By peaclaudio | Ottobre 29, 2008 - 7:22 pm - Posted in La Banda Osiris

Ve l’avevo promesso e per una volta sono di parola. La cena di pesciolino (lagunare) alla Trattoria Castellana di Zelarino (Venezia) √® stata ieri sera davvero super (e abbondante). “Il mare in terra”, come dice il mio amico Nico. Dolcissimi gli scampi (crudi) e le sogliole (ai ferri). Notevoli le “schie” con polenta. E poi gamberetti, granseola, cappe lunghe e canestrelli… Due spaghetti con le telline (al pomodoro). Sublimi le “masanete” all’aglio. Pesce nostrano, di prima qualit√†, freschissimo. Buon prezzo, cio√® non esagerato. Si pu√≤ bere un miglior prosecco e comunque: provare per credere. Bene, bravo (Andrea), sette pi√π. Pubblicit√† occulta, per√≤ meritata. Ma torniamo a noi. Dicevo dell’intervista di Superbasket a Sergio Tavcar che non ha perso il coraggio di dire (ancora e sempre) pane al pane e vino al vino. “Capisco che una tv commerciale come Sky debba vendere un prodotto anche magnificando o sopravvalutando cose che non valgono. Penso per√≤ che cos√¨ facendo si crei una sorta di schizofrenia per cui non credo che in fondo si faccia del bene al basket dando la convinzione che le cose siano migliori di quanto in realt√† non siano. Ritengo invece che sarebbe meglio avere il coraggio di raccontare le cose come stanno, anzich√® pompare eventi che in realt√† non sono poi di cos√¨ alto livello e interesse…”. Parole sante che sottoscrivo in pieno e che sono in fondo da anni la mia donchisciottesca battaglia contro la Banda Osiris. O no? Perch√® se Sanremo √® Sanremo, √® pure vero che Vitali non sar√† mai Delibasic o che Bellinelli non sfonder√† mai nella Nba come ha fatto Kukoc. Perch√® Drazen Petrovic era Drazen Petrovic, Cosic era Cosic, Dalipagic era Dalipagic e nessun giocatore italiano √® mai stato pi√π grande di loro. Insomma, come conclude l’amico Sergio, “non possiamo prendere in giro nessuno, tanto meno noi stessi”. O no? Aspettando comunque che l’Armani torni a vincere almeno con l’Efes, mi sono sparato (non in vena, ma alla tempia) la prima della Nba. Fuori pioveva che Dio la mandava e quindi non avevo proprio niente, ma niente, di meglio da fare che vedere Boston-Cleveland. Un tempo tifavo Celtic Read The Full Story…

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By peaclaudio | Ottobre 28, 2008 - 6:48 pm - Posted in Il basket nel cestino, La Banda Osiris

Viva la Banda. Ovviamente Osiris. che ha scatenato i suoi segugi contro di me e stavolta non a torto. Ebbene s√¨, lo confesso: sono sul libro-paga di Giorgino Corbelli che mi passa ogni fine mese una cifra spropositata per i miei modestissimi scritti. Ben dieci euro ad articolessa pro domo sua. E’ scandaloso, lo so, ma devo pur campare in qualche modo dopo che tutti gli editori italici sono stati minacciati dalla famosa Banda a non farmi pi√π scrivere mezza riga sulla palla nel cestino. Altrimenti… Questo premesso, anche Paolo Garimberti sull’ultimo numero del Venerd√¨ di Repubblica in verit√† si √® chiesto: si stava meglio quando si stava peggio? Lui ovviamente si √® occupato di Mosca violenta, mentre io di un tema molto pi√π volgare, ovvero dell’Armani Jeans che, correggetemi se sbaglio, ha perso pure domenica a mezzogiorno sulla Piana delle Noci: 70 noci per Caserta (21 di Diaz e 17 di Slay) contro le 68 di Milano (16 di Thomas e appena 7 di Hawkins). Per carit√† di Dio, lungi da me dal godere per l’ennesimo tonfo dei longobardi, il terzo su quattro partite in questo suo maledetto inizio di stagione. Amavo un tempo le scarpette rosse come impazzisco oggi (e sempre) per la mia Signora di bianco e nero vestita, ma questo non significa niente. Amare (o aver amato) non vuol dire avere gli occhi foderati di prosciutto e non guardare in faccia la verit√†. In fondo persino Luca Chiabotti (numero di tessera 032 nella Banda Osiris), meglio tardi che mai, ha scritto sulla Gazzetta: Read The Full Story…

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By peaclaudio | Ottobre 23, 2008 - 2:28 pm - Posted in Il basket nel cestino

Armani JeansSe vi fa piacere, figli miei, che vi racconti le favole del piffero, cosa ci vuole? Nulla. C’era una volta dunque il lupo cattivo: si chiamava Giorgio Corbelli, aveva le orecchie lunghe lunghe, come antenne televisive, vendeva quadri, tappeti e molto fumo, ed era il presidente di Milano Basket dopo essere finito in galera per salvare il Napoli Calcio. Ogni qual volta Milano perdeva, e capitava assai¬†spesso, specie un anno fa, giusto di questi tempi, era ovviamente ed esclusivamente colpa del Lupo cattivo. Mentre le rare volte in cui Gallinari e soci vincevano per sbaglio una partita su mille, il merito era solo¬†- chiss√† perch√® – di Giorgino Armani che di¬†pallacanestro invero non ne ha mai capito pi√π di un tubo. Alla quinta sconfitta (su sei match) Corbelli decide allora di cambiar manico: un calcio sul sedere a Markovski e di nuovo la panchina a Caja. Apriti cielo. Tuoni e fulmini. Via anche¬†Gino Natali, per lui quasi un grande fratello, e via¬†pure lo Squalo e¬†il suo irrequieto figliolo (Gallianino). Ebbene non ci crederete, ma l’Armani di Caja bene o male torna a vincere e a convincere. Spazzolando la Scavolini e asfaltando la¬†Benetton al Palaverde. Ma soprattutto risalendo dal fondo¬†della classifica sino al quinto posto in regular season e al quarto nei playoff che¬†vale un’altra partecipazione in Eurolega.¬†Comunque sia, Corbelli deve togliere il disturbo e regalare (o quasi) la squadra al 74enne stilista piacentino la cui ricchezza, valutata da Forbes, √® di circa 4,5 miliardi di dollari: lo vuole il popolo delle scarpette rosse, lo strillono i media (dalla Gazza a Sky), lo esige la Banda Osiris che gi√† pregusta di poter finalmente mettere le mani (in pasta) nella mitica societ√† di via Caltanissetta attraverso i suoi adepti Djordjevic (gm e dg),¬†Lardolino (coach) e Pittis (team manager).¬†Il Lupo cattivo vende dunque per una pipa di tabacco (o quasi)¬†l’Armani Jeans a Giorgio Armani che soltanto per mettere in mutande Beckham sui manifesti del suo Emporio ha scucito a David 28 milioni di euro. Evviva. Chiss√† quanti ne butter√† via ora per riportare in auge la Milano del basket? Detto tra noi, pochi e rigorosamente mal spesi. Tralasciando il fatto che non √® riuscito a trattenere il Gallo dalle uova d’oro, come ce l’aveva fatta invece Corbelli, e che al posto di Attilio Caja non √® arrivato Ettore Messina, ma Piero Bucchi che √® fuor di dubbio¬†un bravo ragazzo, ma che senz’altro non vale pi√π del mio amico allenatore¬†pavese. Morale della favola: a parte Lucio Zanca e Gianluca Pascucci, che zitti zitti hanno messo a tacere Sasha e i suoi compari di merende, che avevano gi√† fatto i conti senza l’oste, il che li rende meritevoli ai miei occhi per i prossimi quattro o cinque lustri, io dico che¬†quasi quasi si stava meglio quando si stava peggio. Ovvero quando Read The Full Story…

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Non ci volevo credere che oggi il Gazzettino del Veneto, diretto da Roberto Papetti, che non √® il famoso sassofonista (Fausto buonanima) che accompagnava Tony Dallara in concerto e neanche un trombone come il suo tuttologo Edoardo Pittalis, capace di saltare¬†da sinistra a destra, a seconda del vento che¬†tira in fondo a via Torino, a Mestre, con la stessa facilit√† di una libellula impazzita… Dunque dicevo? Ah gi√†. Non ci volevo credere che oggi il Gazzettino abbia presentato in due pagine speciali, la diciannove e la venti del fascicolo regionale, il campionato di basket di serie A che √® iniziato domenica scorsa. Ovvero tre giorni fa. Incredibile, ma¬†vero. D’accordo, la redazione sportiva del¬†giornale dei Caltagirone √® in mano a un tal Paglialunga che si occupa solo di sindacato, non ne piglia mai una di giusta e, soprattutto, non¬†ha mai ardito scrivere in vita sua nemmeno mezza riga di pallacanestro, come del resto di calcio o di tamburello. Insomma non si capisce bene cosa ci stia l√¨ a fare, se non a dirigere il traffico degli anonimi (cronisti) veneziani o a impedire a Luigino Maffei d’occuparsi di quello che √® invece il pane per i suoi denti Read The Full Story…

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By peaclaudio | Ottobre 13, 2008 - 6:42 pm - Posted in Il basket nel cestino
hawkins
David Hawkins

Ho cominciato male. Sbagliando il pronostico di Scavolini-Armani. Spernacchietemi pure. Mi ero fidato di Repesa che mi aveva indicato Pesaro come una delle possibili mine vaganti del campionato. D’accordo, una partita, specie se la prima, si pu√≤ anche sbagliare, ma questa (contro Milano) la squadra del buon Sacripanti l’ha sbagliata davvero in toto. Inguardabile Stanic. E peggio ancora Shaw. Per non parlare di Zukauskas, inesistente. Mi √® piaciuto il Niger Akindele. Pensavo meglio Curry, mi aspettavo molto di pi√π dal decantatissimo Hicks, pupillo della Banda Osiris. Il resto √® quasi tutto da dimenticare, se non gi√† da buttare. E l’Armani? Strepitoso David Hawkins che ha vinto il match da solo. Cos√¨ ora qualcuno potr√† dire: come ha fatto Roma a farselo soffiare da Milano? Dubbio pertinente, ma ricordiamoci anche per favore quante volte Hawkins nella Lottomatica ha sbagliato l’ultimo tiro. Un’infinit√† di volte. S√¨, va bene, ma l’Armani? Solo il tempo di andare a prendere la mannaia e gi√π: se questa √® la squadra che deve grattare la pancia al Montepaschi, mettetevi il cuore in pace: non riuscir√† a fargli il solletico sotto ai piedi neanche nel sonno. Qualitativamente i quattro italiani da un miliardo (ciascuno) delle vecchie lire non valgono il Gallo fuggito nella Nba su una gamba sola. Montato Vitali, anche se, poveretto, ha una mano che gli duole. Opaco Mordente, timido Bulleri, caotico Rocca. Ma questo purtroppo √® il livello (penoso) del nostro basket. Zero Thomas, due (punti) Hall. E dunque? Siena √® tutta un’altra cosa. Quanto a Flavio Tranquillo, supertifoso delle scarpette rosse, √® partito fortissimo arrivando testualmente a dire a trequarti di partita con un punteggio da femminucce e queste spaventose percentuali milanesi al tiro (Thomas 0 su 8, Hall 1 su 8, Vitale 0 su 6, Mordente 0 su 4): “Qui non si segna mai, ma questa √® la pallacanestro: una partita divertentissima da vedere”. Per favore, rinchiudetelo in cantina. Anche se √® astemio e beve solo (ruttando) Coca Cola. E buttate via la chiave. Per sempre.¬†Ve ne saremo infinitamente grati.

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By peaclaudio | Ottobre 10, 2008 - 10:59 am - Posted in Il basket nel cestino

Sono felice perch√® domenica comincia il campionato di basket di serie A con l’anticipo su Sky a mezzogiorno tra Pesaro e Milano che la Scavolini vincer√† all’82 per cento. Facciamo per 82-77. E se sbaglier√≤ pronostico, meglio: avrete cos√¨ subito modo di dire spernacchiandomi: “Eccolo di nuovo: sbruffone e incompetente come sempre”. Son contento perch√® la mamma (85) sta bene. Grazie. E pure i miei figli Giorgia e Bicione (37, gemelli)¬†che proprio non¬†vogliono farmi diventar nonno e quindi sentir vecchio. Sono contento perch√®¬†non mi sono svegliato con la¬†luna storta,¬†ho vinto la mia atavica pigrizia e mi √® tornata la voglia di scrivere su questo blog. Son contento perch√® a settembre ho passato qualche giorno in Trentino, a Folgaria, con la Fortitudo e la Lottomatica in ritiro e dopo anni ho respirato di nuovo a pieni polmoni l’aria sana e pulita di un basket che credevo non esistesse pi√π. E ovviamente mi sono innamorato di Savic e di Repesa, di Marcelinho e di Sani (Becirovic), dei capitani (Lamma e Tonolli) e dei matti (Woods e Forte). Capirai lo sforzo. Per√≤ anche mi sono piaciuti¬†gli inseparabili¬†Guido diesse Pastori e Gerardo¬†digi Guarino. Michele Forino √® super, ma questo gi√† lo sapevo. Ho scoperto Jamont Gordon in palestra: due molle ai piedi e una sinistra tenera-tenera. Mi √® piaciuto Roberto Gabini per l’omone che √®. Non ho visto Bodiroga perch√® non si √® fatto mai (e pi√π) vivo: cartellino giallo. Lo scudetto lo vincer√† sempre Siena, ma Roma con Brandon Jennigs pu√≤ provarci a rovinarle la festa. Vi sorprenderanno (positivamente) l’aquila con lo scudo e l’orso Dragan Sakota che mi ha promesso¬†di parlare in italiano prima della Befana. Sono felice perch√® la Banda Osiris di Flavio Tranquillo e Andrea Bassani non √® ancora riuscita a distruggere del tutto la nostra pallacanestro pur avendoci provato negli ultimi tre lustri in tutti i modi. Sono felice perch√® sono un fiume in piena Read The Full Story…

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