Nick’s tips: braccio sinistro disteso e leggermente piegato all’apice del backswing
Di sovente constatiamo che molti golfisti sono preoccupati di mantenere il braccio sinistro sempre dritto durante l’intera esecuzione del movimento. Qualcuno addirittura chiede se lo stesso arto debba stare ben teso. La verità è che il braccio sinistro è una leva; molte persone credono pertanto che più lunga resta tale leva durante l’intero swing e maggiore sarà la velocità angolare che acquista la testa del bastone. Maggior velocità, maggior distanza. Il problema è che mantenendo il braccio sinistro il più dritto possibile, molti golfisti perdono in elasticità e fluidità dell’azione. Spesso osserviamo persone che per cercare di tenere l’arto superiore sinistro ben dritto, addirittura limitano la loro capacità di rotazione della parte superiore del corpo durante il backswing. Si consideri poi che con le braccia tese, belle rigide, risulta praticamente impossibile trasmettere completamente l’energia generata attraverso la rotazione del corpo alle braccia, da queste ultime alle mani e da queste alla testa del bastone: e ciò proprio a causa della tensione muscolare. Sarà pertanto vano l’intero sforzo effettuato per ottenere un tiro preciso ma allo stesso tempo lungo. Se è vero che il braccio sinistro deve assolutamente arrivare dritto all’impatto con la palla, si può tranquillamente parlare di distensione dello stesso all’apice del backswing.
Osservate nella foto a sinistra come il braccio sinistro è disteso all’apice del backswing: il che significa che lo stesso può ben stare piegato al contrario di quanto evidenziato qui di seguito viceversa nella fotografia di destra. In questa foto infatti il braccio sinistro è completamente in tensione e ciò ha limitato la possibilità di rotazione delle spalle durante la l’azione di carica a differenza di quella evidenziata sopra. Una tale rigidità derivata dall’aver cercato di mantenere il braccio sinistro il più dritto possibile o, peggio ancora, rigido, teso, comporta sicuramente un minor rilascio dell’energia all’impatto con la palla.
Sono pochi i giocatori che mantengono l’arto in questione completamente dritto: normalmente si tratta di giocatori che posseggono una notevole mobilità articolare e quindi possono permettersi la leva del braccio sinistro dritta perché comunque per loro ciò non sarà fonte di rigidità. Uno tra tutti? Ernie Els! Avete voi però una tale mobilità articolare? Potete permettervelo? Siete sicuri che tenendo il braccio sinistro dritto la vostra azione non subisca dei limiti? Rispondetevi sinceramente e considerate invece che un braccio sinistro disteso potrebbe aiutarvi a compiere un più efficace e facile swing.
















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