Al nostro golf serve un Tiger. E magari anche Belen Rodriguez
Datemi le mie mazze da golf, un po’ d’aria fresca e una bella ragazza. E potete anche tenervi le mazze e l’aria fresca. Carina, no? Stamattina ci ho 
provato di nuovo. Con una bella ragazza? No, cosa avete capito? Ci ho provato di nuovo con il golf. L’aria era pure fresca. Anche troppo. E puttando mi sono anche infreddolito. Mezz’ora di lezione con Enrico Trentin. Il tempo per correggere il grip. Sì, l’impugnatura insomma. Tenevo il pitch troppo sul palmo della mano. E lo swing? Meglio lasciar perdere. Del resto, è da fine novembre che la mia sacca poltriva in cantina. Ho anche puttato e provato qualche chip. Il putter mi ha salvato la mattinata. E sarei andato volentieri anche in campo. Magari con quella bella ragazza che praticava. Ma i fairway erano inzuppati d’acqua. Sarà  per domani. O al massimo venerdì¨. Pioggia e il buon Dio permettendo. Le previsioni del tempo sono buone. Sole al nord, dicono e voglio crederci. Leggo che Francesco Molinari e Alessandro Tadini saranno impegnati da domani a Kuala Lumpur in Malesia. Chicco può far bene, gli avversari non sono impossibili, un milione e mezzo d’euro di montepremi sono pur sempre tre miliardi delle vecchie lire. Così la Gazzetta dello sport avrà domenica qualcosa di meglio da scrivere delle solite storie trite e ritrite come il tesseramento libero per sfondare il muro dei centomila tesserati. Non discuto che il tesseramento libero, voluto e sostenuto da Franco Chimenti, non sia una buona cosa. Anzi. Non è cioè necessario associarsi ad un circolo per avvicinarsi al golf: basta compilare un modulo e richiedere direttamente la tessera federale presso un qualsiasi club affiliato alla Fig. Ma serve ben altro per incuriosire i più giovani e catturarli al golf. Servono soprattutto un paio di campioni, nati e cresciuti nel Belpaese, delle cui imprese in giro per i green del mondo s’interessino le cronache sportive. E non solo queste. Non sarebbe difatti male se una Belen Rodriguez o una velina qualsiasi, bionda o mora, fa lo stesso, s’innamorasse (?) perdutamente di un nostro golfista di grido. Tanto più che ai tempi d’oro della Ryder di Costantino Rocca non c’era Sky. Adesso invece sì¨. E il golf su Sky è oggi abbastanza seguito. Sono un’utopista? Forse sì¨. Specie se mi viene in mente che la settimana scorsa in Thailandia il numero due d’Italia, il buon Emanuele Canonica, si è classificato 90esimo e quindi non ha superato (di ben tre colpi) nemmeno il taglio dell’Asian Tour di Bangkok. E allora che si fa? Datemi almeno una bella ragazza. E se, chiedo troppo, almeno le mie mazze da golf e un po’ d’aria pura. (foto di Stephen Dvargas)
















Discussion Area - Leave a Comment