Asolo: dalla 13 fino alla 18
Posted on | Giugno 30, 2009 | No Comments
Dala teeing area della buca 13 gioco un ferro 3 per restare prima dei fairway bunker a destra. Poi ho un facile pitching wedge con cui piazzare vicino la palla alla buca ed ottenere il birdie. Per il giocatore medio questa buca non è per niente lunga e delicata: io suggerisco di giocare il primo colpo in modo da non arrivare all’altezza dei fairway bunker. E’ perfettamente inutile, ve lo assicuro!
Nella buca 14 dal tee tiro il driver cercando un bel fade, pertanto mi posiziono sul lato destro dell’area di partenza in modo da vedere ed eseguire bene il colpo. Gioco il colpo appena descritto perchè sulla destra c’è l’out of bound che non voglio nemmeno vedere. Poi ho un ferro 9 o un PW. Il giocatore medio qui deve evitare, se ci riesce, i bunker nel fairway: anche questa buca non è particolarmente lunga. Dall’area di partenza se proprio dovete fare un errore, fatelo a sinistra visto che, “lapalissianamente” pagate meno…. quindi supportate la Read more
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Un po’ di humour in questo piovoso weekend. Autunnale?
Posted on | Giugno 27, 2009 | No Comments
Asolo: le buche 9, 10, 11 e 12
Posted on | Giugno 21, 2009 | No Comments
Nella buca 9 anche se il tee di partenza è stato arretrato, il par 5 non è lungo e con due buoni colpi si può raggiungere il green ed assicurarsi il birdie. E’ una buca mi sprona. Gioco il mio driver in draw e poi cerco il green con un ferro 2 oppure un fairway wood. Giocatore medio: per voi il par dovrebbe essere facilmente raggiungibile, fate solo attenzione a non giocare a destra il secondo colpo visto l’ostacolo d’acqua in agguato.
Nella buca 10 il par 4 non è lungo: dal tee gioco un ferro due dal momento che non voglio cadere nel bunker posizionato in fairway a sinistra a circa 210 mt dall’inizio dell’area di partenza. Da quell’altezza ho Read more
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Del Chervò pensavo molto meglio…
Posted on | Giugno 19, 2009 | No Comments
Adesso vi faccio morire d’invidia: sto giocando a golf come un pazzo. Anche quattro, cinque volte a settimana. E per questo tiratemi pure le orecchie, ve lo concedo, se ultimamente ho di conseguenza un po’ trascurato questo blog. Non lo farò più. Lo giuro. Anche se i giuramenti ormai ai giorni nostri valgono meno di un due di spade con briscola a danari. Il cavalier Berlusconi docet. O mi sbaglio? Spergiuri a parte, ho giocato al Paradiso del Garda (Peschiera), a Frassanelle (Padova), a Venezia(sempre il numero uno) e persino - udite udite! - a Ca’ della Nave (Martellago). Ovviamente a Villa Condulmer (il mio circolo) e, scollinando oltre i confini del Veneto, sono stato in Lombardia, all’Albenza (Bergamo) e al Chervò (San Vigilio-Pozzolengo, Brescia) e due volte in Friuli, a Fagagna (Udine), sempre in hit parade. Praticamente, finito il campionato di calcio e ora pure quello di basket, queste sono le mie vacanze che, se vanno bene alla mia terribile consorte, la mitica Tigre, non vedo perchè dovrebbero schifare voi, golfisti gelosi? E così in pochi giorni ho perso tre o quattro chili di troppo, mi sono abbronzato al punto da far paura a un moro e ho persino vinto una Pro Am a Frassanelle con Lele Lattanzi. Che volete di più? Lo so bene io cosa adesso vorreste da me: come minimo un voto sui campi sui quali ho recentemente sparacchiato a vuoto il driver. Mica sono scemo. Ho già tanta gente che mi guarda storto, cominciando da Valsanzibio (Padova), dove i soci, per la maggior parte ex vecchi gerarchi di provincia, seguono le direttive del nuovo regime e per questo non tollerano la satira e men che meno la minima critica. Figuriamoci allora se cado nel (vostro) tranello. Lo ripeto, mica son fesso. Però non sarebbe da me se mi mordessi la lingua e tacessi solo per il quiete vivere. Sia mai e così qualche giudizio, anche severo, ve lo regalo ugualmente. Per esempio non vi nego che il nuovo ventisette buche dei fratelli Chervò mi ha un po’ deluso. Me l’ero immaginato molto meglio e comunque non ha nulla a che vedere nel confronto con i vicini Gardagolf e Arzaga che sono di una qualità nettamente superiore. Ma è un campo giovane che si farà. Col tempo. Dicono sperando nel buon vento. In verità il disegno di Kurt Rossknecht non è male. Anzi. Specie delle seconde nove (percorso giallo) quando spesso entra in gioco l’acqua ai bordi del fairway. Però non vorrei che si facesse anche qui lo stesso discorso che sento da anni ormai ripetere sul conto di Ca’ della Nave del quale tutti parlano un gran bene, ma chissà perchè non ha neanche la metà dei soci di Villa Condulmer nonostante la quota associativa costi quasi la metà e la distanza da casa mia (il centro di Mestre) sia pure parecchio inferiore. Ci sarà qualcosa che non va. O no? Cominciando da qualche socio al quale, per scrivere un paio di righe caramellose sui giornali, si regala il green fee stagionale. E pure alla gentil signora…
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Golf della Montecchia: le buche 4, 5 e 6
Posted on | Giugno 13, 2009 | No Comments
La buca 4 è quasi speculare alla precedente se non con meno alberi. Così è anche la mia tattica di gioco. Come colpo di approccio al green ho un sand iron oppure un gap wedge. Anche il giocatore medio deve avere le stesse attenzioni della buca precedente: il par 4 non è particolarmente lungo e si può raggiungerlo anche con il secondo colpo.
Nella buca 5 come tee shot posso optare per un driver che mi tolga di mezzo il fairway bunker di destra, oppure, qualche volta, gioco un ferro 3 per non raggiungere il rough situato dove la buca presenta il suo dog-leg verso destra. Il colpo al green non è particolarmente lungo e pertanto l’ostacolo d’acqua di sinistra non mi desta particolari attenzioni. Giocatore medio:
se vi tenete con il tee shot anche prima del fairway bunker di destra come colpo di approccio, al green avrete circa 120 metri che non dovrebbero rendere così complicata la buca
Buca 6: anche se non è corto, miro con il mio tee shot sopra il margine destro del lago che dovrei facilmente volare. Come colpo al green ho un ferro 6/7. Il giocatore medio invece deve fare attenzione all’ostacolo d’acqua di sinistra e, se del caso, giocare il colpo verso il bunker di destra, restando prima dello stesso; di solito da quelle parti, l’avant green è tale da permettere di giocare anche il putter.
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Golf Monthly: il test del driver Callaway FT-iQ
Posted on | Giugno 9, 2009 | No Comments
L’appuntamento con Golf Monthly vede oggi protagonista un driver della Callaway. Buona visione!
Curiosità: The Golf Ball Project
Posted on | Giugno 8, 2009 | No Comments
Ecco una selezione di belle fotografie del “golf ball project”, un’iniziativa curiosa che punta a raccogliere il maggior numero di fotografie riguardanti palline da golf. Ovviamente siete tutti invitati a partecipare inviando le vostre foto (anche da cellulare) a redazione@venicegolfexperience.it. Vi terremo informati sugli sviluppi!
Montecchia: le buche 1, 2 e 3
Posted on | Giugno 7, 2009 | No Comments
Inizia oggi una nuova serie di “Buca su buca”, dedicata questa volta al Golf Club Montecchia. Cominciamo subito con la buca 1, che è un par cinque non difficile e pertanto cerco di partire con un bel birdie iniziale. Faccio attenzione con il mio tee shot al lato destro dove ci sono due bunker e l’out of bound che delimita il campo pratica. Al green ho un legno da fairway, ma il green della buca è tale da rendere l’eventuale approccio non troppo difficile. Per quanto riguarda il giocatore medio, la buca non è lunghissima sebbene sia un par cinque. Piazzate il vostro tee shot e vi troverete con uno scoring club (F8/9/PW…)come terzo colpo al green. Fate attenzione a non andare lunghi perchè vi ritroverete con un putt in discesa.
Per quanto riguarda la buca 2, il par tre non è dei più semplici, ho un ferro 3 come colpo al green. Personalmente non cerco di complicarmi la vita: un par va benissimo. Il lato a destra del green non ha ostacoli e l’eventuale approccio è abbastanza facile. Per il giocatore medio invece è un par tre lunghetto ma, se si sta accorti, non è impossibile segnare comunque un bel par. Considerate che la parte a destra del green non ha ostacoli e quindi è più facile!
La buca 3, infine: non è un par quattro particolarmente lungo. Come tee shot prediligo un fade che parta sul lato sinistro del fairway dal momento che il bunker posizionato sulla destra della pista lo volo facilmente. Come approccio ho un ferro 9/PW e, se sono preciso, il birdie è anche qui a portata di mano. Qui il giocatore medio deve fare attenzione al primo colpo dato che c’è un insidioso bunker sul lato sinistro del fairway ed il boundary fence sul lato destro. Piazzato il tee shot, il proseguimento della buca non è complicato.
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Golf Hotel Paradiso: solo giudizi positivi da Trip Advisor
Posted on | Giugno 5, 2009 | No Comments
Navigando alla ricerca di recensione su hotel, ristoranti e strutture da frequentare prima o dopo aver giocato, ci siamo imbattuti nei giudizi altamente positivi sul Golf Hotel Paradiso a Castelnuovo del Garda. Tutto sembra funzionare alla perfezione in questo resort, dalle stanze al cibo, dall’accoglienza alla carta dei vini.
Per completezza segnaliamo che un paio di persone dicono di essersi trovate in realtà parecchio male nei rapporti con il personale di servizio ma, trattandosi di esperienze di un paio d’anni fa, ipotizziamo che ora sia tutto risolto… Per leggere direttamente le recensioni, cliccate QUI
Nick’s tips: la routine prima del colpo
Posted on | Giugno 2, 2009 | No Comments
Tutti i golfisti hanno in genere imparato quanto sia importante avere un grip ed una posizione buona in funzione del colpo che devono effettuare in quel preciso momento di gioco nel percorso.
Molto raramente tuttavia mi capita di vedere giocatori con una routine pre-swing solida ed ottimale per il colpo che è necessario eseguire. Nel corso delle gare alle quali partecipo o in quelle che mi capita solo di vedere, ho sempre constatato quanto importante e profonda sia la concentrazione dei giocatori prima dell’esecuzione vera e propria di qualsivoglia tipo di colpo.
Concentrazione è un termine molto ampio ed a prima vista poco preciso. Per quanto mi riguarda, personalmente adotto Read more














