Entries Tagged as 'drive'

L’arcangelo Gabriele poker al Cancelletto d’oro

Il magnifico rampollo della corte veneziana degli Heinrich, l’arcangelo Gabriele, ha fatto poker vincendo per la quarta volta il Cancelletto d’oro che è, tra tutti gli Golden Gate Park Golf Course appuntamenti dell’anno in calendario a Villa Condulmer, il più tradizionale e importante, ma anche una delle passarelle più prestigiose di tutto il Triveneto a livello giovanile. Gabriele Heinrich, il drive che dà metri anche ai fratelli Molinari, pur con una (abbastanza) seria pubalgia al polso destro che gli avrebbe consigliato il riposo, ha voluto ugualmente partecipare alla gara del suo club alla quale tiene di più e nella quale aveva già primeggiato, giovanissimo, nel 2004 e ancora nel 2005 e nel 2007 fallendo solo l’edizione del Cancelletto 2006 quando dovette accontentarsi – si fa per dire – del secondo posto nella classifica assoluta ovviamente del lordo. Nella prossima primavera Heinrich non potrà più partecipare al Challenge Filippo Morellato di Villa Condulmer avendo per quel tempo raggiunto la maggiore età, ma il suo record di quattro successi su cinque partecipazioni nel Cancelletto d’oro rimarrà credo imbattuto se non nei secoli dei secoli, sicuramente nei prossimi quattro cinque lustri. Con 141 colpi, 70 il primo giorno, 71 il secondo, ovvero chiudendo meno 1 sul par del campo, Gabriele ha nettamente battuto Giulio Castagna di Lignano (150) e Edoardo Romanizzi Carducci del Parco di Roma (151). Più avvincente invece è il testa a testa finale tra Bianca Maria Fabrizio e Orsola Montini di Frassanelle che si è prolungato oltre le 36 buche di venerdì e sabato nei playoff della buca 10 (par tre) dove l’allieva di Villa Condulmer e pure lei del maestro Enrico Trentin ha avuto la meglio con 168 colpi

(foto di MEL1ST)

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Sogni di golf, un delizioso libello di J.Updike

"Golfisti. Animali con un guanto solo e scarpette coi rinforzi entrano sferragliando nello spogliatoio, in finto trionfo, maschi con le picche dei loro par ancora dritte fiatando un fuoco fasullo di falcate e di drive, di falcate e di putt. Ci fanno paura. Fiatando bourbon e vanagloria, si spogliano: i peli sul petto son grigi, penzolano smorti i genitali come palline d’allenamento, le gambe bluastre si agitano; dove sono, adesso, i loro par, i loro furori? Rispuntano dalla doccia più piccoli, sono uomini, nient’altro che uomini, vecchi ragazzi, smarriti nell’orrore dell’ultima buca".

Deliziosa – non trovate? – questa poesia dal titolo "Golfisti" che nel 1975 John Updike ha scritto e successivamente, nel 1996, raccolto in un libro che per me è un vero tesoro. Me lo consigliò, se mal non ricordo, il mio caro amico Nino. E fu proprio un consiglio d’amico. "Sogni di golf" lo solleciterei ad acquistare pure a voi, se non fosse praticamente introvabile nelle librerie… Costava, e per questo uso l’imperfetto, 25.000 lire, ma se anche mi offrite 500 euro, col cavolo che ve lo mollo. Però potrei sempre, di tanto in tanto, proporvi qualche stralcio dei racconti di golf di John Updike, non proprio uno qualunque, ma romanziere, poeta e critico di vasto successo negli States, vincitore – tanto per capirci – anche di un Premio Pulitzer e di un American Book Award.

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Fate attenzione ai drive fuorilegge!

Il drive, o legno 1, è l’arma letale del golf. La definizione mi piace e la faccio mia, anche se certamente non posso pretendere il copyright. Il drive è senza dubbio anche il legno più prezioso, e quindi più costoso, della sacca da golf. Eppure qualcuno s’è dimenticato che dal 26 novembre 2007 molti drive sono stati messi al bando dalla Corte suprema di St Andrews e quindi, piaccia o non piaccia l’editto scozzese, il golfista distratto, avventato o gretto, dovrà in tutta fretta liberarsi del suo drive fuorilegge e acquistarne subito uno di nuovo, ovviamente a norma, se non vorrà essere squalificato nelle prime gare dei dilettanti prossime venture. Della tipologia del golfista avventato e gretto, o di prototipi del genere, di cui abbandonano i nostri cari club, avrò il modo di sbizzarrirmi prestissimo (e diffusamente). Per il momento, con l’aiuto di Golf’us, mi preme andare in soccorso al golfista candidamente (e solo) distratto, che non ha trovato il tempo negli ultimi tre anni per cambiare il drive proibito con uno a norma, indicandogli alcuni drive fuorilegge che St Andrews ha messo al bando come, tra i più conosciuti e diffusi, il King Cobra o il Titleist 975 o il Big Bertha della Callaway. O alcuni modelli della Cleveland o della Mizuno o della Nike della Taylor Made che troverete segnalati in tutti i negozi della Golf’us.

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