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	<title>The Venice Golf Experience &#187; tiger woods</title>
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	<description>giocare e imparare il golf a Nordest</description>
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		<title>Dov&#8217;é la notizia? Tiger o Mickelson?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 21:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Guido Masnata</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma dov&#8217;è la notizia? Già, dov&#8217;è? Che al Wgc Ca Champions di Miami di nuovo Tiger Woods non abbia incantato, finendo in nona posizione a otto colpi dal vincitore Phil Mickelson, o che proprio Phil Mickelson ora metta addirittura in discussione a Tiger Woods la sua leadership nel ranking mondiale? In effetti adesso la differenza tra i due campioni è di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ma dov&#8217;è la notizia? Già, dov&#8217;è? Che al Wgc Ca Champions di Miami di nuovo Tiger Woods non abbia incantato, finendo in nona posizione a otto colpi dal vincitore Phil Mickelson, o che proprio Phil Mickelson ora metta addirittura in discussione a Tiger Woods la sua leadership nel ranking mondiale? In effetti adesso la differenza tra i due campioni è di appena 52 centesimi di punto. Una vera inezia. Però se è vero che Tiger sta esageratamente pagando la lunga assenza forzata dai green (otto mesi), per me-per voi-per tutti il numero uno del golf resta-era-e-sarà sempre e comunque Tiger Woods. Chissà per quanto tempo ancora<span id="more-556"></span>. Tiger è Tiger. Come Pelè era Pelè. Piuttosto per spezzare una lancia, e non un&#8217;arancia, come dice il mio vicino d&#8217;armadietto al circolo, in favore del mancino di San Diego, è passata quasi in silenzio, eppure a me è parsa straordinaria, la notizia (delle notizie) che nei primi due giri del Doral Golf Resort &amp; Spa (par 72) Phil Mickelson abbia messo mano al putter solo 42 volte. Ora, tanto per capire il valore e lo spessore dell&#8217;impresa dell&#8217;antipatico o, meglio, poco simpatico californiano di pelle bianca anche a chi ne mastica poco di golf, è forse meglio dire che in un totale di 36 green (e che green!) Mickelson ha imbucato 30 volte al primo colpo e solo in sei occasioni ha dovuto utilizzare il secondo putt. Incredibile, ma vero. Così come la settimana scorsa  è stato più clamoroso che Milano abbia perso in casa coi modesti polacchi del Sopot di 24 punti (72-96) l&#8217;ultima partita della Top 16 di Eurolega o che nessuno all&#8217;Armani si sia vergognato al punto solo d&#8217;i cominciare a ipotizzare che in certi casi bisogna avere anche il coraggio di dare le dimissioni e togliersi dai piedi per manifesta incapacità nelle scelte degli uomini a fronte di oltre sedici milioni spesi al mercato stagionale? O forse sono io a pensar sempre male?</p>
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		<title>Stasera su Sky il ritorno di Tiger&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 16:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Racconti di golf]]></category>
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		<description><![CDATA[Duecentocinquantaquattro giorni sono lunghi da morire. O almeno lo sono stati per il golf delle grandi firme con Tiger Woods lontano dai fairway e dai green. Senza di lui non c&#8217;è stata vittoria che abbia avuto un valore assoluto. Sì, d&#8217;accordo, bravo, ma non c&#8217;era Tiger. Perchè, se ci fosse stato Tiger, il sospetto che sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image" title="Tiger Woods Worship Simply" href="http://www.flickr.com/photos/25654510@N00/2368238302/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 5px 10px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3056/2368238302_4d9f3e3d0d_m.jpg" alt="Tiger Woods Worship Simply" width="240" height="162" /></a>Duecentocinquantaquattro giorni sono lunghi da morire. O almeno lo sono stati per il golf delle grandi firme con <strong>Tiger Woods</strong> lontano dai fairway e dai green. Senza di lui non c&#8217;è stata vittoria che abbia avuto un valore assoluto. Sì, d&#8217;accordo, bravo, ma non c&#8217;era Tiger. Perchè, se ci fosse stato Tiger, il sospetto che sarebbe stata comunque tutta un&#8217;altra storia è diventato dall&#8221;inzio della scorsa estate quasi o più di una certezza. Il 16 giugno Woods vinse <strong>l&#8217;Us Open</strong> trascinandosi su una gamba sola: aveva il crociato (anteriore) sinistro a pezzi e due microfratture da stress alla tibia. Eppure conquistò lo stesso  il suo <strong>quattordicesimo titolo Major</strong> con un fantastico birdie alla 18 nel palpitante playoff con <strong>Rocco Mediate</strong>. Smorfiando e soffrendo. Ricordate? Diventando buca dopo buca più umano e, insieme, più extraterrestre per tutti. Anche per quelli (moltissimi) che tifavano davanti ai teleschermi di casa nostra per il sorprendente e simpatico <strong>Rocco, il Paisà</strong>. Da allora è passata un&#8217;eternità. Con conseguente crollo dell&#8217;audience, dello spettacolo, delle sponsorizzazioni milionarie. Tutti orfani del Fenomeno. <span id="more-519"></span>Offesi e umiliati gli altri. Anche chi, come <strong>Padraig Harrigton</strong>, ha pure nel 2008 trionfato nel <strong>British Open</strong> e nel <strong>Pga Championships</strong>. O come <strong>Sergio Garcia</strong>, il più amato dai latini, che è pure risalito al secondo posto nel World Racing. E&#8217; stato un po&#8217; come ai tempi di <strong>Tomba la Bomba</strong>, l&#8217;Eti di Castel de&#8217; Britti che vinceva anche quando non si presentava al cancelletto di partenza di uno slalom o di un gigante perchè qualsiasi altro campione s&#8217;imponesse in quella gara avrebbe comunque perso nel raffronto con l&#8217;abilità e la prepotenza del nostro fuoriclasse.  Dopo quattro operazioni al ginocchio Tiger è tornato e ovviamente ha vinto ieri il primo match play del <strong>World Gold Championship Accenture</strong> di <strong>Tucson,</strong> in Arizona, ricominciando con un birdie e chiudendo il duello con l&#8217;australiano <strong>Brendon Jones</strong> alla 16. Come se negli ultimi otto mesi nel golf non sia successo (e cambiato) proprio niente. Tanto più che, manco farlo apposta, i più attesi tra i suoi sfidanti, che nessuno tuttavia più si sogna di chiamare neanche per scherzo (probabili) suoi eredi, e cioè Harrigton e Garcia, sono subito usciti di scena nei loro match-play inaugurali. Stasera comunque Tiger Woods torna anche in diretta tv (alle 20) su Sky. Grazie Sky. Per la precisione su <strong>Sky Sport Extra</strong> (canale 204). E non ci sarà <strong>Milan-Werder</strong> o <strong>Udinese-Lech</strong> di Coppa Uefa o <strong>Roma-Panathinaikos</strong> d&#8217;Eurolega che tengano:<strong> il</strong> <strong>ritorno del Fenomeno</strong> non si può perdere. Per nessuna ragione al mondo. O quasi.</p>
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		<title>Il Paisà che per 91 buche ha fatto impazzire Tiger</title>
		<link>http://venicegolfexperience.net/blog/2008/06/17/tiger-contro-il-paisa-un-duello-improponibile/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 17:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 108esimo titolo Us Open Championship &#232; stato assegnato alla prima extrabuca dei playoff, la sette del terribile Torrey Pines Club Course di La Jolla (San Diego, California), dopo che anche al termine del quinto giro Tiger Woods e Rocco Mediate avevano ancora tirato lo stesso numero di colpi. Ovvero non erano bastate  novanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Il 108esimo titolo Us Open Championship &egrave; stato assegnato alla prima extrabuca dei playoff, la sette del terribile Torrey Pines Club Course di La Jolla (San Diego, California), dopo che anche al termine del quinto giro Tiger Woods e Rocco Mediate avevano ancora tirato lo stesso numero di colpi. Ovvero non erano bastate <a href="http://www.flickr.com/photos/66727626@N00/2567797869/" title="Tiger Woods  PGA Golf Professional" target="_blank" class="flickr-image"><img vspace="2" hspace="2" border="1" align="left" style="width: 124px;height: 185px" src="http://farm4.static.flickr.com/3268/2567797869_eab5a5bd0f_m.jpg" alt="Tiger Woods  PGA Golf Professional" /></a> novanta buche per decidere il vincitore del secondo Major stagionale. Il numero uno al mondo contro il numero 156, l&#8217;ombroso Tiger contro il simpatico Pais&agrave; di chiare origini calabresi: un duello improbabile come era sembrato sin dall&#8217;inizio quando, alla prima buca del playoff mattutini, Tiger aveva subito ottenuto un comodo par, mentre Rocco s&#8217;era dovuto accontentare di un bogey strappato oltre tutto per il rotto della cuffia. E invece le cose non sono andate proprio cos&igrave;. Al contrario, il grande Woods ha tremato di fronte al nostro Pais&agrave; specie dopo che con tre birdie di fila, dalla 14 alla 16, Mediate aveva addirittura sopravvanzato Tiger di un colpo e creduto nel miracolo, ma alla diciotto, uno splendido par cinque di oltre 500 metri, il Re del golf centrava il green oltre lo specchio d&#8217;acqua col secondo tiro e chiudeva la buca con un magistrale birdie al quale l&#8217;indomito Pais&agrave; rispondeva aggrappandosi ad un par da brividi. S&#8217;andava allora alla prima extrabuca dei playoff di spareggio e qui il nostro caro vecchio Rocco doveva inevitabilmente arrendersi a Sua Maest&agrave; dopo aver sparato la prima pallina in bunker e la seconda in tribuna, approcciando male e fallendo il putt del par, ma un giorno potr&agrave; davvero raccontare ai (suoi) nipotini d&#8217;aver fatto impazzire per cinque giorni e per novantuno buche un certo Tiger Woods nell&#8217;Us Open di San Diego del 2008&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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