A tutto golf!

The Venice Golf Experience

Archive for the ‘Puntini sul tee’ Category

Apr
18

Aveva un tumore, ora ha vinto il Masters

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Sono proprio incontentabili questi golfisti. E non lo dico tanto perchè sono dei bambini eternamente lamentosi. “Se alla cinque non avessi sbagliato quel putt da un metro. Che dico? Da trenta centimentri. E se la pallina alla otto non mi fosse finita proprio ai piedi del pino secolare”. Quante volte nella club house abbiamo sentito questi discorsi? Sino alla noia. Ma sono incontentabili anche davanti alla tivù quando ascoltano Mario Camicia e Silvio Grappasonni. Che, detto tra noi, sperando che non ci sentano, sono bravi sul serio. Forse Silvio anche meglio di Mario, però senza Camicia non ci sarebbe il golf su Sky. Quindi teniamocelo ben stretto. Incontentabili al punto che prima gufano a più non posso perchè Tiger Woods con la (sua) pallina faccia dei bei cerchi in acqua negli incantevoli laghetti di Augusta, poi, una volta che al Fenomeno non è riuscita la rimonta nei confronti di Trevor Immelman, ci tengono in fretta a sottolineare che il primo Major della stagione è stato - fa anche rima - una grossissima delusione. E allora fatemi capire: non vi va bene che vinca sempre Tiger, ma quella volta che Woods… Read the rest of this entry »

Apr
16

Augusta, uno spettacolo unico al mondo

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Con Tiger Woods a sette colpi dal primo, il sudafricano Trevor Immelman, c’è ancora più gusto: non vi pare? Già il Masters di Augusta National, in Georgia, è il massimo dei massimi che il golf possa offrire sulla terra. Se poi ci si mette un Tiger che nei primi due giri non è proprio nulla di fenomenale, 72 e 71, un solo colpo sotto il par in totale, anche cinque bogey, tre venerdì addirittura nelle prime dieci buche, e allora lo spettacolo del Master, il primo Major del 2008, diventa davvero sublime. Ad Augusta tutto è una favola: i colori, i fiori, l’atmosfera, i ponti, i laghi, i green bestiali, i particolari. Un quadro botticelliano. E i nostri? A parte Costantino Rocca, solo il papà di Silvio Grappasonni, molto bravo su Sky, e altri tre italiani in 72 edizioni hanno potuto accarezzare quei fairway commoventi. Anche Dodo Molinari, che giocò con Tiger e lo potrà raccontare ai suoi nipotini… Read the rest of this entry »

Apr
12

I nostri veneti con onore nel Pga italiano

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Ci eravamo lasciati prima dell’ultimo giro di Margara, provincia d’Alessandria, dove quattro anni fa ho vinto anche un titolo italiano. Di cosa? Il primo degli ubriaconi molesti? No, il primo dei giornalisti di golf seniores. Dopo 54 buche Alessandro Tadini precedeva di tre colpi Emanuele Canonica, Massimo Scarpa e Lele Lattanzi, leader nel primo giorno del Pga italiano. Ebbene ieri Tadini si è presentato al tee di partenza delle Fubine di buzzo buono e con gli dei del golf a favore: quattro birdie nelle prime sei buche e buonanotte suonatori, 269 colpi in totale (68 69 66 66) e meritatissimo titolo italiano nel carniere per il 34enne professionista di Borgomanero, provincia di Novara, insomma lì vicino. Al secondo posto un altro piemontese, Emanuele Canonica, a sette lunghezze (276) e al terzo il mio amico Lattanzi (277) che s’è fatto crescere il pizzetto da alpino e che ormai parla in bolognese. Anche se Lele è fiuggino doc, e ci tiene a dirlo, ma Dio solo sa i miracoli che riescono a fare le donne con gli uomini… Read the rest of this entry »

Mar
16

Arriva il commissario nel Veneto

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Per mesi e mesi ha continuato a scrivere “raft” sul suo giornale senza trovare qualcuno che avesse il coraggio di correggerlo o di dirgli: “Senza offesa, guarda che si scrive rough”. Il tipo infatti, oltre ad essere presuntuoso e un po’ somaro, è anche misero. E allora che s’arrangi, però nell’ambiente è ormai conosciuto come mister Raft, esperto di golf e più ancora virtuoso della lingua inglese. Siamo comunque tutti curiosi di leggere cosa il nostro singor Raft scriverà domani sul conto dei suoi amici e della figura barbina che hanno fatto giovedì nell’assemblea elettiva del Comitato regionale del Veneto che è stata disertata dalla maggior parte dei presidenti di club e da tutti i professionisti della regione. Al punto che non è stato raggiunto il bonus dei votanti e la riunione è stata invalidata. S’arrampicherà ovviamente sugli specchi e non saprà cavare un ragno dal buco quando invece la verità è sotto gli occhi del mondo e non ci vorrebbe niente ad ammettere che il golpe di quelli che avevano sfiduciato il presidente Massimo Cattaruzzi per una questione di mera lana caprina non è piaciuto, per i modi, ma anche per i tempi, alla maggior parte dei circoli veneti e dei loro maestri. Difatti Franco Chimenti si è molto arrabbiato con i suoi due consiglieri federali veneti e ha bocciato la cordata bulgara commissariando il Comitato. Sì, avete capito bene: arriverà presto a Padova il commissario Sassoli dalla vicina Emilia che indirà nuove elezioni cercando di mettere finalmente pace tra montecchi e capuleti. Ma si doveva arrivare a tanto?