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The Venice Golf Experience

Apr
20

Quella volta a Jesolo con Emanuele Canonica

Posted under Racconti di Golf by peaclaudio


Aspettando col cuore in gola i risultati di Margara, e cioè dell’ultima giornata del campionato della Pga italiana, tifando ovviamente per Lele Lattanzi, col quale mi sparo una media di dieci pro-am all’anno, e ne vinc(iam)o anche qualcuna, ma pure per Massimo Scarpa, il più bel giocatore (ambidestro) di golf di tutta la storia della Serenissima Repubblica di Venezia, pensavo ad Emanuele Canonica, anche lui in corsa per il titolo della Pga, e a quella volta che insieme inaugurammo (quattro ani fa) il diciotto buche di Jesolo Lido. C’era un vento che soffiava dal mare e ribaltava gli uomini come non l’ho più visto da allora. Era forse bora e comunque “borin”, come lo chiamano dalle nostre parti. Eppure Canonica non fece una piega e alla quindici, adesso la tre, che è pure la buca più tosta e lunga del campo, oltre che probabilmente la più bella di tutto il percorso, sfidò col drive, basso e teso, quel ventaccio che gli sfigurava la faccia e lo picchiava giusto alla bocca dello stomaco…Acqua fresca. Arrivò infatti a cento metri, metro più metro meno, dal green di quel par quattro di quattrocento metri e passa. Poi un comodo wedge oltre il bunker, approccio e facile putt. E ovviamente birdie. Mentre a me non parve vero d’aver chiuso con un soffertissimo bogey… Tutto è relativo nel golf. Perchè se Emanuele Canonica è il numero uno in Italia, io chi sono che gioco o, meglio, dovrei giocare diciotto di hcp? Proprio nessuno. Ma il golf è tutto quello che volete, ma non ditemi che non è uno sport furbo. Permette infatti a me di giocare colpo su colpo al fianco di Canonica. O di Lattanzi o di Scarpa. E di sentirmi per quattro, cinque ore un campione come loro. Mentre loro si sentono piccini piccini davanti a Tiger, il numero uno al mondo da ben 490 settimane…

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