Del Chervò pensavo molto meglio…
Posted on | Giugno 19, 2009 | No Comments
Adesso vi faccio morire d’invidia: sto giocando a golf come un pazzo. Anche quattro, cinque volte a settimana. E per questo tiratemi pure le orecchie, ve lo concedo, se ultimamente ho di conseguenza un po’ trascurato questo blog. Non lo farò più. Lo giuro. Anche se i giuramenti ormai ai giorni nostri valgono meno di un due di spade con briscola a danari. Il cavalier Berlusconi docet. O mi sbaglio? Spergiuri a parte, ho giocato al Paradiso del Garda (Peschiera), a Frassanelle (Padova), a Venezia(sempre il numero uno) e persino – udite udite! – a Ca’ della Nave (Martellago). Ovviamente a Villa Condulmer (il mio circolo) e, scollinando oltre i confini del Veneto, sono stato in Lombardia, all’Albenza (Bergamo) e al Chervò (San Vigilio-Pozzolengo, Brescia) e due volte in Friuli, a Fagagna (Udine), sempre in hit parade. Praticamente, finito il campionato di calcio e ora pure quello di basket, queste sono le mie vacanze che, se vanno bene alla mia terribile consorte, la mitica Tigre, non vedo perchè dovrebbero schifare voi, golfisti gelosi? E così in pochi giorni ho perso tre o quattro chili di troppo, mi sono abbronzato al punto da far paura a un moro e ho persino vinto una Pro Am a Frassanelle con Lele Lattanzi. Che volete di più? Lo so bene io cosa adesso vorreste da me: come minimo un voto sui campi sui quali ho recentemente sparacchiato a vuoto il driver. Mica sono scemo. Ho già tanta gente che mi guarda storto, cominciando da Valsanzibio (Padova), dove i soci, per la maggior parte ex vecchi gerarchi di provincia, seguono le direttive del nuovo regime e per questo non tollerano la satira e men che meno la minima critica. Figuriamoci allora se cado nel (vostro) tranello. Lo ripeto, mica son fesso. Però non sarebbe da me se mi mordessi la lingua e tacessi solo per il quiete vivere. Sia mai e così qualche giudizio, anche severo, ve lo regalo ugualmente. Per esempio non vi nego che il nuovo ventisette buche dei fratelli Chervò mi ha un po’ deluso. Me l’ero immaginato molto meglio e comunque non ha nulla a che vedere nel confronto con i vicini Gardagolf e Arzaga che sono di una qualità nettamente superiore. Ma è un campo giovane che si farà. Col tempo. Dicono sperando nel buon vento. In verità il disegno di Kurt Rossknecht non è male. Anzi. Specie delle seconde nove (percorso giallo) quando spesso entra in gioco l’acqua ai bordi del fairway. Però non vorrei che si facesse anche qui lo stesso discorso che sento da anni ormai ripetere sul conto di Ca’ della Nave del quale tutti parlano un gran bene, ma chissà perchè non ha neanche la metà dei soci di Villa Condulmer nonostante la quota associativa costi quasi la metà e la distanza da casa mia (il centro di Mestre) sia pure parecchio inferiore. Ci sarà qualcosa che non va. O no? Cominciando da qualche socio al quale, per scrivere un paio di righe caramellose sui giornali, si regala il green fee stagionale. E pure alla gentil signora…
Tags: arzaga > berlusconi > ca'della nave > chervò > fagagna > frassanelle > gardagolf > lele lattanzi > paradiso del garda > pro am > rossknecht > valsanzibio > Venezia
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Noooooooooo!