Entries Tagged as 'masters'

Aveva un tumore, ora ha vinto il Masters

Sono proprio incontentabili questi golfisti. E non lo dico tanto perchè sono dei bambini eternamente lamentosi. "Se alla cinque non avessi sbagliato quel putt da un metro. Che dico? Da trenta centimentri. E se la pallina alla otto non mi fosse finita proprio ai piedi del pino secolare". Quante volte nella club house abbiamo sentito questi discorsi? Sino alla noia. Ma sono incontentabili anche davanti alla tivù quando ascoltano Mario Camicia e Silvio Grappasonni. Che, detto tra noi, sperando che non ci sentano, sono bravi sul serio. Forse Silvio anche meglio di Mario, però senza Camicia non ci sarebbe il golf su Sky. Quindi teniamocelo ben stretto. Incontentabili al punto che prima gufano a più non posso perchè Tiger Woods con la (sua) pallina faccia dei bei cerchi in acqua negli incantevoli laghetti di Augusta, poi, una volta che al Fenomeno non è riuscita la rimonta nei confronti di Trevor Immelman, ci tengono in fretta a sottolineare che il primo Major della stagione è stato – fa anche rima – una grossissima delusione. E allora fatemi capire: non vi va bene che vinca sempre Tiger, ma quella volta che Woods… [Read more →]

convert this post to pdf.

Augusta, uno spettacolo unico al mondo

Con Tiger Woods a sette colpi dal primo, il sudafricano Trevor Immelman, c’è ancora più gusto: non vi pare? Già il Masters di Augusta National, in Georgia, è il massimo dei massimi che il golf possa offrire sulla terra. Se poi ci si mette un Tiger che nei primi due giri non è proprio nulla di fenomenale, 72 e 71, un solo colpo sotto il par in totale, anche cinque bogey, tre venerdì addirittura nelle prime dieci buche, e allora lo spettacolo del Master, il primo Major del 2008, diventa davvero sublime. Ad Augusta tutto è una favola: i colori, i fiori, l’atmosfera, i ponti, i laghi, i green bestiali, i particolari. Un quadro botticelliano. E i nostri? A parte Costantino Rocca, solo il papà di Silvio Grappasonni, molto bravo su Sky, e altri tre italiani in 72 edizioni hanno potuto accarezzare quei fairway commoventi. Anche Dodo Molinari, che giocò con Tiger e lo potrà raccontare ai suoi nipotini…Nel 2005 Woods dopo due giorni di Masters era a sei colpi dal leader e riuscì a rimontare. Stavolta sarà più dura ancora, ma ce la può fare. Immeman, sinora molto regolare, 68 colpi a giro, 136 in totale, non so quanto potrà durare. Ieri è saltato in aria Justin Rose, il simpatico inglese, che la pallina, alla 15, ha buttato in buca con un triplo bogey. E in acqua quella prima. Semmai fa paura Phil Mickelson, terzo con 139, assieme ad un altro mancino terribile, Steve Flesch, e a Ian Poulter, il migliore degli europei. Tiger è tredicesimo ed in buona compagnia: Vijay Singh e Jim Furyk. Non hanno passato il taglio Els, Couples e Pablo Garcia. Non so se mi spiego.

(foto di Winkman)

convert this post to pdf.