Aiutatemi a capire. Perch√® io non c’arrivo. Milano a met√† febbraio perde in casa con Siena dopo aver asfaltato Pesaro (96-61) e stravinto a Capo d’Orlando (88-61) mettendo le basi per un quinto, sesto posto finale che, per come s’erano messe le cose prima del ritorno di Caja, mi sembra il massimo del massimo tra i risultati credibili. E invece apriti cielo: escluso Gallinari e Sesay, tutti gli altri dovrebbero andare a lavorare. Per primi Watson, Booker e Vukcevic. Ovviamente al Corbelli gli si spara e l’Attilio si dovrebbe solo vergognare come qualcuno l’ha invitato in fretta a fare. Ora non vi dovrei nemmeno spiegare che il Montepaschi, rispetto all’Armani, √® tutta un’altra cosa: tanto per cominciare, non √® una squadra fatta coi piedi. Al contrario, meglio di cos√¨ non la si poteva neanche immaginare. E poi bravo √® Pianigiani, ma pi√π bravo ancora √® Minucci. Anche se non parla bene l’inglese come Gherardini, non sa neanche chi sia il capo della Banda Osiris e viene a cena con me se capito dalle sue parti. Ho perso il filo. Ah gi√†, ora mi ricordo quel che volevo dire. Dopo il massacro del Forum coi campioni, l’Armani va a Treviso e non sbraca: anzi, spazza via la Benetton 98-73. Acqua fresca o quasi. Batte la Premiata, vince a Varese con Holland che ne segna 50, per√≤ perde a Roma. Cosa aspetti Corbelli – ci si chiede – a vendere agli americani? Sbriga la pratica con Udine, ma il merito √® di Katelynas, piovuto dal cielo, e di Gallinari, tanto per cambiare. Tutti gl altri sono sempre da buttare a mare. Attilio Caja √® un mio amico: non sar√† mica questa la ragione di tanto malanimo verso Milano? Qui c’√® qualcosa comunque che non quadra. Soprattutto se contemporaneamente la Benetton cade a Porto San Giorgio, non al Madison di Nuova York e leggi: Treviso ha imboccato la strada giusta. Come no? Difatti riperde al Palaverde con una Mens Sana che ha altro a cui pensare, ha lasciato a Siena un certo McIntyre (a riposare) e ha premuto il piede sull’acceleratore solo quando Ilievski ha tolto la mano dal freno. Eppure ho letto che non si era mai vista una Benetton cos√¨ bella in tutta la stagione. Per fortuna, altrimenti non sarebbe terzultima in classifica, ma in piena zona retrocessione. Ora sapete come la penso: se il basket italiano perde il signor Gilberto e Giorgione Buzzavo, √® meglio davvero che vada a quel paese e quindi bene fanno i media a sostenere la societ√† chiudendo un occhio sulla squadra mal assemblata e peggio ancor gestita. Ma dai giornalisti milanesi esigo spiegazioni sul loro livore verso l’Armani entro il fine della prossima settimana. Altrimenti vi dico la mia e son sicuro che non vi far√† piacere. Ricordandomi magari che vorrei spendere anche due paroline su Bargnani che per me non √® mai stato quel che fenomeno di cui la Banda Osiris si riempiva la bocca senza lasciar parlare gli altri…
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Tag:bargnani, benetton, caja, capo d'orlando, corbelli, gallinari, gherardini, milano, pesaro, premiata, siena
This entry was posted on Sabato, Marzo 29th, 2008 at 09:57 and is filed under Il basket nel cestino. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.
