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	<title>The Venice Golf Experience &#187; scafa</title>
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	<description>giocare e imparare il golf a Nordest</description>
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		<title>Memorial Scafa: quando il golf è una gran festa e una gran meraviglia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 14:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="flickr-image" title="Duncan Mushcroft" href="http://www.flickr.com/photos/27793354@N04/3411526323/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 3px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3623/3411526323_b20e0b30d5_m.jpg" alt="Duncan Mushcroft" width="126" height="168" /></a>La Francesca ha detto che ha fatto tutto Ugo, suo padre. E ha alzato gli occhi lucidi al cielo. Duncan ha parlato di lui come si parla a un padre: &#8220;Incontrarlo e conoscerlo in Italia è stata la mia fortuna&#8221;. E si vedeva che aveva il cuore in lacrime. Guido fiero e commosso: &#8220;Ho vinto il lordo di squadra&#8221; raccontava al primo che incrociava in club house. Per far capire quanto ci teneva l&#8217;allievo a ricordare il suo grande maestro, Ugo Scafa. Una bella festa di golf  con una ricca grigliata finale. Una giornata meravigliosa senza nuvole. Una pro am tutta da incorniciare. E da raccontare. Per il Memorial, giunto alla dodicesima edizione, si sono dati venerdì appuntamento in Villa i migliori professionisti del Nordest e non solo. Con le loro squadre di dilettanti molto qualificate e calorosamente in palla. Trentacinque team e centoquaranta giocatori: un record. La Francesca Scafa meglio non avrebbe potuto fare. Una giornata meravigliosa vi dicevo. Tanto che si è giocato in maniche di camicia. E senza pulloverino. Su un campo che tutti hanno definito sbalorditivo per quanta pioggia era caduta i giorni prima. Green eccezionali, quasi tirati a mano. E i fairway che <span id="more-565"></span>sorridevano finalmente alla primavera. Sergio e Abramo che gongolavano. Un gran bel clima davvero. E Villa Condulmer, vestita di nuovo, che arrossiva per i complimenti che riceveva. O, meglio, che ha ricevuto anche durante la premiazione nella terrazza della club house sulla quale era ed è ogni volta un piacere stare. Specie quando il sole pigramente va a tramontare dietro gli alberi secolari e di tutte le sfumature del rosso li colora. &#8220;Siete il più bel circolo del Veneto&#8221;, ha pensato ad alta voce a cena l&#8217;abbronzatissimo Michele Pironti che pur viene da Valsanzibio Padova perchè la moglie di Ugo Scafa, l&#8217;impagabile Egle, bene lo sentisse e ingrassasse, Dio volendo, di qualche chilo. Mentre la più piccola delle sue figlie, la dolce Barbara, si coccolava  l&#8217;amico campione, il Duncan Muscroft di cui all&#8217;inizio vi raccontavo. Anche stavolta l&#8217;inglese di Leeds che gioca a fare l&#8217;orso, ma non sempre gli riesce bene, è stato di gran lunga il migliore: ha vinto l&#8217;individuale con quattro colpi (67) sotto il par di Villa Condulmer e pure il premio speciale per il maggiore numero di birdie (6). Il suo team, rigorosamente di Montecchia Padova, si è dovuto invece &#8211; si fa per dire &#8211; accontentare del secondo posto di squadra preceduto abbastanza nettamente da Giorgio Grillo, il timido genero del terremoto Renzo Trentin che insegna ad Asolo, e i tre Antoniutti di Villa Condulmer, padre moglie e figlia, cioè Guido, di cui vi ho già parlato, l&#8217;adorabile Maria Rosa e la promettente Anna, campionessa d&#8217;Italia under 16 nel 2007. Tutti e tre allievi dell&#8217;amato Enrico Trentin che deve farmi un altro favore, quello di smetterla di vincere titoli con le sue ragazze, l&#8217;ultimo dei quali conquistato dalla bolognese Alessia Knight agli Europei per nazioni di Sotogrande in Spagna: altrimenti di questo passo supera il grande padre che stavolta se lo mangia. Scherzi a parte, di fiore in fiore tra le ortensie di tutti i colori della Villa napoleonica: primo netto alla squadra di Federico Framgiamore (Lignano) con i cugini e la zia Loretta e primo seniores a quella di Eugenio Ridolfi (Verona Sommacampagna) assieme a Luigi Giuffrè, già presidente dello storico club scaligero, e ai fratelli Castagnara, Giulio e Alberto, ai quali Ugo insegnò i primi segreti del golf. Come a Guido Antoniutti che, se lo incontrate per i viottoli di Condulmer, provate a chiedergli: &#8220;Come è andata la pro am di Scafa?&#8221;. Vi risponderà: &#8220;Ho vinto il lordo di squadra&#8221;. Giustamente fiero e comprensibilmente commosso.</p>
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		<title>Farmer&#8217;s Cup 2008, una domenica di non solo golf</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 19:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peaclaudio</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://farm4.static.flickr.com/3104/2435843291_47733e58c4.jpg?v=0"><img width="174" height="259" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3104/2435843291_47733e58c4.jpg?v=0" style="margin: 5px 10px;" class="alignleft" /></a>Le palline non ne vogliono pi&ugrave; sapere di correre sul fairway. Anzi,&nbsp;s&#8217;impasticciano, s&#8217;infangano, s&#8217;infossano. Quando non si vanno a nascondere sotto le foglie morte. Il tempo &egrave; quello che &egrave;: a volte inclemente, spesso capriccioso. Del resto &egrave; gi&agrave; met&agrave; autunno.&nbsp;Le giornate s&#8217;accorciano di brutto e il buio coglie tutti presto di sorpresa. &nbsp;Come la pioggia che, quando&nbsp;scende, per dirla alla Gianni Morandi, vien gi&ugrave; a secchi&nbsp;inzuppando sacche, mazze e guantino. Gli score sono quelli che sono, le virgole non si contano, le flappe nemmeno. Eppure il golfista non demorde, non s&#8217;arrende e coraggiosamente continua ad iscriversi alle gare del fine settimana neanche la stagione fosse ancora bella. La passione &egrave; passione, dicono e neanche le prime gelate (dietro l&#8217;angolo) riusciranno a fermarli. Succede cos&igrave; che la <strong>Egle</strong>, magnifica signora <strong>Scafa </strong>del club della Villa&nbsp;napoleonica che sorge tra le province di Venezia e&nbsp;Treviso, ha chiuso&nbsp;al mercoled&igrave; l&#8217;iscrizione alla <strong>Farmer&#8217;s Cup 2008</strong> di domenica, terza e ultima tappa del primo&nbsp;torneo itinerante gererosamente promosso e stupendamente organizzato dalla <strong>Confagricoltura</strong> di <strong>Padova </strong>in collaborazione con quelle di <strong>Rovigo</strong> e <strong>Treviso</strong>. Doppie partenze, shot gun, ben sessantaquattro coppie al via delle 10.20, formula intrigante, come sono tutte le louisiane a coppie (stableford), due categorie, successo garantito, come l&#8217;hanno gi&agrave; avuto le prime due tappe che si sono disputate ad <strong>Albarella </strong>e <strong>Valsanzibio</strong>, e soprattutto non solo golf: durante la gara infatti si potr&agrave; sorseggiare mezzo bicchiere (non pi&ugrave;, mi raccomando) di buon vino&nbsp;doc&nbsp;e assaggiare le specialit&agrave;&nbsp;tipiche della nostra cucina e delle aziende produttrici venete nei punti ristoro disseminati lungo le diciotto buche. Insomma una simpatica festa&nbsp;(agreste) di golf alla quale nemmeno io ho saputo rinunciare. Giocher&ograve; con<span id="more-146"></span> Nino, il mio classico compagno di sventura, puntando a non finire almeno ultimi come ci &egrave; sovente capitato negli ultimi mesi a questa parte. Che dico? Negli ultimi anni. C&#8217;era da immaginarlo, vi sento gi&agrave; borbottare: &quot;Parla tanto, critica critica, e poi il&nbsp;pi&ugrave; fanatico di tutti &egrave; proprio lui&quot;. E&#8217; vero. Per&ograve; non&nbsp;conosco un golfista che non sia un po&#8217; esaltato&nbsp;per (e da) questo gioco (o sport?) della pallina in buca&nbsp;al quale non rinuncerebbe per nessuna ragione al mondo. N&egrave; d&#8217;autunno, n&egrave; d&#8217;inverno. E figuriamoci a primavera e in estate. E poi mi sono informato: domenica&nbsp;far&agrave; bello e persino caldo. Il campo di<strong> Villa Condulmer</strong> &egrave; ancora&nbsp;una meraviglia, verde e soffice come non lo &egrave; mai stato a novembre in tutta la sua lunga vita.&nbsp;Di&nbsp;tutto e di pi&ugrave;: <strong>Giovanni Musini</strong>, deus ex machina dell&#8217;originale e simpatico evento, &egrave;&nbsp;stato davvero&nbsp;carinissimo: mi ha sopportato per diciotto buche nella gara patavina di Valsanzibio e mi&nbsp;ha pure spinto al successo&nbsp;di coppia (categoria amici di Confagricoltura) nonostante un bogey alla diciassette e un vergognoso doppio bogey alla diciotto. Tant&#8217;&egrave; che me ne sono tornato a casa con un premio che per una volta ha fatto felice persino la mia Tigre. E cio&egrave; una ricca cesta rigonfia di tutti i prodotti che anche domenica saranno in bella mostra nell&#8217;aria degustazione (oltre 20 stand) allestitita al fianco del putting green di Villa Condulmer: le bollicine di <strong>Conegliano</strong> e <strong>Valdobbiadene,</strong> radicchio a volont&agrave;, salumi e zucche, formaggi. E ancora: marmellate e confetture di miele, olio, focacce e frutta di stagione. Un ben di Dio. E allora ditemi voi: perch&egrave; non avrei dovuto&nbsp;giocare? S&igrave;, certo, anche il 9 di novembre. Con le foglie morte e la pallina che non corre pi&ugrave; nel fairway.</p>
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