Giocando a Villa Condulmer con Andrea Seno un match play su nove buche, non ricordo bene chi abbia vinto, ma mi pare lui, forse proprio alla nove, sono venuto a sapere che a Jesolo Golf hanno cambiato il giro delle buche. Non si parte più dalla 1, ma dalla 10. E sin qui è tutto facile. Si prosegue alla 11, che ora è la 2, ovvero un par tre di circa 150-160 metri con il green ben difeso frontalmente da un bel bunker. Poi si cambia sul serio giro. Ovvero, invece che andare al tee della vecchia 12, si scollina verso la 15, che è la buca più bella di tutto il percorso come ho avuto già modo di raccontarvi. Insomma la 15 diventa la 3. Okappa? E successivamente? Si cambia ancora, credo dalla 15 alla ex 14. E di qui alla 12 (ora la 5). Poi la 13, un altro par tre un po’ più lungo, s’attraversa la strada per giocare le vecchie 16-17-e-18 e ripartire dalla 1 che è diventata Read the rest of this entry » if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Oggi vi proponiamo l’intervista al vincitore dell’ultimo Italian Seniors Open, quello che si è svolto nel maggio del 2007 a Venezia. Il neozelandese Mark Owen rivela d’aver già giocato agli Alberoni (per vederne la posizione basta cliccare qui), esattamente nel 1964, e d’averne sempre serbato un bellissimo ricordo, soprattutto per l’only one realizzato alla buca cinque. E ora, dopo la prestigiosa vittoria dell’anno scorso al termine di un avvincente playoff a quattro, certamente Owen non può che non aver accentuato il suo entusiasmo per lo storico e magnifico green veneziano. Tanto più che quest’anno, e il Comune di Venezia non è esente da colpe, l’Open d’Italia seniores cambierà sede dopo tre magnifiche edizioni agli Alberoni: si giocherà infatti ad Arzaga, non lontano dal lago di Garda, sul percorso di 18+9 buche disegnati da Jack Nicklaus e Gary Player, dal 9 al 12 ottobre prossimo. if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Se non ho sbagliato a contare, nelle sole Tre Venezie domani sono in programma la bellezza di ventinove gare. Delle quali qualcuna anche carina. Alla Montecchia c’è il Mercedes, a Padova l’Italiano Assicurazioni, a Lignano il Volvo Masters 2008 addirittura, agli Alberoni l’American Express e a Villa Condulmer una tappa del nuovo circuito: il Venice Golf Challenge con le finali (uniche) a San Clemente nei giorni della Mostra del Cinema di Venezia. The Venice Golf Experience vi offre questo servizio (alla voce Gare e Tornei) e altro. Per esempio che tempo farà domattina. Abbastanza bello. Al massimo qualche nuvola di passaggio, non dovrebbe piovere (vedi Meteo). Approfittatene perchè lunedì sono previsti nel Triveneto nuovi acquazzoni di questo aprile davvero impossibile. Rinunciate invece ai campi pesanti come quello di Ca’ della Nave: potreste infangarvi sino al midollo… if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Sono proprio incontentabili questi golfisti. E non lo dico tanto perchè sono dei bambini eternamente lamentosi. “Se alla cinque non avessi sbagliato quel putt da un metro. Che dico? Da trenta centimentri. E se la pallina alla otto non mi fosse finita proprio ai piedi del pino secolare”. Quante volte nella club house abbiamo sentito questi discorsi? Sino alla noia. Ma sono incontentabili anche davanti alla tivù quando ascoltano Mario Camicia e Silvio Grappasonni. Che, detto tra noi, sperando che non ci sentano, sono bravi sul serio. Forse Silvio anche meglio di Mario, però senza Camicia non ci sarebbe il golf su Sky. Quindi teniamocelo ben stretto. Incontentabili al punto che prima gufano a più non posso perchè Tiger Woods con la (sua) pallina faccia dei bei cerchi in acqua negli incantevoli laghetti di Augusta, poi, una volta che al Fenomeno non è riuscita la rimonta nei confronti di Trevor Immelman, ci tengono in fretta a sottolineare che il primo Major della stagione è stato - fa anche rima - una grossissima delusione. E allora fatemi capire: non vi va bene che vinca sempre Tiger, ma quella volta che Woods… Read the rest of this entry » if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Con Tiger Woods a sette colpi dal primo, il sudafricano Trevor Immelman, c’è ancora più gusto: non vi pare? Già il Masters di Augusta National, in Georgia, è il massimo dei massimi che il golf possa offrire sulla terra. Se poi ci si mette un Tiger che nei primi due giri non è proprio nulla di fenomenale, 72 e 71, un solo colpo sotto il par in totale, anche cinque bogey, tre venerdì addirittura nelle prime dieci buche, e allora lo spettacolo del Master, il primo Major del 2008, diventa davvero sublime. Ad Augusta tutto è una favola: i colori, i fiori, l’atmosfera, i ponti, i laghi, i green bestiali, i particolari. Un quadro botticelliano. E i nostri? A parte Costantino Rocca, solo il papà di Silvio Grappasonni, molto bravo su Sky, e altri tre italiani in 72 edizioni hanno potuto accarezzare quei fairway commoventi. Anche Dodo Molinari, che giocò con Tiger e lo potrà raccontare ai suoi nipotini… Read the rest of this entry » if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Ci eravamo lasciati prima dell’ultimo giro di Margara, provincia d’Alessandria, dove quattro anni fa ho vinto anche un titolo italiano. Di cosa? Il primo degli ubriaconi molesti? No, il primo dei giornalisti di golf seniores. Dopo 54 buche Alessandro Tadini precedeva di tre colpi Emanuele Canonica, Massimo Scarpa e Lele Lattanzi, leader nel primo giorno del Pga italiano. Ebbene ieri Tadini si è presentato al tee di partenza delle Fubine di buzzo buono e con gli dei del golf a favore: quattro birdie nelle prime sei buche e buonanotte suonatori, 269 colpi in totale (68 69 66 66) e meritatissimo titolo italiano nel carniere per il 34enne professionista di Borgomanero, provincia di Novara, insomma lì vicino. Al secondo posto un altro piemontese, Emanuele Canonica, a sette lunghezze (276) e al terzo il mio amico Lattanzi (277) che s’è fatto crescere il pizzetto da alpino e che ormai parla in bolognese. Anche se Lele è fiuggino doc, e ci tiene a dirlo, ma Dio solo sa i miracoli che riescono a fare le donne con gli uomini… Read the rest of this entry » if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Aspettando col cuore in gola i risultati di Margara, e cioè dell’ultima giornata del campionato della Pga italiana, tifando ovviamente per Lele Lattanzi, col quale mi sparo una media di dieci pro-am all’anno, e ne vinc(iam)o anche qualcuna, ma pure per Massimo Scarpa, il più bel giocatore (ambidestro) di golf di tutta la storia della Serenissima Repubblica di Venezia, pensavo ad Emanuele Canonica, anche lui in corsa per il titolo della Pga, e a quella volta che insieme inaugurammo (quattro ani fa) il diciotto buche di Jesolo Lido. C’era un vento che soffiava dal mare e ribaltava gli uomini come non l’ho più visto da allora. Era forse bora e comunque “borin”, come lo chiamano dalle nostre parti. Eppure Canonica non fece una piega e alla quindici, adesso la tre, che è pure la buca più tosta e lunga del campo, oltre che probabilmente la più bella di tutto il percorso, sfidò col drive, basso e teso, quel ventaccio che gli sfigurava la faccia e lo picchiava giusto alla bocca dello stomaco… Read the rest of this entry » if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Rieccheggiando Lucio Battisti, vi segnaliamo che da oggi potete trovare, alla voce GARE e TORNEI, l’elenco di tutte le 1808 competizioni che si svolgono nei club del Nordest che ci hanno reso pubblici i loro calendari-gare 2008. Per ogni giorno dell’anno è indicata la competizione, la formula e il circolo dove si svolgerà la gara. Presto saremo ancor più esaurienti, ma intanto invitiamo tutti i club e gli organizzatori a segnalarci eventuali imprecisioni o variazioni di programma inviandoci una mail all’indirizzo: gare@venicegolfexperience.it. Prossimamente metteremo inoltre online la possibilità di iscrivervi direttamente alle gare utilizzando il nostro carrello per l’ecomercantage. if (function_exists('social_bookmark')) { social_bookmark(); } ?>
Mi sono fatto il carrello nuovo: bello, troppo bello, per essere vero. Difatti ho il timore d’usarlo domani. Specie se dovesse piovere. Anche se il meteo, che potete consultare qui a destra, mi dà “tempo parzialmente soleggiato sulle Venezie” e gli dovete credere: non sbaglia mai. E’ un carrello elettrico. Prima di ieri ho usato sempre il carrello a mano: evidentemente mi sentivo ancora giovane e comunque, se mi sono finalmente convertito a quello a motore, anzi bimotore, è perchè il modello che mi è stato proposto dalla Rossogolf di Cermenate è davvero pregevole, maneggevole e acquistabile ad un prezzo ragionevole: 800 euro. Fateci anche voi un pensiero.Dotato di telecomando, ed è questa la (mia) libidine, ha a due motori da 180W e una batteria da 30 A/H che non vi lascerà mai a piedi. A meno che non decidiate di spararvi più di trenta buche in un giorno e allora siete proprio da uccidere. La ricarica (anche a casa) è di cinque ore. Retromarcia e ruota antiribaltamento: due qualità in più tutte da apprezzare. E, come diceva quello: provare per credere…
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