Entries Tagged as 'Gare, coppe e tornei'

Milleottocento gare per me posson bastare…

Rieccheggiando Lucio Battisti, vi segnaliamo che da oggi potete trovare, alla voce GARE e TORNEI, l’elenco di tutte le 1808 competizioni che si svolgono nei club del Nordest che ci hanno reso pubblici i loro calendari-gare 2008. Per ogni giorno dell’anno √® indicata la competizione, la formula e il circolo dove si svolger√† la gara. Presto saremo ancor pi√π esaurienti, ma intanto invitiamo tutti i club e gli organizzatori a segnalarci eventuali imprecisioni o variazioni di programma inviandoci una mail all’indirizzo: gare@venicegolfexperience.it. Prossimamente metteremo inoltre online la possibilit√† di iscrivervi direttamente alle gare utilizzando il nostro carrello per l’ecomercantage.

convert this post to pdf.

Augusta, uno spettacolo unico al mondo

Con Tiger Woods a sette colpi dal primo, il sudafricano Trevor Immelman, c’è ancora più gusto: non vi pare? Già il Masters di Augusta National, in Georgia, è il massimo dei massimi che il golf possa offrire sulla terra. Se poi ci si mette un Tiger che nei primi due giri non è proprio nulla di fenomenale, 72 e 71, un solo colpo sotto il par in totale, anche cinque bogey, tre venerdì addirittura nelle prime dieci buche, e allora lo spettacolo del Master, il primo Major del 2008, diventa davvero sublime. Ad Augusta tutto è una favola: i colori, i fiori, l’atmosfera, i ponti, i laghi, i green bestiali, i particolari. Un quadro botticelliano. E i nostri? A parte Costantino Rocca, solo il papà di Silvio Grappasonni, molto bravo su Sky, e altri tre italiani in 72 edizioni hanno potuto accarezzare quei fairway commoventi. Anche Dodo Molinari, che giocò con Tiger e lo potrà raccontare ai suoi nipotini…Nel 2005 Woods dopo due giorni di Masters era a sei colpi dal leader e riuscì a rimontare. Stavolta sarà più dura ancora, ma ce la può fare. Immeman, sinora molto regolare, 68 colpi a giro, 136 in totale, non so quanto potrà durare. Ieri è saltato in aria Justin Rose, il simpatico inglese, che la pallina, alla 15, ha buttato in buca con un triplo bogey. E in acqua quella prima. Semmai fa paura Phil Mickelson, terzo con 139, assieme ad un altro mancino terribile, Steve Flesch, e a Ian Poulter, il migliore degli europei. Tiger è tredicesimo ed in buona compagnia: Vijay Singh e Jim Furyk. Non hanno passato il taglio Els, Couples e Pablo Garcia. Non so se mi spiego.

(foto di Winkman)

convert this post to pdf.

I nostri veneti con onore nel Pga italiano

Ci eravamo lasciati prima dell’ultimo giro di Margara, provincia d’Alessandria, dove quattro anni fa ho vinto anche un titolo italiano. Di cosa? Il primo degli ubriaconi molesti? No, il primo dei giornalisti di golf seniores. Dopo 54 buche Alessandro Tadini precedeva di tre colpi Emanuele Canonica, Massimo Scarpa e Lele Lattanzi, leader nel primo giorno del Pga italiano. Ebbene ieri Tadini si è presentato al tee di partenza delle Fubine di buzzo buono e con gli dei del golf a favore: quattro birdie nelle prime sei buche e buonanotte suonatori, 269 colpi in totale (68 69 66 66) e meritatissimo titolo italiano nel carniere per il 34enne professionista di Borgomanero, provincia di Novara, insomma lì vicino. Al secondo posto un altro piemontese, Emanuele Canonica, a sette lunghezze (276) e al terzo il mio amico Lattanzi (277) che s’è fatto crescere il pizzetto da alpino e che ormai parla in bolognese. Anche se Lele è fiuggino doc, e ci tiene a dirlo, ma Dio solo sa i miracoli che riescono a fare le donne con gli uomini… Quinto Duncan Muscroft (281), lo scozzese che insegna alla Montecchia di Padova e non ha il bernoccolo solo per il golf, davanti al neo pro, il trevigiano Andrea Signor, e al venezianissimo Massimo Scarpa, sesti con 282 colpi conclusivi. Nono Costantino Rocca (284). Più indietro, ma non di molto, gli altri veneti: 10. Andrea Zanini (285), 14. Giorgio Grillo (288), 20. Francesco Parisella (292). Questo è tutto. Anche troppo rispetto a quello che offrirà tra due giorni, se vi andrà ancora bene, il copia-incolla del Gazzettino che del resto, come ripeteva sempre mio zio, è un giornale da leggere tutto d’un fiato in ascensore. E lui, buonanima, abitava al terzo piano.

convert this post to pdf.

Esclusivo: il Venice Challenge, ovvero quattro tiri ai green galleggianti nella fantastica isola di San Clemente nel cuore della laguna veneta

Mi sembra proprio una gran bella idea, anche se non proprio nuovissima, quella di centrare quattro green galleggianti, posti a 50-70-90-100 metri dal tee di partenza: Venice 1334 da anni i migliori professionisti d’Europa ci provano dal Ponte Vecchio di Firenze sull’Arno, dalla passata stagione anche a Trieste hanno sparato sul Golfo, ma a Venezia mai. E già questo mi basta per esaltare l’evento che gli organizzatori del Venice Golf Challenge hanno (a grandi linee) già messo in piedi. La notizia non è stata infatti ancora data in pasto ai media e comunque innescherà a breve una bomba di emozioni di fronte alle quali tutto il mondo del golf non potrà rimanere indifferente. In primis il fascino della laguna di Venezia e, non bastasse, la location scelta per le finali del Venice Challenge negli ultimi tre giorni del prossimo agosto: l’isola di San Clemente e il suo splendido, esclusivo hotel a cinque stelle in bacino San Marco, dirimpetto al Lido. Poi la data ad hoc: 29-30-31 agosto, ovvero durante la Mostra del Cinema di Venezia che potrà così coinvolgere all’evento attori, registi e produttori. Nonchè giornalisti, celebrità e, ovviamente, i campioni professionisti di golf. La formula: un crosswater "one vs. one", uno contro uno, ad eliminazione diretta, tra giocatori che da una chiatta sulla laguna di 150 metri quadrati proveranno col wedge o col pitch (ferro 10) a centrare il poker di green galleggianti e possibilmente ad infilare la pallina in buca per un fantastico hole in one.
L’originalità della manifestazione sta invece soprattutto nella formula che prevede lo svolgimento, da fine aprile a luglio, di una serie di gare che avranno luogo nei venti-venticinque campi dei golf club più prestigiosi d’Italia e che premieranno, con la partecipazione alla fase finale del Venice Golf Challenge nell’isola di San Clemente, i vincitori del primo netto di ognuna delle tre categorie più del primo lordo. Insomma nessuno potrà essere escluso dal più esclusivo evento golfistico nazional-popolare dell 2008 in Italia. Ed è questo quel che più mi piace. Ma ora dite la vostra, che io ho detto la mia. Promettendomi che prossimamente su questo blog vi fornirò l’elenco dettagliato del programma-gare completo del Venice Challenge. (Foto di Michael Dawes)

convert this post to pdf.