Farmer’s Cup 2008, una domenica di non solo golf
Le palline non ne vogliono più sapere di correre sul fairway. Anzi, s’impasticciano, s’infangano, s’infossano. Quando non si vanno a nascondere sotto le foglie morte. Il tempo è quello che è: a volte inclemente, spesso capriccioso. Del resto è già metà autunno. Le giornate s’accorciano di brutto e il buio coglie tutti presto di sorpresa. Come la pioggia che, quando scende, per dirla alla Gianni Morandi, vien giù a secchi inzuppando sacche, mazze e guantino. Gli score sono quelli che sono, le virgole non si contano, le flappe nemmeno. Eppure il golfista non demorde, non s’arrende e coraggiosamente continua ad iscriversi alle gare del fine settimana neanche la stagione fosse ancora bella. La passione è passione, dicono e neanche le prime gelate (dietro l’angolo) riusciranno a fermarli. Succede così che la Egle, magnifica signora Scafa del club della Villa napoleonica che sorge tra le province di Venezia e Treviso, ha chiuso al mercoledì l’iscrizione alla Farmer’s Cup 2008 di domenica, terza e ultima tappa del primo torneo itinerante gererosamente promosso e stupendamente organizzato dalla Confagricoltura di Padova in collaborazione con quelle di Rovigo e Treviso. Doppie partenze, shot gun, ben sessantaquattro coppie al via delle 10.20, formula intrigante, come sono tutte le louisiane a coppie (stableford), due categorie, successo garantito, come l’hanno già avuto le prime due tappe che si sono disputate ad Albarella e Valsanzibio, e soprattutto non solo golf: durante la gara infatti si potrà sorseggiare mezzo bicchiere (non più, mi raccomando) di buon vino doc e assaggiare le specialità tipiche della nostra cucina e delle aziende produttrici venete nei punti ristoro disseminati lungo le diciotto buche. Insomma una simpatica festa (agreste) di golf alla quale nemmeno io ho saputo rinunciare. Giocherò con [Read more →]




"Golfisti. Animali con un guanto solo e scarpette coi rinforzi entrano sferragliando nello spogliatoio, in finto trionfo, maschi con le picche dei loro par ancora dritte fiatando un fuoco fasullo di falcate e di drive, di falcate e di putt. Ci fanno paura. Fiatando bourbon e vanagloria, si spogliano: i peli sul petto son grigi, penzolano smorti i genitali come palline d’allenamento, le gambe bluastre si agitano; dove sono, adesso, i loro par, i loro furori? Rispuntano dalla doccia più piccoli, sono uomini, nient’altro che uomini, vecchi ragazzi, smarriti nell’orrore dell’ultima buca".
sbaglia mai. E’ un carrello elettrico. Prima di ieri ho usato sempre il carrello a mano: evidentemente mi sentivo ancora giovane e comunque, se mi sono finalmente convertito a quello a motore, anzi bimotore, è perchè il modello che mi è stato proposto dalla
Aspettando col cuore in gola i risultati di Margara, e cioè dell’ultima giornata del campionato della Pga italiana, tifando ovviamente per 














