver mai barato, dove le vittorie anche quelle prese per la coda sono ritorno verso il sole invece che momenti di amara riflessione sul passato, sul presente, ma , purtroppo, per loro, anche sul futuro come avrebbero detto quelli che a Milano si rotolavano dal ridere in tribuna dopo i primi 10 minuti, dopo aver visto Bozo Malikovic scuotere il testone parlando con Sasha Djordjevic, dopo aver visto la cenere come cipria per troppe facce. Intorno al vulcano dove, per fortuna, non predicano quelli che scoprono in ogni taverna gente con la schiena dritta, i rivoluzionari con il bastoncino di zucchero filato come unica arma, quelli che si domandano perplessi chi conosce la lingua universale per farsi ascoltare a Cinisello e New York, sull’erba tenera di questo isolotto scaldato dalla lava sottostante una dea prova a cantarci la poesia haiku del montanaro Issa che servir√† per dormire sereni: Oh! Potessi almeno salire / Da questi fiori di palude / Fino a quella nuvola.

Gi√† √® questo il desiderio adesso che Dino Meneghin ha accettato di candidarsi alla presidenza per una pallacanestro, lo dice lui con il suo bel vocione, da migliorare non da salvare. Se siamo tutti d’accordo su questo, allora andiamo avanti e non facciamo i conti in tasca, ad esempio, alla serie B di calcio, che incassa molto meno della serie A di basket anche se, come si vede da certi incassi, inferiori di molte migliaia di euro rispetto ad arene che tenevano meno spettatori, sembrano crescere a dismisura gli inviti, gli ingressi omaggio. Col basket non ti arricchisci e allora puoi cercare almeno il consenso cittadino, puoi cercare pubblico dove se ne trova sempre, scuole, oratori, piccole societ√†. Basket da migliorare e non da salvare facendoci credere che ogni partita del campionato √® vicina al sublime come tentano di urlare i ragazzi della televisione lecca lecca, dell’eco spacciato per opinione tecnica, del consenso anche alla lavagna che intanto non ti fa sentire il cuore di un palazzo, di un ambiente, perch√© a loro piace solo spiegare quello che tutti vedono anche senza lenti d’ingrandimento, diciamo tutti, anche quelli incompetenti come diceva il furbin dopo aver visto saltare Beamon a Citt√† del Messico nel lago del primato mondiale a m. 8.90: Bella forza, ha preso la rincorsa!¬† Migliorare e non salvare il campionato Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , , , ,

By peaclaudio | Novembre 15, 2008 - 11:11 pm - Posted in I puntini sul tee

Oggi mi sono svegliato presto, mi sono infilato i pantaloni e vestito pigramente: avevo una gran voglia di tornare a letto. Mi sono preparato il caffè, ho preso la sacca da golf e sono sceso in strada dove avevo parcheggiato la Bmw. Pioveva che Dio la mandava e, per infilare tutte le mazze nel portabagli, mi sono bagnato dalla testa ai piedi. Ma testardo più di mulo non ho desistito: avevo promesso a Ninetto di raggiungerlo al golf e ho ugualmente sfidato quell’acqua torrenziale. Ma le strade erano tutte allagate e un vento gelido e forte le prendeva di traverso. Ho acceso così la radio e, sentendo che le previsioni del tempo non prevedevano proprio nulla di meglio (e di buono) per tutto il resto del giorno, ho deciso di tornare a casa. Maledizione! Ho riposto mestamente la sacca in garage, ho telefonato a Ninetto dicendogli che avevo rinunciato a giocare e sono risalito in ascensore a casa. Mi sono rispogliato e piano piano, silenziosamente, sono scivolato di nuovo a letto. Mia moglie ancora dormiva su un fianco. L’ho allora stretta a me, anche per riscaldarmi, e, allungando un mano sul suo sedere, le ho languidamente sussurrato all’orecchio: “Il tempo fuori è orribile”. E lei, mezza addormentata: “Sì, lo so. Ma pensa a quel cretino di mio marito che è andato a giocare a golf”.

convert this post to pdf.

Dalla prima pagina della Gazzetta dello Sport: la lista della spesa di Mourinho, la solita minestra, la Coppa Italia, la Juve col Genoa, la samba di Ronaldinho, Maradona che gi√† litiga, ancora su Mou, “non ci lasciare” (supplica Boban), il Rompipallone di Gene Gnocchi (notevole), persino la maratona di Milano con Fragomeni e Messaggio. Se non sbaglio Giacobbe Fragomeni √® un campione del mondo di pugilato un po’ avanti con gli anni, ma questa Susanna Messaggio da dove salta fuori? L’ho chiesto a mia moglie e neanche lei ha saputo dirmi granch√®. Verr√† da qualche isola televisiva e comunque la maratona da Piazza Castello all’Arco della Pace, che non pensavo mai fosse cos√¨ tanta strada, √® organizzata dalla Rcs Sport per conto della Gazzetta. E cos√¨ ora tutto torna e vi apparir√† molto pi√π chiaro. Ugualmente per√≤ √® clamoroso, oltre che scandaloso, che nello stesso momento in cui all’interista (sfegatato) Carlo Verdelli viene assegnato il premio Coni Ussi 2008 per la grafica (e non per la scrittura, almeno questo!) il giornale da lui diretto becca il buco pi√π grosso e tremendo dell’anno non riservando una sola riga all’uscita ieri in libreria della biografia “Dico tutto” di Antonio Cassano, scritta per la Rizzoli da Pierluigi Pardo di Sky, che gi√† stamattina √® stata la notizia pi√π ripresa dai tg (succhiaruote) di tutte le tv di Berlusconi e del resto (invero poche) del reame. “Ho avuto 600-700 donne: le facevo entrare di nascosto a Trigoria”. “Gentile √® un viscido e Capello √® pi√π falso Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , ,

By peaclaudio | Novembre 12, 2008 - 4:15 pm - Posted in Il basket nel cestino

Felice s√¨. D’aver ritrovato finalmente un compagno di viaggio che era fantastico e resta unico. Mai una volta che si sia appisolato anche nei lunghi rientri a Milano nel cuore della notte. Dopo magari aver ben cenato e ancor meglio bevuto. La pazienza (infinita) d’aspettare che partorissi il pezzo. Avevo appena scritto il capello che Oscar aveva gi√† dettato anche le pagelle e il tabellino. E allora teneva compagnia al custode del palasport (con le chiavi in mano) che aveva fretta di tornare a casa dalla moglie che gli aveva preparato la minestra che gli piaceva tanto coi cavoli. I primi ad arrivare a destinazione, anche prima degli arbitri. Gli ultimi a spegnere la luce. Il rispetto (assoluto) per me che ero alla guida col piede molto pesante sull’acceleratore e mille strane idee per la testa. Sempre un dialogo intelligente e stimolante. Il basket in cima a tutto. Niente donne, tanti detrattori, pochi amici ma da difendere sempre, col coltello tra i denti, pure quando sapevamo tutti e due benissimo che forse forse potevano anche aver sbagliato. Troppo bravo per non essere invidiato e capito. Insieme ovunque: sull’ascensore di Chicago che portava alla suite di Gianni De Michelis, allora presidente di Lega. Lass√π al trentasettesimo piano circondato dalla sua corte e sulle ginocchia due miss (venute dall’Italia) coi tacchi a spillo pi√π lunghi che abbia mai visto in vita mia. Quella volta in cui ci riusc√¨ d’intervistare in esclusiva Michael Jordan alla vigilia dell’All Star Game 1988. Prima del volo del giorno dopo per i Giochi invernali di Calgary in Canada. Dove Albertone Tomba vinse l’oro in gigante e in slalom e divenne la Bomba Read The Full Story…

convert this post to pdf.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,